VERONA – Gusto acido, sentore di Anni ’30, note di protezionismo, retrogusto amaro, gradazione esagerata: al 20%. L’Amaro Trumpiano è parecchio indigesto, ma è questo che serve oggi la casa alle quattromila aziende arrivate al Vinitaly e ai trentamila buyers, gli acquirenti che sono sbarcati da 149 paesi per chiudere quei contratti che ogni anno portano le nostre bottiglie oltreconfine per otto …