Economia

Le Borse di oggi, 24 gennaio. Mediobanca svetta a Piazza Affari, Mps riduce le perdite

Le Borse di oggi, 24 gennaio. Mediobanca svetta a Piazza Affari, Mps riduce le perdite
Gli investitori tentano di soppesare le dichiarazioni di ieri del presidente Donald Trump a Davos, che sembrano ridimensionare la minaccia di dazi statunitensi sulle importazioni dalla Cina
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MILANO – Le Borse europee viaggiano in positivo con i segnali di ripresa degli indici Pmi. Gli investitori tentano di soppesare le parole che ieri il presidente americano Donald Trump al World Economic Forum di Davos, che sembrano ridimensionare la minaccia di dazi statunitensi sulle importazioni dalla Cina. L’inquilino della Casa Bianca ha parlato anche di politica monetaria, affermando che i tassi d'interesse "devono essere abbassati immediatamente", negli Usa come nel resto del mondo. Intanto in Asia, la Bank of Japan ha alzato il costo del denaro di un quarto di punto.

A Piazza Affari gli occhi sono puntati sul risiko bancario dopo la mossa a sorpresa del Monte dei Paschi di Siena che ha lanciato un'offerta di scambio totalitaria su Mediobanca dal valore di 13,3 miliardi di euro. L’obiettivo è il delisting del titolo dalla Borsa. Le azioni Mediobanca sono in forte rialzo, mentre quelle di Mps, dopo un tonfo iniziale, riducono le perdite, pur restando negative. Sotto la lente anche Unicredit, dopo che ieri l'amministratore delegato Andrea Orcel è tornato a parlare sia dei potenziali benefici di un'aggregazione con Banco Bpm, sia della volontà di chiarire con il governo tedesco per portare avanti l'operazione su Commerzbank.

Borsa Milano: Mediobanca +7,72% e Mps -6,91%

Piazza Affari riduce i guadagni ma resta in territorio positivo e chiude con il Ftse Mib a +0,24% e 36.200 punti. Il listino è stato dominato dai finanziari per il nuovo colpo a sorpresa nel risiko del comparto: Mediobanca e Mps che hanno mantenuto un andamento opposto dopo l'Ops della banca senese su Piazzetta Cuccia. Il titolo del Monte dei Paschi di Siena lascia sul terreno il 6,91% dopo aver sfiorato anche il -10%, mentre le azioni di Mediobanca salgono del 7,72% a quota 16,470 euro. Tra gli altri titoli del settore, Unicredit +0,53%, Intesa +0,38%, Generali, di cui Mediobanca è il primo azionista, sale dello 0,61%. Tim -1,77%. Contrastati gli energetici principali: Enel +0,2% ed Eni -1,37%. Corre Campari a +5,36%. In rialzo l'automotive con Stellantis +1,04% e Iveco 3,87%.

Milano chiude in lieve rialzo, Ftse Mib +0,24%

Seduta leggermente positiva per la Borsa di Milano: l'indice Ftse Mib ha concluso in aumento dello 0,24% a 36.200 punti.

Borsa: l'Europa conclude fiacca, Londra -0,7%

Mercati azionari del Vecchio continente senza una direzione precisa, con una leggera tendenza negativa: la Borsa migliore è stata quella di Parigi, che ha chiuso con un aumento dello 0,4%, mentre Francoforte ha ceduto lo 0,1% e Madrid lo 0,2%. Più pesanti Londra (-0,7%) e Amsterdam, che ha perso lo 0,8% finale.

Btp: spread chiude in calo a 109 punti, rendimento decennale sale al 3,66%

Chiusura in leggero calo per lo spread tra btp e bund. A fine seduta, il differenziale di rendimento tra il btp decennale benchmark (isin it0005560948) e il bund tedesco si è attestato a 109 punti base, dai 110 della vigilia. In rialzo, invece, il rendimento del btp decennale benchmark che ha segnato un'ultima posizione al 3,66%, dal 3,64% del closing della vigilia.

Cambi: euro chiude in rialzo sopra 1,05 dollari

Chiusura in rialzo per l'euro sopra 1,05 dollari: il biglietto verde perde terreno contro la sterlina e la valuta comune dopo i commenti più concilianti di Donald Trump sui dazi alla Cina. L'euro passa di mano a 1,0509 dollari (+0,91%) e a 163,69 yen (+0,74%). La valuta Usa scende sullo yen a 155,72 (-0,22%) e sulla sterlina a 1,2483 (-1,03%).

Usa: scende fiducia consumatori Michigan gennaio, sotto stime

Scende la fiducia dei consumatori negli Usa a gennaio, peggio delle attese. La lettura finale dell'indice redatto mensilmente dall'Università del Michigan è 71,1 punti, dai 74 punti di dicembre. Le stime erano per una conferma della lettura preliminare a 73,2 punti.

Usa: sale Pmi manifatturiero a gennaio, cala per servizi

L'indice Pmi dell'attività commerciale negli Usa è sceso a 52,8 a gennaio, contro i 56,8 di dicembre e peggio delle stime, ai minimi da 9 mesi. Il Pmi manifatturiero è invece salito oltre le attese a 50,1 (da 49,4), al top da 7 mesi. L'indicatore composito si porta così a 52,4 (da 55,4) sempre ai minimi da 9 mesi.

Milano tiene (+0,2%), corre Mediobanca e scivola Mps

Mercati azionari del Vecchio continente senza una direzione precisa dopo l'avvio di Wall Street: Parigi sale dello 0,5%, seguita da Milano in crescita dello 0,2%, mentre Francoforte è sulla parità, con Amsterdam e Madrid in calo dello 0,3%. Negativa anche Londra, che cede lo 0,4%. In questo contesto, in Piazza Affari dopo l'annuncio dell'Ops di Mps su Mediobanca è ovviamente al centro dell'attenzione il settore finanziario: Monte dei Paschi si conferma molto debole e lascia sul terreno il 7% a 6,48 euro mentre piazzetta Cuccia sale del 4,7% a 16 euro rispetto a un'offerta del Monte a quota 15,992. A cascata Banco Bpm, che è obiettivo di Unicredit, guadagna due punti percentuali a 8,43 euro con il mercato che continua a spingere per un rilancio dell'offerta da parte del gruppo di Piazza Gae Aulenti, il cui titolo registra un aumento dell'1% attorno ai 44 euro. Generali, della quale Mediobanca è il primo azionista, resta calma e cresce dello 0,3% a 29,6 euro. Negli altri settori, acquisti su Campari (+4,3%), Iveco (+3,5%) e Moncler, che cresce del 3,2%. Fiacca Tim in calo di quasi un punto percentuale, mentre le vendite si concentrano su Hera a Diasorin, che cedono circa il 2%.

Morgan Stanley: “offerta su Mediobanca è bassa, rischi su ricavi”

Morgan Stanley ritiene l'offerta di Mps per Mediobanca bassa e il "fit strategico non ovvio", alla luce del fatto che il business di Mediobanca è concentrato sull'investment banking, sul wealth management e l'asset management di fascia alta e sul credito al consumo mentre "il modello di business di Mps si focalizza sui servizi di banca retail e commerciale tradizionali e distribuisce i prodotti di Mediobanca nel credito al consumo. Il nostro target price è di 17,5 euro per azione, circa il 10% sopra il prezzo offerto da Mps", si legge in un report degli analisti americani, secondo cui Mediobanca "è una delle banche più resilienti nel Sud Europa all'allentamento monetario che genererà una spinta alle commissioni".

Sì unanime del Cda di Mps all'offerta su Mediobanca

È arrivato all'unanimità il via libera del cda di Mps all'offerta pubblica di scambio su Mediobanca. Lo riferiscono fonti finanziarie all’agenzia Ansa. Nel consiglio del Monte siedono ancora sette rappresentanti eletti estratti dalla lista presentata dal Mef, due rappresentanti di Caltagirone, due di Anima, uno di Delfin e tre eletti rappresentanti dei fondi di Assogestioni. Alla riunione hanno partecipato tutti e 15 i consiglieri.

Wall Street apre contrastata alla fine della prima settimana di Trump

La Borsa di New York ha aperto senza direzione, con gli investitori che hanno assimilato una prima serie di annunci di Donald Trump, tornato alla Casa Bianca da lunedì, compreso il suo approccio più moderato del previsto sui dazi. Nelle prime contrattazioni, il Dow Jones è sceso dello 0,16%, l'indice Nasdaq ha guadagnato lo 0,18% e l'ampio indice S&P 500 è stato vicino all'equilibrio (+0,05%).

First Cisl: “Mps-Mediobanca è operazione storica”

“L'Ops lanciata dal Monte dei Paschi di Siena su Mediobanca rappresenta un potenziale ridisegno importante, storico, degli assetti della finanza italiana". Lo dichiara il segretario generale First Cisl Riccardo Colombani.

Sindacati incontrano Lovaglio, salvaguardi progetto industriale

Fabi, First Cisl, Fisac Cgil, Uilca e Unisin hanno incontrato il ceo di Mps, Luigi Lovaglio dopo l'offerta del Monte su Mediobanca. Le segreterie di Coordinamento in una nota evidenziano che "ogni operazione strategica dovrà evolversi sulla base delle linee guida concordate a suo tempo fra azienda e sindacato sulla gestione dei progetti industriali". I sindacati citano la "tutela integrale delle condizioni contrattuali e professionali, la conferma del perimetro di attività" della banca e la "valorizzazione del radicamento territoriale e del rapporto con la clientela".

Petrolio apre in rialzo a New York a 74,86 dollari al barile

Il petrolio apre in rialzo a New York dove le quotazioni salgono dello 0,32% a 74,86 dollari al barile.

Commerz: “colloqui solo se da Unicredit c'è una proposta”

La posizione di Commerzbank sulle avance di Unicredit non cambia. Solo una proposta specifica riguardante i termini economici e strutturali di una transazione potrebbe essere una base per potenziali trattative, sottolinea un portavoce dell'istituto tedesco citato da Bloomberg, nel ribadire che non ancora è stata ricevuta alcuna proposta. Commerzbank specifica di aver avuto interazioni con Unicredit come con ogni altro grande investitore nella società e che continua ad averle.

Future di Wall Street in lieve calo, pesante Boeing

Future in lieve calo a Wall Street, dopo la seduta in rialzo di ieri. La settimana si avvia a registrare ottimi guadagni, grazie soprattutto all'entusiasmo generato nel settore tech dall'annuncio di una joint venture tra Oracle, Softbank e OpenAi sullo sviluppo dell'intelligenza artificiale negli Stati Uniti. L’S&P 500 ha finora registrato un rialzo del 2%, che la renderebbe la migliore prima settimana per un nuovo presidente da quella di Ronald Reagan, nel 1985. Sull'azionario,il titolo di Boeing cede l'1,3%, dopo che dai risultati preliminari del quarto trimestre emerge che la società avrebbe perso circa 4 miliardi, registrando ricavi di 15,2 miliardi, dati al di sotto del consensus. Novo Nordisk guadagna il 14% dopo che la società farmaceutica danese ha ottenuto dati convincenti dalla prima fase di trial su un farmaco per combattere l'obesità.

Trump indebolisce il dollaro, oro vicino al record

L'ammorbidimento da parte di Donald Trump delle sue minacce sui dazi, che "preferirebbe" non imporre alla Cina, ha fatto crollare il dollaro, mentre l'oro, bene rifugio, ha navigato in questo clima di incertezza. "Abbiamo un grande potere sulla Cina, le tariffe, e loro non le vogliono, e preferirei non doverle usare", ha detto il Presidente degli Stati Uniti a Fox News ieri sera. Questo annuncio inaspettato ha penalizzato il biglietto verde rispetto alle altre valute: ha perso lo 0,61% rispetto alla moneta cinese, attestandosi a 7,2419 yuan per il dollaro. La valuta statunitense è scesa dello 0,72% anche nei confronti dell'euro, a 1,0492 dollari, e dello 0,63% nei confronti della sterlina, a 1,2432 dollari.

Bialetti vola in Borsa, il fondo cinese Nuo Capital pronto a rilevare società

Vola Bialetti a Piazza Affari. Il titolo della società guadagna il 7,4% scambiando a 0,247 euro per azione, quando il Ftse Mib è in rialzo dello 0,3%. A spingere gli acquisti sarebbero le indiscrezioni di stampa sul fatto che il riassetto della società si avvii verso la conclusione: da tempo Bialetti studia una possibile operazione di m&a per supportare il rilancio aziendale e ora pare che, tra i vari interlocutori che nei mesi hanno vagliato il dossier, sia alle battute finale un accordo con Nuo Capital, parte del family office asiatico Wwi.

Madrid su Stc in Telefonica: “c'è un patto sulla sicurezza”

L'entrata degli arabi di Saudi Telecom (Stc) in Telefonica è stata autorizzata dal governo spagnolo una volta "firmato un accordo con regole chiarissime, secondo cui la sicurezza nazionale non può essere compromessa in nessun caso". quanto ricordato dalla ministra della Difesa, Margarita Robles, ai microfoni di Rtve. Robles ha così risposto a domande sul fatto che Stc abbia confermato di aver ottenuto il controllo sul 9,97% di Telefonica, aggiungendo di voler chiedere un posto nel consiglio d'amministrazione del gruppo spagnolo delle telecomunicazioni. La ministra ha spiegato infatti che questa compagnia "è la chiave per le comunicazioni delle Forze Armate" spagnole. "La sicurezza nazionale è sempre la priorità", ha ribadito.

Bce, 'no comment' su operazione Mps-Mediobanca

La Banca Centrale Europea risponde “no comment” alla richiesta da parte dell’agenzia Ansa di un commento sull'operazione lanciata oggi da Mps su Mediobanca. Come scritto oggi nei comunicati dell'offerta di scambio totalitaria l'operazione sarà comunicata alla Bce e alla Banca d'Italia per diversi profili dell'intervento, dalla richiesta di autorizzazione preventiva all'acquisizione di una partecipazione che comporti controllo o influenza notevole in imprese finanziarie, assicurative o strumentali all'impatto sulle partecipate indirette come Mediobanca Premier e Compass Banca.

Dal fabbro (Iren): “prevediamo volatilità su prezzi ma non aumenti a breve”

Sui prezzi dell'energia “ci dobbiamo aspettare un po' di volatilità dei prezzi. Dobbiamo combattere la speculazione dei mercati e del trading, in particolare quelli nord europei della borsa di Amsterdam e quindi cercare di avere delle regole che permettano di non avere balzi per questioni di speculazione”. Lo ha affermato il presidente di Iren, Luca Dal Fabbro, a margine del simposio internazionale Eu-Italy Energy Days.

LG chiude 2024 con l’utile operativo a 3,42 trilioni di won

Il gruppo sudcoreano LG ha chiuso il 2024 con un fatturato consolidato di 87,73 trilioni di won e un utile operativo di 3,42 trilioni di won. Lo ha comunicato l'azienda in una nota. "Questi risultati - si legge – rappresentano un nuovo record per LG, che raggiunge così il fatturato più alto nella storia dell'azienda". "A spingere la crescita sono state in particolare la divisione degli elettrodomestici e la divisione dei componenti per veicoli, cresciute per il nono anno consecutivo, seguite dalla divisione Home Entertainment e dalla divisione Business Solutions, che hanno registrato un aumento del fatturato rispetto all'anno precedente".

Europa al traino del lusso, a Milano banche in fermento

Le Borse europee proseguono contrastate a metà seduta, con il Ftse Mib di Milano che, pur ripiegando dai massimi di giornata, si mantiene in rialzo dello 0,5%. A Piazza Affari tiene banco il risiko del credito con l'ops lanciata da Mps (-7,7%) su Mediobanca (+4,8%). In progresso anche il Cac di Parigi (+1%), trainato dal lusso, e il Dax di francoforte (+0,3%), deboli invece l'Ibex di Madrid, l'Aex di Amsterdam, e il Ftse 100 di Londra, tutti in calo dello 0,3%. In fermento anche il lusso, su una rinnovata fiducia data dai conti sopra le attese di Burberry (+13,4% a Londra). Così a Milano Moncler è in rialzo del 5%, Brunello Cucinelli del 2% e, fuori dal paniere principale, Salvatore Ferragamo guadagna il 6,8%. A Parigi Kering traina il listino a +8,4%, ma fanno bene anche Lvmh (+2,7%) ed Hermes (+2%). A Piazza affari deboli le utility, con il governo che sta studiando interventi per ridurre costi luce e gas: le vendite colpiscono Hera (-2%), A2A (-1,3%), Eni (-0,7%) ed Enel (-0,6%).

Milano positiva a +0,42%. Mps -7,8%, Mediobanca +4,8% e Generali +0,6%

Andamento positivo a circa metà seduta per piazza Affari, con l'indice Ftse Mib che segna +0,41% a 36.262,37 punti, in una giornata caratterizzata dalle reazioni dei mercati all'Ops lanciata da Mps su Mediobanca. L'istituto senese è in calo del 7,83%, con le azioni scambiate a 6,428 euro. Mediobanca invece segna +4,87% a 16,025 euro. Generali guadagna lo 0,64% a 29,69 euro.

Burberry: vendite in calo, ma gruppo si rimette in carreggiata

Il gruppo di lusso britannico Burberry, che a novembre ha avviato una rifocalizzazione "d'emergenza" sui suoi prodotti iconici per cercare di risolvere le sue difficoltà, ha visto le sue vendite calare di nuovo ma sta iniziando a invertire la rotta e gli investitori stanno applaudendo alla Borsa di Londra. Il fatturato è sceso del 7% nel terzo trimestre fino alla fine di dicembre, a 659 milioni di sterline (780 milioni di euro), come ha annunciato in una nota, ma il gruppo si è detto incoraggiato dalle vendite positive del periodo festivo. In realtà, le vendite sono ancora in calo, ma meno del previsto, e oggi gli azionisti hanno approvato la nuova traiettoria del gruppo: il prezzo delle azioni Burberry è salito di circa il 15% alla Borsa di Londra in mattinata.

Dombrovskis, l'Europa più forte se parla con una sola voce

“L'Europa è certamente più forte se parla con una sola voce e quando agisce assieme". Così il commissario Ue per l'Economia, Valdis Dombrovskis intervistato a Davos da Sky Tg24. "Questo è l'approccio che useremo - ha aggiunto - e vale la pena far notare che il commercio internazionale è una competenza esclusiva dell'Unione Europea, che è un'unione doganale con un'unica politica sui dazi e sul commercio".

Fink (Blackrock): “troppo pessimismo in Ue, è ora di investirci”

“C'è troppo pessimismo in Europa” e di fronte a un potenziale superiore a quanto oggi percepito "è ora di tornare a investire" nel Vecchio Continente. Lo ha detto a Davos il ceo di Blackrock, Larry Fink.

Tajani: “ok operazione Mps-Mediobanca se rafforza le banche”

“Siamo sempre stati per il libero mercato se serve a rafforzare il sistema bancario, che in Italia è già sano, più di altri. Tutte le iniziative di libero mercato di questo tipo sono benvenute". Lo ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, a margine di un evento al Foro Italico di Roma, dove ha risposto ad una domanda sull'operazione Mps-Mediobanca. "Per noi bisogna procedere alla privatizzazione Mps e andare avanti in questa direzione, come abbiamo sempre chiesto", ha concluso.

Georgieva (Fmi): Usa vincono con produttività, a Europa serve un mercato capitali

“Perchè negli Stati Uniti la crescita è così forte mentre in Europa è inferiore? La differenza principale risiede nella produttività. Gli Usa stanno avanzando con una produttività elevata perché i mercati dei capitali allocano denaro verso aziende dinamiche e perché gli Stati Uniti dispongono di energia abbondante e relativamente economica. Negli altri Paesi, invece, la produttività è stagnante o ha registrato una crescita bassissima dopo la pandemia". Lo ha detto la direttrice generale del Fmi, Kristalina Georgieva, intervenendo al World Economic Forum a Davos "Il mondo sta cambiando molto rapidamente: siamo in una grande fase di trasformazione e il denaro si dirige verso dove può fare la differenza”, ha aggiunto Georgieva. “Al momento, questo significa Stati Uniti. Se i Paesi vogliono progredire, devono creare opportunità per gli imprenditori. L'Europa, in particolare, ha bisogno di mercati dei capitali profondi e di un vero mercato unico".

Cina chiude in rialzo dopo le dichiarazioni di Trump sui dazi

Chiusura in rialzo per le borse cinesi che hanno azzerato le perdite di inizio seduta dopo che il presidente usa Donald Trump ha annunciato di voler adottare un approccio più conciliante con Pechino sui possibili dazi contro l'export cinese. A fine seduta l'indice composite di Shanghai ha registrato un rialzo dello 0,70%, a 3.252,63 punti, mentre quello di Shenzhen ha segnato un progresso dell'1,21%, a quota 1.936,34 punti. Bene anche la Borsa di Hong Kong dove l'indice, Hang Seng ha terminato al seduta in aumento dell'1,86% a quota 20.066,19 punti.

Lagarde (Bce): “fiducia che l’inflazione continuerà a rallentare”

“C'è una forte fiducia che l'inflazione” nella zona euro “stia andando verso il basso piuttosto che verso l'alto e che continuerà a rallentare”. Lo ha affermato la presidente della Bce, Christine Lagarde durante un panel al Wef in corso a Davos.

Pichetto: “per gas Ue sia pronta a sospendere quotazione”

“Sto chiedendo non tanto di mettere un numero, quanto una posizione dell'Unione europea che sia pronta a intervenire a sospendere la quotazione". Così il ministro dell'Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto a margine dell'Eu-Italy Energy days in corso a Torino al Museo del Risorgimento. "Il price cap - ha spiegato Pichetto - non era la fissazione di un prezzo, era un limite dal quale venivano sospese le quotazioni. La sospensione della quotazione è un pò come sospensione delle quotazioni di Borsa che determina automaticamente che gli scambi fisici continuano ad esserci. Io non sono in grado, non ho gli elementi, non faccio indagini di quanto è l'entità dei derivati sulla borsa olandese però certamente la volta scorsa hanno avuto un peso devastante".

Spagna, Saudi Telecom controlla il 9,9% di Telefonica ed entrerà in Cda

Una settimana dopo il cambio alla presidenza della spagnola Telefonica, il gruppo Saudi Telecom (Stc) ha informato che già controlla il 9,97% della compagnia di telecomunicazioni in una comunicazione alla Commissione di Valori e Borsa degli Stati Uniti (Sec), l'authority di supervisione statunitense, citata dai media iberici, fra i quali El Pais. La compagnia araba indica che chiederà di entrare nel consiglio di amministrazione di Telefonica, attualmente presieduta da Marc Murtra e della quale è principale azionista la Società Statale di Partecipazioni Industriale (Sepi). Nel comunicato, il gruppo saudita indica che "Dopo l'acquisizione delle azioni ordinarie in conformità con l'accordo contingente di acquisto di azioni", Luxco, la società che canalizza l'investimento di Saudi Telecom, "ha previsto di stabilire conversazioni" con Telefonica "per sollecitare un posto nel consiglio di amministrazione".

Assogestioni, la raccolta a dicembre oltre i 13 miliardi

Il mercato del risparmio gestito registra a dicembre una raccolta di 13,4 miliardi di euro con l'anno che è positivo per 30,1 miliardi. I dati preliminari della mappa mensile di Assogestioni mostrano poi sul mese un patrimonio gestito di 2.499 miliardi dai 2.504 miliardi di novembre. "I primi numeri disponibili per il mese di dicembre fanno presagire una chiusura di anno positiva per il mercato italiano del risparmio gestito, ma saranno i dati definitivi della mappa trimestrale a confermare i trend del 2024", sottolinea il direttore ufficio studi di Assogestioni, Alessandro Rota.

Lovaglio: “Mediobanca migliore opzione per Mps”

Europa positiva dopo pmi, Milano +1% con Mediobanca

Le Borse europee viaggiano in positivo con i segnali di ripresa degli indici Pmi. Milano allunga a +0,92% con Mediobanca che si consolida a 16,3 euro con un rialzo del 6,7% dopo l'offerta di Mps (-5,5% a 6,59 euro) . Di corsa, sempre nell'ambito del risiko, Unicredit (+2,5%) e Banco Bpm (+2,5%). Tra le altre Piazze, Parigi guadagna lo 0,97%. Più cauta Francoforte (+0,38%). Londra cede lo 0,2%. Lo spread tra Btp e Bund si conferma a 108 punti con il rendimento del decennale italiano che sale di un punto base al 3,65% Tra le materie prime il prezzo gas, dopo un un avvio in rialzo ,cala sotto i 49 euro e cede mezzo punto percentuale. In lieve rialzo il petrolio con il Wti a 74,85 dollari e il Brent a 78,6 dollari. Sul fronte dei cambi, l'euro si rafforza sul dollaro e passa di mano a 1,0495.

In Germania torna a salire la produzione, indice Pmi a 50,1

In Germania la produzione torna a salire con la spinta dei servizi ed una moderata ripresa della manifattura. L'indice Hcob composito Pmi, elaborato da S&P Global, è salito a gennaio a 50,1 punti, in rialzo rispetto ai 48 punti di dicembre. Il dato, migliore delle attese del mercato, ha messo fine ad una sequenza di sei mesi di letture inferiori alla soglia dei 50 punti. L'indice Pmi della manifattura si attesta a 44,1 punti dal 42,5 di dicembre. Il dato relativo ai servizi si attesta a 52,50, rispetto al precedente 51,20.

Mediobanca svetta a Piazza Affari, Mps riduce le perdite

Mediobanca sale in Borsa e segnando +5,46% conquista la cima del listino Milanese. Mps, dopo l'Ops lanciata su Mediobanca, resta in coda, ma riduce le perdite, registrando -6,60%.

Sileoni (Fabi): “Mps-Mediobanca è chiara visione del futuro”

"L'offerta pubblica di scambio del Monte dei Paschi di Siena su Mediobanca rappresenta un'azione strategica di grande rilevanza, decisa, da chi ha una visione chiara del futuro del settore, della finanza e del Mondo, anche al di fuori dei soliti schemi e rituali". Lo dichiara il segretario generale della Fabi, Lando Maria Sileoni. "L'operazione - aggiunge - potrebbe contribuire a completare le dinamiche del sistema finanziario italiano, in un contesto di forte consolidamento. Mps, storicamente al centro di vicende complesse, ora si muove in una direzione ambiziosa. L'operazione conferma, tra altro, che Mps, completamente risanata grazie all'indispensabile contributo delle lavoratrici e dei lavoratori oltre che all'ottimo lavoro dell'amministratore delegato Luigi Lovaglio e del consiglio di amministrazione, può proseguire in un percorso che preservi la sua storia e la sua autonomia, come ho auspicato più volte, pubblicamente, negli ultimi anni”.

L'Eurozona in moderata ripresa, Pmi composito a 50,2 punti

L'Eurozona a gennaio mostra una moderata ripresa delle attività produttive. L'indice Hcob Pmi composito, elaborato da S&P, torna sopra la soglia dei 50 punti (50,2 punti), rispetto ai 49,6 punti di dicembre, e segna il primo rialzo dell'attività dell'eurozona da agosto 2024. Il dato è superiore alle attese del mercato. L'indice Pmi manifatturiero sale a 46,10 punti, rispetto ai 45,10 di dicembre. Il dato dei servizi è poco variato a 51,40 punti dal 51,60.

Mediobanca in Borsa a 16 euro, sopra prezzo dell’offerta Mps

Mediobanca sale in Borsa del 4,9% a 16 euro sopra i 15,992 dell'offerta di Mps che a sua volta cede il 7% a 6,49 euro.

Equita boccia l'ops su Mediobanca, “premio modesto”

Analisti "dubbiosi", Mps offre troppo poco per Mediobanca. Per Equita è una bocciatura anche sul fronte industriale. "A nostro avviso, l'operazione solleva diversi dubbi. Il premio riconosciuto risulta modesto, considerando anche la probabile riduzione dell'appeal speculativo sul titolo di Banca Mps. Ritenihioamo difficile identificare sinergie, mentre emerge il risc di potenziali dissinergie. Inoltre, intravediamo difficoltà nel mantenimento e nell'apporto di nuove professionalità all'interno del gruppo risultante, con il rischio di una diluizione delle specificità distintive di Mediobanca.

Unicredit: Orlopp ha rifiutato incontro con Orcel su deal Commerz (FT)

L’amministratore delegato di Unicredit, Andrea Orcel, ha invitato la numero uno di Commerzbank, Bettina Orlopp, a tenere “colloqui informali” su una potenziale aggregazione, ma la manager ha respinto la proposta, ribadendo la necessità di ricevere prima “un'offerta scritta”. Lo scrive il Financial Times, spiegando che Orcel avrebbe suggerito un incontro con “uno staff ristretto in una location riservata nel corso di un weekend”. Orlopp tuttavia ha respinto la proposta, chiarendo di dover prima ricevere una proposta scritta per decidere se un ulteriore incontro avesse senso. Secondo fonti a conoscenza delle discussioni interne di Unicredit e citate dal FT, tuttavia, la banca di Piazza Gae Aulenti non intende presentare termini scritti prima dei colloqui per timore che i dettagli possano essere fatti trapelare nel tentativo di far deragliare i negoziati.

Mediobanca sale in apertura, Mps prima ferma poi crolla

In avvio di seduta, Mediobanca sale in Borsa del 3% a 15,74 euro, sotto i 15,992 dell'offerta di Mps che invece in un primo momento non fa prezzo, segnando un calo teorico dell'8%, ma poi crolla di oltre il 9%.

Europa apre in rialzo in attesa dei Pmi manifattura

Le Borse europee aprono in rialzo, mentre i mercati continuano a pesare le prime mosse di Donald Trump in materia di possibili dazi nei confronti di Cina, Messico e Canada. Questa mattina sono attesi i dati degli indici Pmi manifatturieri in Europa, nel pomeriggio quelli degli Usa. In avvio di contrattazioni l'indice Ftse 100 a Londra segna +0,21% con 8.577,05 punti, il Dax di Francoforte +0,24% con 21.478,20, il Cac 40 di Parigi +0,84% a 7.962,34. Avvio in positivo anche a Milano con l'indice Ftse Mib che segna +0,62% a 36.264,72 punti dopo l'Ops lanciata da Mps sulla totalità delle azioni di Mediobanca.

Cosa significa la mossa di Mps su Mediobanca

Media: per Mediobanca l’offerta di Mps è “non concordata e ostile”

L'offerta pubblica di scambio lanciata da Mps su Mediobanca non è stata concordata con i vertici di Piazzetta Cuccia, che con ogni probabilità la considereranno ostile. È quanto riferiscono a Radiocor fonti finanziarie a conoscenza della situazione. Le prime valutazioni formali, in ogni caso, saranno effettuate dal cda che si riunirà nei prossimi giorni, quasi certamente all'inizio della prossima settimana. Ci vorrà presumibilmente più tempo, invece, per un incontro del patto di consultazione tra i soci storici di Mediobanca, che riunisce l'11,4% del capitale. Sotto i riflettori, infine, la posizione dei grandi azionisti Delfin (19,81%) e Caltagirone (7,76%) che, stimano altre fonti, avendo di recente acquistato quote rilevanti anche di Mps (rispettivamente il 9,78% e 5%) è ragionevole pensare possano considerare positivamente l'aggregazione.

Petrolio poco mosso dopo le parole di Trump

Poco mosso il petrolio dopo che Trump ha detto che chiederà all'Opec di far scendere i prezzi: il Wti americano scambia così a 74,66 dollari al barile (+0,05%) e il Brent a 78,33 dollari (+0,05%). In rialzo dell'1,2% il gas ad Amsterdam a 49,7 euro al megawattora.

Mitsubishi pronta a sfilarsi dalla fusione Honda-Nissan

Mitsubishi sta valutando di non aderire al progetto di fusione tra Nissan e Honda, e piuttosto di rafforzare la cooperazione con le due maggiori aziende. Lo anticipano fonti a conoscenza del dossier all'agenzia di stampa Kyodo, affermando che la casa auto giapponese - già partner di Nissan - teme di non avere un controllo appropriato della gestione delle operazioni se si dovesse unire alla fusione tramite una holding con i due costruttori più grandi. "In questa fase stiamo valutando varie possibilità e non abbiamo ancora deciso una direzione specifica", ha ribadito Mitsubishi in un comunicato rilasciato quest'oggi. Alla fine dello scorso anno Nissan e Honda hanno annunciato che avrebbero avviato trattative per fondersi sotto una holding entro il 2026, creando potenzialmente il terzo gruppo automobilistico al mondo. Mitsubishi ha tempo entro la fine di gennaio per aderire o meno al progetto.

Mps lancia un’offerta di scambio totalitaria su Mediobanca da 13,3 miliardi

Il consiglio di amministrazione di Banca Montepaschi di Siena ha approvato il lancio di un'offerta pubblica di scambio volontaria su tutte le azioni di Mediobanca. Il rapporto di concambio, fissato in 2,3 azioni Mps di nuova emissione per ogni azione Mediobanca, comporta un prezzo implicito di offerta pari a 15,992 euro per azione, con un premio pari al 5,03% rispetto alla chiusura di ieri del titolo della target. L'operazione, totalmente in azioni, ha un valore di 13,3 miliardi di euro. Mps prevede che l'offerta pubblica di scambio sia completata entro il terzo trimestre del 2025. “L'obiettivo dell'offerta è acquisire l'intero capitale sociale dell'emittente e conseguire la revoca delle azioni Mediobanca dalla quotazione su Euronext Milan”, si legge in una nota del Monte. “Si ritiene, infatti, che il delisting favorisca gli obiettivi di integrazione, creazione di sinergie e crescita tra Mps e Mediobanca”.

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