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Satispay, dal 7 aprile commissioni all’1% anche sotto i 10 euro

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Il ceo e founder Dalmasso: “Ora scenario diverso da 10 anni fa”. Resta gratuito lo scambio di denaro tra utenti
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MILANO – Dal 7 aprile Satispay introdurrà una micro-commissione dell’1% su tutte le transazioni. A comunicarlo è stata la stessa società con una nota: “Da inizio anno sono partite le comunicazioni alla rete di esercenti convenzionati che danno evidenza su un cambio delle commissioni, a partire dal 7 aprile. Il nuovo pricing prevedrà per gli esercenti, sempre all'insegna della chiarezza e trasparenza, un'unica commissione dell'1% su tutti i pagamenti nei negozi fisici", ha spiegato la società, precisando che il trasferimento di denaro tra singoli utenti resterà gratuito come oggi. Fino ad ora invece tutti i pagamenti sotto i 10 euro erano gratis per gli esercenti, oltre i 10 euro la commissione era di 20 centesimi per transazione.

“Se 10 anni…

MILANO – Dal 7 aprile Satispay introdurrà una micro-commissione dell’1% su tutte le transazioni. A comunicarlo è stata la stessa società con una nota: “Da inizio anno sono partite le comunicazioni alla rete di esercenti convenzionati che danno evidenza su un cambio delle commissioni, a partire dal 7 aprile. Il nuovo pricing prevedrà per gli esercenti, sempre all'insegna della chiarezza e trasparenza, un'unica commissione dell'1% su tutti i pagamenti nei negozi fisici", ha spiegato la società, precisando che il trasferimento di denaro tra singoli utenti resterà gratuito come oggi. Fino ad ora invece tutti i pagamenti sotto i 10 euro erano gratis per gli esercenti, oltre i 10 euro la commissione era di 20 centesimi per transazione.

“Se 10 anni fa la chiave per cambiare le abitudini di pagamento era un’app intuitiva e una politica che non richiedesse commissioni sui pagamenti sotto i 10 euro, oggi lo scenario è diverso. Ora i negozianti accettano di buon grado i pagamenti elettronici, ma resta forte la necessità di attrarre sempre più clienti", ha spiegato il ceo founder Alberto Dalmasso, dopo che ieri l'allarme sull’aumento delle commissioni era stato lanciato da Assoutenti.

La sfida della redditività

Un passaggio quasi obbligato per la società, che all’ultimo bilancio depositato, quello del 2023, metteva in luce ricavi da prestazioni – considerando il dato consolidato, quindi di tutte le società del gruppo – per 22,9 milioni e una perdita complessiva superiore al doppio, pari a 46,3 milioni. Numeri guardati comunque senza preoccupazione dall’azienda, con il numero di utenti salito da 4,3 milioni oltre quota 5 nel 2025, con 400 mila esercizi iscritti, dai 300 mila dell’anno precedente. Una accelerazione che si era osservata anche l’anno prima sul fronte delle transazioni: nel 2023, circa 190 milioni (+53% rispetto al 2022), con un transato complessivo pari a 2,7 miliardi (+44% rispetto al 2022).

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