Commerzbank, migliaia di licenziamenti per aumentare i dividendi: il piano per resistere a Unicredit
di Cenzio Di ZanniROMA – Un piano di esuberi in grado di ridurre i costi e aumentare la redditività. Con un obiettivo: mettere i bastoni fra le ruote a Unicredit e allontanare Andrea Orcel dalla stanza dei bottoni della seconda banca tedesca a Francoforte. Commerzbank sta mettendo a punto un piano di licenziamenti per aumentare la sua capacità di remunerare gli azionisti e convincere il mercato a resistere alle avance di piazza Gae Aulenti, sede di Unicredit, che è il primo azionista dell’istituto tedesco con il 28% del capitale.
È questo il programma al quale lavora l’ad di Commerz, Bettina Orlopp, secondo il Financial Times. L’iniziativa dovrebbe essere presentata ai sindacati nelle prossime settimane, per poi finire nell'aggiornamento della strategia che l'istituto tedesco presenterà a…
ROMA – Un piano di esuberi in grado di ridurre i costi e aumentare la redditività. Con un obiettivo: mettere i bastoni fra le ruote a Unicredit e allontanare Andrea Orcel dalla stanza dei bottoni della seconda banca tedesca a Francoforte. Commerzbank sta mettendo a punto un piano di licenziamenti per aumentare la sua capacità di remunerare gli azionisti e convincere il mercato a resistere alle avance di piazza Gae Aulenti, sede di Unicredit, che è il primo azionista dell’istituto tedesco con il 28% del capitale.
È questo il programma al quale lavora l’ad di Commerz, Bettina Orlopp, secondo il Financial Times. L’iniziativa dovrebbe essere presentata ai sindacati nelle prossime settimane, per poi finire nell'aggiornamento della strategia che l'istituto tedesco presenterà al mercato il 13 febbraio, in occasione dell'approvazione dei conti annuali.
I lavoratori in uscita sarebbero "poche migliaia", a fronte dei 15 mila esuberi paventati dai sindacati tedeschi in caso di takeover da parte di Unicredit. Probabilmente Orlopp avrebbe fatto a meno di sottoporre a un nuovo piano dimagrante una banca che dal 2021 ha già tagliato migliaia di posti di lavoro e (quasi) dimezzato le sue filiali. Ma la necessità di resistere alla morsa di Unicredit ha imposto un’accelerazione. Ben più dell’ad Orlopp potranno fare le elezioni tedesche del 23 febbraio, vero spartiacque per capire l'orientamento della nuova Cancelleria verso Unicredit.