Economia

Le Borse di oggi 2 ottobre. Volano i listini di Hong Kong, Tokyo chiude in ribasso. Gas e petrolio in rialzo dopo l’attacco dell’Iran. Europa chiude contrastata

Le Borse di oggi 2 ottobre. Volano i listini di Hong Kong, Tokyo chiude in ribasso. Gas e petrolio in rialzo dopo l’attacco dell’Iran. Europa chiude contrastata
In Cina continua il rally innescato dal pacchetto di stimoli annunciato da Pechino l'indice Hang Seng sale del 4,54%. In Giappone l'indice di riferimento Nikkei mette a segno un ribasso del 2,18%. Milano apre in lieve calo, caute le piazze europee
1 minuti di lettura

ROMA – La Borsa di Hong Kong continua il rally innescato dal pacchetto di stimoli annunciato da Pechino per rilanciare la crescita dell'economia cinese: l'indice Hang Seng sale del 4,54%, superando quota 22.000 per la prima volta da febbraio 2023, fino a 22.093,25 punti. Le azioni di Hong Kong hanno registrato un'impennata di oltre il 6% stamattina, quando gli operatori sono tornati da un giorno di pausa per riprendere il rally innescato la scorsa settimana dalla presentazione delle misure di rilancio dell'economia cinese. L'indice Hang Seng è salito del 6,41%, pari a 1.354,06 punti, a 22.487,74.

La Borsa di Tokyo fa registrare un calo sostenuto per preoccupazioni tra gli investitori circa l'evolversi delle tensioni geopolitiche in Medio Oriente. L'indice di riferimento Nikkei mette a segno un ribasso del 2,18%, a quota 37,808.76, con una perdita di 843 punti. Sul mercato valutario lo yen si mantiene stabile sul dollaro a 143,70, mentre si rafforza palco sopra a 159 sull'euro.

Apertura mista invece per le Borse europee, con Milano e Madrid in calo e il resto degli indici orientati al rialzo. Nel corso della mattinata però tutti i listini migliorano e si muovono in territorio positivo.

Pirelli in Borsa chiude a -2,4% dopo l'addio di Brembo

Pirelli chiude in calo in Borsa dopo l'addio di Brembo che ha ceduto l'intera quota del 5,58% ad un prezzo di 5,07 euro per azione. Il gruppo guidato da Matteo Tiraboschi ha incassando 282,9 milioni di euro. Camfin, a sua volta, ha acquistato il 2,5% di Pirelli e così la catena di controllo che fa capo alla holding di Marco Tronchetti Provera detiene una quota complessiva pari a circa il 25,28% del gruppo dei pneumatici. A Piazza Affari Pirelli ha concluso la seduta in calo del 2,4% a 5,21 euro mentre Brembo ha guadagnato lo 0,5% a 9,73 euro

Borse europee chiudono contrastate

Le Borse europee chiudono contrastate mentre gli occhi degli investitori guardano al conflitto in Medio Oriente dopo il lancio di missili da parte di Teheran su Israele, che ha alimentato i timori di una guerra regionale a tutto campo. Sul fronte macro, ad agosto il tasso di disoccupazione nell'area euro è rimasto invariato rispetto al mese precedente al 6,4%, attestandosi al minimo storico e in linea con le aspettative del mercato. Parigi è poco sopra la parità (+0,05%) a 7.577 punti, Londra guadagna lo 0,17% a 8.290 punti, in rosso invece Francoforte -0,25% a 19.167 punti e Milano -0,28% a 33.675
punti.

Milano chiude in lieve calo, Ftse Mib -0,28%

Chiusura in lieve calo per la Borsa di Milano con l'indice Ftse Mib che cede lo 0,28%. Tra i titoli del listino spicca Leonardo che balza del 3,63% mentre Amplifon guadagna l'1,98%, Saipem l'1,65% e Eni l'1,64%. Negativi invece Iveco che arretra del 2,67%, Pirelli a -2,43%, Recordati -2,27% e Italgas -1,82%.

Btp: spread chiude stabile a 133 punti, rendimento decennale balza al 3,44%

Chiusura stabile per lo spread tra btp e bund in un contesto di deciso rialzo per i rendimenti sulla curva euro. A fine seduta il differenziale di rendimento tra il btp decennale benchmark e il bund tedesco di pari durata si è attestato a 133 punti base, invariato rispetto alla chiusura di ieri. In netto aumento anche il rendimento del btp decennale benchmark che ha segnato un'ultima posizione al 3,44%, dal 3,38% della chiusura della vigilia.

Cambi: euro chiude in calo sotto 1,11 dollari

L'euro chiude in calo sotto 1,11 dollari. la moneta unica scivola a 1,1044 dollari (-0,21%). La valuta europea passa poi di mano a 161,32 yen (+1,53%), mentre il cambio dollaro/yen è a 146,11 (+1,81%).

Milano procede in calo, Ftse Mib -0,54%

La Borsa di Milano procede in calo, con il Ftse Mib che cede lo 0,54% a 33.587,73 punti. Il massimo intraday ha toccato i 33.969,75 punti mentre il minimo ha raggiunto i 33.494,21 punti. Tra i principali rialzi Leonardo (+3,83%), Eni (+1,7%), Bper Banca (+1,45%), Saipem (+1,3%), Amplifon (+1,28%), Brunello Cucinelli (+1,11%) e Tenaris (+1,1%). In calo Pirelli (-3,44%), Iveco (-2,85%9, Recordati (-2,74%), Erg (-2,05%), Terna (-1,7%) e Snam (-1,69%).

L'Europa scende con Wall Street, il greggio in rally

Le Borse europee sono in flessione dopo l'avvio di Wall Street. I mercati si mostrano cauti mentre si attendono gli sviluppi della crisi in Medio Oriente, dopo l'attacco dell'Iran a Israele. Prosegue il rally del petrolio con il Wti che guadagna il 3,4% a 72,2 dollari al barile e il brent sale del 3,05% a 75,8 dollari. Sale anche l'oro che guadagna lo 0,3% a 2.656 dollari. In tensione anche il gas che sale dello 0,8% a 39,6 euro al megawattora.

Totalenergies annuncia buyback per 8 miliardi di dollari

Totalenergies riacquisterà un totale di 8 miliardi di dollari di azioni nel 2024. Lo ha annunciato il gruppo in un comunicato stampa in vista della presentazione della sua strategia a New York, in un momento in cui in Francia si parla di tassare i riacquisti di azioni come strumento per rafforzare le casse del governo. Nel 2025, il gruppo prevede di “continuare” a ricompensare gli azionisti riacquistando azioni “a un ritmo di 2 miliardi di dollari al trimestre in condizioni di mercato ragionevoli”, poiché ciò fa automaticamente aumentare il prezzo delle azioni.

Wall Street, apertura in calo

Apertura in calo a Wall Street, con gli investitori guardinghi a causa dell'escalation in Medio Oriente, che ieri ha pesato sugli indici. Lo sguardo resta poi rivolto all'andamento dell'economia statunitense: oggi, il rapporto Adp sull'occupazione nel settore privato ha mostrato un dato (+143.000) superiore alle attese (+125.000) a settembre, a dimostrazione di un'economia solida, per usare il termine ribadito lunedì dal presidente della Federal Reserve, Jerome Powell, che ha detto che il recente taglio dei tassi d'interesse da mezzo punto non deve essere interpretato come un segnale di ulteriori tagli così aggressivi, facendo intendere, quindi, che i prossimi saranno di 25 punti base. Powell ha comunque ribadito che si deciderà 'di riunione in riunione'. In avvio, il Dow Jones perde 60,52 punti (-0,14%), lo S&P 500 cede 14,44 punti (-0,25%), il Nasdaq è in calo di 37,25 punti (-0,21%). Il petrolio Wti al Nymex guadagna il 3,48% a 72,26 dollari al barile.

Il petrolio vola a New York

Il petrolio è in rialzo a New York, dove le quotazioni salgono del 2,94% a 71,88 dollari al barile.

Brembo guadagna quasi il 3%

Brembo allunga il passo in Borsa (+2,95% a 9,97 euro) arrivando ad oltrepassare anche i 10 euro dopo l'uscita da Pirelli che invece continua cedere (-4,16% a 5,12 euro). La notizia "è molto positiva per Brembo" che, scrive Equita, "registra una plusvalenza netta di circa 70 milioni, incassa circa 280 milioni riducendo il debito a 200 milioni, aumentando ulteriormente la potenza di fuoco per investimenti ben oltre 1 miliardo". Inoltre per gli analisti Brembo "elimina un investimento che non era mai stato chiaramente spiegato" e "rimuove il rischio percepito dal mercato relativo alla fusione con Pirelli". Lo stesso evidenzia Mediobanca Research che ribadisce come "la cessione della partecipazione in Pirelli dovrebbe escludere qualsiasi potenziale M&A tra i due operatori industriali".

In effetti, alcuni investitori - aggiunge - consideravano un rischio per Brembo qualsiasi potenziale accordo tra i due operatori. Come conseguenza dell'uscita di Brembo, "la 'cordata italiana' guidata da Camfin scende sotto il 23% dei diritti di voto e non ci sorprenderebbe scoprire che Camfin possa aver comprato parte delle azioni vendute da Brembo", sottolinea ancora Equita rilevando che "resta sempre da chiarire quando Sinochem venderà il suo 37%" che, per gli analisti, è "uno scenario scontato". Ciononostante, Equita non ritiene che "questa mossa implichi un maggior appeal speculativo per Pirelli, dato che il Governo italiano - ricorda - ha esercitato il golden power". Mediobanca prevede che Pirelli sia "resiliente nel terzo e quarto trimestre del 2024 grazie a un trend positivo dei volumi, soprattutto nel mercato europeo ad alto valore".

Accelera il petrolio

Accelera il greggio nel giorno in cui si riunisce il vertice Opec e in attesa delle scorte settimanali Usa previste in serata mentre in Medio Oriente la tensione resta altissima. Il petrolio Usa si porta sopra i 72 dollari (Wti +3,29% a 72,13 dollari al barile) e quello del Mare del Nord si avvicina ai 76 (Brent +3,03% a 75,79 dollari al barile). Nella vigilia, secondo le anticipazioni dell'American Petroleum Institute (Api), le scorte Usa sono scese di 1,45 miliardi di barili mentre per oggi è atteso un calo di 1,9 miliardi secondo l'Energy Information Administration (Eia).

Moneyfarm supera 5 miliardi di masse gestite

Moneyfarm, società di consulenza finanziaria con approccio digitale, annuncia il superamento dei 5 miliardi di euro di masse a livello globale. Il dato, si legge in una nota, conferma l'andamento positivo del business anche per il primo semestre 2024, nonostante le condizioni di mercato sfidanti e la crisi globale del costo della vita abbiano duramente impattato l'industria del risparmio gestito in termini di raccolta e rendimenti (-11 miliardi di euro la raccolta netta dell'industria in Italia da inizio 2024 secondo Assogestioni). A fronte di questo scenario, Moneyfarm ha visto comunque crescere a doppia cifra masse e clienti grazie ad un trend positivo di sviluppo per linee interne ed esterne, anche a seguito della recente integrazione di Profile Pensions, consulente previdenziale digitale leader nel Regno Unito: rispetto al primo semestre 2023, la Società ha registrato una crescita del 51% delle masse totali, oggi arrivate a quota 5 miliardi di euro, e del 23% dei clienti attivi, a oggi oltre 130.000.

La disoccupazione dell’Eurozona cala al 6,4%

In agosto il tasso di disoccupazione dell'area euro si è attestato al 6,4%, invariato rispetto a luglio e in calo rispetto al 6,6% dell'agosto 2023. Lo comunica Eurostat. Il dato è in linea con il consensus, la media delle attese degli analisti.

Borse europee positive con l'aumento delle tensioni in Medio Oriente: bene difesa, lusso e automobilistici

Borse europee positive con l'aumento delle tensioni in Medio Oriente. Il rischio di un'escalation nell'area spinge il comparto della difesa, mentre salgono i prezzi del greggio (Wti +2,18% a 71,38 dollari al barile) mentre il gas si assesta poco sopra i 39 euro al MWh. Parigi guadagna lo 0,62%, Londra e Milano lo 0,5% e Francoforte lo 0,2% mentre Madrid oscilla intorno alla parità (-0,04%). Negativi i futures sui listini Usa in attesa il tasso di disoccupazione nell'Eurozona, dopo la diffusione di quello italiano in calo dal 6,4 al 6,2% in agosto. Da Oltreoceano, in concomitanza con il vertice dell'Opec, sono in arrivo l'indice Pce della Fed di Dallas, le richieste di mutui e le scorte settimanali di greggio. In rialzo il dollaro sopra quota 0,9 euro e 0,75 sterline mentre il differenziale tra Btp e Bund tedeschi si assesta poco sopra i 133 punti, ma sale di 4,7 punti al 3,41% il rendimento italiano e quello tedesco cresce di 4,6 punti al 2,08%.

Brillante il comparto della difesa, con Leonardo (+3,54%), Thales (+2,7%), Kongsberg (+2,16%), Bae System (+2,12%), Saab (+1,97%) e Dassault (+1,76%). In luce i petroliferi TotalEnergies (+2,78%), Eni (+2,65%), Shell (+2,59%) e Bp (+2,33%). Prosegue la corsa del lusso sulla scia degli stimoli cinesi all'economia, da Adidas (+2,96%) eRichemont (+2,91%) a Cucinelli (+2,27%) e Moncler (+1,53%). Tentano il rimbalzo gli automobilistici Stellantis (+1,22%), Ferrari (+1,11%) e Mercedes (+0,6%), mentre scivolano ancora Renault (-1,48%) e Volvo (-2,21%). In ordine sparso i bancari Hbsc (+1,88%), Santander (+1,27%), Commerzbank (-1,81%), Unicredit (+0,47%), Intesa (+0,55%), Mps (+0,5%) e Banco Bpm (+0,86%).

Tokyo chiude in calo: -2,18%

La Borsa di Tokyo ha chiuso in calo del 2,18% a 37.793,50 punti, sulla scia delle perdite di ieri a Wall Street. L'indice Nikkei è stato gravato dall'aumento delle tensioni in Medio Oriente, dopo che l'Iran ha attaccato Israele con circa 200 missili in risposta all'offensiva dello Stato ebraico contro il Libano. L'indice Topix invece perde l'1,44% e si attesta a 2.651,96 punti.

Piazza Affari, l'indice Ftse Mib guadagna lo 0,24%

Recupera Piazza Affari a circa un'ora dall'avvio delle contrattazioni, con l'indice Ftse Mib che sale a +0,24% a quota 33.851. Il listino, su cui pesano i timori per l'allargamento dei conflitti in Medio Oriente, è spinto dai titoli delle società energetiche e della difesa. In sprint Leonardo che guida i rialzi e arriva a +3%, e Eni +2,29%. Salgono Tenaris +0,89%, Saipem +1,25%. Scivola Pirelli a -3,44% dopo l'uscita di Brembo dal capitale. In spolvero il lusso con Cucinelli +2,37% e Moncler +1,63%, che beneficiano ancora dell'ottimismo per le misure di rilancio dell'economia cinese annunciate. Contrastato il settore finanziario con Intesa +0,43%, Generali -0,15% e Unicredit -0,04%. Tim a +0,93%.

Hong Kong verso chiusura in forte rialzo, Hang Seng +6,19%

La Borsa di Hong Kong procede in forte rialzo, con l'Hang Seng che balza del 6,19% a 22.442 punti, cavalcando l'onda dell'entusiasmo degli investitori per le recenti mosse di Pechino volte a rilanciare l'economia cinese con politiche mirate a rivitalizzare il settore immobiliare in difficoltà e a sostenere i mercati finanziari. Con Shanghai e altri mercati cinesi chiusi, le contrattazioni si sono affollate a Hong Kong. Le azioni quotate a Hong Kong di China Vanke, uno dei tanti sviluppatori immobiliari schiacciati da un giro di vite sui prestiti che ha spinto il settore in un crollo, sono balzate del 10%. Longfor Holdings Group ha guadagnato il 19,8% e il produttore di elettrodomestici Midea è salito del 4,2%.

Moncler guadagna l’1,02% a Piazza Affari

Dopo i cali della vigilia tornano gli acquisti su Moncler che a Piazza Affari (Ftse Mib +0,27&) guadagna l'1,02% a 55,6 euro. Il mercato apprezza i patti parasociali tra Rph (la holding di Remo Ruffini) e Lvmh che regolano i rapporti tra le parti all'interno di Double R, la holding che controlla il 15,8% di Moncler. Nel dettaglio, oltre a quanto già reso noto in termini di governance, ovvero il diritto per Lvmh a nominare due membri del board in Dr e un membro del board in Moncler; e dell'impegno di dr ad acquistare azioni Moncler sul mercato fino ad un massimo di 18,5% entro 18 mesi, dall'estratto dei patti emergono anche una serie di previsioni in tema di business combination.

Eni acquista oltre 2 milioni di azioni proprie

Eni ha acquistato nel periodo compreso tra il 24 e il 27 settembre sull'Euronext Milan 2.188.355 azioni proprie (pari allo 0,07% del capitale sociale) al prezzo medio ponderato di 13,8917 euro per azione, per un controvalore complessivo di 30.400.073,26 euro nell'ambito della seconda tranche del programma di buyback deliberato dall'Assemblea il 15 maggio 2024. L'operazione, spiega una nota, è finalizzata a riconoscere agli azionisti Eni un'ulteriore remunerazione rispetto alla distribuzione dei dividendi. A partire dall'avvio, il 13 giugno 2024, della seconda tranche del programma di buyback, Eni ha acquistato 45.805.702
azioni proprie (pari allo 1,39% del capitale sociale) per un controvalore complessivo di 654.287.052,59 euro. Considerando le azioni proprie già in portafoglio e gli acquisti effettuati dall'avvio del programma di buyback in data 27 maggio 2024, Eni detiene 142.426.774 azioni proprie pari al 4,34% del capitale sociale.

Wall Street, future deboli

I future a Wall Street sono deboli, si attestano sotto la parità, dopo la chiusura negativa di ieri dei listini a seguito dell'escalation bellica in Medio Oriente, con il lancio di missili contro Israele da parte dell'Iran. Al momento i contratti sul Dow Jones segnano -0,20%, quelli sullo S&P -0,18% mentre sul Nasdaq -0,20%.

Nike, il fatturato va giù del 10% tra giugno e agosto

Nike ha annunciato risultati in calo nel primo trimestre del suo anno finanziario, comunque migliori o uguali alle aspettative di consenso. Tra giugno e agosto, Nike ha registrato un fatturato in calo del 10% su base annua a 11,6 miliardi di dollari, che corrisponde alle previsioni di consenso. Meglio invece ha fatto in termini di utile netto, che ha appena superato il miliardo di dollari (1,05 miliardi) quando gli analisti avevano previsto 783 milioni. Ma è diminuito del 28% in un anno. "I risultati del primo semestre di Nike hanno ampiamente soddisfatto le nostre aspettative", ha commentato Matthew Friend, direttore finanziario del gruppo. "Un ritorno di questa portata richiede tempo, ma stiamo vedendo i primi successi - ha aggiunto - dallo slancio negli sport di base all'accelerazione del nostro ritmo di cose nuove e innovative".

EssilorLuxottica perfeziona l'acquisizione dell'80% di Heidelberg Engineering

EssilorLuxottica, leader globale nel settore dell'ottica, ha completato l'acquisizione precedentemente annunciata di una partecipazione dell'80% di Heidelberg Engineering, azienda tedesca specializzata in soluzioni diagnostiche, tecnologie chirurgiche digitali e soluzioni IT per l'oftalmologia clinica. L'operazione è stata autorizzata dalle autorità antitrust competenti.

Petrolio in risalita sulle piazze asiatiche

Il prezzo del petrolio è in risalita anche sulle piazze asiatiche, la crescita si attesta attorno al 2%, dopo che ieri i contratti hanno superato il 5% a seguito del lancio di missili iraniani contro l'Israele, che ha acuito i timori del mercato per l'escalation bellica in Medio Oriente, tre le principali aree di produzione ed esportazione del greggio. Al momento il Brent viene ceduto a 74,8 dollari al barile, in crescita dell'1,80%, mentre il Wti a 71,1 dollari, in aumento dell'1,93%.

Europa cauta in avvio con i timori su Medio Oriente: Parigi +0,27%, Francoforte +0,04%, Madrid -0,05%

L'avvio delle Borse europee è cauto con lo stato di incertezza in Medio Oriente dopo l'attacco dell'Iran a Israele. Parigi segna un +0,27% con il Cac 40 a quota 7.594 punti. Francoforte registra un +0,04% con il Dax a quota 19.221 punti. Madrid è a -0,05% con l'Ibex a 11.654 punti.
Londra è più decisa a +0,31% con il Ftse 100 a 8.302 punti.

Pirelli, il titolo va giù del 4,43%

Apertura difficile per Pirelli in Piazza Affari dopo la cessione dell'intera quota del 5,58% posseduta da Brembo. Il titolo cede il 4,43% a 5,11 euro, contro i 5,07 euro incassati dal venditore. Sugli scudi Brembo, che sale del 2,77% a 9,95 euro dopo un incasso di 282,9 milioni.

Piazza Affari apre in calo, Ftse Mib cede lo 0,19%

Piazza Affari apre in lieve calo con l'indice Ftse mib che cede lo 0,19% a quota 33.706. Sui listini pesano i timori per l'allargamento dei conflitti in Medio Oriente. Positive le azioni delle società energetiche e dei titoli della difesa. In cima al paniere Eni +1,3%, Tenaris +0,72%, Saipem +0,65% e Leonardo +0,79%. Pesante scivolone di Pirelli a -4%. In calo il settore finanziario con Intesa -0,29%, Generali -0,12% e Unicredit -0,64%. L'agenzia di rating Moody's ha confermato il debito senior preferred (non garantito) e il debito a lungo termine di UniCredit SpA dei depositi a Baa1, con outlook stabile. Allo stesso tempo, l'agenzia di rating ha precisato che, nel caso in cui UniCredit acquisisse Commerzbank, prenderebbe in considerazione il potenziale del rating stand-alone di UniCredit (Baseline Credit Assessment) attualmente pari a Baa3 che potrebbe essere portato a Baa2, un livello sopra il rating sovrano dell'Italia. Ciò porterebbe a valutazioni più elevate sui senior reting e anche sul debito non privilegiato. Tim +0,65%.

Gas in rialzo, effetto Medio Oriente

Sale il prezzo del gas naturale in Europa, spinto dalle preoccupazioni per l'escalation del conflitto in Medio Oriente, mentre Israele intensifica gli attacchi in Libano e Yemen. All'hub di riferimento Ttf, il contratto di novembre viene scambiato nei primi scambi a 39,77 euro per megawattora (+1,35%). La maggiore frequenza degli attacchi contro Hezbollah in Libano e le forze Houthi in Yemen ha aumentato i timori che il conflitto possa sfuggire al controllo, potenzialmente coinvolgendo Iran e Stati Uniti. Inoltre, la ripresa ancora lenta dell'offerta norvegese e le preoccupazioni in corso sull'offerta di Gnl stanno sostenendo i prezzi. Tuttavia, i livelli di stoccaggio del gas europeo rimangono elevati (al 94,2%), temperando il potenziale per ulteriori significativi aumenti dei costi.

Prezzo del petrolio in aumento: il Wti con consegna a novembre è scambiato a 71,05 dollari

Prezzo del petrolio in aumento con la crescita della tensione in Medio Oriente: il Wti con consegna a novembre è scambiato a 71,05 dollari al barile con un avanzamento dell'1,75% mentre il Brent con consegna a dicembre passa di mano a 74,71 dollari al barile con una crescita dell'1,56%.

Tokyo, chiusura a quota -2,18%

La Borsa di Tokyo ha chiuso in calo del 2,18% a 37.793,50 punti, sulla scia delle perdite di ieri a Wall Street. L'indice Nikkei è stato gravato dall'aumento delle tensioni in Medio Oriente, dopo che l'Iran ha attaccato Israele con circa 200 missili in risposta all'offensiva dello Stato ebraico contro il Libano. L'indice Topix invece perde l'1,44% e si attesta a 2.651,96 punti.

Continua il rally di Hong Kong

La Borsa di Hong Kong continua il rally innescato dal pacchetto di stimoli annunciato da Pechino per rilanciare la crescita dell'economia cinese: l'indice Hang Seng sale del 4,54%, superando quota 22.000 per la prima volta da febbraio 2023, fino a 22.093,25 punti.

Tokyo, l’indice Nikkei cede l’1,20% in apertura

La Borsa di Tokyo inizia la seduta col segno meno, appesantita dalla contrazione degli indici azionari Usa e con gli investitori che guardano con preoccupazione all'evolversi delle tensioni in Medio Oriente.
In apertura l'indice di riferimento Nikkei cede l'1,20% a quota 38,189.15, con una perdita di 462 punti. Sul mercato valutario lo yen è stabile sul dollaro a 143,70, mentre si rafforza a 159,10 sull'euro.

I commenti dei lettori