La corsa al riarmo spinge il colosso tedesco Rheinmetall: raddoppiato il valore da inizio anno
dalla nostra corrispondente Tonia Mastrobuoni“L’epoca del riarmo in Europa è cominciata”, sostiene Armin Papperger. E se lo dice l’amministratore delegato di Rheinmetall, non è un dettaglio. Papperger ha presentato ieri il bilancio di uno dei maggiori colossi della difesa europei tracciando un quadro roseo del futuro: “abbiamo prospettive di crescita mai viste”. Il fatturato record già raggiunto nel 2023 di 7,2 miliardi di euro è lievitato di oltre un terzo a 9,8 miliardi di euro. E gli utili pre-tasse sono schizzati addirittura del 50% a 1,3 miliardi. Per il 2025 l’azienda di Duesseldorf stima un’altra curva verticale: il fatturato potrebbe crescere “di un altro 25-30%, nel settore militare addirittura del 35-40%”.
“L’epoca del riarmo in Europa è cominciata”, sostiene Armin Papperger. E se lo dice l’amministratore delegato di Rheinmetall, non è un dettaglio. Papperger ha presentato ieri il bilancio di uno dei maggiori colossi della difesa europei tracciando un quadro roseo del futuro: “abbiamo prospettive di crescita mai viste”. Il fatturato record già raggiunto nel 2023 di 7,2 miliardi di euro è lievitato di oltre un terzo a 9,8 miliardi di euro. E gli utili pre-tasse sono schizzati addirittura del 50% a 1,3 miliardi. Per il 2025 l’azienda di Duesseldorf stima un’altra curva verticale: il fatturato potrebbe crescere “di un altro 25-30%, nel settore militare addirittura del 35-40%”.
Il balzo dallo scoppio della guerra in Ucraina
Dall’inizio dell’aggressione russa in Ucraina, a febbraio di tre anni fa, l’azienda tedesca è stata tra i maggiori beneficiari del boom delle armi: l’anno scorso il 30% del fatturato europeo dell’industria delle difesa è andato nelle casse dei tedeschi. E nel giro di tre anni il valore in borsa di Rheinmetall è esploso da 4 a 56 miliardi di euro. Nei minuti della presentazione del bilancio, le quotazioni del colosso renano sono balzate ieri dell’8%: un azione vale ormai oltre1260 euro. Quasi il doppio, rispetto all’inizio dell’anno.
Verso 300-400 miliardi di commesse
Se lo scenario del segretario generale della Nato, Mark Rutte, di un aumento della spesa per la difesa al 3,5% nel Vecchio continente si realizzerà e se la Germania riuscirà in questi giorni a varare il suo maxi piano per il riarmo, Rheinmetall conta su investimenti europei nella difesa da mille miliardi di euro entro il 2030. E il gigante di Duesseldorf pensa di ritagliarsi tra 300 e 400 miliardi di commesse, nello stesso periodo. “Se si raggiungeranno i 3,5% (di Pil in spesa per la difesa, ndr), dovremo raddoppiare i nostri sforzi nella produzione di armi”, ha dichiarato Papperger.