Economia

Le Borse di oggi, 2 settembre. Mercati ancora sotto pressione, Asia in rosso

Le Borse di oggi, 2 settembre. Mercati ancora sotto pressione, Asia in rosso
Le vendite sui titoli di Stato spingono i rendimenti, con il Btp trentennale prossimo al 5%. In rialzo petrolio e gas
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Strette tra l’aumento del prezzo del petrolio e le vendite dei titolo di Stato, le Borse europee inaugurano un’altra seduta all’insegna dell’incertezza, dopo la chiusura pesante di quelle asiatiche. La ripresa degli scontri nello stretto di Hormuz è tornata infatti ad alimentare i timori di inflazione e di revisione al rialzo dei tassi di interesse, con un conseguente aumento dei costi di finanziamento a livello globale, sia per i bilanci pubblici che per le aziende. Sul fronte macroeconomico, resta l’attesa per il dato sul mercato del lavoro americano, in calendario venerdì. Prosegue la corsa del petrolio, con il Brent che sale oltre i 95 dollari al barile e il Wti americano che si spinge sopra i 90. Guadagnano terreno anche i future sul gas naturale.

Le Borse chiudono in calo

Le Borse europee chiudono in calo, gli investitori continuano a fare i conti con l'escalation delle tensioni tra Stati Uniti e Iran, il rialzo dei prezzi energetici e le prospettive di politiche monetarie ancora restrittive.
Al termine delle contrattazioni l'indice Dax di Francoforte cede lo 0,47% con 25.837,41 punti, il Cac 40 di Parigi lo 0,26% con 8.280,63, l'Ftse 100 di Londra lo 0,29%. Piazza Affari cede lo 0,24% con 51.792,10 punti.
Il sentiment dei mercati resta appesantito dagli sviluppi in Medio Oriente. Dopo gli attacchi americani contro obiettivi iraniani e la successiva risposta di Teheran contro basi statunitensi in Giordania, Kuwait e Bahrein, gli investitori continuano a monitorare i rischi per la sicurezza energetica globale, in particolare nell'area dello Stretto di Hormuz.


Le tensioni sostengono i prezzi delle materie prime energetiche. Il Brent sale a 95,4 dollari al barile (+0,81%), mentre il Wti avanza a 90,7 dollari (+0,55%). Prosegue inoltre il rally del gas naturale europeo: al Ttf di Amsterdam i future sul contratto di ottobre si attestano a 73,7 euro per megawattora (+2%).

L’Europa contiene le perdite

Il calo dei prezzi del petrolio portato un pò di sollievo agli operatori preoccupati per l'inflazione, e si allenta la pressione sulle Borse europee mentre Wall Street si imposta al rialzo.
Londra contiene il calo allo 0,23%, Parigi allo 0,11%, Francoforte allo 0,37%, Milano allo 0,33% e Madrid azzera le perdite. A Piazza Affari ancora pesante Lottomatica (-8%) ma St sale del 3,5% e Prysmian del 2,5 per cento.

Le Borse europee proseguono in calo

Le principali Borse europee proseguono in territorio negativo a metà mattinata. Francoforte guida i ribassi con il Dax a -0,83%, seguita da Londra con il Ftse 100 a -0,67% e Parigi con il Cac 40 a -0,69%. Più contenuta la flessione di Piazza Affari, con il Ftse Mib a -0,53%.

Il gas sale ancora

Il prezzo del gas si impenna ulteriormente mentre cresconi timori di una prolungata interruzione dei flussi energetici attraverso lo stretto di Hormuz con gli scontri tra Stati Uniti e Iran.
Ad Amsterdam i contratti Ttf salgono del 3% a 74,4 euro al megawattora. Resta invece poco mosso il petrolio pur se positivo. Il Wti è stabile a 90 dollari. Il Brent punta i 95 dollari al barile.

Mps, sindaca Siena: “Resti integra, forte, autonoma e competitiva”

"Al termine di questa fase Banca Monte dei Paschi di Siena resti integra, forte, autonoma, competitiva; profondamente legata alla propria città e ai propri territori, ma capace di svolgere un ruolo da protagonista nell'economia italiana ed europea". È l'auspicio espresso dalla sindaca di Siena, Nicoletta Fabio, intervenendo al Consiglio comunale aperto e monotematico dedicato al futuro di Banca Mps.

Nuove accuse di Apple a OpenAI per violazione di segreti commerciali

Apple ha depositato nuovi elementi probatori nell'ambito della causa per appropriazione indebita di segreti commerciali intentata contro OpenAI a luglio. La documentazione, ripresa da Reuters online, fornisce ulteriori dettagli sulle presunte attività illecite condotte da ex dipendenti dell'azienda passati alla società di intelligenza artificiale. Al centro delle recenti contestazioni c'è Chang Liu, ex ingegnere di Apple. Le indagini forensi condotte su un computer portatile utilizzato da Liu successivamente al suo ingresso in OpenAI indicano che l'uomo avrebbe effettuato l'accesso agli archivi cloud di Apple, scaricando decine di file confidenziali, tra cui schemi di circuiti.

"Apple afferma che Chang Liu ha addestrato un agente di intelligenza artificiale utilizzando informazioni proprietarie nel marzo del 2026", riporta la testata. La Mela sostiene che tali documenti siano stati impiegati da Liu anche per condurre simulazioni hardware per conto del suo nuovo datore di lavoro. L'accusa evidenzia inoltre un presunto tentativo di occultamento delle prove. Secondo i legali di Cupertino, una volta appreso di essere oggetto di un'indagine interna, Liu avrebbe dato istruzioni a un collega di OpenAI per effettuare il ripristino dei dispositivi forniti da Apple, con l'intento di cancellare le tracce dai terminali.

Le nuove accuse si inseriscono in un'azione legale più ampia in cui Apple ha recentemente esteso il raggio delle proprie rivendicazioni, coinvolgendo un totale di 11 ex dipendenti accusati di aver trasferito segreti industriali per favorire il nuovo business hardware di OpenAI. L'azienda guidata da Sam Altman ha respinto ogni addebito, definendo le accuse infondate.

Istat, prezzi alla produzione dell'industria a luglio +7,8% sull'anno

A luglio 2026, i prezzi alla produzione dell'industria aumentano del 2,4% su base mensile e del 7,8% su base annua (era +5,8% a giugno). Lo comunica l'Istat, spiegando che “tali dinamiche sono spiegate principalmente dai marcati rialzi dei prezzi della componente energetica sul mercato interno”.

Reyl Intesa Sanpaolo diventa Intesa Sanpaolo wealth management

Reyl Intesa Sanpaolo annuncia di aver modificato, a seguito dell'ottenimento delle necessarie autorizzazioni regolamentari da parte della Finma, la propria denominazione sociale in Intesa Sanpaolo Wealth Management. La banca opererà con il marchio Intesa Sanpaolo wealth management Suisse, Questo rebranding fa seguito alla partnership strategica siglata con il gruppo Intesa Sanpaolo nel 2021 e all'acquisizione integrale della banca da parte del gruppo nel gennaio 2026. La nuova identità riflette la crescente integrazione della banca nel gruppo, preservandone al contempo le radici svizzere, la continuità e le competenze distintive nella gestione patrimoniale.

“Questo cambiamento rappresenta una tappa importante nella nostra evoluzione. Conferma la nostra integrazione in uno dei principali gruppi bancari europei, preservando al contempo la solidità della nostra piattaforma svizzera, la vicinanza ai clienti e gli elevati standard professionali che definiscono il nostro approccio. Siamo lieti di continuare a lavorare al fianco dei nostri clienti, partner e collaboratori, mantenendo immutato il nostro impegno verso l'eccellenza e i più elevati standard di qualità del servizio”, sottolinea in una nota Riccardo Barbarini, ceo di Intesa Sanpaolo Wealth Management Suisse.

Via libera dalla Consob a ops di Icop su Trevi, parte il 14 settembre

Via libera della Consob al documento relativo all'offerta pubblica di scambio volontaria promossa da Icop sulla totalità delle azioni ordinarie di Trevi. Approvato anche il prospetto informativo. ll periodo di adesione, concordato con Borsa Italiana avrà inizio alle 8.30 (ora italiana) del 14 settembre 2026 e terminerà alle 17.30 (ora italiana) del giorno 16 ottobre 2026 (estremi inclusi).

Nestlé cede divisione vitamine, minerali e integratori per un miliardo di dollari

L’azienda alimentare svizzera Nestlé ha annunciato di aver raggiunto un accordo per la cessione della sua divisione principale di vitamine, minerali e integratori (Vms) a Yellow Wood Partners per un miliardo di dollari. La transazione dovrebbe concludersi entro la prima metà del 2027. “Questo è un altro passo importante nella trasformazione strategica del nostro portafoglio”, ha dichiarato Philipp Navratil, amministratore delegato del gruppo.

La transazione comprende sette marchi: Nature’s Bounty, Osteo Bi-Flex, Ester-C, Gard, Nuun, Puritan's Pride e Sisu, insieme alla relativa attività statunitense di integratori a marchio privato, con stabilimenti dedicati alla produzione, al confezionamento, allo stoccaggio e alla distribuzione. Nel 2025, l'attività ha generato un fatturato di 1,2 miliardi di dollari. Opera prevalentemente negli Stati Uniti, con una presenza in numerosi altri Paesi, tra cui Canada e Cina, ha aggiunto Nestlé.

Milano apre debole, energetici in luce

Piazza Affari apre debole, in linea con le altre Borse europee, mentre i prezzi del petrolio continuano a salire in un contesto di nuovi scontri nel Golfo Persico. L'indice Ftse Mib nei primi scambi segna +0,14% a 51.988,42
punti. Sul listino in evidenza gli energetici con Eni a +1,25%, Snam +0,70%.

Restano invece in territorio negativo le altre piazze europee, con il Dax di Francoforte in calo dello 0,29%, mentre risultano più contenute le flessioni del Cac 40 di Parigi (-0,04%) e del Ftse 100 di Londra (-0,02%).

Lottomatica raggiunge accordo fusione con la spagnola Cirsa

Lottomatica e Cirsa hanno raggiunto un accordo sulla struttura e i principali termini di una possibile fusione interamente basata su scambio azionario. Nasce il secondo operatore quotato in Borsa a livello globale nel settore del gaming e delle scommesse sportive, con un margine operativo lordo pro forma rettificato di circa due miliardi di euro. Circa 115 milioni annui le sinergie di cassa preimposte. Cirsa sarà incorporata in Lottomatica.

In base ai termini e alle condizioni concordati, all'efficacia dell'operazione, gli azionisti di Cirsa riceveranno 0,668 nuove azioni Lottomatica per ogni azione di Cirsa detenuta. Immediatamente prima dell'efficacia della fusione, Cirsa distribuirà ai propri azionisti un dividendo straordinario pari a 262 milioni (1,56 euro per azione Cirsa). Inoltre, una volta espletate tutte le formalità societarie e/o normative del caso, il cda di Lottomatica sottoporrà all'approvazione degli azionisti della combined company una distribuzione di capitale pari a 744 milioni da attuare tramite la distribuzione di un dividendo straordinario, un'offerta pubblica di acquisto volontaria parziale su azioni proprie, o una combinazione di entrambe le alternative, come verrà stabilito al momento opportuno.

A seguito del perfezionamento dell'operazione, si prevede che gli attuali azionisti di Lottomatica detengano circa il 67,5% del capitale sociale della combined company, mentre gli attuali azionisti di Cirsa deterranno la quota restante, pari a circa il 32,5%. Blackstone, il maggiore azionista di Cirsa, diventerà il maggiore azionista della combined company con circa il 24% del capitale sociale.

Prezzo petrolio in aumento, gas sopra i 74 euro

Prezzo del petrolio in rialzo questa mattina sui mercati delle materie prime: il Wti con consegna a ottobre passa di mano a 90,72 dollari al barile con una crescita dello 0,55% mentre il Brent con consegna a novembre è scambiato a 95,48 dollari al barile con un avanzamento dello 0,88%.

Sale anche il gas in Europa per il terzo giorno consecutivo. Ad Amsterdam i contratti Ttf salgono dell'1,64% a 73,4 euro al megawattora.

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