Economia

Le Borse di oggi, 3 settembre. Seduta debole per i mercati, frenano petrolio e gas

Le Borse di oggi, 3 settembre. Seduta debole per i mercati, frenano petrolio e gas
(reuters)
A dare sollievo ai listini è anche la pausa del sell off sui titoli di Stato. Ancora giù Lottomatica dopo il -7,6% di ieri
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MILANO – Sulle Borse europee torna un cauto ottimismo. A rallegrare il sentiment sono petrolio e gas, che smettono di correre, ma anche l’allentamento delle tensioni sui titoli di Stato, dopo l’ondata di vendite dei giorni passati. Deboli le piazze asiatiche, mentre gli investitori analizzano una serie di dati economici in chiaroscuro provenienti da Cina e Giappone. Agenda ricca di spunti macro anche per l’Europa e gli Stati Uniti, dove però l'attenzione è assorbita dai numeri del mercato del lavoro, previsti per domani.

Milano chiude a +0,88%

La Borsa di Milano chiude in rialzo. Il Ftse Mib sale dello 0,88% a 52.245 punti. Da registrare il rimbalzo di Lottomatica (+5,77%) dopo l'operazione con la spagnola Cirsa. Sale poi Azimut (+2,77%) con il buy di Deutsche Bank. Di buon passo Stellantis (+4,21%). In recupero Poste (+2,47%) nella fase finale dell'ops su Tim (+2,79%%). Tra i bancari è in evidenza Mediobanca (+2,07%%) con Mps (+1,6%) seguite da Bper (+1,61%). Sul versante opposto vendite su Cucinelli (-1,72%) , Leonardo (-1,46%) e Campari (-1,69%).

Wall Street apre in rialzo: Dow Jones +0,62%

Wall Street apre in rialzo, con il Dow Jones che guadagna lo 0,62%, l'S&P 500 lo 0,46% e il Nasdaq lo 0,45%. La ripresa dei combattimenti ha fatto impennare i prezzi del greggio statunitense questa settimana, con un aumento dell'11%, una tendenza che è proseguita anche oggi. Il Brent è salito dell'1,8% a 97,33 dollari al barile per poi rallentare la corsa a 96,24 dollari. Il Wti è salito del 2,1% a 92,92 dollari al barile per poi rallentare a 91,91 dollari (+1,03%). L'aumento dei prezzi del petrolio ha aggravato le pressioni inflazionistiche già esistenti e il rendimento dei Treasury a 10 anni è salito dello 0,94% questa settimana, sebbene giovedì mattina fosse sceso a circa il 4,77%. Mercoledì il rendimento si è attestato intorno al 4,81%, il livello più alto dal 2023. Il rendimento dei Treasury a 2 anni è sceso giovedì al 4,36% dopo aver raggiunto il 4,41% il giorno precedente, il livello più alto in oltre un anno e mezzo.

Leonardo, ordine ad Atr da 1 miliardo

Atr (Leonardo 50%/Airbus 50%) e FLY91, compagnia aerea regionale indiana, annunciano l'acquisto di 40 velivoli ATR 72-600 per un valore di circa 1 miliardo di dollari. Per ATR si tratta del più grande contratto dell'ultimo decennio e l'ordine è il più importante mai siglato da una compagnia aerea regionale. Le consegne sono previste tra il 2027 e il 2032. L'accordo porta oggi gli ordini del 2026 di ATR a 54 velivoli, superando già il totale degli ordini netti che la compagnia ha totalizzato per l'intero 2025, pari a 50 velivoli.

Usa, sale il deficit commerciale a 88,6 miliardi

Gli Stati Uniti hanno registrato, a luglio, un deficit commerciale di 88,60 miliardi di dollari, ai livelli più elevati da marzo del 2025. Il dato è di poco inferiore ai 90 miliardi di saldo negativo atteso dagli analisti.

Piazza Affari in rialzo a metà seduta

Piazza Affari in rialzo con l'Ftse Mib che segna +0,22% a quota 51.903 punti al parziale di circa metà seduta. Sui mercati prevale un clima di cautela in vista dei prossimi dati sull'occupazione negli Stati Uniti. Gli operatori approfittano anche della relativa calma sui mercati petroliferi e sui rendimenti dei titoli di Stato.
Sul listino brilla Azimut (+3,75%), seguita da Stm (+0,66%), Tenaris (+1,66%) e Lottomatica a 4,85%. Male i titoli legati al settore del lusso: Brunello Cucinelli (-1,92%) e Moncler (-0,77%). Negativa anche Leonardo che perde il 2,06%. Eni ed Enel rispettivamente a -0,11 e -0,65 per cento. Tra i bancari, Unicredit poco mossa, Intesa +0,47%, Mediobanca +1,27%, Mps +0,86%.
Sul fronte dei titoli di Stato lo spread tra Btp italiani e Bund tedeschi viaggia stabile a 83 punti, in linea con l'avvio e la chiusura di ieri. Il rendimento dei buoni decennali si attesta al 4,20%.
Quanto ai cambi l'euro è in rialzo sul filo di 1,16 dollari. La moneta unica passa di mano a 1,1605 dollari (+0,16%) e a 181,17 yen (-1,50%). La valuta giapponese è nuovamente salito (+1,6%) rispetto al dollaro, dopo un andamento simile registrato ieri che ha alimentato le speculazioni su un possibile nuovo intervento del Giappone sul mercato dei cambi, dopo quello di luglio

Europa positiva, Milano +0,4%

Borse europee positive sulla scia della crescita oltre le stime degli indici Pmi in Germania e in parte in Italia nel mese di agosto, che mediano a livello dell'Eurozona il peggioramento registrato in Francia. Positivi i future Usa, in attesa dei dati sull'occupazione, degli indici Pmi composito e sul terziario e degli indici Ism sull'attività non manifatturiera. La migliore è Madrid (+0,62%), seguita da Milano (+0,44%), Francoforte (+0,28%) e Londra (+0,18%), mentre Parigi (-0,04%) non riesce a raggiungere la parità.

Tisg punta a una progressiva ripresa delle attività e occupazione

The Italian Sea Group (Tisg) punta alla “progressiva ripresa dell'attività” con l'obiettivo di “tutelare la continuità industriale, salvaguardare l'occupazione e sostenere il tessuto produttivo legato al cantiere”. Lo si legge in una nota in cui il costruttore di yacht “conferma il dialogo con istituzioni, sindacati, lavoratori per tutelare il patrimonio industriale e umano costruito nei precedenti 17 anni”.

“Il valore di Tisg - viene sottolineato - non è racchiuso soltanto nei suoi stabilimenti, nei suoi marchi o nelle navi realizzate. Esso risiede anche nelle professionalità, nelle conoscenze tecniche, nella capacità progettuale e artigianale, nei rapporti con i fornitori e nel legame costruito nel tempo con Marina di Carrara, con la provincia di Massa-Carrara e con l'intera Toscana, Umbria e Liguria”.

Ifo alza le stime sul Pil tedesco, +1,4% nel 2026

L'Istituto Ifo ha rivisto al rialzo le sue previsioni economiche sulle prospettive dell'economia tedesca. Gli economisti prevedono ora per quest'anno una crescita del prodotto interno lordo (Pil) dell'1,4 per cento, ovvero 0,6 punti percentuali in più rispetto alle stime precedenti.

“Si intravedono segnali positivi soprattutto nel settore industriale, duramente colpito dalla crisi”, si legge nel documento. Anche l'anno prossimo, secondo le stime, l'economia della Germania potrebbe registrare una crescita del Pil dell'1,2% superando le aspettative precedenti.

L'indice Pmi dei servizi sale oltre le stime in agosto in Italia

L'indice Pmi dei servizi sale oltre le stime da 52,5 a 55,2 punti in Italia in agosto, a fronte dei 53,6 punti previsti. In rialzo da 52,5 a 53,6 punti l'indice composito.

L'indice Pmi composito dell'Eurozona, invece, è rimasto fermo a 52 punti in agosto, contro i 52,1 punti previsti. In calo a 51,6 punti l'indice dei servizi, previsto stabile a 51,7 punti.

Milano sopra la parità (+0,1%), ancora giù Lottomatica

Piazza Affari si conferma sopra la parità nei primi minuti di scambi, con l'indice Ftse Mib in crescita dello 0,1% a 51.843 punti. In luce Azimut (+1,56%), St (+1,32%), seguite da Stellantis (+0,82%) e Tenaris (-0,79%).

Deboli Lottomatica (-2,05%), all'indomani della fusione con la spagnola Cirsa, Cucinelli (-1,57%), Moncler (-1,18%) e Leonardo (-0,95%). Debole Eni (-0,4%) con il greggio in ribasso (Wti -0,97% a 90,13 dollari al barile), mentre si muovono in ordine sparso Mediobanca (+0,62%), Intesa (+0,11%), Mps (-0,07%), Banco Bpm (-0,16%) e Unicredit (-0,53%). Tra i titoli a minor capitalizzazione sprint di Mondo Tv (+7%), deboli Intercos (-6,1%) e Ferragamo (-2,41%).

Si assesta a 83,3 punti lo spread tra Btp e Bund decennali tedeschi, con il rendimento annuo italiano in ribasso di 1,4 punti al 4,19%, al pari di quello tedesco al 3,36%.

Titoli Stato, spread Btp/Bund apre stabile a 83 punti

Lo spread tra Btp italiani e Bund tedeschi apre stabile a 83 punti, in linea con la chiusura di ieri. Il rendimento dei buoni decennali si attesta al 4,21%, quello dei trentennali a 4,948%.

L’Europa apre in ordine sparso, Milano debole

Apertura in ordine sparso per le principali borse europee. Parigi cede lo 0,06% a 8.275 punti, Londra guadagna lo 0,12% a 10.769 punti, Francoforte è immobile (+0,01% a 25.840 punti) e Madrid guadagna lo 0,14% a 19.805 punti. Anche Piazza Affari apre poco mossa: il Ftse Mib nei primi scambi segna +0,08% a 51.832,95.

Asia senza direzione, Tokyo -0,17%

Si muovono senza una direzione ben precisa i listini di Asia e Pacifico, con i future positivi sull'Europa e su Wall Street in attesa degli indici Pmi. Tokyo (-0,17%) chiude una seduta piuttosto fiacca, Taiwan cede lo 0,67%, e Seul si muove in direzione opposta (+0,29%) insieme a Sidney (+0,46%), favorita dal settore estrattivo-minerario. Ancora aperte Hong Kong (-0,17%), Shanghai (+0,24%), Mumbai (+0,27%) e Singapore (+0,03%).

Sul fronte delle esportazioni deboli sulla piazza di Tokyo Tdk (-2,43%), Panasonic (-2,28%) e Konica Minolta (-0,93%), più caute Sony (-0,46%), Mazda (-0,37%) e Suzuki (-0,21%), invariata invece Toyota. Contrastati i produttori di semiconduttori. Cedono Disco Corporation (-2,05%), Screen Holding (-1,45%) e Advantest (-0,8%), a differenza di Tokyo Electron (+0,36%), Sumco (+0,9%) e Lasertec (+4,14%).

Il prezzo del petrolio in calo, Wti a 89,92 dollari

Prezzo del petrolio in calo questa mattina sui mercati delle materie prime. Il Wti con consegna a ottobre viene scambiato a 89,92 dollari al barile perdendo l'1,20%, mentre il Brent con consegna a novembre passa di mano a 94,28 dollari al barile segnando una flessione dell'1,41%.

Il gas scende sotto i 73 euro sulla piazza Ttf di Amsterdam

Scende sotto quota 73 euro il gas naturale sulla piazza Ttf di Amsterdam. I contratti future sul mese di ottobre cedono l'1,13% a 72,8 euro al megawattora. Nel frattempo suoi mercati asiatici il Gnl (gas naturale liquefatto) ha raggiunto la cifra record di 25,9 dollari per milione di unità termiche britanniche, il valore più alto dal dicembre del 2022, pari a 74,66 euro al MWh. Un valore che spinge al rialzo la competizione con l'Europa sulle forniture internazionali di gas naturale liquefatto.

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