Economia

L’annuncio di Trump: “Dazi al 25% su tutte le auto importate negli Usa”. Premier canadese: “Da Usa attacco diretto”

L’annuncio di Trump: “Dazi al 25% su tutte le auto importate negli Usa”. Premier canadese: “Da Usa attacco diretto”
Il presidente Usa illustra le nuove misure: “È l’inizio della liberazione dell’America. Incasseremo fino a mille miliardi di dollari”
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Roma – Anticipato dalla Casa Bianca, è arrivato l’annuncio di Donald Trump: gli Stati Uniti introdurranno dazi del 25% su tutte le auto importate negli Usa dall’estero, quindi non prodotte nel territorio degli Stati Uniti, a partire dal 2 aprile. Come conseguenza di questa misura, ha detto il presidente Usa, le case automobilistiche sposteranno le loro produzioni negli Stati Uniti: “Ci aspettiamo di incassare tra 600 e 1000 miliardi di dollari in due anni”, ha detto Trump. Una decisione accolta con amarezza sulla sponda europea: “Mi rammarico profondamente per la decisione degli Stati Uniti”, ha commentato la presidente della Commissione Ursula von der Leyen.

Musk: “Effetti dei dazi non trascurabili per la Tesla”

I dazi doganali aggiuntivi sulle automobili annunciati da Donald Trump avranno un effetto "significativo" sui costi di produzione delle Tesla, ha avvertito mercoledì Elon Musk."Per essere chiari, ciò influirà sul prezzo dei pezzi di ricambio per le auto Tesla che provengono da altri paesi. L'effetto sui costi non è trascurabile", ha affermato Musk, stretto alleato del presidente americano, sul suo social network X.

Lula: “Il Brasile non potrà restare fermo di fronte ai dazi”

Il presidente del Brasile Luiz Inacio Lula da Silva ha detto giovedì ai giornalisti a Tokyo che il suo Paese "non può restare fermo" in risposta alle tariffe commerciali del presidente degli Stati Uniti Donald Trump."Non possiamo restare fermi a credere che solo loro abbiano ragione e che solo loro possano tassare altri prodotti", ha affermato. "Adotteremo l'approccio che riteniamo sarà positivo per il Brasile"

Giappone: “Applicazione dazi Usa 'estremamente spiacevole”

L'applicazione dei dazi decisa dall'amministrazione Trump sulle importazioni di auto negli Stati Uniti è "estremamente spiacevole" e potrebbe avere un "grande impatto sui legami economici bilaterali con il Giappone, sull'economia globale e sul sistema commerciale multilaterale".
Lo ha ribadito il portavoce del governo nipponico Yoshimasa Hayashi, in scia a quanto già indicato dal premier Shigeru Ishiba su possibili contromisure, aggiungendo che Tokyo continuerà a cercare una via per un'esenzione

Borsa: Hong Kong positiva, apre a +0,37%

La Borsa di Hong Kong apre la seduta in territorio positivo: l'indice Hang Seng, a dispetto dei dazi al 25% annunciati da Donald Trump sulle auto non prodotte negli Usa, segna nelle prime battute un rialzo dello 0,37%, a 23.570,07 punti.

Borsa: Shanghai apre a -0,19%, Shenzhen a -0,43% con dazi Trump

Le Borse cinesi aprono la seduta in territorio negativo in scia ai dazi al 25% sull'import di auto prodotte fuori dagli Usa annunciati dal presidente Donald Trump: l'indice Composite di Shanghai cede lo 0,19%, a 3.362,17 punti, mentre quello di Shenzhen perde lo 0,43%, a quota 2.037,35.

Giappone valuta 'contromisure appropriate' a dazi Usa su auto

Il Giappone studia "contromisure appropriate" in risposta ai dazi del 25% sulle auto importate negli Stati Uniti, rese effettive dalla amministrazione Trump. Lo ha detto il premier nipponico Shigeru Ishiba, interrogato dai media locali, spiegando che Tokyo sta considerando "tutte le opzioni disponibili".
Secondo le stime del National Graduate Institute for Policy Studies (Grips), un ente governativo nipponico, tariffe del 25% sulle importazioni dal Messico e dal Canada ridurrebbero le esportazioni annuali di auto giapponesi del Messico verso gli Stati Uniti di 65,5 miliardi di dollari, e quelle del Canada di 43,3 miliardi di dollari.

La borsa di Tokyo apre in ribasso

L'indice principale della Borsa di Tokyo, il Nikkei, ha perso più dello 0,5% in apertura di seduta questo giovedì, poche ore dopo che il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha annunciato che a partire dal 2 aprile verrà applicata una tariffa del 25% su tutte le automobili. Dopo i primi 50 minuti di contrattazioni, il Nikkei, che raggruppa i 225 titoli più rappresentativi del mercato, ha accumulato un calo dello 0,65% ovvero di 246,65 punti, e si è mosso a 37.780,64 numeri interi. Il Topix, che comprende le aziende della sezione principale, quelle a maggiore capitalizzazione, è sceso di un più moderato -0,28% ovvero di 7,79 punti, attestandosi a 2.805,10 unità. La borsa di Tokyo ha aperto in ribasso, poche ore dopo l'annuncio di Trump che intensifica la guerra commerciale avviata dalla sua amministrazione

Il sindacato delle auto Usa soddisfatto per i dazi di Trump

Il sindacato United Automobile Workers ha approvato la decisione di Donald Trump di imporre il 25% di dazi sulle auto importate affermando che la decisione "segnala un ritorno a politiche che danno priorità ai lavoratori che costruiscono questo Paese, piuttosto che all'avidità di aziende spietate".
Shawn Fain, il presidente del potente sindacato che si era schierato al fianco di Kamala Harris in campagna elettorale, ha detto che l'amministrazione Trump ha fatto la storia con le azioni di oggi" ma ha anche messo in guardia contro qualsiasi tentativo da parte dell'amministrazione di "indebolire i diritti dei lavoratori, tagliare i benefici della previdenza sociale o Medicare e Medicaid"

Toyota, Nissan, Honda e Hyundai giù oltre il 3%

I colossi automobilistici giapponesi e sudcoreani, da Toyota a Hyundai, hanno visto le loro azioni crollare di oltre il 3% giovedì all'apertura delle Borse di Tokyo e Seul, dopo l'annuncio di dazi americani del 25% sulle auto straniere.Intorno alle 00:10 GMT alla Borsa di Tokyo, la Toyota ha perso il 3,72%, la Mitsubishi il 3,70%, la Nissan il 3,2% e la Honda il 2,77% dopo aver perso fino al 3,1% nei minuti precedenti. A Seul, le azioni Hyundai sono crollate fino al 3,4%.

Carney: “Da Usa attacco diretto a Canada, difenderemo nostro Paese”

"Questo è un attacco molto diretto. Difenderemo i nostri lavoratori, le nostre aziende e il nostro Paese. E lo difenderemo insieme". Lo ha detto il premier canadese, Mark Carney, commentando la decisione del presidente Usa Donald Trump di imporre dazi del 25% per le auto di importazione a partire dal 2 aprile.

Von der Leyen: “Rammaricata per i dazi auto”

"Mi rammarico profondamente per la decisione degli Stati Uniti di imporre tariffe sulle esportazioni automobilistiche europee. L'industria automobilistica è un motore di innovazione, competitività e posti di lavoro di alta qualità, attraverso catene di approvvigionamento profondamente integrate su entrambe le sponde dell'Atlantico. Come ho detto in passato, le tariffe sono tasse - cattive per le imprese, peggio per i consumatori ugualmente negli Stati Uniti e nell'Unione europea". Lo afferma in una dichiarazione la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen. "Ora valuteremo questo annuncio, insieme ad altre misure che gli Stati Uniti stanno prevedendo nei prossimi giorni. L'Ue continuerà a cercare soluzioni negoziate, salvaguardando al contempo i suoi interessi economici. Come importante potenza commerciale e una forte comunità di 27 Stati membri, proteggeremo congiuntamente i nostri lavoratori, le imprese e i consumatori in tutta la nostra Unione europea", aggiunge.

I dazi sulle auto saranno permanenti

Donald Trump afferma che i dazi del 25% sulle auto sono "permanenti". "Sicuro al 100%, saranno permanenti", ha detto il presidente.

“I dazi reciproci del 2 aprile saranno indulgenti”

I dazi reciproci che Stati Uniti annunceranno il 2 aprile saranno "indulgenti". Lo ha detto Donald Trump.

“Wall Street giù per i dazi? Ne verrà fuori”

Donald Trump ha detto di non essere preoccupato dalla reazione negativa di Wall Street alla politica dei dazi lanciata dagli Stati Uniti. "Alla fine - ha dichiarato, rispondendo ai giornalisti - ne verrà fuori".

“La chat su Signal? Forse non è una buona società”

Donald Trump ha puntato il dito su
Signal per la vicenda della chat sull'attacco nello Yemen in cui era stato inserito per errore un giornalista. "Signal non funziona, può darsi che come società non sia buona e penso che forse non lo sia", ha detto il presidente americano commentando il caso che sta dominando il dibattito politico negli Stati Uniti.

“Musk un patriota: non ha mai chiesto alcun favore”

Donald Trump ha assicurato di non mai avere ricevuto pressioni dal patron di Tesla. "Elon Musk è un patriota, non è mai venuto da me a chiedermi favori", ha detto il presidente rispondendo alle domande dei giornalisti dopo l'annuncio di dazi del 25% sulle auto non prodotte negli Stati Uniti.

“Dazi anche su legname e famaci”

Donald Trump ha affermato che gli Stati Uniti applicheranno dazi sui prodotti farmaceutici e sul legname importati. Il presidente americano ha già avviato un'indagine commerciale sul legname, mentre non ancora per i prodotti farmaceutici.

“Dazi in vigore dal 2 aprile”

I dazi del 25% sulle auto
importate annunciati oggi da Donald Trump entreranno in vigore "dal 2 aprile". Lo ha detto il presidente americano.

“Deduzioni fiscali per chi compra auto made in Usa”

Chi acquisterà con un finanziamento un'auto prodotta in America potrà dedurre gli interessi dalla dichiarazione dei redditi. Lo ha annunciato il presidente Usa Donald Trump.

“Fino a mille miliardi di dollari di incassi”

Con i dazi che verranno imposti a partire dal 2 aprile, il "Liberation Day", gli Usa incasseranno "tra i 600 milioni e un trilione di dollari in due anni". Lo ha detto Donald Trump parlando nello Studio Ovale della Casa Bianca.

“I produttori di auto stanno già cercando siti negli Usa"

Donald Trump ha detto che i dazi incoraggeranno i produttori di automobili a investire negli Stati Uniti. "Stanno già cercando siti", ha detto il presidente dopo aver annunciato una tassa del 25% sulle auto importate.

Trump: “Dazi al 25% sulle auto non prodotte negli Usa”

Donald Trump ha annunciato l'imposizione di dazi del "25% su tutte le auto che non sono prodotte negli Stati Uniti". "E' l'inizio del Giorno della Liberazione in America", ha detto il presidente, puntando il dito contro i "Paesi che fanno affari nel nostro Paese e che si prendono i nostri posti di lavoro e la nostra ricchezza".

Dalle auto al vino, la grande corsa degli esportatori per anticipare i dazi di Trump

Wall Street chiude in calo aspettando i dazi auto

Wall Street ha chiuso in rosso dopo che la Casa Bianca ha dichiarato che il presidente Donald Trump avrebbe annunciato nuovi dazi sul settore automobilistico dopo la chiusura dei mercati. L'indice Dow Jones ha chiuso in ribasso dello 0,3% a 42.454,79 punti, mentre l'indice S&P è sceso dell'1,1% a 5.712,20. Il Nasdaq invece è crollato del 2% a 17.899,01 punti.
La svolta nel sentiment del mercato è seguita alle dichiarazioni della portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt mercoledì mattina, secondo cui Trump avrebbe svelato i dazi "sul settore automobilistico".
I titoli delle case automobilistiche statunitensi sono crollati, con Tesla che ha chiuso in ribasso del 5,6%, General Motors ha perso il 3,1%, mentre Ford inizialmente è scivolata, prima di invertire la rotta e chiudere in rialzo dello 0,1%.

Da dove importano le auto gli Usa

Trump taglia 12 miliardi di sovvenzioni alla sanità

Il dipartimento della sanità Usa ha improvvisamente annullato più di 12 miliardi di dollari in sovvenzioni federali agli stati che venivano utilizzati per monitorare le malattie infettive, i servizi di salute mentale, il trattamento delle dipendenze e altri urgenti problemi di salute. Lo scrive il New York Times. È probabile che i tagli ostacolino ulteriormente i dipartimenti sanitari statali, che sono già sotto finanziati e alle prese con richieste concorrenti riguardanti malattie croniche, infezioni in ripresa come la sifilide e minacce emergenti come l'influenza aviaria.

Auto, Trump: “Le aziende sono già tornate a investire”

“Stiamo per fare un grande annuncio sui dazi sulle auto. Sta per arrivare il Giorno della liberazione, il giorno in cui faremo tornare negli Stati Uniti tutti i soldi che ci hanno tolto per secoli. Le aziende stanno già tornando a investire in America, sono già arrivati più di 5mila miliardi di dollari”. Lo ha detto Trump durante l’evento per il Mese della storia delle donne.

Dazi auto, la reazione di Wall Street

L’immediata reazione di Wall Street all’annuncio della Casa Bianca che il presidente Trump sarebbe intervenuto sulle tariffe per le auto ha affondato i listini, trascinati giù dai titoli delle auto. Tesla ha lasciato il 5,58%, General Motors il 3,12%.

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