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DeepSeek, il Garante pronto ad accendere un faro su privacy e censura

(reuters)

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Il dossier già sul tavolo dei commissari che potrebbero aprire un’indagine. I dati memorizzati in server cinesi, manca un filtro per età
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Fu il Garante della Privacy italiano il primo al mondo ad accendere un faro su ChatGpt, poche settimane dopo che l’IA parlante era stata lanciata. E il nostro Garante potrebbe essere anche il primo a puntare un faro su DeepSeek, la prima Intelligenza artificiale cinese che esce dai confini nazionali e si guadagna un pubblico globale.

Il dossier è arrivato sul tavolo dell’Autorità e i punti su cui fare chiarezza - dalla protezione dei minori alla tutela della privacy - non sono diversi da quelli su cui nel marzo del 2023 furono chieste spiegazioni a OpenAI, portando l’azienda americana a chiudere per qualche settimana il servizio nel nostro Paese. Con l’ulteriore complicazione, e l’ulteriore rischio, legati al fatto che Hangzhou DeepSeek Artificial Intellige…

Fu il Garante della Privacy italiano il primo al mondo ad accendere un faro su ChatGpt, poche settimane dopo che l’IA parlante era stata lanciata. E il nostro Garante potrebbe essere anche il primo a puntare un faro su DeepSeek, la prima Intelligenza artificiale cinese che esce dai confini nazionali e si guadagna un pubblico globale.

Il dossier è arrivato sul tavolo dell’Autorità e i punti su cui fare chiarezza - dalla protezione dei minori alla tutela della privacy - non sono diversi da quelli su cui nel marzo del 2023 furono chieste spiegazioni a OpenAI, portando l’azienda americana a chiudere per qualche settimana il servizio nel nostro Paese. Con l’ulteriore complicazione, e l’ulteriore rischio, legati al fatto che Hangzhou DeepSeek Artificial Intelligence “memorizza i dati in server sicuri” della Repubblica popolare, Paese non democratico.

A differenza di ChatGpt agli esordi, la pagina di accesso contiene una sezione in inglese sulla Privacy con questa e altre informazioni. Per esempio che DeepSeek, oltre ai dati personali inseriti in fase di iscrizione, memorizza anche ciò che diciamo dialogando con il bot, e può utilizzarle per addestrare il modello. “A seconda di dove si vive”, si legge, l’utente ha il diritto di “limitarne l’uso” e nelle impostazioni c’è la possibilità di cancellare la cronologia delle chat. Il servizio “non è indirizzato” ai bambini sotto i 14 anni, e da 14 a 18 serve il consenso dei genitori, ma non ci sono filtri età all’ingresso.

Molti in rete hanno notato che DeepSeek rispetta i dettami della censura comunista. Quando le si domanda perché il presidente Xi è associato a Winnie the Pooh o cosa è successo in Piazza Tiananmen, il bot comincia a formulare la risposta, salvo poi interrompersi, dire che “questo va oltre il mio ambito attuale” e suggerire di “parlare d’altro”. Tra i rilievi del nostro Garante a ChatGpt ci furono anche le risposte false, le cosiddette allucinazioni, chissà se al suo clone cinese verrà chiesto conto di quelle non date.

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