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LeBron James, star dell’Nba ma non degli affari: la sua SpringHill è in rosso. E spuntano i tagli

LeBron James 

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Il giocatore dei Los Angeles Lakers, una leggenda sul parquet, perde 30 milioni di euro con la sua società di produzione cinematografica. È la stessa che ha prodotto film come il remake Space Jam e Shooting Stars, e talk show come The Shop
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NEW YORK - The Best ma non The Best. Dipende, se parliamo di LeBron James dentro o fuori dal campo, perché in quel caso ci sono due persone completamente diverse. Il giocatore è una leggenda vivente, a quasi 40 anni: miglior marcatore Nba di tutti i tempi, secondo per numero di tiri realizzati, terzo per partite giocate, quarto per assist, quinto per palle rubate. L’imprenditore è meno brillante. Nell’ultimo anno la sua media company ha perso quasi 30 milioni di dollari, ed è sulla strada buona, diciamo, per perdere altri milioni di dollari nel bilancio finale 2024.

La star dei Los Angeles Lakers, quattro titoli Nba vinti con tre squadre diverse, sta incontrando molte difficoltà ad affermarsi fuori dal parquet, con la SpringHill, la compagnia di produzione fondata nel 2020 assieme al suo s…

NEW YORK - The Best ma non The Best. Dipende, se parliamo di LeBron James dentro o fuori dal campo, perché in quel caso ci sono due persone completamente diverse. Il giocatore è una leggenda vivente, a quasi 40 anni: miglior marcatore Nba di tutti i tempi, secondo per numero di tiri realizzati, terzo per partite giocate, quarto per assist, quinto per palle rubate. L’imprenditore è meno brillante. Nell’ultimo anno la sua media company ha perso quasi 30 milioni di dollari, ed è sulla strada buona, diciamo, per perdere altri milioni di dollari nel bilancio finale 2024.

La star dei Los Angeles Lakers, quattro titoli Nba vinti con tre squadre diverse, sta incontrando molte difficoltà ad affermarsi fuori dal parquet, con la SpringHill, la compagnia di produzione fondata nel 2020 assieme al suo socio e amico Maverick Carter. La società, che ha prodotto film come il remake Space Jam e Shooting Stars, e talk show come The Shop, ha perso 28 milioni di ricavi nonostante i 104 milioni registrati nel 2023. Secondo Bloomberg, dovrebbe chiudere quest’anno in rosso.

“Il cambiamento nel mercato dell’intrattenimento nel 2022-2023 - ha dichiarato Carter, ceo di SpringHill - ha comportato costi crescenti, decisioni di acquisto più lente e impatti legati agli scioperi dell’industria, spingendoci a ricalibrare, anche scrivendo progetti con scarse performance, per posizionarci in vista di una crescita futura”. Carter sostiene che le previsioni potrebbero essere più positive di quelle che appaiono oggi.

Secondo l’analisi di Bloomberg, SpringHill, una delle molte compagnie che hanno faticato a superare la crisi legata a pandemia e scioperi del settore, ha perso nel 2022 circa 17 milioni di dollari. Di recente la società si è fusa con Fulwell 73, la casa di produzione cinematografica e musicale britannica che sta dietro la serie tv The Kardashians, i Grammy Awards e il concerto live di Adele “One Night Only”. Insieme stanno producendo un film con protagonista Mark Wahlberg. Si chiama Weekend Warriors e racconta la storia di un padre e del figlio autistico che girano tutte le arene Nba mentre il ragazzo deve decidere per quale squadra tifare.

La fusione tra SpringhHill e Fulwell 73 ha portato alla nascita di una società che ha in tutto 250 dipendenti e che punta ad andare in attivo entro la fine del prossimo anno, con un investimento di 40 milioni ma con una serie di scelte dolorose da compiere. Carter dice che anche loro dovranno “adattarsi alle nuove condizioni dell’industria”. Che tradotto in termini aziendali, significa una parola sola: tagli. Non quelli sotto canestro, ma di forza lavoro. Anche LeBron diventerà un imprenditore che manda a casa la gente.

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