Cantieri edili, i sindacati sventano il rinvio della patente a punti
di Valentina ConteROMA — Sindacati in fermento contro l’idea di far slittare l’avvio della patente a punti nei cantieri edili. Dal primo ottobre al primo gennaio, secondo un emendamento al decreto Omnibus di Fratelli d’Italia, Forza Italia e Lega. Al primo aprile, in un emendamento del Pd. «Errore grave, saremo in piazza da ottobre», dice Maurizio Landini, Cgil. «Una vergogna», per Luigi Sbarra, Cisl. «Sono ridicoli. Non è la soluzione, ma l’hanno fatta: la facciano almeno partire», aggiunge Ivana Veronese, Uil.
Alla fine, la maggioranza si sfila e ritira l’emendamento. Così anche il Pd. Il ministero del Lavoro conferma l’entrata in vigore del provvedimento. Palazzo Chigi intanto convoca i sindacati per il 25 settembre sul Psb, il nuovo Piano Ue sui conti.
ROMA — Sindacati in fermento contro l’idea di far slittare l’avvio della patente a punti nei cantieri edili. Dal primo ottobre al primo gennaio, secondo un emendamento al decreto Omnibus di Fratelli d’Italia, Forza Italia e Lega. Al primo aprile, in un emendamento del Pd. «Errore grave, saremo in piazza da ottobre», dice Maurizio Landini, Cgil. «Una vergogna», per Luigi Sbarra, Cisl. «Sono ridicoli. Non è la soluzione, ma l’hanno fatta: la facciano almeno partire», aggiunge Ivana Veronese, Uil.
Alla fine, la maggioranza si sfila e ritira l’emendamento. Così anche il Pd. Il ministero del Lavoro conferma l’entrata in vigore del provvedimento. Palazzo Chigi intanto convoca i sindacati per il 25 settembre sul Psb, il nuovo Piano Ue sui conti.
Il governo non è pronto
Spiega il senatore Pd Daniele Manca, «quella del ministero sulla sicurezza è solo propaganda: per questo ho presentato l’emendamento». Le piccole imprese non sono pronte e hanno fatto pressione sui parlamentari per avere un rinvio. «Ce lo hanno chiesto tutte le categorie nelle audizioni, molte rischiano di restare fuori mercato e sono in grande difficoltà», prosegue Manca.
«Il ministero del Lavoro non ha neppure fatto il decreto attuativo e la piattaforma dell’Ispettorato non c’è ancora», quella per la decurtazione dei punti quando l’impresa viola le leggi sulla sicurezza. «Il governo non è pronto. Quella norma è pasticciata, sbagliata, insufficiente e inadeguata per affrontare il tema della sicurezza. E pure inattuabile».
Deregulation
Alla fine però tutti ritirano lo stop. «Tentativo vergognoso, era il minimo che potessero fare», dice la senatrice M5S Elisa Pirro. «Dall’idea di tagliare le ore di formazione obbligatorie sulla sicurezza nei cantieri ad alto rischio fino alla lista di conformità, sulla sicurezza quella del governo è stata una continua deregulation a scapito delle imprese oneste che subiscono la concorrenza sleale di chi trae vantaggio dall’illegalità».
Dare più tempo alle imprese, questo era l’obiettivo dei parlamentari. Anche se i costruttori dell’Ance, pur riconoscendo la farraginosità della procedura, ritengono «non necessario prorogare la patente». Piuttosto «servono procedure snelle». Per la presidente Federica Brancaccio «la patente è un primo passo verso una vera qualificazione del settore».
Le critiche dei sindacati
Ma i sindacati sono sulle barricate. Già durante l’iter di approvazione, Cgil e Uil avevano aspramente criticato i meccanismi di perdita dei punti in presenza, ad esempio, dei morti sul lavoro. Punti agilmente recuperabili con qualche corso di formazione.
Landini della Cgil va oltre la critica alla patente. Annunciando che il sindacato rosso «non starà a guardare» una manovra che «anziché defiscalizzare gli aumenti salariali dei contratti nazionali e rinnovare i contratti pubblici recuperando l’inflazione, defiscalizza gli straordinari e fa restare al lavoro fino ai 70 anni». Nei mesi di ottobre e novembre «dovremo scendere in piazza, mobilitarci, fare delle iniziative, parlare con le persone: ci giochiamo la nostra credibilità e la loro fiducia».
Anche il leader della Cisl Sbarra chiede al governo di «aumentare le risorse sulla sanità pubblica» e di evitare «fughe in avanti sulle pensioni». Ma «gli scioperi sono prematuri».