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Le Borse di oggi, 18 settembre. Petrolio in calo ma oltre i 100 dollari, gas in rialzo. Giù l’Europa

Le Borse di oggi, 18 settembre. Petrolio in calo ma oltre i 100 dollari, gas in rialzo. Giù l’Europa
Gli investitori valutano anche le iniziative delle banche centrali globali per contenere l'inflazione. Stamane il Giappone ha attuato un nuovo rialzo dei tassi, seppur accompagnato da un orientamento accomodante che ha spinto lo yen al ribasso
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MILANO – I prezzi del petrolio continuano a ritracciare, pur rimanendo sopra i 100 dollari al barile. Gli investitori valutano anche le iniziative delle banche centrali globali per contenere l'inflazione. Stamane il Giappone ha attuato un nuovo rialzo dei tassi, seppur accompagnato da un orientamento accomodante che ha spinto lo yen al ribasso: l'istituto ha portato il tasso di riferimento dall'1% all'1,25%, il livello più alto degli ultimi 31 anni (dall'aprile del 1995) sulla scia delle recenti strette monetarie di Bce e Fed. Tornando all’energia, invece, il gas naturale in Europa apre in rialzo: all'hub di riferimento Ttf, i future sul contratto di ottobre passano di mano a 77,59 euro al megawattora (+1,61%).

Milano chiude in calo. In deciso ribasso l’Europa

La Borsa di Milano chiude in netto calo. L'ultimo indice Ftse Mib cede l'1,60% a 51.545 punti. La maglia nera della giornata va al Dax di Francoforte, che cede l'1,66%, male il Ftse di Londra che perde l'1,52% e il Cac di Parigi in flessione dell’1,49%.

Piazza Affari, maglia nera in Europa: -1,6%

Milano nella seduta odierna è la peggiore in Europa. A Piazza Affari scivolano Stellantis (-4%). Male anche (-3,7%) e A2a (-3,1%). Giù le banche e le assicurazioni con Unipol e Generali (-2,9%), Bper (-2,1%), Intesa (-2%), Unicredit (-2,8%), Banco Bpm e Mps (-1,9%). Seduta positiva per St (+1,5%) e Cucinelli (+1,3%).

Borse, l’Europa in calo in scia agli Usa

Le Borse europee proseguono in calo dopo le banche centrali e mentre si valutano agli effetti del conflitto in Medio Oriente. Sui mercati si registra un clima negativo con il prezzo del petrolio e del gas in rialzo. In lieve aumento i rendimenti dei titoli di Stato. Sul fronte valutario l'euro scende a 1,1467 sul dollaro. L'indice Stoxx 600 cede l'1%, dopo l'avvio contrastato di Wall Street ed i dati sulla produzione industriale. Maglia nera per Milano (-1,6%) che scende sotto 52.000 punti. Male anche Madrid (-1,4%), Parigi e Francoforte (-1,3%) e Londra (-1,2%). I listini sono appesantiti dalle banche (-1,9%) e dalle assicurazioni (-1,8%). Giù anche le auto (-2,1%) e il lusso (-1,5%).

Wall Street apre poco mossa

Wall Street apre contrastata. Il Dow Jones perde lo 0,12% a 51.726,65 punti, il Nasdaq sale dello 0,38% a 26.527,14 punti mentre lo S&P 500 avanza dello 0,10% a 7.646,86 punti.

Borsa, Milano estende le perdite

Piazza Affari estende le perdite al giro di boa, in linea con le altre piazze europee. A Milano il Ftse Mib cede l'1,24% a 51.736 punti.

Giorgetti: “Lo shock delle guerre peserà sulle bollette”

Bollo auto, l’Ue: valuteremo la misura dell’Italia

"Prendiamo atto della nuova misura adottata dal Consiglio dei ministri". Lo dice all'Ansa un portavoce della Commissione, interpellato sull'abolizione del bollo per alcune categorie di veicoli. "I servizi della Commissione valuteranno questa misura alla luce della Relazione per Paese 2026 e delle Raccomandazioni specifiche per Paese 2026, nel contesto del prossimo Semestre europeo 2027". "Il dispositivo per la ripresa e la resilienza è uno strumento basato sui risultati" e "i pagamenti agli Stati membri vengono fatti sulla base dei risultati conseguiti", replica all'idea che il Dl sia finanziato con risorse del Pnrr inutilizzate.

Hong kong chiude a +0,6% in scia a Wall Street, Shanghai +0,94%

Chiusura positiva per la Borsa di Hong Kong, sulla scia dell'andamento al rialzo di Wall Street alla vigilia, mentre gli investitori continuavano a valutare le più recenti decisioni di politica monetaria della Fed. L'indice Hang Seng è salito dello 0,60%, terminando le contrattazioni a 24.750,78 punti. Il calo dei prezzi del petrolio - con il greggio Brent sceso sotto i 104 dollari al barile - ha attenuato le preoccupazioni relative alle pressioni inflazionistiche globali; contemporaneamente, la flessione dei rendimenti dei titoli di stato statunitensi e asiatici ha favorito la propensione al rischio, avvantaggiando in particolare i titoli tecnologici. In questo quadro, ancora meglio ha fatto la Borsa di Shanghai, dove l'indice composito è salito dello 0,94%, chiudendo a 3.911,87 punti. Gli investitori guardano con ottimismo all'incontro alla Casa Bianca tra il presidente statunitense Donald Trump e il presidente cinese Xi Jinping, previsto per il 24 settembre, che alimenta le speranze di una riduzione delle tensioni commerciali. A guidare i rialzi è stato un ampio rally dei titoli legati al settore dei semiconduttori e alla relativa filiera dei chip.

Borse europee aprono in calo

Le Borse europee hanno aperto deboli e in callo, concedendosi una pausa dopo aver accolto favorevolmente il lieve calo dei prezzi del petrolio e il rialzo dei tassi da parte della Fed, della Bce e della Boj. Le notizie secondo cui l'oleodotto Est-Ovest dell'Arabia Saudita potrebbe recuperare circa metà della sua capacità operativa nel giro di pochi giorni hanno contribuito a far scendere i prezzi del greggio nelle ultime sedute.
A Londra l'Ftse 100 cede lo 0,19%, a Parigi il Cac 40 cala dello 0,11%, a Francoforte il Dax perde lo 0,45% e a Milano l'Ftse Mib segna -0,15%.

Milano apre in lieve calo, Ftse Mib -0,15%

Apertura in lieve calo per Piazza Affari. A Milano il Ftse Mib cede lo 0,15% a 52.306 punti.

Spread apre in rialzo a 87 punti, rendimento decennale sale al 4,35%

Avvio in lieve rialzo per lo spread tra Btp e Bund. In apertura della seduta il differenziale di rendimento tra il Btp decennale benchmark e il titolo tedesco di pari durata si attesta a quota 87 punti base, dagli 86 punti della chiusura di ieri. Apre in leggero aumento anche il rendimento del Btp decennale benchmark, che ha segnato una prima posizione al 4,35%, dal 4,34% del closing della vigilia.

Icop, sull'offerta per Trevi nessun esercizio del golden power

Icop, in relazione all'offerta pubblica di scambio volontaria totalitaria per Trevi - Finanziaria Industriale, ha reso noto che la presidenza del Consiglio dei ministri ha comunicato che il gruppo di coordinamento per l'esercizio dei poteri speciali ha deliberato di accogliere la proposta, formulata dal ministero dell'Economia e delle finanze, di non esercizio dei poteri speciali ai sensi della normativa golden power.
Pertanto, con riferimento a tale disciplina, risulta avverata la condizione di efficacia golden power del documento di offerta pubblicato l'1 settembre.

Prezzo del petrolio in ribasso, Wti scambiato a 100,85 dollari

Prezzo del petrolio in ribasso questa mattina sui mercati delle materie prime: il Wti con consegna a ottobre passa di mano a 100,85 dollari al barile con una flessione dell'1,04% mentre il Brent con consegna a novembre è scambiato a 103,29 dollari al barile con una riduzione dell'1,46%.

Tokyo, chiusura in aumento (+1,38%)

La Borsa di Tokyo termina l'ultima seduta della settimana in rialzo dopo l'aumento dei tassi di interesse da parte della Banca del Giappone (Boj) - una decisione che tuttavia non è stata unanime, e che secondo gli economisti potrebbe escludere nel breve termine ulteriori strette monetarie. L'indice di riferimento Nikkei segna un progresso dell'1,38% a quota 65.018,95, con un guadagno di 882 punti, mentre si consolida il ribasso delle quotazioni del petrolio. Sul mercato valutario lo yen torna a svalutarsi sul dollaro, poco sopra a 157, e sull'euro, a un valore di 180,40. (ANSA).

Asia in rialzo con lo yen che si indebolisce

Le Borse in Asia superano la prova delle 'tre streghe', ovvero la scadenza di contratti derivati legati ad azioni, opzioni su indici e future in scadenza. Tokyo sale dell'1,6%, Hong Kong dello 0,98%, Shanghai dello 0,87%, Seul del 2,66 per cento. La buona intonazione di Wall Street si è estesa all'Asia, grazie a un ulteriore calo dei prezzi del petrolio che ha alimentato l'ottimismo sul contenimento dell'inflazione. Lo yen si è indebolito dopo che la Banca del Giappone ha alzato i tassi di interesse e l'indice che riassume la regione, il Msci è salito dello 0,8% dopo che l'indice S&P 500 e il Nasdaq 100 hanno registrato la loro migliore giornata dall'inizio di agosto. A rafforzare il tono positivo, il petrolio in discesa per il terzo giorno consecutivo, con l'attenzione degli operatori rivolta al prossimo ciclo di negoziati sulla guerra tra Stati Uniti e Iran.

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