MILANO – Le Borse europee rallentano e procedono in ordine sparso mentre Wall Street si muove in negativo. I mercati prendono atto degli indici Pmi con il lieve miglioramento del manifatturiero tedesco e dell’Eurozona, mentre hanno deluso i dati francesi con il manifatturiero poco variato e i servizi sotto le attese. C'è attenzione soprattutto sull'esito delle elezioni politiche in Germania di questa domenica. Intanto è risalito intanto, seppur di poco, lo spread Btp-Bund.
L’Asia archivia la seduta con i listini ai massimi da tre mesi, grazie all'ottimismo sul settore tech dopo i conti del colosso cinese Alibaba. Restando in Asia, Nissan ha chiuso con un balzo del 10% a Tokyo in scia a indiscrezioni riportate dal Financial Times su un progetto allo studio per portare Tesla a investire nel capitale della casa giapponese.
Si conferma sui massimi l'oro, che si prepara a chiudere l'ottava settimana consecutiva in rialzo in scia alle tensioni geopolitiche. La consegna spot tuttavia ritraccia appena sotto i massimi.
Milano, in cima al paniere brilla Campari (+6,26%)
Piazza Affari chiude l'ultima seduta della settimana in territorio positivo, la quarta consecutiva, con l'indice Ftse Mib a +0,45% e 38.421 punti. Mentre le borse europee sono contrastate. In cima al paniere brilla Campari (+6,26%) dopo le notizie di una ristrutturazione organizzativa per garantire il ritorno alla sostenibilità finanziaria nel medio-lungo termine. Tra gli industriali rialzi per Leonardo (+1,01%), dopo che gli analisti hanno alzato il target price a 37 euro, Stm (+1,4%), Stellantis (+1,15%). In luce il lusso con Moncler (+2,26%) e Cucinelli (+1,44%). Corre Poste Italiane che avanza del +2,64% a 14,94 euro per azione, dopo la presentazione dei conti. Ha chiuso il 2024 con ricavi in aumento del 5% su base annua, a 12,6 miliardi di euro e l'utile netto "più alto mai registrato" pari a 2,01 miliardi (+4,1%). Contrastato il comparto bancario con Unicredit -0,01%, Intesa +0,7%, Mps +2,16%, Banco Bpm +0,66%, Mediobanca -0,06%, Bper +0,06%, Popolare di Sondrio +0,6%. Fuori dal listino principale, sprint di Mfe A (+2,83%) e Mef B (+4,35%), sull'ipotesi di un'offerta per Prosieben dopo le elezioni in Germania.
Milano chiude in rialzo, +0,45%
Piazza Affari ha chiuso in rialzo l'ultima seduta della settimana. L'indice Ftse Mib ha guadagnato lo 0,45% a 38.421 punti.
Milano resiste (+0,4%), sprint di Campari, Mfe e Olidata. Sugli scudi anche Mps e Stellantis, giù Recordati ed Eni
Resiste in territorio positivo nel finale Piazza Affari, con l'indice Ftse Mib in crescita dello 0,44% a 38.418 punti. In luce Campari (+5%), favorita da indiscrezioni di stampa relativa al taglio di circa 500 posti di lavoro, Poste (+2,71%), nel giorno dei conti, Mfe (+4,3%), su ipotesi di offerta per Prosieben (+9,77%) dopo il voto in Germania e Olidata (+24,65%), che ha vinto una gara indetta dalla Consip. Rialzi anche per Mps (+2,13%) e Stellantis (+1,48%), deboli Buzzi (-1,14%), Recordati (-1,09%) ed Eni (-0,84%), sulla scia del calo del costo del greggio. In rialzo a 109,3 punti il differenziale tra Btp e Bund decennali tedeschi, con il rendimento annuo italiano in ribasso di 6,2 punti al 3,55% e quello tedesco in ribasso di 7,2 punti al 2,45%.
Wall Street in negativo
Dopo i dati Pmi che evidenziano un andamento del settore manifatturiero in linea con le stime e un calo per i servizi, Wall Street si indebolisce e dopo un'apertura mista, vira in negativo. Ora il Dow Jones cede lo 0,80%, lo S&P 500 lo 0,30% e il Nasdaq perde lo 0,10%.
Goldman Sachs sopra il 5% del capitale di Anima, poi lima al 4,7%
Goldman Sachs in movimento nel capitale di Anima, mentre si avvicina il momento della verità in assemblea sul rilancio proposto da Banco Bpm. Lo scorso 12 febbraio, secondo quanto emerge dalle comunicazioni alla Consob sulle partecipazioni rilevanti, la banca Usa ha superato la soglia del 5% del capitale dichiarando una quota del 5,13% detenuta indirettamente tramite Goldman Sachs International (4,31%) e Goldman Sachs Asset Management (0,82%). Il giorno successivo Goldman ha quindi limato la partecipazione al 4,73%.
Chiude il Btp Più, raccolta totale a 14,9 miliardi
Nell'ultimo giorno del collocamento il Btp Più è stato sottoscritto per 1,096 miliardi di euro con 39.759 contratti. La cifra porta il totale della raccolta, nei quattro giorni dell'offerta del titolo di Stato destinato ai piccoli investitori, a oltre 14,9 miliardi.
Poste: l’ingresso in Tim abilita rapporti commerciali e favorisce consolidamento
Il recente ingresso nella compagine azionaria di Tim da parte di Poste Italiane "abilita l'evoluzione dei rapporti commerciali tra le due società e mira a creare sinergie e favorire il consolidamento del mercato nazionale delle telecomunicazioni". E' quanto si legge nell'evoluzione prevedibile della gestione del gruppo poste italiane che oggi ha approvato conti 2024 e guidance del 2025. In generale, nell'ambito della telefonia proseguirà l'impegno di Poste nella proposizione di nuovi prodotti e servizi integrati con un focus sulle evoluzioni della Postepay Connect. Poste ha di recente raggiunto un accordo con Cdp per rilevare la quota di quasi il 10% in Tim, mentre Cdp subentrerà nella partecipazione in Nexi detenuta del gruppo guidato da Matteo Del Fante.
Confindustria, quotazioni Borsa Italia +85% su inizio 2019
In Europa, le Borse stanno salendo rapidamente registrando a febbraio su fine 2024 nel DAX tedesco un +8,0% e nel Ftse italiano un +7,7%: con tale ulteriore balzo, le quotazioni sono al +98% in Germania e al +85% in Italia dai livelli di inizio 2019. Lo sottolinea il Centro studi Confindustria nella Congiuntura flash di febbraio affermando che "i prezzi di Borsa tendono a salire quando si diffonde fiducia tra gli operatori finanziari sulle tendenze di singole imprese e dell'economia" e che quindi potrebbe esserci un impatto positivo sul Pil.
Poste conferma la crescita 2025 con utile netto a 2,1 miliardi
Poste Italiane conferma la traiettoria di crescita per il 2025, con una guidance sull'utile netto a 2,1 miliardi di euro, in crescita dai circa due miliardi del 2024, e un risultato operativo adjusted a 3,1 miliardi dai 2,96 miliardi del 2024.
Terna avvia lavori di interconnessione tra Sardegna, Corsica e Toscana
Terna ha avviato in Sardegna i lavori terrestri per la realizzazione del Sa.Co.I.3, l’interconnessione elettrica in corrente continua a 200 kV che collegherà Sardegna, Corsica e Toscana. L’investimento complessivo per le opere di Terna è di 1,35 miliardi di euro, di cui 200 milioni finanziati nell’ambito del programma RepowerEU. Le infrastrutture in Corsica saranno realizzate da Edf, mentre a marzo le attività partiranno anche a Salivoli (Piombino), in provincia di Livorno. L’infrastruttura, che è un ammodernamento e potenziamento del Sa.Co.I 2 operativo dagli anni 90, conferma l'impegno di Terna nell'esecuzione delle infrastrutture energetiche essenziali per il raggiungimento degli obiettivi del Pniec.
Poste, utile record oltre due miliardi nel 2024
Poste italiane ha chiuso il 2024 con il suo utile netto "più alto mai registrato" pari a 2,01 miliardi di euro, raggiunto con due anni d'anticipo rispetto al Piano strategico 2024-2028. I ricavi 2024 sono anch'essi record a 12,6 miliardi, in crescita del 5% su base annua. Bene anche i margini, con il risultato operativo (Ebit) adjusted pari a 2,96 miliardi nel 2024, in anticipo rispetto al piano, ampiamente al di sopra dell'ultima guidance e pari a circa tre volte il livello del 2017. L'utile netto più alto mai registrato e pari a 2,01 miliardi, raggiunto con due anni di anticipo rispetto al piano e in linea con la guidance aggiornata.
Nel Regno Unito in calo la manifattura, Pmi a 46,4 punti
In lieve flessione l'andamento della produzione nel Regno Unito. A febbraio l'indice S&P Pmi composito scende a 50,5 punti, rispetto ai 50,6 punti dei gennaio. Il dato, il linea con le attese, è rimasto sopra la soglia dei 50 punti per il sedicesimo mese consecutivo. Sull'andamento della produzione pesa la manifattura con l'indice Pmi che scende a 46,4 punti, dai 48,3 punti di gennaio. In aumento i servizi con il dato che sale a febbraio a 51,1 punti dai 50,8 del mese precedente.
Leonardo +1,84%, analisti alzano stime dopo i conti
I conti superiori alle attese sostengono il titolo Leonardo a Piazza Affari, dove le quotazioni del gruppo si mettono alle spalle la battuta d'arresto della vigilia e tornano a guadagnare terreno con un progresso dell’1,84% a 35,44 euro. I numeri sugli ordini e il free cash flow, notano gli analisti di Equita, sono migliori delle attese. Gli esperti, pur sottolineando che l'appuntamento principale sarà quello con l'aggiornamento del piano al 2029, in calendario l'11 marzo, hanno alzato le stime per il 2025 e il 2026 e migliorato il target price del 6% a 37 euro “anche per il miglior free cash flow. Non escludiamo prese di profitto di breve, ma riteniamo che il focus resti sui colloqui per l'aumento della spesa militare nato e che la presentazione agisca da catalyst”, precisa Equita.
L'aurelia dei Gavio compra 125mila azioni di Mediobanca
L'Aurelia della famiglia Gavio torna a operare sulle azioni Mediobanca. La società, che di recente aveva alleggerito le posizioni, questa volta ha comprato 125mila titoli (pari allo 0,015% del capitale) a un prezzo medio unitario di 16,54332 euro. Aurelia aderisce al patto di consultazione tra i soci storici di Piazzetta Cuccia.
Cairo lancia Opa parziale su 18% del capitale e sale in Borsa
Cairo Communication ha promosso un'offerta pubblica di acquisto volontaria parziale a 2,9 euro per azione sul 18% del capitale. Il controvalore dell'operazione, che non è finalizzata al delisting della società, è pari a 70,17 milioni di euro. Sulla scia dell'annuncio il titolo in Borsa sale del 7,9% a 2,,86 euro portandosi verso il prezzo dell'Opa. L’offerente è assistito da BonelliErede in qualità di advisor legale, da UniCredit in qualità di lead advisor finanziario, e da Equita Sim in qualità di advisor finanziario e intermediario incaricato del coordinamento della raccolta delle adesioni all’offerta.
Il Btp Più raccoglie altri 410 milioni e si avvia alla chiusura
Oggi il Btp Più ha raccolto finora 410 milioni di euro con oltre 16.120 contratti mentre alle ore 13 si chiude il collocamento del titolo di Stato destinato ai risparmiatori. Nei giorni scorsi in quattro sedute la raccolta ha raggiunto i 13,81 miliardi.
Nell'Eurozona la fiducia delle imprese ai minimi da tre mesi
Anche se le aziende dell'eurozona continuano a prevedere una crescita dell'attività economica per l'anno, l'ottimismo di febbraio è sceso ai "minimi in tre mesi, restando inferiore alla media seriale e con un calo della fiducia sia nel manifatturiero che nel terziario". E' quanto emerge dalla nota di S&P Global relativa ai dati Pmi dell'Eurozona.
Nell'Eurozona sale la manifattura, Pmi composito stabile a 50,2
La produzione dell'Eurozona resta in marginale espansione. L'indice Hcob Pmi composito, elaborato da S&P Global, a febbraio si attesta a 50,2 punti, invariato rispetto a gennaio. Segnali di ripresa si registrano sul fronte della manifattura con l'indice Pmi che sale a 47,30 punti, rispetto ai 46,60 punti di gennaio. In flessione l'andamento dei servizi con l'indice Pmi che scende a 50,70 punti, rispetto ai 51,30 di gennaio. Entrambi i dati sono migliori delle attese del mercato.
La Borsa crede all'offerta di Mfe e Prosieben vola +10,7%
La Borsa crede che Mfe sia ormai pronta a lanciare un'offerta su Prosieben. A Francoforte il titolo della tv tedesca, di cui il gruppo dei Berlusconi è primo socio con il 26,9%, spicca il volo e sale di oltre il 10%, raggiungendo una capitalizzazione di oltre 1,3 miliardi. A Piazza Affari corre anche Mfe: le azioni di categoria A salgono del 4% le B del 4,62%. A favorire gli acquisti è l'ipotesi de La Stampa secondo cui l'offerta si fa più concreta con le banche pronte a finanziare Mfe con un maxi prestito da 3,4 miliardi di cui una parte proprio per Prosieben. Ci sono comunque da attendere il risultato delle elezioni tedesche questa domenica poi il 6 marzo i conti e il piano della tv tedesca, che sarebbe pronta a tagliare 500 dipendenti e a vendere le attività non core, secondo quanto ha scritto Bloomberg.
Istat conferma, l'inflazione a gennaio sale all'1,5%
Nel gennaio 2025 l'indice nazionale dei prezzi al consumo per l'intera collettività (Nic), al lordo dei tabacchi, aumenta dello 0,6% rispetto a dicembre 2024 e dell'1,5% rispetto a gennaio 2024 (da +1,3% del mese precedente), confermando la stima preliminare. Lo rende noto l'Istat diffondendo i dati definitivi sui prezzi al consumo. Il tasso tendenziale di variazione dei prezzi dei Beni alimentari, per la cura della casa e della persona, il cosiddetto carrello della spesa, si mantiene a +1,7%, mentre quello dei prodotti ad alta frequenza d'acquisto aumenta (da +1,7% a +2,0%).
Iren positiva (+1%) dopo deal nell’idroelettrico, analisti plaudono
Acquisti su Iren che a Piazza Affari (Ftse Mib +0,3%) segna un rialzo dell'1,07% a 2,082 euro. Ieri la società ha acquisito la quota di minoranza residua del 40% detenuti da F2i in Iren Acqua (di cui Iren già deteneva il 60%) per un controvalore complessivo di per 282,5 milioni di euro. Una notizia che gli analisti di Equita giudicano "positiva" sottolineando come presenti “una valutazione implicita interessante e potrebbe avere un impatto positivo sull'utile per azione di circa il +5%/+6% sul 2025-26,” considerando la possibile riduzione delle minorities per circa 18-20 milioni di euro a partire dal 2025-26, con un leggero aumento dell'indebitamento netto”. Stimiamo che l'enterprise value dell'intera operazione (100%) si attesti intorno ai 900 milioni”. Giudizi positivi anche da Intermonte, che sottolineano il “forte razionale industriale” dell’operazione, ricordando anche che il deal aumenterà ulteriormente la pressione sulla leva finanziaria della società, “un aspetto che riteniamo necessiterà di una crescente attenzione da parte del management nei prossimi trimestri”.
In Germania segnali di ripresa, Pmi composito a 51 punti
In Germania arrivano segnali di ripresa della produzione, in particolare per quanto riguardano il settore manifatturiero mentre si registra una performance negativa per i servizi. A febbraio l'indice Hcob Pmi composite si è attestato a 51 punti, in crescita rispetto ai 50,5 di gennaio. Il dato è superiore alle attese del mercato ed è il più alto degli ultimi nove mesi. L'indice Pmi manifatturiero sale a 46,10 punti, rispetto ai 45 del mese precedente. Il dato relativo ai servizi è in flessione a 52,20 punti, rispetto ai 52,50 di gennaio.
Edf svaluta progetto eolico negli Usa dopo lo stop di Trump ai permessi
Edf ha svalutato per 900 milioni il progetto eolico offshore Atlantic Shores negli Stati Uniti, al quale il gruppo francese ha partecipato in una joint venture con Shell. Lo ha comunicato il gruppo dopo l'annuncio del congelamento dei permessi di esercizio da parte di Donald Trump. Il 26 gennaio il presidente degli Stati Uniti ha accusato le turbine eoliche di tutti i mali e ha firmato decreti che ostacolano l'attività del settore. Tra le misure annunciate, il congelamento dei permessi operativi e dei prestiti federali per qualsiasi progetto eolico offshore o onshore nel Paese.
La produzione in Francia rallenta ancora, Pmi composito a 44,5
La produzione in Francia rallenta ancora a febbraio, con il deciso calo dei servizi mentre la manifattura resta stabile. L'indice Hcob Composite Pmi, elaborato da S&P Global, scende a 44,5 punti, rispetto ai 47,6 punti di gennaio. Il dato è peggiore delle attese del mercato. L'indice Pmi relativo alla manifattura sale a 45,5 punti, rispetto ai 45 punti di gennaio. Il dato dei servizi a febbraio scende a 44,5 punti, rispetto ai 48,2 del mese precedente.
Apertura cauta per le Borse europee
Le Borse europee aprono deboli e restando prudenti, anche in vista delle elezioni legislative di domenica in Germania, e in attesa dei dati Pmi dell'Eurozona. Nelle prime battute il Dax di Francoforte segna -0,21% con 22.288,60 punti, a Londra l'indice Ftse 100 -0,03% con 8.660,96, mentre a Parigi il Cac40 avanza dello 0,26% a 8.143,56. La Borsa di Milano apre in rialzo: l'Ftse Mib avanza dello 0,4% a 38.405 punti.
Milano positiva, brilla Leonardo, bene Stellantis Bene anche Stm
Piazza Affari si muove in cauto rialzo nelle prime battute della seduta (Ftse Mib +0,27%). Brilla Leonardo (+3,77%) all'indomani dei conti, recupera Campari (+2,3%) aiutata anche al prossimo piano per tagliare i costi. Bene poi tra gli automobilistici Stellantis indifferente al faro acceso dall'Antitrust (+1,86%) e Stm (+1,73%) in un buona giornata per i tecnologici. In fondo al listino principali cedono Ferrari (-0,54%), Terna (-0,49%) ed Hera (-0,45%). Trascurate le banche. Fuori dal gruppo dei big in luce Mfe (+3,2% e +3,4% nelle categorie A e B) che secondo La Stampa sarebbe pronta a lanciare un'offerta d'acquisto sulla partecipata Prosieben (+9,4% a Francoforte) dopo le elezioni tedesche di domenica.
Asia positiva, vola Hong Kong con Alibaba e i tecnologici
Seduta positiva sui listini asiatici. Ha registrato un rally Hong Kong (+3,6% a scambi ancora aperti) spinta dai risultati di Alibaba e dalle aspettative innescate di recente dal modello di intelligenza artificiale di DeepSeek. I titoli tecnologici si sono messi in luce anche sugli altri listini cinesi: Shenzhen ha guadagnato l'1,56%, Shanghai lo 0,85%. Più cauta Tokyo (+0,26%) dopo la crescita dell'inflazione con le conseguenti scommesse di nuovi rialzi dei dei tassi. Lo yen intanto si è indebolito oltre 150 dollari sulla scia delle parole della Bank of Japan, Kazuo Ueda, che ha segnalato la disponibilità a contenere l'impennata dei rendimenti rendimenti obbligazionari.
Antitrust, faro su auto elettriche Stellantis, Tesla,Vw, Byd
L'Antitrust ha avviato quattro istruttorie nei confronti di Byd Industria Italia Srl, Stellantis Europe Spa, Tesla Italy Srl e Volkswagen Group Italia Spa per possibili pratiche commerciali scorrette. Le istruttorie riguardano le informazioni fornite ai consumatori sulla autonomia di percorrenza chilometrica dei veicoli elettrici, sulla perdita di capacità della batteria e sulle informazioni relative alle limitazioni di operabilità della garanzia convenzionale sulle batterie, in possibile violazione del Codice del consumo.
Edf raggiunge nuovo utile record di 11,4 miliardi nel 2024
Il gigante francese dell'elettricità Edf ha registrato un nuovo utile record di 11,4 miliardi di euro nel 2024, grazie alla "forte crescita" della produzione nucleare e idroelettrica e nonostante il calo dei prezzi dell'elettricità. Il gruppo ha registrato un fatturato in calo del 15,7% a 118,7 miliardi di euro e un Ebitda, un indicatore che misura la redditività dell'azienda, in calo di 3,4 miliardi di euro, "in un contesto di calo dei prezzi di mercato".
In Giappone l'inflazione accelera al 3,2% a gennaio
I prezzi al consumo in Giappone (esclusi i prodotti freschi) sono aumentati del 3,2% su base annua a gennaio, segnando un'ulteriore accelerazione in un contesto di impennata dei prezzi dei cereali e dell'energia. Il dato è leggermente superiore alle previsioni degli esperti intervistati da Bloomberg (+3,1%) e indica il persistere di pressioni inflazionistiche nell'arcipelago, dopo gli aumenti del 2,7% a novembre e del 3% a dicembre. Questa nuova impennata dell'inflazione è dovuta ancora una volta a un forte aumento (+18%) delle bollette dell'elettricità e a un balzo del 18,4% dei prezzi dei cereali, trainato da un'impennata record del 71,8% su base annua del prezzo del riso, un alimento essenziale della cucina giapponese.
Prezzo petrolio in calo, Wti scambiato a 72,31 dollari
Prezzo del petrolio in calo questa mattina sui mercati delle materie prime: il Wti con consegna ad aprile passa di mano a 72,31 dollari al barile con una flessione dello 0,23% mentre il Brent, sempre con consegna ad aprile, è scambiato a 76,31 dollari con una riduzione dello 0,22%.