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Licenziare fannulloni e incapaci? Non è così facile come sembra

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Da Meta all’amministrazione Trump aumentano i casi dei lavoratori cacciati per demerito. La scelta del benservito spesso però è motivata da errori di valutazione. Forse è meglio affidarsi alle valutazioni dei colleghi?
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ROMA – Premesso che non esiste un modo piacevole per essere licenziati, c’è licenziamento e licenziamento. Il tipo peggiore – senza ombra di dubbio – è essere cacciati perché non si lavora bene. E quest'anno, per migliaia di lavoratori, è andata proprio così. Benservito con bacchettata finale. Il Financial Times cita alcuni esempi. In gennaio, Mark Zuckerberg ha dichiarato al suo staff Meta di aver "deciso di alzare l'asticella della gestione delle prestazioni e di voler espellere i dipendenti con scarse prestazioni", una mossa che dovrebbe comportare la cancellazione di circa 3.600 posti di lavoro.

Pochi giorni dopo, i lavoratori coinvolti nella radicale epurazione dei dipendenti federali da parte dell'amministrazione Trump hanno ricevuto avvisi di licenziamento in cui si diceva: "In base alle vostre prestazioni... non avete dimostrato che un vostro ulteriore impiego presso l'Agenzia sarebbe nell'interesse pubblico". E ancora. Nel Regno Unito i ministri hanno dichiarato che avrebbero…

ROMA – Premesso che non esiste un modo piacevole per essere licenziati, c’è licenziamento e licenziamento. Il tipo peggiore – senza ombra di dubbio – è essere cacciati perché non si lavora bene. E quest'anno, per migliaia di lavoratori, è andata proprio così. Benservito con bacchettata finale. Il Financial Times cita alcuni esempi. In gennaio, Mark Zuckerberg ha dichiarato al suo staff Meta di aver "deciso di alzare l'asticella della gestione delle prestazioni e di voler espellere i dipendenti con scarse prestazioni", una mossa che dovrebbe comportare la cancellazione di circa 3.600 posti di lavoro.

Pochi giorni dopo, i lavoratori coinvolti nella radicale epurazione dei dipendenti federali da parte dell'amministrazione Trump hanno ricevuto avvisi di licenziamento in cui si diceva: "In base alle vostre prestazioni... non avete dimostrato che un vostro ulteriore impiego presso l'Agenzia sarebbe nell'interesse pubblico". E ancora. Nel Regno Unito i ministri hanno dichiarato che avrebbero reso più facile espellere i dipendenti pubblici poco produttivi, sostenendo che Whitehall al momento “non è adatta per loro”.

Come capire chi va licenziato

I licenziamenti di massa federali degli Stati Uniti sono stati talmente affrettati e caotici che ad alcuni dipartimenti, dopo varie rivendicazioni del personale coinvolto, è stato ordinato di reintegrare temporaneamente le persone. Il governo del Regno Unito ha pianificato un approccio più misurato e ha dato al personale senior “mediocre” sei mesi per migliorare prima di affrontare il licenziamento. In ogni caso – si interroga il Financial Times – come si fa a decidere se qualcuno è sicuramente un low performer? In altre parole, come fa un'azienda a sapere che non sta prendendo una cantonata licenziando uno stacanovista incompreso?

Già negli anni ’40, circa il 60% delle aziende americane utilizzava delle valutazioni per determinare le prestazioni e la retribuzione del personale; negli anni ’60, secondo gli esperti, la percentuale era vicina al 90%. L'anno scorso, il 49% dei lavoratori statunitensi intervistati dal gruppo di software Workhuman ha dichiarato di sottoporsi a controlli annuali o semestrali, mentre un altro 38% si sottopone a controlli più frequenti. In realtà i controlli sono positivi per tutti: i datori di lavoro vogliono controllare la forma e l'idoneità della loro forza lavoro.

La riduzione unbossing

I dipendenti – contemporaneamente – vogliono avere un'idea di quanto siano considerati bravi e di come possono migliorare. Il problema è che una buona gestione delle prestazioni richiede tempo e attenzione da parte dei manager, ma le aziende attente ai costi li stanno sempre più riducendo, un processo noto come "unbossing". Questo è uno dei motivi per cui anche i sistemi di valutazione più accurati fanno fatica a cogliere appieno le prestazioni di ogni lavoratore. I dipendenti li ritengono ingiusti e poco disponibili. I manager li trovano inaffidabili e dei colossali mangiatori di tempo.

Deloitte ha rivisto le sue valutazioni dopo aver scoperto che l'organizzazione impiegava circa 2 milioni di ore l'anno su un sistema di gestione delle prestazioni che produceva punteggi di valutazione che rivelavano più informazioni sui valutatori che sui valutati. Anche i responsabili delle risorse umane hanno molti dubbi. Solo il 2% dei responsabili delle risorse umane nelle aziende Fortune 500 è convinto che il proprio sistema di gestione delle prestazioni ispiri i propri dipendenti a migliorare.

Il feedback anonimo di colleghi e junior

Nel complesso, quindi, è difficile essere certi che ogni azienda che dichiara di voler licenziare personale mediocre agisca nel modo giusto. Gli incompetenti sono spesso denunciati da coloro che lavorano al loro fianco. Cosa rivendicano? Il vicino di banco è scadente. Ruba idee. Non rispetta le scadenze. La revisione basata sul feedback anonimo di colleghi e junior, non solo dei manager, potrebbe essere “la soluzione”. Certo non è così facile neppure questa strada. I junior infatti temono le ritorsioni. I pari non amano scaricare i colleghi. Per non parlare dei traditori che affondano i rivali.

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