✕

Bologna sotto choc per le violenze, attaccata anche la comunità ebraica

Bologna, lancio di bombe carta vicino al Commissariato

 (fotogramma)

Ascolta l'audio

Dopo i tafferugli, gli atti vandalici. Zuppi: “Condannare l’antisemitismo”
2 minuti di lettura

BOLOGNA — Cinque ore di scontri, incendi, vetrine in frantumi, due fermati, dieci agenti feriti e tensione alle stelle. Il bilancio della manifestazione per Ramy Elgaml, il 19enne egiziano che ha perso la vita il 24 novembre al quartiere Corvetto di Milano durante un inseguimento dei carabinieri, è pesante.

«È stata una notte di violenza per la violenza», ha detto il questore Antonio Sbordone. Una notte che si è però portata dietro, oltre ai danni, le polemiche per via dei tafferugli a ridosso degli uffici della comunità ebraica bolognese.

Tutto è iniziato a piazza Francesco, sabato intorno alle 20, dove si sono riuniti collettivi studenteschi e movimenti per chiedere giustizia per Ramy «ucciso dalle forze dell’ordine». Un presidio che s’è trasformato immediatamente in corteo, con cassonetti incendiati, lanci di oggetti e il tentativo di raggiungere la Questura dove erano stati portati alcuni ragazzi fermati.

BOLOGNA — Cinque ore di scontri, incendi, vetrine in frantumi, due fermati, dieci agenti feriti e tensione alle stelle. Il bilancio della manifestazione per Ramy Elgaml, il 19enne egiziano che ha perso la vita il 24 novembre al quartiere Corvetto di Milano durante un inseguimento dei carabinieri, è pesante.

«È stata una notte di violenza per la violenza», ha detto il questore Antonio Sbordone. Una notte che si è però portata dietro, oltre ai danni, le polemiche per via dei tafferugli a ridosso degli uffici della comunità ebraica bolognese.

Tutto è iniziato a piazza Francesco, sabato intorno alle 20, dove si sono riuniti collettivi studenteschi e movimenti per chiedere giustizia per Ramy «ucciso dalle forze dell’ordine». Un presidio che s’è trasformato immediatamente in corteo, con cassonetti incendiati, lanci di oggetti e il tentativo di raggiungere la Questura dove erano stati portati alcuni ragazzi fermati.

Una cinquantina di ragazzi

Ci hanno provato una cinquantina di ragazzi attraversando via de’ Gombruti, dove la comunità ebraica ha degli spazi (la Sinagoga si trova nello stesso complesso ma si accede da una via parallela). Trattandosi di “obiettivo sensibile”, il corteo è stato bloccato e ci sono stati degli scontri.

Col passaggio sbarrato, i manifestanti, dopo aver lanciato di tutto e lasciato scritte sui muri (“Ramy Justice” e “Gaza free”), hanno cambiato percorso e attraversato il centro. Qui la devastazione si è concentrata sulle vetrine di banche e negozi. Alla fine, i denunciati, rilasciati poco dopo, sono due italiani, un 24enne e un 30enne, già identificati durante altre manifestazioni.

Ieri mattina il sindaco Matteo Lepore ha condannato la violenza, ha espresso solidarietà alle forze dell’ordine, ai commercianti e alla comunità ebraica «per gli atti vandalici e le minacce contro la Sinagoga».

Le accuse di De Paz

Daniele De Paz, presidente della comunità ebraica, accusa: «Un attacco grave, fatto con la consapevolezza di quello che c’è in via de’ Gombruti. Volevano attaccare la comunità ebraica, hanno colpito non le sinagoghe ma un nostro edificio». E aggiunge: «Lepore tolga la bandiera della Palestina dal Comune, non va in direzione della pace».

A chiarire ulteriormente anche le parole del questore: «Il passaggio dalla sinagoga era finalizzato ad arrivare in questura, in quanto c’erano due fermati» e che «la manifestazione non era nata come anti-sionista o anti-ebraica, ma come anti-polizia».

La Rete dei patrioti

Per Matteo Salvini, comunque sia, si tratta sempre di «criminali rossi che hanno assaltato le forze dell’ordine e vandalizzato la sinagoga».

L’arcivescovo e presidente della Cei, Matteo Zuppi, ha condannato «l’inaccettabile e mai estinto seme dell’antisemitismo e la violenza». In serata la segretaria del Pd, Elly Schlein, si è detta contro «ogni atto violento», ed ha invitato la destra «a non fare politica su queste violenze».

La rete dei Patrioti ha intanto annunciato battaglia: «Già sabato prossimo saremo per le strade di Bologna ad impedire che certi episodi si ripetano».

Leggi i commenti