MILANO – Starbucks si prepara a tagliare 1100 posti di lavoro tra gli incarichi in ufficio. A spiegarlo è stato l’ad Brian Niccol in una lettera ai dipendenti In cui ha spiegato che la società informerà i dipendenti che verranno licenziati entro martedì a mezzogiorno. "Le nostre dimensioni e la nostra struttura possono rallentarci, con troppi livelli, manager di piccoli team e ruoli focalizzati principalmente sul coordinamento del lavoro", ha scritto Niccol.
Secondo quanto riporta il Financial Times l’azienda avrebbe chiesto a tutti i dipendenti “da ufficio” di stare a casa lavorando in smart working per tutta la settimana. E da casa apprenderanno se sono tra coloro che perderanno il posto.
I tagli rappresentano il 7% dei dipendenti totali di Starbucks che non lavorano nelle sue caffetterie, con i baristi che saranno esclusi dalla riduzione di personale "Riteniamo che sia un cambio necessario per posizionare Starbucks per il futuro successo", ha spiegato Niccol.
Starbucks ha assunto Niccol lo scorso autunno per rimediare al rallentamento delle vendite. Un approdo segnato anche da qualche polemica legata al maxi stipendio da 113 milioni di dollari e dalla possibilità di lavorare in remoto dalla California invece che alla sede centrale di Seattle.