Economia

Nel piano auto incentivi e aiuti mirati, ma le risorse sono ancora scarse

Nel piano auto incentivi e aiuti mirati, ma le risorse sono ancora scarse
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Roma – Ecco cosa prevede il piano messo a punto dalla Commissione europea rispetto all’auto e al futuro delle quattro ruote in Europa. Oltre alla flessibilità sulle multe e all’introduzione della neutralità tecnologica, con la possibilità di studiare nuove tecnologie per il 2035, e l’anticipo della revisione del regolamento al 2025, rispetto alla data fissata del 2026, vi sono una serie di altre misure.

La guida autonoma

Guida autonoma e veicoli connessi. È questo il futuro dell’auto in Europa secondo la Commissione che vuole individuare città e aree pilota per i test a partire dal 2026, armonizzando le norme e creando uno standard europeo. L’obiettivo è accelerare la transizione verso la guida autonoma. Fronte su cui Bruxelles dovrebbe impegnare risorse per oltre 1 miliardo creando l’Alleanza europea per i veicoli connessi e autonomi.

La nuova filiera delle batterie made in Ue

La Commissione sosterrà l’intera filiera delle batterie di prossima generazione nell’UE, compreso il riciclaggio, in stretta collaborazione con i partner per la produzione avanzata e i materiali critici. Fino al 2027, il budget dedicato è di 1,8 miliardi, come parte del contributo complessivo di Horizon Europe per il settore automobilistico. La Commissione sta collaborando con il gruppo BEI per utilizzare anche il programma di investimenti TechEU.

Incentivi e leasing sociale

Nel 2025 la Commissione adotterà una raccomandazione per incoraggiare gli Stati ad adottare programmi di leasing sociale per veicoli a zero emissioni nuovi e di seconda mano per gli utenti vulnerabili dei trasporti. In più Bruxelles vuole accelerare sugli incentivi fiscali per le auto elettriche e sull’adozione di veicoli a emissioni zero nelle flotte aziendali. In più si vogliono esentare completamente i veicoli pesanti a emissioni zero dagli oneri stradali, come i pedaggi.

Rafforzare la rete di colonnine per la ricarica

Tra le priorità l’Europa inserisce la necessità di rafforzare la rete di colonnine di ricarica per i veicoli elettrici. In più, in un’ottica di trasporto merci, amplierà i punti di ricarica lungo i corridoi di trasporto individuati da Bruxelles. La Commissione vuole che le connessioni alla rete e l’iter di autorizzazioni alle installazioni siano sburocratizzate e velocizzate. Necessaria maggiore trasparenza dei prezzi nei punti di ricarica a partire dal 2026.

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