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La vendetta di Trump: i processi che imbarazzano i dem affidati al fedelissimo Clayton

Donald Trump

 

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Dal suo ufficio passano molte delle inchieste più importanti negli Stati Uniti. I file su Epstein e sul rapper P. Diddy potranno essere usati per fini politici
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RIO DE JANEIRO - Donald Trump sta già preparando il terreno per le sue vendette politiche, o quanto meno per cercare materiale imbarazzante da usare contro gli avversari. Si capisce in particolare da una nomina appena fatta, che è passata quasi inosservata, nel turbinio dei primi giorni dopo la rielezione.

Non è quella di Matt Gaetz alla Giustizia, ammesso che venga confermato dal Senato, ma quella di Jay Clayton come capo della procura federale di Manhattan. Da quell’ufficio infatti passano molte delle inchieste più importanti negli Stati Uniti, che il prossimo capo della Casa Bianca potrebbe usare a suo vantaggio.

RIO DE JANEIRO - Donald Trump sta già preparando il terreno per le sue vendette politiche, o quanto meno per cercare materiale imbarazzante da usare contro gli avversari. Si capisce in particolare da una nomina appena fatta, che è passata quasi inosservata, nel turbinio dei primi giorni dopo la rielezione.

Non è quella di Matt Gaetz alla Giustizia, ammesso che venga confermato dal Senato, ma quella di Jay Clayton come capo della procura federale di Manhattan. Da quell’ufficio infatti passano molte delle inchieste più importanti negli Stati Uniti, che il prossimo capo della Casa Bianca potrebbe usare a suo vantaggio.

Il Southern District of New York è una vecchia ossessione di Trump, anche perché è la procura federale con cui ha avuto a che fare per tutta la sua vita imprenditoriale, da non confondere con la procura statale guidata da Alvin Bragg, che lo ha fatto condannare per frode nel caso dei soldi dati alla pornostar Stormy Daniels.

Nel 2016, infatti, aveva cacciato Preet Bharara, ‘colpevole’ tra l’altro di aver condotto inchieste sul riciclaggio di denaro da parte della Russia e sul trafficante di armi Viktor Bout. Ora la storia si ripete, ma con una rapidità impressionante. I presidenti eletti devono nominare i membri del loro gabinetto, però in genere si concentrano sui segretari e altri ruoli chiave dell’amministrazione. Trump a questo ha aggiunto tra le prime mosse la scelta di Jay Clayton come nuovo US Attorney of the Southern District di New York.

Durante il primo mandato di Donald aveva ricoperto il ruolo di presidente della Securities and Exchange Commission, ovvero l’autorità di controllo della borsa. Clayton ha studiato legge, ma non è un procuratore. Questo però ha senso, secondo fonti vicine al nuovo presidente, perché la scelta di un fedelissimo non esperto nella materia dell’incarico potrebbe essere una manovra per usare la procura federale di Manhattan allo scopo di perseguire gli avversari politici.

I principali casi che dovrà gestire Clayton sono tre: l’incriminazione del cantante Sean Combs per abusi sessuali, e quelle per corruzione del sindaco di New York Eric Adams, e il senatore democratico del New Jersey Menendez.

In più avrà in mano i files del caso Epstein. Trump vuole salvare Adams, con cui ha stabilito un buon rapporto, mentre gli altri tre casi potrebbero diventare occasioni per indagare gli avversari o scoprire rivelazioni devastanti.

Il dossier su ‘Diddy’ Combs, secondo fonti informate, potrebbe coinvolgere personaggi anche politici insospettabili, come i documenti segreti di Epstein e il caso di Menendez. I files di Epstein, peraltro, descrivono anche la sua amicizia con Donald, che quindi in questo caso avrebbe interesse a nasconderli. Politica dunque, ma proseguita con altri mezzi.

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