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Poste, utile record a 2 miliardi. Maxi cedola per Mef e Cdp

Matteo Del Fante, ad di Poste Italiane 

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Il gruppo sfiderà i big dell’e-commerce nella consegna dei pacchi. L’ad Del Fante: “Siamo un’istituzione solida”
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ROMA - Nel 2024 Poste Italiane centra un utile record a quota 2,01 miliardi. Il risultato – «mai registrato prima», sottolinea una nota del gruppo – è raggiunto con due anni di anticipo sul Piano strategico.

I conti di Poste Italiane – che porta a casa un fatturato da 12,6 miliardi (più 5%, anno su anno) – sono una buona notizia anche per i due azionisti pubblici del gruppo postale.

Il Consiglio di amministrazione di Poste propone un dividendo di 1,08 euro per ogni azione detenuta. Il valore della cedola darà così 418 milioni al ministero dell’Economia e ben 493,7 a Cassa Depositi e Prestiti (per un totale di oltre 911 milioni). Con incasso già a giugno 2025.

La mancata privatizzazione

L’ad di Poste Italiane, Matteo Del Fante, ricorda che il dividendo annuale aumenta nel 2024 per l’ottavo anno consecutivo, portando il totale dei soldi distribuiti a 7 miliardi (dal 2016 a oggi).

Questa cifra complessiva, e la maxi cedola del 2024, danno ragione a chi ha osteggiato il proposito del gove…

ROMA - Nel 2024 Poste Italiane centra un utile record a quota 2,01 miliardi. Il risultato – «mai registrato prima», sottolinea una nota del gruppo – è raggiunto con due anni di anticipo sul Piano strategico.

I conti di Poste Italiane – che porta a casa un fatturato da 12,6 miliardi (più 5%, anno su anno) – sono una buona notizia anche per i due azionisti pubblici del gruppo postale.

Il Consiglio di amministrazione di Poste propone un dividendo di 1,08 euro per ogni azione detenuta. Il valore della cedola darà così 418 milioni al ministero dell’Economia e ben 493,7 a Cassa Depositi e Prestiti (per un totale di oltre 911 milioni). Con incasso già a giugno 2025.

La mancata privatizzazione

L’ad di Poste Italiane, Matteo Del Fante, ricorda che il dividendo annuale aumenta nel 2024 per l’ottavo anno consecutivo, portando il totale dei soldi distribuiti a 7 miliardi (dal 2016 a oggi).

Questa cifra complessiva, e la maxi cedola del 2024, danno ragione a chi ha osteggiato il proposito del governo Meloni di mettere sul mercato un’ulteriore quota di Poste.

Mentre arretra il giro d’affari sulla corrispondenza classica e i pagamenti dei bollettini, Poste continua a macinare ricavi dalla consegna di pacchi. Il settore segna una progressione del 13,2% (anno su anno) raggiungendo un fatturato di 1,6 miliardi di euro.

Oltre 308 milioni

I pacchi consegnati alle famiglie e imprese sono oltre 308 milioni (più 20,4% rispetto al 2023). Oggi ogni 100 pacchi recapitati, oltre 39 sono nella mani dei postini dell’azienda.

Nell’anno in corso il 2025, Poste Italiane punta a raggiungere un livello ancora più alto (il 42%) grazie al lancio di una rete propria di consegne, previsto già durante il primo semestre 2025.

Poste Italiane – che l’ad Del Fante definisce più che un’impresa, «una delle istituzioni più solide del Paese» – si conferma un gruppo dalle molte gambe, attivo in svariati settori.

I servizi assicurativi

Poste ottiene, nel 2024, ricavi dai servizi assicurativi per 1,6 miliardi; ricavi dai servizi PostePay per 1,6 miliardi; ricavi lordi dai servizi finanziari per 6,4 miliardi. Per conto dei suoi clienti, Poste ha investito nell’anno 590 miliardi, con una crescita di 10 miliardi sull’anno scorso.

Ora il gruppo vuole consolidare anche Poste Energia. L’offerta di luce e gas, lanciata nel giugno 2022, travasa nel bilancio 2024 di Poste Italiane un gettito di 76 milioni. Per il 2025, Poste ambisce a raggiungere il milione di contratti.

Poste, ovviamente, ha bisogno di tanto personale per andare avanti. Nel 2024, dunque, il costo per le dipendenti e i dipendenti si attesta a 5,5 miliardi con un aumento del 3% (in un anno).

Gli uffici rinnovati

La crescita è imputabile a «precedenti e nuovi accordi contrattuali», e alle retribuzioni variabili che migliorano in ragione del buon andamento aziendale.

Tante persone lavorano negli uffici postali. E, ad oggi, l’azienda ha completato 3.026 interventi di rinnovo in questi uffici, mentre altri 600 sono in corso. Creati anche 81 spazi di co-working, per il lavoro in comune.

Forniti infine 50 mila servizi a persone e imprese per conto della Pubblica Amministrazione, inclusi 20 mila passaporti.

La Borsa di Milano accoglie con favore i conti di Poste Italiane. Nella seduta di ieri, il titolo del gruppo di Del Fante chiude con una progressione del 2,64%. L’azione - che vede quota 15 euro - ne costa al momento 14,945.

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