MILANO – Non è ancora tornato alla Casa Bianca, ma i primi effetti della sua seconda presidenza iniziano già a farsi sentire, soprattutto nel mondo delle criptovalute. Alla vigilia dell’insediamento di Donal Trump, il Bitcoin torna ad avvicinarsi ai massimi di sempre, superando i 105 mila dollari. Secondo la piattaforma coinmarketcap, lo scorso dicembre aveva toccato i 106.147 dollari.
Lo stretto rapporto tra Trump e le cripto
Non è un mistero che il 47° (e 45°) presidente degli Stati Uniti sia un grande sostenitore di tutte le criptovalute, tanto che in campagna elettorale aveva auspicato che il Tesoro americano acquistasse direttamente Bitcoin come “asset nazionale permanente a beneficio di tutti gli americani”. A questo si aggiungono le indiscrezioni degli ultimi giorni su una possibile riserva federale in criptovaluta, su cui i suoi fedelissimi sarebbero già al lavoro, e il lancio da parte dello stesso Trump di una moneta virtuale che porta il suo nome. Un meme coin, ha scritto il tycoon sul suo Truth social network e su X.
L’arrivo di $Trump sostiene anche altre criptovalute
Lanciato ieri, $Trump ha già incassato un rialzo complessivo dell’850%, superando i 60 dollari e una capitalizzazione di 12,3 miliardi. Solana, piattaforma di criptovalute e blockchain che ha sviluppato la moneta meme, inizialmente aveva limitato la fornitura di $Trump a 200 milioni di monete, per poi espanderla a un miliardo per i prossimi tre anni dato il grande successo. La stessa Sol, la criptovaluta di Solana, sta cavalcando questa nuova notorietà e guadagna oltre il 12%.