ROMA – Governi e società private sempre più indebitati. E con una grande incognita sui rifinanziamenti, perché quando andranno a chiedere sul mercato nuovi capitali, dovranno quasi certamente impegnarsi con rendimenti più elevati. Lo scrive l’Ocse nel suo secondo rapporto sul mercato globale del debito. Dallo studio emerge che nel 2024 il debito obbligazionario sovrano e societario “ha superato complessivamente i 100 mila miliardi di dollari a livello globale”.
Debito globale, i numeri
Nel 2024 governi e imprese sono andati a reperire sui mercati risorse per 25 mila miliardi di dollari, il triplo rispetto al 2007. Secondo gli analisti che hanno stilato il Global Debt Report l’impennata degli ultimi decenni “è in gran parte l'eredità della crisi finanziaria globale del 2008 e della pandemia”, eventi che hanno stravolto i piani degli attori pubblici e privati. I governi, in particolar modo, hanno dovuto mettere in campo “significative misure di sostegno fiscale”, finanziate principalmente “attraverso i mercati del debito”, necessarie per “evitare recessioni più gravi”. Le risorse sono poi servite a finanziare misure immediate, tralasciando gli investimenti a lungo termini.
Il rifinanziamento più oneroso
Per questo, l’Ocse prevede sul fronte dei titoli di Stato che l’emissione di obbligazioni sovrane nei 38 Paesi dell’area “raggiungerà la cifra record di 17 mila miliardi di dollari nel 2025, rispetto ai 16 mila miliardi di dollari del 2024 e ai 14 mila miliardi di dollari del 2023". Il rifinanziamento avviene poi ora, anche se i tassi d’interesse di policy sono diminuiti, a rendimenti obbligazionari più elevati. “Maggiori costi per i prestiti – avverte l’Ocse – aumentano i rischi di rifinanziamento per gli emittenti sovrani e societari”.
Bisogna considerare che nei prossimi tre anni circa il 45% del debito sovrano Ocse e il 40% di quello dei mercati emergenti arriverà a scadenza. E le banche centrali sono intenzionate ad avere in mano percentuali più basse di titoli di Stato, già scese dal 29% nel 2021 al 19% nel 2024. È aumentato anche il rapporto debito/Pil che nell’insieme della zona Ocse è passato dall’82% nel 2023 all’84% nel 2024, e si prevede che quest’anno salirà all’85% (a 59 mila miliardi di dollari), il doppio rispetto al 2007. Infine,aumenta il peso degli interessi sul Pil, salito nel 2024 al 3,3%