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Amazon, multa dimezzata per gli acquisti periodici. I consumatori: “Cattivo segnale per Big Tech”

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Il Tar del Lazio ha ridotto da 10 a 5 milioni di euro la sanzione decisa dall’Antitrust nella primavera dell’anno scorso. I giudici hanno riconosciuto la pratica commerciale non aggressiva, come invece ritenuto dall’Autorità. Udicon all’attacco
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ROMA – Multa dimezzata. Amazon dovrà pagare solo cinque dei 10 milioni di euro che l’Antitrust aveva comminato al gigante del commercio elettronico per pratiche commerciali considerate poco trasparenti. I fatti. Nella primavera 2024 l’Autorità aveva bacchettato la multinazionale di Jeff Bezos per due motivi. Da un lato per l’impostazione che consentiva automaticamente l’acquisto periodico di un'ampia gamma di prodotti sul sito web; dall’altro, per quella che prevedeva la consegna veloce a pagamento, anche laddove fosse disponibile l'opzione della consegna gratuita. Se in quest’ultimo caso l’Autorità aveva accettato gli impegni della società, nel primo era scattata la maximulta.

Ora i giudici amministrativi ribadiscono l'illiceità della pratica, s…

ROMA – Multa dimezzata. Amazon dovrà pagare solo cinque dei 10 milioni di euro che l’Antitrust aveva comminato al gigante del commercio elettronico per pratiche commerciali considerate poco trasparenti. I fatti. Nella primavera 2024 l’Autorità aveva bacchettato la multinazionale di Jeff Bezos per due motivi. Da un lato per l’impostazione che consentiva automaticamente l’acquisto periodico di un'ampia gamma di prodotti sul sito web; dall’altro, per quella che prevedeva la consegna veloce a pagamento, anche laddove fosse disponibile l'opzione della consegna gratuita. Se in quest’ultimo caso l’Autorità aveva accettato gli impegni della società, nel primo era scattata la maximulta.

Ora i giudici amministrativi ribadiscono l'illiceità della pratica, sostenendo che "la pre-selezione dell'opzione di acquisto periodico” avrebbe dovuto “imporre” un'opzione più chiara “quanto all'evidenza grafica e alla tempistica di attivazione". Il tutto per evitare “una modalità di scelta commerciale non pienamente (e consapevolmente) 'libera' da parte dell'utente-consumatore”, scrivono i magistrati. Fin qui, la decisione è in linea con quella messa nero su bianco dall’Antitrust. Pratica scorretta sì, ma non anche aggressiva, però, come riteneva l’Antitrust. Ecco perché l'entità della multa viene ridotta al 50%.

Secondo Udicon, attraverso la pratica messa all’indice anche dal Tar, Amazon “ha limitato la libertà di scelta dei consumatori e li ha spinti in modo subdolo a fare acquisti non pienamente consapevoli”, commenta la presidente Martina Donini. “Pur rispettando la decisione dei giudici, riteniamo che dimezzare la multa possa essere un cattivo segnale nei confronti delle Big Tech. Il rischio è che sanzioni ridotte non abbiano un effetto deterrente su aziende che generano profitti miliardari. Episodi come questo dimostrano ancora una volta la necessità di un quadro normativo più rigoroso per le piattaforme digitali di e-commerce”, conclude Donini.

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