MILANO – L’Europa chiude in negativo dopo l’apertura in rosso di Wall Street dopo la pubblicazione di dati positivi sull’andamento del mercato del lavoro Usa. L'economia americana ha creato in dicembre 256.000 posti di lavoro, oltre le attese degli analisti che scommettevano su 165.000. Il tasso di disoccupazione è risultato pari al 4,1%. Un segnale di cautela alla Fed, che può procedere con calma al ribasso dei tassi. Secondo la Bloomberg, i trader arrivano a spostare addirittura a ottobre il prossimo taglio al costo del denaro americano mentre dalla lettura granulare dei dati emergono i settori che hanno effettuato le maggiori assunzioni: sanità con 46.000 posti; la pubblica amministrazione che ne ha aggiunti 33.000; mentre il settore del tempo libero e dell'ospitalità ha assunto 43.000 persone.
Tra i “casi” di giornata, quello dei prezzi energetici: il petrolio tocca i massimi da luglio (il Brent supera gli 80 dollari) con l'amministrazione americana uscente che ha annunciato l'introduzione di nuove sanzioni contro il settore energetico russo per minare "la più grande fonte di finanziamento del Cremlino" al servizio dello sforzo bellico in Ucraina. Coinvolte due delle principali società russe del settore, Gazprom e Surgutneftegas, nonché contro quasi 200 petroliere e metaniere che operano dalla Russia e che vengono presentate come parte della "flotta fantasma" di Mosca.
Nell’attesa, l’Asia aveva chiuso la seduta in calo: Tokyo ha perso l'1,05%, l'indice cinese Shanghai l'1,33% e lo Shenzhen il 2,22%, Seul lo 0,24% e Hong Kong (ancora aperta) scambia sotto la parità. Attenzione anche alla Cina, dove la banca centrale ha dichiarato che sospenderà l'acquisto di titoli di Stato, una mossa che dovrebbe attenuare il pessimismo degli investitori sulla debole crescita economica del Paese.
A Piazza Affari gli occhi degli investitori sono puntati sul settore bancario e su Mps dopo che Delfin, la finanziaria della famiglia Del Vecchio, ha comunicato di detenere una partecipazione del 9,78% nel capitale del Monte. Lo scorso novembre la holding aveva acquistato il 3,5% prendendo parte all’ultimo collocamento del Tesoro.
Euro chiude in calo su dollaro a 1,024
L'euro chiude ancora in deciso ribasso sul dollaro (-0,57%) e resta sotto quota 1,03 con il cambio a 1,0240, ai livelli minimi da novembre 2022. La divisa comune cede anche sullo yen (-0,77%) a 161,59. Cambio dollaro/yen a 157,83.
Europa peggiora con Wall Street
Le Borse europee peggiorano, in linea con l'andamento negativo di Wall Street. Gli investitori guardano ai dati sul mercato del lavoro americano e valutano l'ipotesi di una pausa della Fed sul taglio dei tassi. Uno scenario che ha portato a un rialzo dei rendimenti dei titoli di Stato e ad un rafforzamento del dollaro sull'euro e sulla sterlina. In vista della conclusione della seduta sono in calo Madrid (-1,4%), Londra (-0,7%), con i timori per il debito pubblico e l'aumento dell'inflazione, Parigi (-0,5%), Francoforte (-0,3%) e Milano (-0,1%). Sul fronte dei titoli di Stato lo spread tra Btp e Bund sale a 116 punti, con il tasso del decennale italiano al 3,74% e quello tedesco al 2,58%. Sale di 4 punti base il treasury al 4,72%. L'euro scende dello 0,37% a 1,0262 sul dollaro e la sterlina registra una flessione dello 0,5% a 1,2248 sul biglietto verde.
Milano passa in calo dopo prime fasi negative a Wall Street
Piazza Affari vira in calo dopo l'avvio negativo di Wall Street, penalizzata dal rapporto sui posti di lavoro migliore del previsto che ha alimentato le aspettative che la Federal Reserve adotti un approccio misurato all'allentamento della politica monetaria quest'anno. L'indice Ftse Mib arretra dello 0,25% a quota 35.221 punti. Sul listino, ben intonata Leonardo che guadagna l'1,54%, portandosi in cima al paniere, sull'ipotesi di una possibile partnership con Baykar sui droni. In ordine sparso il comparto del credito con Mps -0,23% all'indomani della mossa di Delfin della famiglia Del Vecchio: ieri salita al 9,78% del capitale dell'istituto senese, dal precedente 3,5% acquistato a novembre, in occasione del collocamento da parte del Tesoro di una quota del 15%. Banco Bpm +0,81%, Intesa +0,85% e Unicredit -0,47%. Negativo il settore dell'automotive con Stellantis a -0,61% e Iveco che lascia il 5,29% per i realizzi dopo il balzo di ieri. Nelle telecomunicazioni giù Tim -2,08%. Positivi i titoli del lusso, dopo i rumors sulla possibile vendita di Versace, da parte di Capri Holdings, che vedrebbe Prada tra i potenziali acquirenti interessati. Moncler a +0,57% e Brunello Cucinelli +0,27%. Contrastati gli energetici principali, Enel -0,74%, Eni +1,02%. Fuori dal listino principale, focus su illimity (+0,10%): secondo i media in giornata si dovrebbe tenere il Cda per fare un primo punto sull'Opas lanciata da Banca Ifis (-0,44%). Balza Haiki+, che nasce dalla scissione di Innovatec ed è una holding di partecipazioni attiva nel settore dell'ambiente e dell'economia circolare, che oggi ha debuttato su Euronext Growth Milan. Il titolo sale del 13,71% a 0,90 euro per azione.
Wall Street apre in calo
Wall Street apre in calo dopo che il governo ha dichiarato che i datori di lavoro statunitensi hanno registrato un aumento di 256.000 posti di lavoro nel mese di dicembre, superiore alle attese. Il Dow Jones cede lo 0,43% a 42.450,11 punti, l'S&P 500 lo 0,73% a 5.874,9 punti e il Nasdaq lo 0,89% a 19.305,78 punti. Gli economisti si aspettavano un aumento delle assunzioni di 153.000 unità e il solido numero di posti di lavoro potrebbe significare che la Federal Reserve rimarrà riluttante a tagliare i tassi di interesse nel prossimo anno. I rendimenti del Tesoro sono saliti al 4,79% in seguito al forte rapporto sui posti di lavoro negli Stati Uniti. A settembre era inferiore al 3,65%. Il rendimento del Treasury a 2 anni è balzato al 4,38% dal 4,29%.
Verso le sanzioni Usa alla Russia, il Brent oltre 80 dollari
Prezzi del petrolio ai massimi di tre mesi e sulla buona strada per la terza settimana consecutiva di guadagni perchè i trader temono un'offerta inferiore a causa di ulteriori sanzioni alla Russia. Il Brent sale del 4,6% a 80,4 dollari al barile, il Wti del 4,7% a 77,4 dollari. Secondo un documento visionato da Reuters, gli Stati Uniti imporranno tra le sanzioni più dure all'industria petrolifera russa, colpendo 180 navi, decine di trader, due grandi compagnie petrolifere e alcuni alti dirigenti petroliferi russi. Il documento, presumibilmente del Tesoro degli Stati Uniti, circola tra i trader in Europa e Asia. In vista dell'insediamento del presidente eletto degli Stati Uniti Donald Trump il 20 gennaio, sono aumentate le aspettative che l'amministrazione del presidente Joe Biden inasprisca le sanzioni contro Russia e Iran, in un momento in cui le scorte di petrolio rimangono basse.
Bankitalia realizzerà il sistema di pagamenti istantanei nei Balcani
Banca d'Italia realizzerà il sistema dei pagamenti istantanei nei Balcani Occidentali: Albania, Bosnia-Erzegovina, Kosovo, Montenegro (la Macedonia del Nord si riserva di aderire in futuro). La lettera d'intenti, sottolinea una nota, è stata firmata oggi. L'accordo di collaborazione prevede la fornitura da parte della Banca d'Italia di un sistema per i pagamenti istantanei basato su un gemello del servizio Tips, la piattaforma europea disegnata, realizzata e gestita dalla Banca d'Italia per conto dell'Eurosistema. La piattaforma, che sarà operativa entro 18 mesi consentirà di eseguire pagamenti in tutte le valute degliu aderenti.
Wall Street, future in calo
Future in calo deciso a Wall Streeet dopo i dati sul lavoro Usa che allontanano i tagli Fed: lo S&P500 indica un rosso dell’1 per cento.
Mercedes chiude il trimestre in crescita ma pesa la Cina
Mercedes-Benz chiude il 2024 con un quarto trimestre in crescita del 5%, tuttavia il gruppo di Stoccarda archivia l'anno con vendite in calo del 4% a 2,38 milioni di veicoli tra auto (1,98 milioni, -3%) e van (405 mila, -9%).
La crescita negli Stati Uniti non ha compensato la flessione del 7% della domanda di modelli alta gamma in Cina che è il mercato più grande per Mercedes, e il crollo dei veicoli elettrici. Ad incidere, in questo caso, il calo degli ordini in Europa e quote di mercato conquistate dai produttori cinesi. L'andamento delle vendite di van è stato influenzato dalla prevista dismissione del Metris (Vito) negli Stati Uniti e dal cambio di modello dei furgoni medi in Europa e in Cina.
Mondadori sale al 100% della società di distribuzione libri Ali
Mondadori ha acquistato un'ulteriore quota di Ali Agenzia Libraria International del 25% che porta così la sua controllata, Mondadori Libri, al 100% la società. L'incremento della quota, spiega una nota, avviene mediante l'esercizio dell'opzione call prevista dal contratto sottoscritto nel 2022 quando era stata acquisita una prima partecipazione, pari al 50% del capitale. Il prezzo provvisorio, corrisposto per cassa, è pari a 12,2 milioni di euro ed è stato determinato sulla base dell'Ebitda medio 2023-2024 nonché della posizione finanziaria netta positiva del perimetro oggetto dell'operazione, pari, al 31 dicembre 2024, a 27 milioni di euro.
Confindustria: l'economia arretra, a novembre -3,4% l'Rtt
L'indice in tempo reale della crescita dell'economia italiana 'Rtt' rilevato dal centro studi di Confindustria "registra un significativo calo in novembre 2024 (-3,4%). L'indicatore mostra le maggiori riduzioni nei servizi e nell'industria, mentre continuano a crescere moderatamente le costruzioni". Il calo nell'industria, -5,1% a novembre, "annulla quasi per intero l'aumento del mese precedente". Tuttavia, per il quarto trimestre l'indice "suggerisce una dinamica positiva (+2,1% acquisito) dopo il calo registrato nel terzo (-1,3%)". Il 'Real Time Turnover Index' degli economisti di via dell'Astronomia registra mensilmente la dinamica del volume di attività basato sul fatturato rilevato sul campione di imprese clienti di TeamSystem.
Il Mef colloca 8 miliardi di Bot a un anno, tasso in rialzo
Il Mef ha collocato oggi in asta 8 miliardi di Bot annuali con scadenza 14 gennaio 2026. La richiesta è stata di oltre 11,9 miliardi di euro e il rendimento ottenuto è stato pari al 2,517% in rialzo di 11 punti base rispetto all'asta precedente.
Blackrock abbandona l'alleanza per la finanza climatica
BlackRock, il più grande gestore patrimoniale al mondo, ha abbandonato l'alleanza globale di società di gestione che lavorano per raggiungere la neutralità carbonica, la Net Zero Asset Managers Initiative (Nzam) lanciata nel 2021. La decisione di Blackrock segue quella di altri 6 grandi del credito. A luglio, l'iniziativa contava più di 325 membri, per un totale di 57,5 trilioni di dollari in asset in gestione. Secondo il sito web del programma, dal 6 dicembre sei società hanno abbandonato il programma: Goldman Sachs, Wells Fargo, Citi, Bank of America, Morgan Stanley e JPMorgan Chase. Nonostante il ritiro, molti hanno confermato il loro impegno individuale verso la neutralità carbonica.
Milano volatile, l'indice ritorna sui massimi
La Borsa di Milano, pur nella volatilità al pari delle altre piazze europee, ritorna sui massimi dal 2008 (già visti a maggio) e li ritocca con una puntata a 35.433 punti. L'indice però oscilla ed ha già annullato i rialzi. Mps si mantiene positiva (+0,17%) insieme a Banco Bpm (+0,28%) mentre scivola in calo Unicredit (-0,2%). In leggero rialzo Illimity (+0,10%) e Banca Ifis (+0,18%). Amplia le perdite Iveco (-2,5%) e si mostrano deboli le utility con A2A in calo dello 0,6% ed Hera dell'1,09 per cento.
Poggi (Arte), prezzo del gas mai più ai livelli pre-Covid
Il prezzo del gas non tornerà mai più sui livelli pre-Covid. Lo sostiene Marco Poggi, membro di giunta di Arte, l'Associazione dei rivenditori di energia. A suo avviso, poi, la proposta del ministro dell'Ambiente Gilberto Pichetto Fratin di un tetto massimo di 50 euro al MWh per il prezzo del metano "è piuttosto azzardata". "La recente decisione russa di chiudere la rotta ucraina di transito del gas verso il resto d'Europa - spiega - pone il nostro Paese in una posizione inedita rispetto al tema dell'approvvigionamento delle risorse energetiche. Oggi, infatti, le nostre riserve sono assicurate anche grazie ad una quota di gas liquefatto proveniente dagli Stati Uniti, che dunque fa parte di un mercato energetico globale".
Istat, a novembre volume vendite -0,6% mese
A novembre 2024 le vendite al dettaglio diminuiscono sia in valore (-0,4%) sia in volume (-0,6%) rispetto a ottobre. Lo stima l'Istat sottolineando che su base tendenziale le vendite al dettaglio aumentano dell'1,1% in valore e diminuiscono dello 0,2% in volume. Su base congiunturale sono in diminuzione sia le vendite dei beni alimentari (-0,1% in valore e -0,6% in volume) sia quelle dei beni non alimentari (-0,7% in valore e in volume). Sull'anno le vendite dei beni alimentari crescono del 2,8% in valore e calano dello 0,2% in volume, mentre quelle dei beni non alimentari diminuiscono sia in valore sia in volume.
Svizzera, tasso di disoccupazione sale al 2,4% nel 2024
Il tasso di disoccupazione in Svizzera è salito al 2,4% nel 2024, rispetto al 2% del 2023. Lo ha rilevato il ministero dell'Economia, sottolineando che lo scorso anno il numero medio annuo di disoccupati era di 112.563,
ovvero 19.027 persone in più rispetto al 2023. Nel 2023 il tasso di disoccupazione in Svizzera ha raggiunto il livello più basso degli ultimi vent'anni, in un contesto di grave carenza di manodopera. Ma aveva iniziato a salire verso la fine dell'anno, avviando l'anno finanziario 2024 al 2,5% a gennaio. Poi è sceso, per poi riprendere a salire nella seconda metà dell'anno, chiudendo l'anno al 2,8% a dicembre. Tuttavia, nell'arco dell'intero 2024, il tasso di disoccupazione è rimasto al di sotto del livello considerato "congiunturalmente neutro, che si attesta al 2,8% per il periodo compreso tra il 2010 e il 2020", ha sottolineato il ministero.
Europa apre cauta in attesa dei payroll Usa
Le Borse europee aprono l'ultima seduta della settimana deboli e in ordine sparso, in attesa del report di oggi sul mercato del lavoro Usa che potrebbe consolidare le scommesse su un minor numero di tagli dei tassi da parte della Fed quest'anno. Nei primi scambi a Londra l'indice Ftse 100 perde lo 0,11% a 8.310,31 punti, a Francoforte il Dax lima uno 0,01% a 20.317,12 punti e a Parigi cala dello 0,11% a 7.481,99 punti. A Piazza Affari l'indice Ftse Mib segna +0,04% a 35.329,35 punti.
Spread Btp-Bund apre in rialzo a 115,2 punti base
Lo spread fra Btp e Bund tedesco inizia la seduta sopra i 115 punti base (a 115,2 dai 114,7 a cui ha chiuso ieri). Il rendimento del titolo di Stato italiano sta salendo, al 3,72% e quello tedesco si attesta al 2,57 per cento.
Capri pronta a cedere Versace, Prada in campo per l'acquisto
C'è fermento nel settore della moda internazionale. Secondo quanto riportato oggi da Il Sole 24 Ore, il gruppo Prada, seguito dalla banca d’affari Usa Citi, starebbe valutando il dossier Versace.
Cina, banca centrale annuncia lo stop all'acquisto titoli di Stato
La banca centrale cinese ha dichiarato che sospenderà l'acquisto di titoli di Stato: una mossa che dovrebbe attenuare il pessimismo degli investitori sulla debole crescita economica del Paese asiatico. Lo stop segue la scarsa offerta di bond pubblici, precisa l’istituto, che sceglierà un momento per riprendere gli acquisti in base alle condizioni di mercato. I rendimenti obbligazionari di riferimento erano crollati al minimo storico, spinti dalle scommesse su un allentamento aggressivo della politica monetaria per favorire la ripresa economica.
Tokyo chiude in calo dell'1%, deboli auto e farmaceutica
Chiusura in calo per la Borsa di Tokyo, trainata al ribasso dal tonfo di Uniqlo, dalla performance debole di alcuni settori chiave del listino come le auto e farmaceutica e dalla cautela in vista dei dati Usa sull'occupazione, attesi nel pomeriggio. A fine seduta l'indice Nikkei ha segnato un calo dell'1% attestandosi a 39.190,40 punti. Tra le blue chip spicca il calo di Otsuka Holdings, scesa del 4,2%, e di Toyota, che ha perso il 2,4%. Fast retailing è scesa del 6,5%, dopo che i profitti più deboli del primo trimestre in Cina hanno messo in dubbio le sue prospettive sull'esercizio in corso. Il rendimento dei titoli di Stato giapponesi a 10 anni è salito di 2,5 punti base all'1,195%, il suo livello più alto da maggio 2011.
Cina, Zijin punta a società mineraria litio da 6,4 miliardi di dollari
Zijin Mining, uno dei maggiori produttori cinesi di oro e rame, ha rivelato che sta negoziando l'acquisto di Zangge Mining, un'altra società mineraria quotata in borsa nel Paese asiatico per un valore di circa 46.623
milioni di yuan (6.359 milioni di dollari, 6.179 milioni di euro). In un comunicato inviato alla Borsa di Shanghai, dove è quotata, la società ha dichiarato che sta negoziando la transazione con i due principali azionisti di Zangge, specializzata nella produzione di cloruro di potassio o carbonato di litio. Secondo Bloomberg, è proprio il litio a interessare Zijin, che cerca di espandere la sua presenza in questo settore approfittando del crollo del prezzo del materiale e della sua crescente domanda per il suo utilizzo nelle batterie dei veicoli elettrici.
Euro apre in calo, sotto quota 1,03 dollari
L'euro ancora ai minimi sotto quota 1,03 dollari, sulle ipotesi di dazi in arrivo con il presidente eletto Donald Trump, il quale, in vista del suo insediamento, ha alzato i toni, rafforzando il dollaro. La moneta unica passa di mano a 1,0284 dollari (-0,15%) e 162,80 yen (-0,02%). Invariato anche il cambio dollaro/yen a 158,31 (+0,16%). La sterlina continua a scendere, ha toccato i minimi da 14 mesi rispetto alla moneta Usa, a 1,2269 dollari, anche perché il sell-off sul mercato obbligazionario alimenta i timori per gli asset del Regno Unito. Si tratta del livello più basso da novembre del 2023, con i mercati preoccupati dall'incremento degli oneri finanziari nel Regno Unito in una fase in cui il dollaro continua a essere forte.