Economia

Le Borse di oggi 18 dicembre. Europa chiude in cauto rialzo, cresce l’attesa per la Fed

Le Borse di oggi 18 dicembre. Europa chiude in cauto rialzo, cresce l’attesa per la Fed
(reuters)
La banca centrale Usa verso il taglio di 25 punti base. Wall Street accelera. Gli investitori sono pronti all'ulteriore allentamento della politica monetaria mentre si guarda all'andamento della crescita economica della Cina
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MILANO – Le piazze europee chiudono la seduta in cauto rialzo in attesa della decisione sui tassi di interesse della Federal Reserve, che questa sera dovrebbe annunciare il taglio del costo del denaro di 25 punti base. Sotto i riflettori le tensioni geopolitiche e la posizione del presidente eletto degli Stati Uniti, Donald Trump. Dopo una partenza incerta, Wall Street accelera in vista della Fed. Gli investitori sono pronti all'ulteriore allentamento della politica monetaria mentre si guarda all'andamento della crescita economica della Cina.

A Piazza Affari gli occhi sono puntati sul risiko bancario dopo che Unicredit ha annunciato di aver sottoscritto ulteriori strumenti e di aver aumentato la posizione complessiva nella tedesca Commerzbank a circa il 28%. Sotto la lente anche Anima e Banco Bpm all'indomani del consiglio di amministrazione che ha deciso misure difensive sull'ops della banca guidata da Andrea Orcel e ha chiesto chiarimenti alla Consob. A Parigi si guarda a Credit Agricole, primo azionista di Banco Bpm con il 15,1%, che ha individuato in Olivier Gavalda il suo nuovo amministratore delegato.

Terna sottoscrive due linee di credito per 250 milioni

Terna ha sottoscritto due linee di credito legate a indicatori Esg per un ammontare complessivo di 250 milioni di euro, suddiviso in 150 milioni di euro messi a disposizione da Banco Bpm e 100 milioni di euro messi a disposizione da Mediobanca-Banca di Credito finanziario. Le linee di credito avranno una durata complessiva di 5 anni, con un tasso d'interesse legato anche all'andamento della performance di Terna relativamente a specifici indicatori ambientali, sociali e di governance. "Tali linee di credito - spiega un comunicato - consentono a Terna di poter contare su una liquidità adeguata alla propria solidità finanziaria e confermano il costante impegno del gruppo nell'introduzione di un modello di business orientato a consolidare sempre di più la sostenibilità come leva strategica per la creazione di valore per tutti i suoi stakeholder".

Europa stabile dopo quattro sedute in rosso

Dopo quattro sedute in calo si ferma la discesa delle borse in Europa che, in attesa della decisione della Fed sui tassi di interesse chiudono stabili. Parigi si è fermata in rialzo dello 0,26%, Francoforte (-0,02%) e Londra (+0,05%) piatte.

Milano chiude positiva (+0,25%) in attesa della Fed

Piazza Affari chiude in territorio positivo, con il Ftse Mib a +0,25% e 34.400 punti. I mercati restano cauti in attesa della Fed che oggi si esprimerà sui tassi d'interesse. Sul listino debole Stellantis a -0,11% all'indomani del tavolo al Mimit in cui l'azienda ha illustrato i nuovi piani in Italia e nell'ambito di un comparto in fermento dopo le indiscrezioni su una possibile fusione tra Honda e Nissan. Contrastati gli energetici principali con Enel ed Eni rispettivamente a -0,59% e +0,84%. In cima al paniere Stm +2,53%. Tim cede lo 0,37% con il via libera arrivato ieri da parte del comitato di investimenti del fondo spagnolo Asterion all'offerta che presenterà con il Mef per Sparkle, la controllata di Tim dei cavi sottomarini di interesse strategico. Tra i bancari, Mps segna un +0,18% dopo le dimissioni dei consiglieri indicati dal Mef. Unicredit in luce a +1,52% con l'annuncio di essersi portata a una potenziale partecipazione di circa il 28% nel capitale di Commerzbank, senza che questo pregiudichi l'Ops su Banco Bpm (-0,58%), che ieri ha annunciato di essersi mossa con la Consob per stoppare la mossa di piazza Gae Aulenti.

Berlino: ci aspettiamo che Unicredit riduca la quota in Commerz

“La stessa Unicredit sottolinea che la partecipazione in Commerzbank è fino a oggi solo un investimento, che potrebbe essere ridotto in ogni momento. Il governo tedesco si aspetta che Unicredit utilizzi questa opzione”. Lo ha dichiarato il portavoce dell'esecutivo, Wolfgang Buechner, nel corso di una conferenza stampa a Berlino, invitando così la banca italiana a ridurre la quota nella tedesca, appena portata al 28% potenziale.

Spread Btp/Bund chiude poco mosso a 116,1 punti

Lo spread tra Btp decennali e omologhi Bund tedeschi chiude stabile a 116,1 punti calo a 115,4 punti , in linea con i 116 punti dell'avvio. Il rendimento del decennale italiano si conferma, invece, in rialzo al 3,4% in attesa della Fed.

Elkann (presidente di Stellantis) a Fontana: andrò in Parlamento

Il presidente di Stellantis John Elkann ha avuto oggi "una cordiale conversazione telefonica" con il presidente della Camera dei deputati Lorenzo Fontana. John Elkann ha anticipato al presidente Fontana la sua partecipazione all'audizione in Parlamento in merito alla convocazione ricevuta, nel rispetto e in piena coerenza di quanto era stato deciso dall'assemblea di Montecitorio lo scorso 16 novembre - tramite due mozioni approvate - e in virtù della chiusura del tavolo Stellantis conclusosi ieri al Mimit. Il presidente Elkann interverrà nelle commissioni competenti che hanno sottoposto la richiesta in merito alle evoluzioni del settore automotive in Europa e in Italia.

Microsoft compra il doppio di chip Nvidia per IA rispetto alle rivali

Quest’anno Microsoft ha acquistato il doppio dei chip per l'intelligenza artificiale di Nvidia rispetto alle sue maggiori rivali americane e cinesi. Lo riporta il Financial Times citando gli analisti della società di consulenza tecnologica Omdia, secondo i quali Redmond ha comparto 485.000 chip Hopper di Nvidia nel 2024, più del doppio dei 224.000 di Meta e ben oltre Google e Amazon. Omdia stima che ByteDance e Tencent abbiano acquistato ciascuna 230.000 chip Nvidia quest'anno, incluso il modello H20, una versione meno potente di Hopper, modificata per rispettare i controlli all'export degli Stati Uniti per i clienti cinesi. La società di consulenza stima che i big tecnologici mondiale spenderanno 229 miliardi di dollari nel 2024 nei server, guidati dai 31 miliardi di spese di capitale di Microsoft e i 26 miliardi di Amazon.

Wall Street si rafforza in vista della Fed

Wall Street si rafforza e viaggia in netto rialzo in vista della Fed, che dovrebbe annunciare un taglio dei tassi dello 0,25%. La decisione verrà resa nota alle ore 20 italiane, e nel frattempo il Dow Jones avanza dello 0,51%, lo S&P 500 dello 0,21% e il Nasdaq guadagna lo 0,26%.

Scorte di petrolio in calo di 934.000 barili, meno attese

Le scorte di petrolio negli Stati Uniti sono scese leggermente rispetto alla settimana precedente mentre le scorte di carburante distillato sono crollate e quelle di benzina sono aumentate. Lo rende noto l'Eia, specificando che le scorte di greggio sono diminuite di 934.000 barili, riducendo la contrazione della settimana precedente (-1,425 milioni di barili) ma meno delle aspettative di mercato (-1,7 milioni di barili). Gli stock di benzina sono aumentati di 2,348 milioni di barili, in linea con le aspettative di mercato (+2 milioni di barili), mentre quelle di distillati sono diminuite di 3,18 milioni di barili.

Wall Street apre poco mossa in attesa della decisione della Fed

Apertura poco mossa a Wall Street in attesa della decisione della Federal Reserve sui tassi d'interesse, prevista alle 20 ore italiane. Gli analisti si aspettano che la banca centrale taglierà i tassi d'interesse per la terza volta di fila, la seconda di 25 punti base, dopo un primo taglio di mezzo punto percentuale. Focus anche su 'dot plot', ovvero le previsioni dei banchieri, perché in molti credono che la Fed sposerà un atteggiamento più cauto nel 2025, visto che l'inflazione è ancora sopra il livello obiettivo (2%), che il mercato del lavoro è solido e che a gennaio inizierà il mandato presidenziale di Donald Trump, le cui politiche - a partire dai dazi - potrebbero far salire di nuovo i prezzi. In avvio, il Dow Jones sale di 47,47 punti (+0,11%), l’S&P 500 è in ribasso di 1,99 punti (-0,03%) e il Nasdaq guadagna 10,77 punti (+0,05%).

Borsa: Milano cauta, deboli i titoli dell'energia

La Borsa di Milano (+0,1%) prosegue in lieve rialzo, con l'attenzione puntata sul risiko bancario e nel contempo i titoli dell'energia in frenata che la penalizzano. Unicredit sale dell'1,28%, Mps dello 0,38%, Banco Bpm invece scivola in calo dello 0,28 per cento. Pesante Moncler (-2,03%) e in fondo al listino anche Enel (-0,98%) e A2A (-0,98%).

Le costruzioni di case negli Usa calano, balzo dei permessi

Le costruzioni di case negli Stati sono calate in novembre dell'1,8% a un tasso annualizzato a 1,28 milioni di unità, sotto le attese degli analisti. I permessi sono saliti del 6,5%, oltre le previsioni del mercato.

Berlino a Unicredit: mossa in Commerz inappropriata e ostile

Aumentando la propria quota in Commerzbank, "Unicredit ha intrapreso ancora una volta un'azione non coordinata e non amichevole". Lo afferma il vice portavoce del governo Wolfgang Buechner, aggiungendo che "gli attacchi non amichevoli e le acquisizioni ostili sono inappropriati nel settore bancario". La banca tedesca ha “preso nota dell'annuncio”, sottolineando che continuerà ad attuare e aggiornare la propria strategia. “I risultati di questo processo saranno annunciati in occasione del nostro Capital Markets Day del 13 febbraio", spiega un portavoce di Commerzbank a Bloomberg.

Lo spread tra Btp e Bund cala a 115 punti

Lo spread tra Btp e Bund scende a metà giornata a 115 punti. Il rendimento del decennale italiano si conferma, invece, in rialzo al 3,4% in attesa della Fed.

Milano prosegue in rialzo, occhi su Tim

La Borsa di Milano, in attesa della Fed, prosegue in rialzo in tarda mattinata con il Ftse Mib a +0,32% e 34.426 punti. Sul listino, Stellantis a -0,19% all'indomani del tavolo al Mimit in cui l'azienda ha illustrato i nuovi piani in Italia e nell'ambito di un comparto in fermento dopo le indiscrezioni su una possibile fusione tra Honda e Nissan. Tra gli altri industriali, Pirelli perde lo 0,11% mentre Leonardo sale dello 0,31%. Contrastati gli energetici principali con Enel ed Eni rispettivamente a -0,72 e +1,22 per cento. Tim cala dello 0,69%: la compagnia è al centro dell'attenzione per le ipotesi che Vivendi ceda la propria partecipazione, mentre oggi scade il termine per la presentazione da parte di Mef e Retelit dell'offerta su Sparkle. Tra i bancari, Mps segna un +0,42% dopo le dimissioni dei consiglieri indicati dal Mef. Unicredit a +2,25% con l'annuncio di essersi portata a una potenziale partecipazione di circa il 28% nel capitale di Commerzbank, senza che questo pregiudichi l'Ops su Banco Bpm (-0,43%), che ieri ha annunciato di essersi mossa con la Consob per stoppare la mossa di piazza Gae Aulenti. Tra gli altri finanziari, Intesa +0,87% e Generali -0,54%.

Renault vola in Borsa (+6,1%) con l'ipotesi nozze tra Honda e Nissan


Renault vola in Borsa con gli analisti che vedono vantaggi per la casa automobilistica francese da un possibile accordo tra Honda e Nissan. A Parigi il titolo sale del 6,1% a 47,22 euro. Gli analisti di Jefferies, secondo quanto riporta Bloomberg, vedono una serie di vantaggi e opzioni strategiche. Renault, che attualmente detiene una partecipazione del 36% in Nissan, avrebbe una quota di minoranza "più piccola nella nuova entità con sinergie e migliori prospettive di rendimento, tra cui la continua cooperazione e produzione”.

Eurostat, inflazione a novembre sale al 2,2% nell'area euro

Il tasso di inflazione annuale dell'area euro è salito al 2,2% a novembre, in aumento rispetto al 2% di ottobre. Un anno prima il tasso era al 2,4%. L'inflazione annuale dell'Unione Europea è stata del 2,5% a novembre 2024, in aumento rispetto al 2,3% di ottobre. Un anno prima il tasso era del 3,1%. È quanto diffonde Eurostat, l'ufficio statistico dell'Unione Europea.

Cina, bene Hong Kong (+0,83%) grazie ad auto e tecnologici

Le azioni di Hong Kong hanno chiuso in rialzo, sostenute dai titoli del settore auto e tecnologico, mentre gli investitori attendono la decisione sui tassi della Federal Reserve. L'indice di riferimento Hang Seng ha chiuso in rialzo dello 0,83% a 19.864,55 punti. Tra i titoli che hanno guadagnato di più, Geely automobile è salita del 4,1% e Xiaomi ha guadagnato il 2,8%. Anche Jd.Com e Meituan sono salite rispettivamente dell'1,3% e dello 0,95%, mentre i titoli dei prodotti di consumo hanno registrato perdite, con Anta sports products in calo del 2,2% e China shenhua energy dell'1,5%. Bene anche gli altri listini continentali; l'indice Shanghai composite è salito dello 0,62% a 3.382,21 punti. E l'indice Shenzhen composite è salito dello 0,58% a quota 2,025.53 punti.

Borse asiatiche chiudono miste in vista della Fed, Hong Kong +0,9%

Le Borse asiatiche chiudono in ordine sparso in attesa della Fed di questa sera, con gli investitori che prevedono un taglio dei tassi di 25 punti base e aspettano le prospettive per le riduzioni del 2025.
Positive le piazze cinesi dopo tre giorni consecutivi di cali, con lo Shanghai Composite che sale dello 0,62% a 3.382 punti e lo Shenzhen Component dello 0,44% a 10.584 punti. Il rally è stato alimentato dal crescente ottimismo per un maggiore sostegno politico nel 2025, con Pechino che passa a una politica monetaria "moderatamente accomodante". Su anche Hong Kong, con l'Hang Seng a +0,9% a 19.865 punti. Negativi invece il Nikkei e il Topix, che a Tokyo perdono rispettivamente lo 0,72% a 39.082 punti e lo 0,31% a 2.720 punti, in attesa della Boj di domani e dopo i rumors di una possibile fusione tra Nissan e Honda. Seul sale dell'1,2% a 2,484.43 punti e a Taiwan dello 0,65% a 23.168,67 punti, mentre Sydney lima uno 0,06% a 8.309,40 punti.

L'Europa apre debole e guarda alle decisioni della Fed

Le Borse europee avviano la seduta in terreno positivo, in vista della riunione della Fed. L'attesa del mercato è di un nuovo taglio dei tassi di interesse da un quarto di punto. L'attenzione degli investitori si concentra anche sulle altre banche centrali, con il Regno Unito che ha registrato una inflazione in linea con le attese.
Avvio in rialzo per Londra (+0,16%), Francoforte (+0,14%), Parigi (+0,01%).

Milano sale in prime fasi, bene Stellantis e Tim

Prime fasi in lieve rialzo per la Borsa di Milano che sale dello 0,13% a 34.361 punti in attesa della Fed. Sul listino, Stellantis sale dell'1,10% all'indomani del tavolo al Mimit in cui l'azienda ha illustrato i nuovi piani in Italia e in un comparto in fermento dopo le indiscrezioni su una possibile fusione tra Honda e Nissan. Tra gli altri industriali, Pirelli +0,29% e Leonardo invariata. Positivi anche gli energetici principali con Enel ed Eni rispettivamente a +0,13 e +0,67 per cento. Tim sale dell'1,94% sulle ipotesi che Vivendi ceda la propria partecipazione mentre oggi scade il termine per la presentazione da parte di Mef e Retelit dell'offerta su Sparkle. Tra i bancari, Mps segna un +0,06% dopo le dimissioni dei consiglieri indicati dal Mef. Unicredit a +0,07% con l'annuncio di essersi portata a una potenziale partecipazione di circa il 28% nel capitale di Commerzbank, senza che questo pregiudichi l'Ops su Banco Bpm (-0,80%), che ieri ha annunciato di essersi mossa con la Consob per stoppare la mossa di piazza Gae Aulenti. Tra gli altri finanziari, Intesa -0,16% e Generali -0,25%.

Piazze europee in cauto rialzo

Avvio in cauto rialzo per le Borse europee nell'atteso giorno della Fed. La previsione è che la banca centrale americana taglierà i tassi di un quarto di punto, anche se resta incertezza sulla futura traiettoria del costo del denaro negli Usa, che potrebbe rallentare l'anno prossimo.
Nei primi scambi Londra l'indice Ftse 100 sale dello 0,21% a 8.212,66 punti, a Francoforte il Dax sale dello 0,07% a 20.261,77 punti e il Cac40 a Parigi dello 0,28% a 7.386,24
punti. A Piazza Affari l'indice Ftse Mib segna +0,14% a 34.364,89 punti.

Le Borse asiatiche miste

Le Borse asiatiche procedono miste con il Nikkei che arretra dello 0,54%. C'è anche attesa per il pronunciamento in settimana della Boj, anche se l'impressione è che le precedenti aspettative di un aumento dei tassi siano svanite in Giappone dopo una serie di commenti cauti questo mese da parte dei funzionari della Bank of Japan. Sul listino, Nissan e Honda proseguono contrastate. Secondo indiscrezioni di stampa, le due case automobilistiche inizieranno delle trattative per arrivare a una fusione tra loro. Le azioni Nissan 'volano' del 23,70% a quota 417,6 yen, mentre quelle di Honda perdono il 2,96% a 1.245 yen.

Unicredit sale al 28% in Commerzbank

UniCredit sottoscrive ulteriori strumenti relativi alle azioni Commerzbank e aumenta la posizione complessiva a circa il 28%. Unicredit ha in Commerzbank il 9,5% attraverso la partecipazione diretta e circa il 18,5% attraverso strumenti derivati, precisa una nota. La sottoscrizione di nuovi strumenti è in linea con l'obiettivo precedentemente dichiarato dal gruppo guidato da Andrea Orcel di raggiungere una quota fino al 29,9%. L’istituto italiano ricorda di aver presentato la documentazione regolamentare necessaria per acquisire una quota di Commerzbank superiore al 10% e fino al 29,9%. Il processo di autorizzazione è ora attivato e le interazioni con le autorità sono in corso.

Nel Regno Unito l'inflazione a novembre a +2,6%

Nel Regno Unito a novembre l'inflazione su base annua si attesta a +2,6%, rispetto al 2,3% di ottobre. Il dato è in linea con le attese degli analisti. Su base mensile si registra un aumento dello 0,10%.

Mps, dimissioni di 5 consiglieri indicati in lista del Mef

Mps comunica che si sono dimessi i 5 consiglieri indicati nella lista presentata dal Mef in occasione del rinnovo del consiglio di amministrazione nella lista presentata il 27 marzo 2023. Il cda provvederà senza indugio al processo di integrazione dell'organo di governo, secondo le previste disposizioni normative. Si tratta di: Paolo Fabris De Fabris, componente del comitato per le operazioni con parti correlate e dell'organismo di vigilanza 231; Lucia Foti Belligambi, componente del comitato remunerazione e del comitato per operazioni con parti correlate; Laura Martiniello, componente del comitato nomine e del comitato rischi e sostenibilità; Annapaola Negri- Clementi, presidente del comitato per le operazioni con parti correlate e componente del comitato remunerazione; Donatella Visconti, componente del comitato nomine e del comitato per le operazioni con parti correlate.

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