Economia

Le Borse di oggi 12 novembre. Europa debole con Wall Street. Asia in calo guardando a Trump

Le Borse di oggi 12 novembre. Europa debole con Wall Street. Asia in calo guardando a Trump
(reuters)
A trainare giù i listini ci pensano i produttori asiatici di semiconduttori, dopo che gli Stati Uniti hanno imposto ulteriori restrizioni alle vendite di chip alla Cina. L’euro ai minimi da un anno
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MILANO – L’Europa inverte la rotta con l’apertura di Wall Street e si avvicina alla chiusura dei mercati in calo in una giornata iniziata con im ercati azionari asiatici e dell'area del Pacifico tutti in calo, appesantiti dallo scivolone della Borsa di Hong Kong che in chiusura cede il 2,9%. Male anche le Borse cinesi, con Shanghai in ribasso dell'1,4% e Shenzhen che ha perso un punto percentuale. Con gli operatori dei Paesi emergenti e di tutta l'aria asiatica che guardano anche ai prossimi dazi promessi del presidente eletto Usa, Donald Trump, vendite consistenti a Seul (-1,9%), mentre Sidney ha provato a tenere e segna una limatura dello 0,1%.

Giornata da dimenticare per i produttori asiatici di semiconduttori, dopo che gli Stati Uniti hanno imposto ulteriori restrizioni alle vendite di chip alla Cina. La Taiwan Semiconductor Manufacturing è scesa di oltre il 3%, mentre in Corea del Sud, Samsung Electronics e SK Hynix hanno perso quasi il 2%. In Giappone sono calate Tokyo Electron, Lasertec e Disco Corporation, e anche la cinese Smic (Semiconductor Manufacturing International Corporation) ha lasciato sul terreno circa il 3%. Le Borse europee aprono in calo.

Euro ai minimi da un anno

L'euro scende ai minimi da un anno nei confronti del dollaro. La moneta unica è scambiata a 1,0599 dollari.

L’Europa chiude in calo e guarda agli Stati Uniti

Le Borse europee chiudono in netto calo, in linea con l'andamento negativo di Wall Street. Dopo i rialzi delle precedenti sedute, i mercati azionari arretrano alla vigilia dell'inflazione negli Stati Uniti ed in attesa di avere maggiori indicazioni sulle mosse del presidente eletto Donald Trump. Sotto i riflettori anche l'andamento della crescita economica globale e le vicende politiche in Germania.
Scivolano Parigi (-2,69%), Francoforte (-2,13%) e Londra (-1,22%).

Europa in calo dopo Wall Street

Le Borse europee proseguono in calo dopo l'avvio debole di Wall Street. Dopo i rialzi delle precedenti sedute, i mercati azionari arretrano in vista dell'inflazione negli Stati Uniti ed in attesa di avere maggiori indicazioni sulle mosse del presidente eletto Donald Trump. Sotto i riflettori anche l'andamento della crescita economica globale, alla luce anche degli ultimi dati macroeconomici. Sul fronte valutario l'euro scende a 1,0618 sul dollaro. Inverte la rotta il bitcoin dopo l'impennata di metà mattina. La criptovaluta cede l'1,9% a 86.386 dollari.
L'indice stoxx 600 lascia sul terreno l'1,1%. In flessione Parigi (-1,5%), Francoforte e Milano (-1,1%), Londra (-0,9%) e Madrid (-0,8%). I principali listini sono appesantiti dal settore del lusso (-2,5%) e dal comparto dell'auto (-1%). Seduta negativa anche per le banche (-1,1%) e le assicurazioni (-1,2%).
Vendite sulle utility (-1%), con il prezzo del gas che sale dello 0,4% a 43,9 euro al megawattora. Male l'energia (-0,6%), appesantita dal rialzo del petrolio. Il Wti guadagna l'1,2% a 68,85 dollari al barile e il Brent a 72,60 dollari (+1,1%).
Unico settore in rialzo è quello tecnologico (+0,8%), con le prospettive sugli investimenti per l'intelligenza artificiale.
A Piazza Affari il forte calo Mediobanca (-8,1%), dopo i risultati del primo trimestre dell'esercizio 2024/2025 con l'utile in calo. Male la moda con Cucinelli (-3,7%) e Moncler (-2,1%). Scivolano anche Prysmian (-3,2%) e Amplifon (-2,7%).
Vendite su A2a (-2%), in linea con il settore nel giorno dei conti e nonostante i risultati in crescita e l'aggiornamento del piano. Corre Stm (+2%). In luce Bper (+1,8%), Leonardo e Saipem (+0,6%).

Wall Street apre debole

Wall Street apre debole. Il Dow Jones sale dello 0,17% a 44.360,57 punti, il Nasdaq perde lo 0,11% a 19.278,55 punti mentre lo S&P 500 cede lo 0,01% a 6.000,68 punti.

Bayer affonda in Borsa, trimestre in rosso per 4,2 miliardi

Bayer chiude il terzo trimestre del 2024 con una perdita di 4,2 miliardi di euro, in lieve diminuzione rispetto ai 4,57 miliardi dello stesso periodo del 2023, scontando l'andamento debole del business dei prodotti per l'agricoltura che ha costretto il colosso chimico tedesco a svalutare per 4,1 miliardi alcuni asset del della divisione Crop Science. I ricavi, rettificati per i cambi e il perimetro, sono saliti dello 0,6%, a 9,97 miliardi, mentre l'ebitda al netto delle poste straordinarie è sceso del 25,8% a 1,25 miliardi. Per effetto dei conti Bayer si è vista costretta a tagliare l'outlook dell'ebitda sul 2024 da un range di 11,3-10,7 miliardi a una forchetta di 10,7-10,4 miliardi. Alla Borsa di Francoforte il titolo sprofonda (-11,5% a 21,6 euro). Lo sviluppo del mercato agricolo è stato più debole del previsto, soprattutto in America Latina, e il gruppo continua a dover affrontare la pressione sui prezzi nel settore dei prodotti per la protezione delle colture, ha spiegato il ceo Bill Anderson. Oltre ad abbassare i suoi obiettivi per il 2024 per la divisione di Scienza delle colture, Bayer si mantiene "cauta" sul contesto del mercato agricolo. "Ulteriori sfide normative e pressioni generalizzate sui prezzi sono destinate a mettere sotto pressione il settore della protezione delle colture", spiega la nota.

Zegna, holding Monterubello compra 913mila azioni e ne acquisterà altri 2 mln

Monterubello, società azionista di controllo di Ermenegildo Zegna (detiene il 60%) e facente capo alla famiglia Zegna, ha acquistato 913mila azioni di Zegna, ossia circa lo 0,4% del capitale, e intende acquistarne nelle prossime settimane altre 2 milioni sul mercato, arrotondando complessivamente dell'1,2%. 'La nostra famiglia crede fermamente che l'acquisto di ulteriori azioni del gruppo Ermenegildo Zegna rappresenti un'ottima opportunità di investimento, ha commentato Ermenegildo 'Gildo' Zegna, presidente di Monterubello e presidente e amministratore delegato del gruppo Zegna.

Milano procede in calo, Ftse Mib -1%.Tonfo Mediobanca

Piazza Affari procede in calo, in linea con le altre Borse europee, con l'Ftse Mib che cede lo 0,98% a 34.005,66 punti. Prevale cautela, mentre gli investitori soppesano i potenziali impatti delle politiche proposte dal presidente eletto Donald Trump. Sul listino il titolo di Mediobanca cede oltre l'8% dopo la trimestrale che ha mostrato un calo del 6,1% dell'utile netto per il primo trimestre del suo anno fiscale. Inoltre, i titoli del lusso rimangono sotto pressione sulla scia del deludente piano di stimoli della Cina, con Brunello Cucinelli che cede il 3,73% e Moncler che perde il 2,66%. Prysmian flette del 3,11% e Amplifon il 2,66%.

Petrolio, prezzi in rialzo aspettando l’Opec

Prezzi del petrolio in rialzo in attesa di ulteriori indicazioni sul rapporto mensile dell'Opec, mentre la delusione degli investitori per l'ultimo piano di stimolo della Cina e le preoccupazioni per l'eccesso di offerta hanno limitato i guadagni. Il Brent avanza dello 0,85% a 72,44 dollari al barile, i future sul Wti guadagnano lo 0,87% a 68,63 dollari al barile.

La Cina chiude in calo su timori geopolitici, Hong Kong la peggiore (-2,84%)

Chiusura in calo per le borse cinesi che hanno risentito delle tensioni geopolitiche e dei dubbi sulla tenuta dell'economia nazionale. A fine giornata l'indice di riferimento l'indice composito di Shanghai ha segnato un calo dell'1,39% a 3.421,97 punti. L'indice composito di Shenzhen ha chiuso in ribasso dello 0,65% a 11.314,46 punti. Decisamente negativa anche la Borsa di Hong Kong dove l'indice Hang Seng ha archiviato la seduta con un ribasso del 2,84% a quota 19.846 punti.

Europa ancora debole, Francoforte in lieve calo (-0,5%)

Mercati azionari del Vecchio continente sempre in calo, anche sui timori dei nuovi dazi Usa che hanno affossato le Borse asiatiche e la conseguente debolezza dei titoli del lusso.
Piazza Affari cede lo 0,9%, con Parigi in calo di un punto percentuale, mentre Amsterdam, Madrid e Francoforte sono in calo dello 0,5%. La Borsa tedesca, in particolare, ha ridotto marginalmente le perdite dopo le ipotesi di Bloomberg di elezioni anticipate in Germania per il prossimo febbraio. Titoli di Stato tranquilli con lo spread tra Btp e Bund tedeschi sempre attonro a quota 128 punti base, ed euro debole a 1,06 contro il dollaro. Rallenta leggermente la corsa del Bitcoin, che quota comunque attorno gli 88mila dollari.

Piazza Affari negativa: giù Prysmian, Cucinelli e Moncler

Piazza Affarii prosegue la seduta nel segno negativo, cedendo lo 0,71% a 34.099,91 punti. Fra i rialzi si evidenzia Bper Banca: + 2,52%. Iveco Group avanza del 2,11%. Leonardo è in guadagno dell'1,55%. Saipem segna +1,23%. Fra i ribassi, Mediobanca che dopo i conti del primo trimestre dell'esercizio 2024-2025, che registrano l'utile netto scendere a 330 milioni, comunque al di sopra dell consensus degli analisti, ma in calo dai 351,3 dell'analogo periodo dell' anno precedente, cede pesantemente a Piazza Affari: in calo del 6,29%. In forte ribasso Prysmian: -3,11%. In calo Brunello Cucinelli: -2,86%. Vendite anche su Moncler che cede il 2,45%.

A2a prevede un utile netto tra 680 e 700 milioni nel 2025

Per il 2025 A2a prevede di raggiungere un utile netto tra 0,68 e 0,7 miliardi di euro. Lo si legge nell'aggiornamento del piano industriale 2024-2035, in cui viene indicato un margine operativo lordo compreso tra 2,17 e 2,20 miliardi di euro. Il 70% degli investimenti di sviluppo previsti per il 2030 nel Piano Industriale di A2a 2024-2035 è già autorizzato o in corso di realizzazione.
Dei 22 miliardi previsti nell'intero acro di piano 6 miliardi sono per l'economia circolare e 16 per la transizione energetica. Il gruppo prevede il mantenimento dei principali obiettivi industriali, tra cui 3,4 miliardi di Rab (attività regolata,ndr) nelle reti elettriche, 5,7 Gw di capacità da fonti rinnovabili e oltre 7 milioni di tonnellate di rifiuti trattati al 2035. Sul fronte dell'economia circolare A2a punta a mantenere una "posizione di leadership" con oltre 7 milioni di tonnellate di rifiuti trattati al 2035 in oltre 70 impianti, di cui 11 nuovi attualmente in cantiere.

Milano debole (-1%) con l'Europa, male Mediobanca

Piazza Affari nei primi scambi conferma l'avvio negativo, sostanzialmente in linea con le altre Borse europee, che risentono della cattiva chiusura dei mercati asiatici sui timori dei dazi statunitensi della seconda amministrazione Trump. L'indice Ftse Mib cede l'1%, sullo stesso livello di Parigi e Francoforte, mentre Londra è in ribasso dello 0,5%. Milano è appesantita soprattutto da Mediobanca che, dopo i conti del trimestre, cede il 6,8% a 14,5 euro. Vendite anche su Prysmian (-2,8%), Cucinelli (-1,9%) e Moncler, che perde l'1,8%. Debole Tim (-1,4%), piatta A2a dopo la trimestrale. Qualche acquisto su Iveco (+1,3%), con Leonardo che sale dell'1,8% a 26,2 euro. Spread Btp-Bund stabile sui 128 punti base, mente l'euro è debole (-0,2%) contro il dollaro a quota 1,06. Prosegue la corsa del Bitcoin, che sale del 9% verso i 90mila dollari.

Le Borse europee aprono in calo

A Milano l'Ftse Mib ha segnato in apertura il -0,8% a 34.035 punti. Il Dax di Francoforte perde l'1,10% a 19.237,75 punti, il Cac 40 di Parigi cede l'1,13% a 7.343,17 punti. Male anche l'Ftse 100 di Londra, -0,54% a 8.079,68 punti.

Borse asiatiche in profondo rosso su timori dazi

I mercati asiatici sono crollati a causa delle preoccupazioni per l'impatto di una possibile guerra commerciale tra Cina e Stati Uniti quando Donald Trump entrerà in carica, che si sono sommate alla delusione per la mancanza di misure aggiuntive da parte di Pechino per rilanciare la sua economia in affanno. Il sell-off è arrivato nonostante un'altra chiusura record di Wall Street, alimentata dalle aspettative che Trump realizzi le promesse politiche favorevoli alle imprese e dalle speranze che la sua amministrazione sia favorevole alle criptovalute, che hanno visto il bitcoin raggiungere un nuovo record vicino ai 90.000 dollari. Le Borse asiatiche invece temono un'altra guerra commerciale. Tokyo ha perso lo 0,48%, Hong Kong ha ceduto più del 3%, mentre Shanghai ha lasciato sul terreno l'1,32%. Giù anche l'indice SZSE della Cina continentale, -0,65%, e il coreano Kospi -1,94%

Economista Scott Morton: Europa si prepari, i dazi arriveranno

"I dazi arriveranno, è inutile tergiversare. L'elezione di Donald Trump rappresenta una vera e propria crisi per l'Europa. Bruxelles deve prepararsi al meglio". Lo afferma Fiona Scott Morton, economista statunitense di Yale, in un'intervista a La Stampa. Secondo Scott Morton "l'Ue dovrebbe elaborare una strategia di protezione quanto prima ma, allo stesso tempo, dovrebbe restare immobile" perché "le rivalità geopolitiche che oggi interessano agli Stati Uniti non sono contro l'Europa. C'è preoccupazione in prevalenza sul ruolo di Cina e Russia. Non credo che le borse di lusso prodotte in Europa siano un problema enorme per la Casa Bianca. Non avrebbe nulla da guadagnare. Ciononostante, Bruxelles dovrebbe mantenere un atteggiamento cauto, ma consapevole di ciò che può accadere".

Shanghai chiude a -1,39%, Shenzhen a -0,81%

Le Borse cinesi chiudono la seduta con una brusca correzione: l'indice Composite di Shanghai cede l'1,39%, a 3.421,97 punti, mentre quello di Shenzhen cede lo 0,81%, a quota 2.116,33. (

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