La Lega rilancia la maxi-rottamazione delle cartelle esattoriali: 10 anni di rate e zero interessi
di Cenzio Di ZanniROMA – Torna alla ribalta la maxi-rottamazione delle cartelle esattoriali. La misura che era uscita dalla porta (leggi manovra) rientra dalla finestra: un disegno di legge da discutere a gennaio nel quale si prevedono una rateizzazione lunga – fino a dieci anni – zero interessi e l’iscrizione nella cosiddetta ‘black list’ che scatta dopo otto rate saltate, non più soltanto dopo un appuntamento mancato. La Lega insiste sulla rottamazione quinquies e rilancia uno dei suoi cavalli di battaglia. Lo fa con un proposta di legge ad hoc, depositata alla Camera dal presidente della commissione Attività produttive, Albero Gusmeroli, e dal sottosegretario al ministero delle Imprese, Massimo Bitonci.
Il disegno di legge ricalca l’emendamento alla le…
ROMA – Torna alla ribalta la maxi-rottamazione delle cartelle esattoriali. La misura che era uscita dalla porta (leggi manovra) rientra dalla finestra: un disegno di legge da discutere a gennaio nel quale si prevedono una rateizzazione lunga – fino a dieci anni – zero interessi e l’iscrizione nella cosiddetta ‘black list’ che scatta dopo otto rate saltate, non più soltanto dopo un appuntamento mancato. La Lega insiste sulla rottamazione quinquies e rilancia uno dei suoi cavalli di battaglia. Lo fa con un proposta di legge ad hoc, depositata alla Camera dal presidente della commissione Attività produttive, Albero Gusmeroli, e dal sottosegretario al ministero delle Imprese, Massimo Bitonci.
Il disegno di legge ricalca l’emendamento alla legge di bilancio che era stato stralciato dopo un confronto con il Mef, in attesa dell'esito del concordato. "È una proposta che abbiamo già manifestato al governo con un emendamento alla legge di bilancio che non porteremo avanti, perché il governo sta aspettando l'esito del concordato per dare maggiori garanzie nel rapporto tra Fisco e contribuente. Aspettiamo i dati, poi all’inizio dell’anno prossimo rilanceremo la proposta", promette il capogruppo del Carroccio a Montecitorio, Riccardo Molinari.
Nella bozza presentata da uno dei fedelissimi di Matteo Salvini si prevede "una rateizzazione in 10 anni e non in cinque, per un totale di 120 rate mensili”. E si dovrà pagare “solo il capitale dovuto al Fisco e non more e interessi", rimarca Molinari. La decadenza dei benefici? “Scatterebbe dopo otto rate non pagate, appunto, "per far sì che tutti coloro che vogliono rientrare nella loro posizione – ragiona il deputato leghista – avranno il modo di programmare le somme dovute al Fisco con un beneficio per le casse pubbliche".
"A dispetto di quello che dice la sinistra i dati dicono che le misure del governo hanno portato nelle casse dello Stato una cifra record, somme che lo Stato non avrebbe visto rientrare mai", conclude Molinari.
E Gusmeroli mette le mani avanti a chi punta il dito contro la misura, bollandola come un favore agli evasori: "Non è una colpa dichiarare le imposte e non riuscire a pagare. Delle difficoltà economiche possono capitare a tutti", quindi, è la premessa, "non parliamo di evasori ma di persone che hanno avuto difficoltà economiche e non sono sono riusciti a pagare". "Abbiamo bisogno di una rateizzazione lunga, in 10 anni, mensile e con rate tutte uguali. Diciamo rottamazione e rateizzazione lunga per rimettere in gioco tantissime attività economiche e cittadini. Potremmo parlare di milioni di persone".