MILANO – Le Borse asiatiche avanzano contrastate, con il Nikkei a Tokyo che avanza abbastanza spedito (+0,74%), malgrado l'economia nipponica abbia registrato un brusco rallentamento nel terzo trimestre. Le Borse cinesi sono miste, con Shanghai in ribasso (-0,72%) e Hong Kong in lieve rialzo (+0,11%), dopo i dati macro contrastati provenienti dalla Cina, dove la produzione industriale a ottobre è aumentata meno del previsto. Più in generale questa settimana l'indice di Shanghai è destinato a perdere il 2% e Hong Kong il 6% per il timore del ventilato aumento del 60% delle tariffe Usa sul made in China, dopo la vittoria di Trump.
I mercati si sono indeboliti dopo le aggressive dichiarazioni di Jerome Powell sui tassi e mentre le scommesse incrociate degli investitori sulle prossime mosse di Donald Trump li stanno facendo procedere nervosamente e senza una bussola precisa. Il dollaro è sulla buona strada per un forte guadagno settimanale, vicino ai massimi dell'anno, mentre le parole di Powell hanno fatto salire i rendimenti dei Treasury a breve termine e imbizzarrito l'azionario, lasciando negativi i future a Wall Street e in Europa, dopo che i tre indici di New York sono scesi nella quarta seduta settimanale.
Borsa Milano chiude in calo (-0,48%), rally di Generali
Piazza Affari chiude in calo l'ultima seduta della settimana, in linea con le altre borse europee e con l'andamento negativo di Wall Street, dove pesano i timori sulle prossime mosse della Federal Reserve. Ieri il presidente della Fed, Jerome Powell, ha spiegato che l'economia statunitense è "solida" per cui non "c'è alcuna fretta" per eventuali tagli dei tassi di interesse che verranno decisi "con cautela". Il Ftse Mib chiude arretrando dello 0,48% a quota 34.191 punti. In cima al paniere Generali che guadagna +4,92% a 27,08 euro per azione, dopo i conti migliori delle stime.
Negativi gli altri finanziari (Unicredit -2,46%, Intesa -0,31%, Mps -1,98%) con l'eccezione di Mediobanca (+2,77%), primo azionista di Generali. In fondo al listino, Stmicrolectronics che è scivolata a -3,66%, Prysmian -3,3% e Interpump -2,55%, all'indomani della presentazione dei conti che hanno visto l'utile netto consolidato di periodo a 180,4 milioni, in calo del 25% rispetto ai 240,6 milioni dei primi nove mesi del 2023. Tra gli energetici principali, Enel ed Eni fanno rispettivamente +0,19% e +0,61%. Nelle telecomunicazioni debole Tim a +0,09%, dopo il gran guadagno di ieri. Per quanto riguarda gli industriali, Stellantis scende dello 0,86%, Pirelli va +0,75%. Sul resto del listino, Fincantieri guadagna il +2,25% dopo una raffica di report positivi arrivati dopo i conti.
Nomina Kennedy affossa titoli farmaceutici
Crollano sulle Borse europee e a Wall Street i titoli delle case farmaceutiche specializzate nella produzione di vaccini, dopo la notizia della probabile nomina al Dipartimento della Salute Usa di Robert F. Kennedy Jr, famoso per le sue posizioni no vax. A Wall Street, Moderna, dopo il crollo del 5,62% di ieri, nel pre-market viaggia attualmente a -1,18%. Male anche per Pfizer, che ha chiuso con un -2,62% e adesso lascia sul terreno l'1,31%. Johnson & Johnson ieri ha ceduto lo 0,89% e oggi si attesta a -0,25%. Ancora, Merck, dopo la chiusura a -0,14%, amplia la perdita nel pre-market a -0,62%. In Europa, sulla Borsa di Parigi la francese Sanofi perde il 3,71%, mentre la franco-austriaca Valneva cede il 5,64%. A Londra Astrazeneca lascia sul terreno il 2,9% e Gsk il 3,9%.
Vero e proprio tonfo per la casa farmaceutica danese Bavarian Nordic, che produce il vaccino contro il vaiolo delle scimmie, che crolla del 17,21%. L'annuncio della nomina di Kennedy Jr "ha spaventato gli investitori del settore", commenta Russ Mould, direttore degli investimenti di AJ Bell. "Le conseguenze per il settore sono difficili da valutare pienamente in questa fase ma, come minimo, porteranno con sè una discreta dose di incertezza". Sotto la sua guida, il Dipartimento della Salute "avrà un ruolo importante nel garantire che tutti siano protetti da sostanze chimiche pericolose, sostanze inquinanti, pesticidi, prodotti farmaceutici e additivi alimentari", ha dichiarato Trump.
Wall Street apre in calo: Dj -0,37%, Nasdaq -0,95% e lo S&P 500 perde lo 0,63%
Wall Street apre in calo. Il Dow Jones perde lo 0,37% a 43.598,18 punti, il Nasdaq cede lo 0,95% a 18.923,71 punti mentre lo S&P 500 lascia sul terreno lo 0,63% a 5.913,08 punti.
Wall Street: future in calo (S&P -0,46%), pesa cautela Powell sui tassi
Future in calo a Wall Street e indici avviati verso una settimana complessivamente in calo, dopo il precedente rally post-elettorale. Il presidente della Federal Reserve, Jerome Powell, ha detto - poco prima della chiusura, ieri - che "non c'è fretta" di tagliare i tassi d'interesse, grazie alla forza dell'economia statunitense. I prezzi alla produzione hanno mostrato un'inflazione ancora persistente, con il dato annuale cresciuto dall'1,9% al 2,4%, a ottobre, contro attese per un rialzo al 2,3%.
Lo spread scende sotto i 120 punti, ai minimi da un mese
Il differenziale tra Btp e Bund decennali tedeschi torna sotto quota 120 punti per la prima volta dallo scorso 18 ottobre, quando era sceso a 117,5 punti.
Per trovare valori più bassi occorre tornare indietro di oltre 2 anni. Il 2 febbraio del 2021 lo spread raggiunse un minimo di 90,68 punti, per poi salire a 122 punti il 17 maggio e ridiscendere a 97 punti il 23 settembre di quell'anno. Nei giorni successivi risalì sopra i 100 punti, per balzare a 131,6 punti l'1 novembre di quell'anno. Da allora il dato non è mai più sceso sotto i 120 punti fino allo scorso 18 ottobre.
L’Europa frena a metà seduta con Ue cauta su Pil. A Milano (-0,1%) corre Generali
Alla soglia di metà giornata cautela è la parola d'ordine delle borse europee, che procedono tra alti e bassi, mentre si attende l'apertura di Wall Street con i future che preannunciano un avvio in calo per la Borsa americana. Milano cede lo 0,16%, Parigi lo 0,17%, Francoforte lo 0,21%. Londra è sulla parità e Madrid sale dello 0,9%. A frenare gli indici, che stavano cercando di trovare spunti positivi, sono le previsioni di crescita della commissione europea, limate al ribasso per vari paesi, tra cui l'Italia (atteso ora +0,7% nel 2024 e +1% nel 2025) e con la Germania attesa in recessione anche quest'anno.
Gas in lieve calo, ma conferma quota 46 euro al Ttf di Amsterdam
Si conferma in lieve calo il gas naturale sulla Piazza Ttf di Amsterdam, mantenendo la quota dei 46 euro al MWh superata nella vigilia, come non avveniva dallo scorso dicembre. I contratti future sull'ultimo mese dell'anno cedono lo 0,5% a 46 euro al MWh, confermando che non sono affatto svaniti i timori della vigilia su possibili ritorsioni di Gazprom, che potrebbe bloccare o tagliare drasticamente le forniture all'austriaca Omv. Quest'ultima infatti ha annunciato ieri la vittoria di un contezioso su forniture irregolari dalla Russia risalenti al 2022.
Borse Cina: in deciso calo le piazze continentali, poco mossa Hong Kong
Le piazze della Cina continentale hanno chiuso in ribasso, in perdita per il secondo giorno. La diffusione di dati economici contrastanti ha lasciato gli investitori divisi sull'impatto delle recenti misure di stimolo di Pechino. Le vendite al dettaglio in Cina sono risultate migliori del previsto nel mese di ottobre, con un aumento del 4,8% rispetto all'anno precedente, in quanto le spese per le vacanze hanno stimolato la domanda dei consumatori. Tuttavia, la produzione industriale è cresciuta solo del 5,3%, al di sotto delle previsioni del 5,6%, e la crisi immobiliare del paese si è aggravata, con un calo degli investimenti nel settore nel periodo gennaio-ottobre del 10,3% rispetto a un anno fa, più forte del calo del 10,1% registrato nel periodo gennaio-settembre. A Shanghai l'indice composito ha lasciato sul terreno l'1,45% a 3.330,73 punti mentre a Shenzhen il component index è calato del 2,62% a 10.748,97 punti. Giù dell'1,75% a 3.968,83 punti lo Shanghai Shenzhen Csi 300. A Hong Kong la parola d'ordine è stata cautela: la seduta di oggi è stata poco movimentata, con l'indice di riferimento Hang Seng in calo dello 0,05%, ovvero di 9 punti, a quota 19.426.L'Hang Seng China enterprises index è salito dello 0,1%, chiudendo a 6.980 Punti, mentre l'Hang Seng tech index è salito dello 0,22%, chiudendo a 4.327 punti.
Europa contrastata, Milano +0,2%. Powell gela sui tassi
Si muovono in ordine sparso le principali borse europee dopo le parole del presidente della Fed Jerome Powell, che vede un'economia "forte" e non ha fretta di abbassare i tassi. Milano guadagna lo 0,2% e Madrid lo 0,55%, mentre cedono Parigi (-0,2%), Francoforte (-0,1%) e Londra (-0,07%), negativi i future Usa. Si mantiene sotto quota 121 punti lo spread tra Btp e Bund decennali tedeschi, che scende a 120,8 punti, con il rendimento annuo italiano in rialzo di 1,8 punti al 3,56% e quello tedesco di 1,4 punti al 2,35%. Confermata in seconda lettura l'inflazione in Francia all'1,2% e in Italia all'1%, in attesa delle stime economiche dell'Ue. Dagli Usa sono attesi diversi dati, tra i quali le vendite al dettaglio di ottobre, l'indice manifatturiero dello Stato di New York e la produzione industriale e manifatturiera sempre in ottobre. Prosegue il calo del greggio (Wti -1,03% a 67,99 dollari al barile) e del gas (-1,13% a 45,7 dollari al MWh), mentre accelera l'oro (+0,8% a 2.567,44 dollari l'oncia). Debole il dollaro a 0,04 euro, 155,28 yen e 0,78 sterline. In ordine sparso le banche, con rialzi per Santander (+1,42%), Bbva (+1,41%) e Bnp (+0,98%), mentre proseguono le prese di beneficio su Mps (-0,42%) dopo il rally della vigilia a seguito della cessione del 15% da parte del tesoro. In rialzo invece Banco Bpm (+1,06%), che ha acquistato 1/3 di quella quota. Bene anche Popolare Sondrio (+0,87%), poco mossa invece Intesa (+0,05%), mentre svetta Generali (+4,46%), dopo conti migliori delle stime. Accelera Saipem (+1,94%), più cauta Eni (+0,54%), con le rivali Total Energies (+0,45%), Shell (+0,55%) e Bp (+0,8%). Cedono i produttori di semiconduttori Asml (-3,14%), Be (-2,35%) e Stm (-1,97%) e i farmaceutici Lonza (-3,33%) a Sanofi (-2,81%), AstraZeneca (-2,64%) e Recordati (-0,86%).
Le Borse asiatiche chiudono contrastate, pesante Shanghai (-1,45%)
Le Borse asiatiche chiudono contrastate l'ultima seduta settimanale. Pesante Shanghai (-1,45%), mentre Hong Kong si è attestata sui valori di ieri (+0,07%), dopo i dati macro contrastati provenienti dalla Cina, dove la produzione industriale a ottobre è aumentata meno del previsto, così come gli investimenti in beni fissi. In calo anche i prezzi delle case, mentre le vendite al dettaglio sono cresciute molto più del previsto, sostenute in gran parte dalla festività della Golden Week. Più in generale questa settimana i listini cinesi hanno ceduto terreno per il timore del ventilato aumento del 60% delle tariffe Usa sul made in China, dopo la vittoria di Trump. In precedenza, la Borsa di Tokyo aveva chiuso l'ultima seduta settimanale in rialzo con il Nikkei a +0,28% e 38.642 punti, malgrado l'economia nipponica abbia registrato un brusco rallentamento nel terzo trimestre. Il Pil in Giappone è cresciuto dello 0,9% su base annuale nei 3 mesi fino al 30 settembre, sopra l'atteso +0,7%, ma ha rallentato bruscamente rispetto al 2,2% registrato nel trimestre precedente, che è stato rivisto al ribasso rispetto a una precedente lettura di +2,9%. In particolare, i consumi privati stabili hanno compensato solo in parte la debolezza di altri settori, a partire dalla frenata dell'export.
Milano poco mossa: corre Generali, realizzi su Mps
Appare poco mossa Piazza Affari, con l'indice Ftse Mib in calo dello 0,12% a 34.316 punti e il paniere sottostante spaccato in due. In calo a 120,8 punti il differenziale tra Btp e Bund decennali tedeschi, con il rendimento annuo italiano in rialzo di 0,4 punti sopra al 3,54% e quello tedesco in ribasso di 0,2 punti al 2,33%. Svetta Generali (+5,27%) dopo i conti dei 9 mesi e del terzo trimestre superiori alle attese degli analisti. Seguono a distanza Mediobanca (+0,9%), Erg (+0,69%), Pirelli (+0,67%), Italgas (+0,54%) e Popolare Sondrio (+0,2%), quest'ultima tra i titoli emergenti nella vigilia. Prese di beneficio su Mps (-1,95%) all'indomani del rally dopo la cessione del 15% da parte del Tesoro, di cui 1/3 è stato acquistato da Banco Bpm, brillante nella vigilia e oggi poco mossa a cavallo della parità. Tiene Tim (+0,1%) all'indomani del balzo dovuto all'annuncio di un possibile ritorno del dividendo. In calo Bper (-1,05%) e Unicredit (-0,86%), che ha concluso il piano di acquisto titoli 'Anticipo Sbb 2024', invariata Intesa. Contrastate Eni (+0,27%) e Saipem (-0,17%) con il calo del greggio (Wti-1,19% a 67,88 dollari al barile). Tra i titoli a minor capitalizzazione sale Piaggio (+0,l58%), prese di beneficio invece su Webuild (-2,69%) all'indomani del balzo dovuto al via libera al Ponte sullo Stretto di Messina della Commissione tecnica di valutazione dell'Impatto ambientale del ministero dell'Ambiente.
Lenovo, +24% di ricavi a 17,9 miliardi di dollari
Lenovo group ha chiuso il secondo trimestre dell'esercizio 2024-25 con ricavi aumentati del 24% su base annua a 17,9 miliardi di dollari. L'utile netto è cresciuto del 48% a 404 milioni di dollari. I risultati del gruppo, si legge in una nota, "riflettono la sua chiara strategia, l'eccellenza operativa, gli investimenti in r&s, le innovazioni nell'IA ibrida e l'impronta globale". Il consiglio di amministrazione di lenovo ha contestualmente annunciato un acconto sui dividendi di 8,5 centesimi per azione. "Nell'ultimo trimestre – ha commentato Yuanqing Yang, presidente e ceo della multinazionale tecnologica cinese – abbiamo raggiunto una crescita forte, sostenibile e accelerata, segnando un altro periodo di espansione dei ricavi in tutti i gruppi aziendali guardando al futuro, siamo fiduciosi che i nostri continui progressi nell'innovazione dell'intelligenza artificiale ibrida continueranno ad accelerare la crescita e la redditività, spingendoci in avanti per il resto dell'anno fiscale".
Europa debole in apertura
Avvio di seduta negativo per le principali borse europee. Parigi cede lo 0,62% a 7.266 punti, Londra lo 0,43% a 8.036 punti, Francoforte lo 0,66% a 19.135
punti e Madrid lo 0,27% a 11.492 punti.
Milano apre in calo, -0,28%
Apertura in ribasso per l'ultima seduta della settimana di Piazza Affari. L'indice Ftse Mib cede lo 0,28% a 34.267 punti.
Cambi, euro apre in rialzo a 1,0554 dollari (+0,23%)
Euro in rialzo nei primi scambi della mattinata. La moneta unica passa di mano a 1,0554 dollari (+0,23%) e a 164,73 yen (+0,12%). Cambio dollari/yen a 156,10 (-0,09%).
Prezzo del petrolio ancora debole a 67,84 dollari
Prezzo del petrolio ancora debole sui mercati nell'ultima seduta di una settimana di ribassi Il Wti del Texas cede lo 0,85% a 67,84 dollari mentre il Brent passa di mano a 71,67 con una perdita settimanale del 3%. Le quotazioni del greggio subiscono la debolezza dell'economia cinese, il rialzo del dollaro e le stime dell'Iea secondo cui nel 2025 ci sarà un eccesso di produzione.
Il gas si assesta sui 46 euro in apertura al Ttf di Amsterdam
Apre in lieve calo il gas naturale sulla Piazza Ttf di Amsterdam, attestandosi comunque sui 46 euro al MWh raggiunti nella vigilia per timori di ritorsioni di Gazprom sulle forniture all'austriaca Omv, che ha vinto un contezioso. I contratti future sul mese di dicembre cedono lo 0,3% a 46,06 euro al MWh.
Spread tra Btp e Bund in rialzo a 121,6 punti
Apre in rialzo a 121,6 punti il differenziale tra Btp e Bund decennali tedeschi contro o 120,5 punti segnati in chiusura nella vigilia. Il rendimento annuo italiano sale di 1,9 punti al 3,56% e quello tedesco di 1,2 punti al 2,35%.
Unicredit chiude il piano di acquisto 'Anticipo Sbb 2024'
Unicredit ha chiuso ieri, 14 novembre, il programma di acquisto di azioni ordinarie 'Anticipo Sbb2024' avviato lo scorso 16 settembre sulla base dell'autorizzazione ricevuta in assemblea lo scorso12 aprile. Lo si legge in una nota in cui viene indicato che dalle informazioni fornite da Morgan Stanley, l'intermediario incaricato per l'operazione, tra l'11 e il 14 novembre sono stati acquistati oltre 7,65 milioni di azioni ad un prezzo medio unitario di 40,7 euro. Come previsto, tutte le azioni acquistate nell'ambito del programma di acquisto saranno annullate.
Borse europee: future in calo, Dax -0,32%, Ftse 100 -0,39%
Future negativi per le principali Borse europee: Dax -0,32%, Ftse 100 -0,39%, Cac 40 -0,30%.
Il Nikkei avanza spedito, Cina mista
Le Borse asiatiche avanzano contrastate, con il Nikkei a Tokyo che avanza abbastanza spedito (+0,74%), malgrado l'economia nipponica abbia registrato un brusco rallentamento nel terzo trimestre. Le Borse cinesi sono miste, con Shanghai in ribasso (-0,72%) e Hong Kong in lieve rialzo (+0,11%)