MILANO — Dopo quattro anni dall’investimento in Pirelli & C, Brembo passa all’incasso e annuncia di aver collocato sul mercato il suo 5,58% del capitale del gruppo guidato da Marco Tronchetti Provera. Nel 2020, a inizio della pandemia, il colosso dei freni tricolore aveva rilevato una partecipazione finanziaria superiore al 2%, arrotondando gradatamente la quota sopra il 5%. Allora il mercato aveva scommesso su una possibile partnership industriale o su un eventuale matrimonio nei componenti auto di lusso tricolore, ma Pirelli aveva lasciato intendere di non essere interessata a una fusione, in cui peraltro non sembrava esserci spazio per realizzare importanti sinergie sui costi.
Finisce il patto di voto con Camfin
Poi nel febbr…
MILANO — Dopo quattro anni dall’investimento in Pirelli & C, Brembo passa all’incasso e annuncia di aver collocato sul mercato il suo 5,58% del capitale del gruppo guidato da Marco Tronchetti Provera. Nel 2020, a inizio della pandemia, il colosso dei freni tricolore aveva rilevato una partecipazione finanziaria superiore al 2%, arrotondando gradatamente la quota sopra il 5%. Allora il mercato aveva scommesso su una possibile partnership industriale o su un eventuale matrimonio nei componenti auto di lusso tricolore, ma Pirelli aveva lasciato intendere di non essere interessata a una fusione, in cui peraltro non sembrava esserci spazio per realizzare importanti sinergie sui costi.
Finisce il patto di voto con Camfin
Poi nel febbraio 2023 il gruppo che fa capo alla famiglia Bombassei e la Camfin di Tronchetti Provera avevano siglato un patto di consultazione di voto, in vista del rinnovo del consiglio della Bicocca. A giugno il governo aveva invece esercitato il golden power sul gruppo degli pneumatici confinando i cinesi di Sinochem (padroni del 37%) in un angolo e stabilendo che la scelta dell’amministratore delegato del gruppo toccasse alla compagine dei soci italiani.
L’accordo tra la Bicocca e Bosch
Infine lo scorso settembre Pirelli (di cui Camfin ha il 22,7%), all’atto di scegliere un partner per le sue gomme intelligenti, aveva firmato un accordo con il colosso dei freni e dei componenti tedeschi Bosch. Una mossa che probabilmente non è stata apprezzata in casa Bombassei. E così, trattandosi di una partecipazione finanziaria, che peraltro comporta una interessante plusvalenza, Brembo ha dato mandato a Bnp Paribas di collocare presso investitori istituzionali attraverso un bookbuilding accelerato le sue 55.800.000 azioni Pirelli. L’annuncio è arrivato quando la Borsa era già chiusa, con il titolo Pirelli a quota 5,34 euro (-1,98%). Il pacchetto del gruppo dei freni ieri valeva sul mercato 298 milioni, ma solo oggi, al termine dell’operazione, si saprà con quale sconto è avvenuto il collocamento e anche quale plusvalenza è stata in grado di realizzare Brembo con il suo investimento.