Economia

Banca Generali, raccolta netta a 1,47 miliardo da inizio anno: volano le soluzioni gestite

Banca Generali, raccolta netta a 1,47 miliardo da inizio anno: volano le soluzioni gestite
(reuters)

I contenitori finanziari si distinguono come il prodotto maggiormente richiesto, con flussi netti per 180 milioni nel mese. L’ad Mossa: “Contesto di grande incertezza”

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MILANO – Banca Generali ha realizzato a marzo una raccolta netta di 360 milioni di euro, per un totale da inizio anno di 1.476 milioni. "La raccolta del mese si inquadra in un contesto di forte incertezza legata all'introduzione di dazi da parte delle autorità americane e alla forte volatilità espressa dai mercati finanziari", evidenzia nella nota l’istituto, che lo scorso anno a marzo aveva raccolto complessivamente 600 milioni di euro (1,65 miliardi nel periodo gennaio-marzo 2024).

Le soluzioni gestite a marzo 2025 si sono attestate a 160 milioni per un totale di 427 milioni da inizio anno (+131% annuo). Tra queste, i contenitori finanziari si distinguono come il prodotto maggiormente richiesto, con flussi netti per 180 milioni nel mese (364 milioni da inizio anno, +27%), dimostrando un grande riscontro dalla clientela, che prosegue ininterrottamente dal novembre 2023.

"Un risultato solido in un mese certamente più sfidante alla luce delle mutate condizioni dei mercati, dove la versatilità e qualità della nostra offerta ha saputo fare la differenza come emerge dalla composizione del gestito", commenta Gian Maria Mossa, ad e dg di Banca Generali. "Nel contesto di maggiore incertezza – aggiunge – restiamo concentrati sulle iniziative di medio-lungo periodo, puntando sull'innovazione e sullo sviluppo dei diversi progetti che abbiamo in rampa di lancio. L'attenzione che ci arriva dai banker nel recruiting, e dai clienti, specie tra gli imprenditori, assieme alle novità di prodotto, ci fanno guardare con fiducia e ottimismo alle dinamiche commerciali dei prossimi mesì”.

I fondi/sicav proseguono il trend di raccolta netta positiva, grazie all'offerta di fondi di casa (50 milioni a marzo e 160 milioni da inizio anno), che più che compensano i deflussi da quelli di terzi. Nel mese è inoltre continuato il rallentamento della domanda di conti amministrati rispetto ai picchi del corrispondente periodo dello scorso anno e dei trimestri successivi. La dinamica riflette il progressivo calo dei rendimenti per la parte obbligazionaria e dunque la maggiore appetibilità delle soluzioni gestite attive in ottica di pianificazione di lungo termine.

A livello di altri attivi si segnala l'inversione di tendenza della liquidità che è stata positiva per 130 milioni nel mese (350 milioni da inizio anno), contro deflussi per 120 milioni nel marzo dell'anno precedente.

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