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Le Borse di oggi, 28 settembre. Spread, Btp-Bund chiude in rialzo a 95 punti

Le Borse di oggi, 28 settembre. Spread, Btp-Bund chiude in rialzo a 95 punti
Le Borse europee chiudono deboli con i timori di una nuovo aumento dell'inflazione causato dall'incremento dei prezzi dell'energia, Eni tra le performance migliori
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MILANO – Le Borse europee hanno aperto e chiuso la giornata negative con l'aumento dei prezzi del petrolio che ha acuito i timori di inflazione e tassi d'interesse, incoraggiando gli investitori ad adottare un approccio prudente. I prezzi del greggio, in particolare, sono saliti dopo che il presidente Trump ha respinto l'ultima proposta dell'Iran per la riapertura dello Stretto di Hormuz, mentre Teheran ha dichiarato che non avrebbe allentato le condizioni per la riapertura dell'importante via navigabile. Il Brent stamani ha nuovamente superato quota 107 dollari al barile (+2,8%) e il Wti viaggia sui 94,5 dollari (+2,3%).

Le materie prime hanno fatto chiudere in negativo le Borse asiatiche, mentre resistono con guadagni minimi le piazze Europee

Anche i rendimenti obbligazionari globali sono aumentati in un contesto di crescenti rischi di inflazione e aspettative di un ulteriore inasprimento della politica monetaria. Il rendimento dei Treasury Usa a 10 anni è salito a circa il 5,2%, mantenendosi ai massimi dal luglio 2007, sulla scia del rafforzamento delle aspettative di un ulteriore inasprimento della politica monetaria da parte della Federal Reserve per contenere l'inflazione.

Shein: utile netto sale a 2,3 mld dlr

Corre l'utile netto del colosso del fast fashion Shein che nel I semestre ha raggiunto i 2,3 miliardi di dollari, in pratica oltre il doppio di quanto risultato (1,1 miliardi di dollari) nello stesso periodo dell'anno precedente

Btp: rendimento 10 anni torna a salire e chiude a 4,59%, spread a 95 punti

Nuova giornata di vendite sui titoli di stato dell'eurozona, e non solo, come conseguenza del no degli stati uniti all'ultima proposta di tregua iraniana e delle ricadute sul prezzo del petrolio. Con il treasury americano al 5,23% nella scadenza a 10 anni (massimi dal 2007) e il bund al 3,64% (picco dal 2009), il rendimento del btp decennale di riferimento, scadenza 1 luglio 2036, è arrivato fino al 4,60% in giornata per poi chiudere a 4,59% dal 4,54% di venerdì sera.

Piazza Affari chiude in calo, bene Eni

La Borsa di Milano chiude la seduta in ribasso. A pesare sul listino sono soprattutto le vendite su alcuni big, mentre non mancano gli spunti positivi, con Amplifon, Moncler ed Eni tra le performance migliori. Sul fronte dei rialzi, spicca Amplifon, che chiude a 12,12 euro, con un progresso del 6,08%. Bene anche Moncler, a 44,70 euro (+2,62%), ed Eni, che sale a 24,58 euro, guadagnando il 2,03%. Positiva anche Brunello Cucinelli, a 82,40 euro, in crescita dell'1,98%

Borse europee: chiudono deboli e miste con stallo Usa-Iran

Le Borse europee chiudono deboli e contrastate a causa dello stallo nelle trattative di pace tra Stati Uniti e Iran che ha alimentato il rally dei prezzi del petrolio e ha acuito i timori di inflazione e aumento dei tassi d'interesse, spingendo gli investitori ad adottare un approccio prudente. Gli operatori hanno anch valutato le parole della presidente della Bce, Christine Lagarde, che ha affermato che le prospettive di inflazione per il 2027 e il 2028 sono ora più elevate rispetto a quanto previsto dai responsabili politici alcuni mesi fa, principalmente a causa dell'aumento dei prezzi dell'energia, ma che, sebbene lo shock sia troppo significativo per essere ignorato, una risposta politica misurata rimane appropriata per tenere sotto controllo l'inflazione. L'indice Cac 40 di Parigi segna un +0,01% il Dax 30 di Francoforte cede lo 0,13% e l'Ftse 100 di Londra perde lo 0,10%. L'Ibex di Madrid arretra dello 0,46% e l'Ftse Mib di Milano lascia sul terreno lo 0,21%

QatarEnergy: estende forza maggiore fino a inizio dicembre

Edison informa di aver ricevuto una nuova comunicazione da QatarEnergy che conferma il perdurare della causa di forza maggiore impedendo al venditore di adempiere ai propri obblighi contrattuali per le consegne di gas in Italia. QatarEnergy ha informato Edison che non sarà in grado di effettuare le consegne relative a ulteriori 6 carichi di Gnl, previsti presso il terminale di ricezione Adriatic Lng in Italia.

Piazza Affari procede in rialzo

Piazza Affari procede in rialzo dello 0,62% a 52.189 punti. Fra i rialzi, balzo di Amplifon (+ 6,56%). Technoprobe guadagna +3,52%. Stellantis avanza di +2,38%. Eni sale di +2,24%. Fra i ribassi, in calo Tim: -1,70%. Inwit cede l'1,08%. Enel -0,62%. Avio -0,45%.

Wall Street: apre in calo con balzo greggio, dj -0,79%, s&p -0,56%, nasdaq -0,6%

Avvio in calo per Wall Street, con le tensioni in medio oriente che tornano a salire dopo il no del presidente americano Trump alla proposta iraniana per porre fine al conflitto. Così il Dow Jones cede lo 0,79% a 51.418 Punti, lo s&p 500 dello 0,56% a 7.700 Punti e il nasdaq dello 0,6% a 26.903 Punti.
Dopo i ribassi della settimana scorsa, in scia a un certo ottimismo su una possibile soluzione diplomatica, la situazione in iran ha provocato un'impennata dei prezzi del greggio (+2,25% a 94,49 dollari al barile il wti, che saliva in precedenza più del 4%), riaccendendo i timori sull'inflazione e spingendo al rialzo i rendimenti dei titoli del tesoro.

Nvidia da record, buyback da 150 miliardi

Il produttore di chip Nvidia, forte della liquidità generata dal boom dell'intelligenza artificiale, sta avviando il più grande programma di riacquisto di azioni proprie mai realizzato negli Stati Uniti. Oggi Nvidia ha annunciato che il consiglio di amministrazione ha approvato un incremento di 150 miliardi di dollari al programma di riacquisto di azioni dell'azienda - con sede a Santa Clara, in California - portando l'autorizzazione complessiva a 235 miliardi di dollari. Questa nuova autorizzazione supera il piano di riacquisto di azioni da 110 miliardi di dollari annunciato da Apple nel maggio 2024. Nvidia vanta una capitalizzazione di mercato superiore ai 5.400 miliardi di dollari, la più elevata tra tutte le aziende al mondo.

Piazza Affari annulla i guadagni

Azzera il rialzo Piazza Affari dopo oltre 3 ore e mezza di scambi. L'indice Ftse Mib guadagna lo 0,02% a 51.877 punti, mentre sale a 94,7 punti lo spread tra Btp e Bund tedeschi, con il rendimento annuo italiano in crescita di 7,6 punti al 4,58%, su nuovi massimi dal novembre del 2023. I rialzo di 4 punti il rendimento tedesco al 3,64%, mai così alto dal settembre del 2008. Proseguono gli acquisti su Amplifon (+5,3%), sull'onda lunga di un report di Barclays sulle prospettive del settore della salute. In luce Stellantis (+2,18%) ed Eni (+1,43%), nel primo giorno dell'applicazione del tetto sul prezzo dei carburanti annunciato lo scorso 25 settembre, mentre balzano il greggio (Wti +4,32% a 96,,4 dollari al barile e Brent + 4,2% a 108,7 dollari al barile) e del gas (+2,9% a 74,17 euro al MWh). Pochi i segni meno con Tim (-1,48%), nella prima seduta utile dopo la chiusura dell'Opas di Poste (+0,12%) venerdì scorso 25 settembre, con il controllo sull'85,82% del capitale. Deboli anche Inwit (-1,08%), Avio (-0,93%) e Fincantieri (-0,76%). In ordine sparso le banche da Banco Bpm (+0,12%) a Bper (-0,22%), da Mps (-0,25%) a Unicredit (-0,32%), Intesa e Mediobanca (-0,52% entrambe). Sprint di Maire (+2,73%) tra i titoli a minor capitalizzazione, dopo la commessa di progettazione in Louisiana (Usa), annunciata nell'ambito dell'accordo siglato con Argent Lng lo scorso 21 gennaio.

Trevi sale ancora a Piazza Affari, i titoli si allineano al rilancio Icop

Trevi sale del 3,76% a 5,02 euro, mentre Icop cede lo 0,98% a 30,3 euro. In base ai nuovi termini dell'Ops, che offre 0,165 azioni Icop per ogni titolo Trevi, i corsi di Borsa sono quindi ora a premio dello 0,4% circa. Venerdì Icop ha sottolineato che il nuovo concambio comporta un aumento del 24,1% rispetto all'offerta originale e incorpora un premio del 49% rispetto alla rilevazione del 26 giugno 2026, ultimo giorno di negoziazione prima dell'annuncio dell'ops, e del 14,8% rispetto alla proposta concorrente di Webuild. Quest'ultima offre in Opa 4,5 euro in contanti per ogni azione Trevi: un corrispettivo che ai prezzi attuali è a sconto del 10,3% rispetto ai valori di mercato e del 10% rispetto all'Ops di Icop. La proposta di Webuild, del resto, giovedì è stata respinta al mittente dal cda di Trevi, che ha ritenuto il corrispettivo 'non congruo dal punto di vista finanziario e non conveniente per gli azionisti di Trevì. Il termine per aderire all'Ops di Icop, intanto, è stato esteso al 20 novembre ed è ora quindi allineato a quello di Webuild.

Tornano sotto pressione i rendimenti dei Bond governativi

Continua la vendita dei titoli di Stato a livello globale che porta i rendimenti ai massimi da quasi due decenni. La spinta al rialzo è dovuta ai timori persistenti sull’inflazione, innescati dal nuovo rincaro del greggio e dalle politiche monetarie restrittive delle banche centrali. Epicentro del sell off sono gli Stati Uniti Oltreoceano, il rendimento dei Treasury Usa a 10 anni è salito a circa il 5,2%, mantenendosi ai massimi dal luglio 2007. Nell’Eurozona, il rendimento del Bund tedesco a 10 anni è risalito oltre il 3,6%, toccando il massimo dal giugno 2009. In aumento anche il tasso del Btp italiano decennale al 4,59% e quello dell’Oat francese al 4,76%. Nel Regno Unito i Gilt a 10 anni hanno superato il 5,4%, sui picchi della crisi finanziaria del 2008.

Amplifon maglia rosa a Piazza Affari spinta da Equita

Amplifon maglia rosa del Ftse Mib di Piazza Affari, mentre gli analisti iniziano a posizionarsi in vista della pubblicazione dei conti del terzo trimestre, in calendario tra un mese. I titoli della società mettono a segno un progresso del 4,81% a 11,98 euro con volumi già pari a 880mila pezzi passati di mano a fronte dei 978mila di media in un'intera seduta dell'ultimo mese. “Ci aspettiamo una solida crescita organica e una significativa espansione dei marginì, commentano da Equita, in attesa dell'annuncio dei risultati il 29 ottobre. Crediamo - aggiungono gli esperti - che il mercato di riferimento stia mostrando segni di miglioramento, sostenuto da avanzamenti tecnologicì e da una normalizzazione del comportamento dei consumatori”

Total incassa dalla crisi: aumenta dividendo e buyback

TotalEnergies, il più grande raffinatore tra i gruppi europei ha annunciato l’aumento dei dividendi e del buyback in modo da restituire miliardi gli investitori mentre il colosso del petrolio e del gas. La cedola crescerà del 5% l’anno fino al 2030 e i riacquisti di azioni si concentreranno nei prossimi due trimestri per un valore circa 5 miliardi di euro. Sarà impiegato il 40% del free cash flow generato nel corso dell’anno. Le azioni dell'azienda sono salite dello 0,8% a Parigi, portando il guadagno di quest'anno al 45%.

Borse asiatiche chiudono miste. Negative Tokyo, Seul e Shanghai. Sale Hong Kong

Le Borse asiatiche chiudono la prima seduta della settimana in ordine sparso, appesantite dalla rinnovata incertezza su una possibile tregua tra Stati Uniti e Iran che ha spinto i prezzi del petrolio verso l’alto e dall’aumento dei rendimenti obbligazionari globali, mentre i produttori di chip sono sotto pressione dopo che OpenAI ha sospeso l’addestramento di alcuni modelli avanzati di intelligenza artificiale. A Tokyo il Nikkei cede lo 0,73% a 65.878 punti e interrompe una serie positiva di cinque sedute; giù anche il Topix a -0,40% e 4.112 punti. Hong Kong sale invece dello 0,59% a 24.646 punti. In Cina, dove gli investitori hanno reagito negativamente alla mancanza di svolte concrete nel vertice tra Trump e Xi al rientro dalla pausa festiva, l’indice Shanghai Composite cala dell’1,67% a 3.823,6 punti - il livello più basso da quasi due mesi - e lo Shenzhen Component crolla del 3,44% a 12.858,8, il minimo da oltre nove mesi. A Seul tonfo del Kospi a -2,70% a 6.889,74 punti.

Il gas sale ancora e sfiora i 73,5 euro sulla piazza Ttf di Amsterdam

Nuovo rialzo del gas sulla piazza Ttf di Amsterdam, dove sfiora i 73,5 euro. I contratti future sul mese di ottobre guadagnano l'1,95% a 73,47 euro al MWh. Oltre alle tensioni internazionali, attenuate dalla possibile ripresa delle trattative tra Usa e Iran, pesano le manutenzioni degli impianti di estrazione e di distribuzione in Norvegia, che incidono per una quota pari a 5 milioni di metri cubi al giorno.

Wall Street, future in calo, focus su petrolio e IA

Future in calo a Wall Street, mentre il prezzo del petrolio risale e si acuiscono le tensioni con l'Iran. Il future sul Dow Jones cedono lo 0,45%, quelli sullo S&P 500 lo 0,42% e i future sul Nasdaq lasciano sul terreno intorno allo 0,8% dopo che OpenAI ha annunciato di aver avviato un'indagine su alcuni episodi in cui i suoi agenti di intelligenza artificiale hanno utilizzato siti web governativi in modi insoliti.

Prezzi corrono dopo no Trump a tregua, Brent oltre 107 dollari (+3%)

Prezzo del petrolio in deciso rialzo dopo che il presidente americano, Donald Trump, ha respinto la proposta di tregua dell'Iran e Teheran ha annunciato in risposta che non ammorbidirà le condizioni per la riapertura dello stretto di Hormuz. Gli operatori vedono così spegnersi ancora una volta le speranze di un rapido ritorno alla normalità del traffico nello Stretto. Il future novembre del Wti sale del 2,03% a 94,29 dollari al barile e il Brent di pari scadenza guadagna il 3% a 107,45 dollari. In rialzo dell'1,2% il gas naturale, che sulla piattaforma ttf di amsterdam si attesta a 72,9 euro al megawattora.

Tokyo chiude in calo, Nikkei -0,73%

Il calo è avvenuto in concomitanza con un'impennata dei prezzi del petrolio, scatenata dal rifiuto del presidente Donald Trump dell'ultima proposta iraniana per la riapertura dello Stretto di Hormuz; da parte sua, Teheran ha dichiarato che non avrebbe allentato le condizioni poste per la riapertura di questa via marittima strategica. Anche i rendimenti obbligazionari globali sono saliti, spinti dai timori legati all'inflazione e dalle crescenti aspettative di un ulteriore inasprimento della politica monetaria. Gli investitori hanno inoltre adottato un atteggiamento più prudente in vista della pubblicazione dei risultati finanziari di Micron Technology, prevista per questa settimana, che potrebbero offrire indicazioni sulle prospettive della domanda legata all'intelligenza artificiale.

Europa positiva in apertura: Parigi +0,41%, Londra +0,35%

Borse europee positive in avvio della prima seduta della settimana. Parigi guadagna lo 0,41% a 8.1110 punti e Londra lo 0,35% a 10.732 punti. In rialzo anche Francoforte (+0,14% a 25.443 punti) e Madrid (+0,24% a 19.747 punti).

Borse asiatiche: apertura negativa, DJ Shanghai -1,7%

Dopo l'apertura positiva della Borsa di Tokyo virano in negativo quasi tutte le principali piazze asiatiche all'avvio delle contrattazioni. Lo SZSE Component riprende gli scambi a 13.016 punti, pari una flessione del 2,25%. In rosso anche il DJ Shanghai a 530 punti e -1,77% e il Kospi di Seul a 6.904 punti e -2,49%. In controtendenza l'Hang Seng di Hong Kong a 24.627 punti e +0,48%.

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