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Bruxelles pensa a incentivi per le e-car, nulla su multe e auto ibride dopo il 2035

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Lunedì il confronto con von der Leyen. Vavassori (Anfia) respinge la bozza: “Rammarico per i contenuti”
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ROMA – Si tratta di una bozza. Quattro pagine di linee guida, ma nel preliminare del Piano d’Azione sull’auto della Commissione Ue, che verrà presentato il 5 marzo dalla presidente Ursula von der Leyen, non c’è nessun impegno su diverse questioni che interessano i costruttori di auto e le imprese dell’indotto. Due su tutte: lo stop alle multe sui limiti alle emissioni di CO2, che ha un impatto intorno ai 16 milioni di euro sui bilanci delle case, e l’allungamento della vita alle auto ibride, in particolare plug-in e range extender, dopo il 2035, quando, secondo il regolamento in vigore, si potranno vendere solo veicoli a zero emissioni.

«Con grande rammarico e stupore riscontriamo l’assenza, nel documento preliminare circolato della Commissione, delle misure ritenute …

ROMA – Si tratta di una bozza. Quattro pagine di linee guida, ma nel preliminare del Piano d’Azione sull’auto della Commissione Ue, che verrà presentato il 5 marzo dalla presidente Ursula von der Leyen, non c’è nessun impegno su diverse questioni che interessano i costruttori di auto e le imprese dell’indotto. Due su tutte: lo stop alle multe sui limiti alle emissioni di CO2, che ha un impatto intorno ai 16 milioni di euro sui bilanci delle case, e l’allungamento della vita alle auto ibride, in particolare plug-in e range extender, dopo il 2035, quando, secondo il regolamento in vigore, si potranno vendere solo veicoli a zero emissioni.

«Con grande rammarico e stupore riscontriamo l’assenza, nel documento preliminare circolato della Commissione, delle misure ritenute essenziali per il nostro settore e degli interventi urgenti e necessari di cui da mesi discutiamo con la Commissione europea», dice il presidente dell’Anfia, l’associazione delle imprese dell’indotto, Roberto Vavassori. E gli fa eco da Bruxelles anche il numero uno dell’associazione europea, Clepa, Benjamin Krieger: «Il piano d’azione si concentra troppo strettamente sull’elettrificazione, trascurando significativi rischi finanziari e occupazionali». Lunedì ci sarà l’ultimo incontro con i protagonisti del dialogo strategico sull’auto per discutere della bozza.

Nelle quattro pagine si parla della necessità si sostenere «incentivi per le e-car per incrementare la domanda di veicoli elettrici». Bruxelles vuole copiare anche la formula francese del leasing sociale «per veicoli a zero emissioni nuovi e di seconda mano». Piani per lo sviluppo dei veicoli connessi e della guida autonoma, con la nascita di un’associazione ad hoc tra i big del settore «per costruire uno standard europeo».

La Commissione vuole sostenere lo sviluppo di reti di colonnine di ricarica sulle direttrici di trasporto principali, pensa ad un pedaggio gratuito per i veicoli pesanti a zero emissioni, e vuole varare il Battery Booster: un pacchetto dedicato alle batterie per lo sviluppo «di un’industria europea di celle e componenti per batterie». Nel testo viene indicata anche la volontà di stabilire «requisiti di contenuto europeo, ovvero Made in Europe, per i componenti. Sostegno anche ai lavoratori in esubero causa transizione con l’accesso ai fondi Egf».

Il documento ha ancora spazi vuoti al paragrafo dedicato all’allineamento delle case automobilistiche agli standard di emissione CO2, quello che riguarda le multe sulle emissioni e il passaggio all’elettrico nel 2035. Per le associazioni di categoria di settore, però «lo schema del piano d’azione si concentra troppo strettamente sull’elettrificazione».

Il numero uno dell’Anfia, Vavassori, dice che non è presente «il ridisegno complessivo del percorso della transizione alla decarbonizzazione della mobilità. E poi nessun riferimento alla neutralità tecnologica come chiesto da Draghi». Mancano anche misure per abbassare il costo dell’energia e per il ricambio del parco circolante. Insomma, a cinque giorni dal varo la Commissione Ue, se non vuole ricevere una sonora bocciatura, dovrà mettere mano al testo definitivo.

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