Economia

Borse del 10 aprile, le news sui dazi. Piazza Affari corre con la pausa sulle tariffe, Wall Street a picco

Europa in rally. Per Tokyo il secondo maggior rialzo giornaliero di sempre. Von der Leyen: “Se i negoziati non saranno soddisfacenti, scatteranno le nostre contromisure ma i 27 vogliono dare una possibilità”
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MILANO – Dopo la sospensione per 90 giorni dei dazi Usa, i listini europei partono e chiudono in rally. A metà giornata arriva la notizia dello stop momentaneo anche dei dazi Ue, che dà un ulteriore slancio alle quotazioni. Anche Milano, che nei primissimi scambi era rimasta piatta, vola, con molti titoli in rialzo in doppia cifra e chiude a 4,7%.

Wall Street, invece, apre negativa, intimorita dalle prospettive economiche degli Stati Uniti: il dato sull'inflazione, in calo più delle attese, non ha rassicurato perché relativo al mese di marzo, prima quindi del 'giorno della liberazione' quando il presidente americano ha annunciato i dazi.

La svolta sui dazi sottolinea la pressione esercitata dai mercati su Trump e sul suo tentativo di rimodellare l'ordine commerciale mondiale con imposte ai massimi degli ultimi 100 anni. L'entità della svendita dei titoli del Tesoro e le giornate di crescente stress finanziario hanno scosso gli investitori, mentre leader aziendali come Jamie Dimon, amministratore delegato di JPMorgan Chase & Co., hanno lanciato avvertimenti sulla recessione.

Wall Street chiude in forte calo, Dj -2,50%, Nasdaq -4,31% ++ S 500 perde il 3,46%

Wall Street chiude negativa. Il Dow Jones perde il 2,50% a 39.593,44 punti, il Nasdaq cede il 4,31% a 16.387,31 punti mentre lo S&P 500 lascia sul terreno il 3,46% a 5.267,91 punti.

Giorgetti, possibile impatto dazi in II trimestre

Gli indicatori ad alta frequenza relativi al primo trimestre di quest'anno prefigurano una ripresa della crescita del PIL e dell'occupazione. Tuttavia, a partire dal secondo trimestre, l'andamento dell'economia italiana potrebbe risentire degli annunci riguardanti i dazi imposti dagli Stati Uniti e dell'elevato grado di incertezza circa l'evoluzione delle politiche tariffarie a livello globale". Lo scrive il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgietti nel Documento di Finanza Pubblica depositato in Parlamento dopo l'approvazione ieri in Cdm.

Nello scenario globale attuale "è opportuno adottare stime prudenziali per quanto riguarda l'andamento del Pil nei prossimi trimestri. Di conseguenza, anche a causa del minor trascinamento dai dati 2024, nel presente documento la crescita reale del 2025 viene rivista al ribasso di sei decimi di punto per quest'anno e di tre decimi di punto per quello successivo, rispettivamente allo 0,6 per cento e allo 0,8 per cento; vengono altresì analizzati scenari di rischio al ribasso". E' quanto scrive il ministro dell'Economia, Giancarlo Giorgetti, nella premessa del Documento di finanza pubblica inviato questa sera alle Camere e alla presidenza della Repubblica.

Questo perché, indica il ministro, nonostante "gli indicatori ad alta frequenza relativi al primo trimestre di quest'anno prefigurano una ripresa della crescita del Pil e dell'occupazione" a partire dal secondo trimestre "l'andamento dell'economia italiana potrebbe risentire degli annunci riguardanti i dazi imposti dagli Stati Uniti e dell'elevato grado di incertezza circa l'evoluzione delle politiche tariffarie a livello globale".

Prodi: “Trump vuole arrivare ai dazi comuni dell'Occidente contro la Cina”

Arrivare ai dazi comuni dell'Occidente contro la Cina? "E' quello che vuole Trump, mancano però 90 giorni e può succedere di tutto. Lo spirito pubblico europeo nei confronti di Trump non è più quello nei confronti di un paese amico". Lo ha detto Romano Prodi, ospite di Piazza Pulita, su La7, sul tema dei dazi.

Dazi: Trump, Usa e Cina troveranno accordo molto vantaggioso

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump sè è detto fiducioso che il suo Paese e la Cina alla fine negozieranno "qualcosa di molto vantaggioso per entrambi i Paesi", dopo l'approvazione di ieri di un'intensificazione della sua offensiva commerciale contro il gigante asiatico, le cui importazioni ora dovranno affrontare tariffe del 145%. "Vedremo cosa succederà con la Cina. Ci piacerebbe molto raggiungere un accordo", ha spiegato Trump interrogato dai giornalisti al termine di una riunione di gabinetto aperta alla stampa. "Stiamo ristrutturando la situazione e sono sicuro che andremo molto d'accordo. Nutro un grande rispetto per il presidente Xi Jinping. È stato, nel profondo, un mio amico per molto tempo. E credo che alla fine raggiungeremo qualcosa di molto vantaggioso per entrambi i Paesi", ha aggiunto.

Dazi: Trump, Ue "molto intelligente" nella risposta

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha detto che l'Unione Europea è stata "molto intelligente" nell'evitare di imporre dazi reciproci contro gli Stati Uniti. "Sono stati molto intelligenti. Erano pronti ad annunciare ritorsioni e poi hanno saputo di quello che abbiamo fatto nei confronti della Cina e di altri", ha detto Trump ai giornalisti durante una riunione di gabinetto alla Casa Bianca.

Dazi, Trump: “Tratteremo l’Ue come un unico blocco”

L'Unione europea è stata molto "dura", ma anche "molto intelligente" a sospendere i suoi dazi contro gli Stati Uniti. Lo ha detto Donald Trump, parlando durante la riunione di gabinetto in corso alla Casa Bianca. Quanto alla possibilità che ci possano essere trattative con i singoli Paesi europei, il presidente ha detto di considerare la Ue "un unico blocco". Sulla Cina ha aggiunto: "Ci piacerebbe trovare un accordo. Credo che finiremo per trovare una soluzione buona per entrambe le nazioni".

Trump, 'ci sarà un costo di transizione ma sarà tutto ok'

Donald Trump ha ammesso, durante una riunione del suo governo, che "ci sarà un costo di transizione" per i dazi ma ha assicurato che "andrà tutto bene" e che gli Stati Uniti "stanno guadagnando miliardi al giorno" dalle tariffe. E ha aggiunto: Abbiamo avuto una giornata importante ieri. È stata - ha aggiunto - la giornata più importante della storia, per i mercati. Quindi siamo molto, molto soddisfatti di come sta andando il Paese. Stiamo cercando di farci trattare equamente dal mondo. Questa è una cosa che si sarebbe dovuta fare 25 anni fa. Si sarebbe dovuta fare 40 anni fa, ma così non è stato"

Wall Street in profondo rosso, aumentano le perdite

Wall Street sempre più giù. Il Dow Jones perde il 5,37% a 38.438,20 punti, il Nasdaq arretra del 7,14% a 15.912,67 punti mentre lo S&P 500 lascia sul terreno il 6,10% a 5.124,04 punti.

Europa brillante in chiusura, Parigi +3,83%

Borse europee brillanti in chiusura di seduta. Parigi ha guadagnato il 3,83% a 7.126 punti, Francoforte il 4,53% a 20.562 punti, Madrid il 4,02% a 12.299
punti e Londra il 3,04% a 7.913 punti

Ue lancia negoziati per il libero scambio con gli Emirati

La presidente della Commissione Ursula von der Leyen ha avuto una conversazione telefonica con il presidente degli Emirati Arabi Uniti, Mohamed bin Zayed Al Nahyan. "Durante la discussione, i due paesi hanno concordato di avviare i negoziati per un accordo di libero scambio. Si tratta di un passo avanti positivo nelle relazioni Ue-Eau, che si affianca alla negoziazione di accordi di partenariato strategico più ampi. I negoziati si concentreranno sulla liberalizzazione degli scambi di beni, servizi e investimenti, approfondendo al contempo la cooperazione in settori strategici come le energie rinnovabili, le materie prime critiche.

L'euro sale a 1,1228 dollari, ai massimi dal luglio 2023

L'euro sale nei confronti del dollaro e arriva a 1,1228, il livello più alto da luglio 2023.

Oro: nuovo record a 3.170 dlr oncia dopo calo biglietto verde

Il prezzo dell'oro aggiorna nuovamente il record di quotazione, sulla scia del calo del dollaro che cede oltre il 2% sul dollaro con il cambio con l'euro sopra 1,11. Attualmente il bene rifugio viene quotato a 3.170 dollari all'oncia, in rialzo del 2,7%.

Borsa: Milano chiude in forte rialzo, +4,73%

Chiusura in forte rialzo per Piazza Affari. L'indice Ftse Mib ha guadagnato il 4,73% a 34.277 punti

Tonfo per Wall Street: Nasdaq -4%

Tonfo per Wall Street. Il Dow Jones perde il 2,72% a 39.500,34 punti, il Nasdaq cede il 4,01% a 16.440,65 punti mentre lo S&P 500 lascia sul terreno il 3,32% a 5.273,83 punti.

Valute, l’euro chiude in rialzo

Vola l'euro dopo l'inflazione Usa calata a marzo oltre le attese: la moneta unica in chiusura passa di mano a 1,1170 dollari (+2%) e a 161,48 yen (-0,19%). Il biglietto verde perde quota anche sullo yen a 161,47 (-2,09%) e scende ai minimi dal 2015 rispetto al franco svizzero, valuta “rifugio”.

Casa Bianca: “Con la Cina i dazi al 145%”

La Casa Bianca aggiorna le percentuali sui dazi dopo l’ultima impennata. Lo riferisce la Cnbc, citando un portavoce: sulle merci importate da Pechino, le tariffe sono ora “al 145%” dopo l’ultimo rialzo deciso dal presidente Trump ieri, contestualmente alla moratoria di 90 giorni per tutti gli altri Paesi con abbassamento delle misure in vigore al 10%. L'ordinanza esecutiva specifica che l'aliquota "reciproca" è balzata dall'84% al 125% da un giorno all'altro. Sommata al dazio del 20% sul fentanyl, siamo al 145%.

Wall Street peggiora, l’inflazione non calma i mercati

Wall Street peggiora. Il Dow Jones perde il 2,16% a 39.713,73 punti, il Nasdaq cede il 3,04% a 16.221,50 punti mentre lo S&P 500 cede il 2,52% a 5.319,12 punti. L'euforia seguita alla pausa sui dazi di Donald Trump ha lasciato il posto ai timori sui danni che le tariffe potrebbero causare all'economia. Il dato sull'inflazione non ha rassicurato perché relativo al mese di marzo, prima quindi del 'giorno della liberazione' quando il presidente americano ha annunciato i dazi.

(afp)

Wall Street apre in calo, Dj -1,69%

Wall Street apre negativa. Il Dow Jones perde l'1,69% a 39.934,95 punti, il Nasdaq cede il 2,66% a 16.677,07 punti mentre lo S&P 500 lascia sul terreno il 2,04% a 5.345,04 punti.

L'inflazione Usa rallenta a marzo al 2,4%, sotto le attese

I prezzi al consumo negli Stati Uniti sono saliti in marzo del 2,4%, sotto le attese degli analisti e meno del 2,8% di febbraio. Su base mensile sono scesi dello 0,1% mentre il mercato di attendeva un aumento dello 0,1%. L'indice core - al netto di energia e alimentari - è salito su base annua del 2,8%, meno del 3,0% atteso dagli analisti, e su base mensile dello 0,1%.

Casa Bianca: “15 Paesi hanno già presentato offerte sui dazi”

Più di 15 Paesi hanno presentato offerte agli Stati Uniti sui dazi che "stiamo studiando e valutando per decidere se sono abbastanza buone da presentare al presidente". Lo ha detto il direttore del National Economic Council della Casa Bianca, Kevin Hassett, in un'intervista a Fox, durante la quale un incontro è in programma oggi fra lo staff del presidente per discutere la strada da seguire nelle trattative sui dazi.

Dem contro Trump, indagare se ha commesso insider trading

Il senatore democratico Adam Schiff ha chiesto al Congresso di indagare se il presidente Donald Trump abbia commesso insider trading o manipolazione del mercato quando ha all'improvviso sospeso una serie di dazi, facendo schizzare alle stelle i prezzi delle azioni, dopo che in mattinata poco dopo l'apertura dei mercati aveva invitato su Truth a comprare azioni. "Farò del mio meglio per scoprirlo - ha detto Schiff al Time - Le monete dei meme di famiglia e tutto il resto non sono al di fuori di insider trading o di arricchimento personale. Spero di scoprirlo presto".

Future Usa pesanti, timori sulle conseguenze dei dazi

I future su Wall Street restano in deciso ribasso a due ore dall'avvio delle contrattazioni mentre c'è attesa per i dati sull'inflazione americana e per un'asta di Treasury trentennali che darà indicazioni sull'appetito degli investitori per il debito Usa. L'avvio a New York si prospetta nuovamente in ribasso, dopo il rimbalzo della vigilia dovuto alla tregua di 90 giorni concessa dal presidente americano Donald Trump sui dazi reciproci. I future sul Nasdaq cedono il 2,1%, quelli sull'S&P 500 l'1,8% e quelli sul Dow Jones l'1,4%, con gli investitori ancora scottati dagli sconvolgimenti sui mercati dell'ultima settimana e dalle incertezze e dall'imprevedibilità delle politiche di Trump e dei loro effetti sull'economia.

Ue, “strategia con Cina non cambia, vogliamo miliorare rapporti”

"Sull'approccio dell'Ue alla Cina, non è cambiato molto. Il nostro obiettivo è molto chiaro, è migliorare il rapporto con la Cina e per questo però vanno affrontate dei punti, come la parità di condizioni o l'accesso al mercato cinese da parte delle imprese europee. Aspettiamo il summit quest'estate". Lo ha detto un portavoce della Commissione Ue in merito al possibile cambio di strategia commerciale nei confronti di Pechino.

Dazi: Tajani in India e Giappone, obiettivo rafforzare export

"Bene sospendere subito le contromisure Tariffarie europee; questa è la linea che avevo chiesto, a nome del governo italiano, alla riunione di lunedì scorso a lussemburgo". Così il ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale Tajani. La presa di posizione è stata comunicata tramite un messaggio sul social network x.
"Importante continuare il negoziato con gli usa per ricercare soluzioni convenienti per tutti" ha sottolineato tajani. "I dazi non fanno bene a nessuno, non vogliamo una guerra commerciale con gli usa".

Borsa: l'Europa arrotonda i rialzi dopo lo stop ai dazi Ue

Prosegue la corsa delle Borse europee che arrotondano i rialzi dopo la decisione della Ue di sospendere per 90 giorni i dazi verso gli Usa in risposta all'analoga tregua disposta dal presidente americano Donald Trump. Milano avanza del 6,9%, Francoforte del 5,8%, Parigi del 5,7% e Londra del 4,7% mentre anche i future a Wall Street riducono di qualche decimale le perdite, con il Nasdaq che arretra dell'1,7% e l'S&P 500 dell'1,4%.

Portavoce Ue, 'al momento incontri con gli Usa non in agenda'

"Al momento non abbiamo notizia di incontri in agenda". Lo ha detto un portavoce della Commissione Ue in merito a possibili contatti, dopo la sospensione reciproca dei dazi, tra il commissario Ue al Commercio Maros Sefcovic e la controparte statunitense. "Vedremo cosa accade ora", ha aggiunto.

L'Ue sospende per 90 giorni i dazi contro gli Usa

L'Ue ha deciso di sospendere per novanta giorni i dazi decisi ieri contro i prodotti americani. Lo ha annunciato la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen. " Vogliamo dare una possibilità ai negoziati. Mentre completiamo l'adozione delle contromisure dell'Ue, che hanno ricevuto un forte sostegno da parte dei nostri Stati membri, le sospendiamo per 90 giorni. Se i negoziati non saranno soddisfacenti, scatteranno le nostre contromisure. Il lavoro di preparazione di ulteriori contromisure continua". Lo ha annunciato la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen sottolineando che, nel frattempo, "tutte le opzioni restano sul tavolo".

Future in calo a Wall Street dopo il rally di ieri

In ribasso i future sugli indici di Wall Street all'indomani del forte rally innescato dalla decisione del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, di concedere una pausa per l'applicazione dei dazi su decine di Paesi, aumentando però quelli sulla Cina. Gli investitori attendono i dati relativi all'inflazione di marzo che verranno pubblicati più tardi, tra i timori che i dazi voluti da Trump possano ostacolare la crescita globale e far aumentare i prezzi. I contratti sul Dow Jones cedono l'1,19%, quelli sullo S&P 500 l'1,66% mentre sul Nasdaq arretrano dell'1,93%.

(afp)

Istituti tedeschi: “Mondo col fiato sospeso per politica dei dazi Usa”

“La politica aggressiva degli Usa sui dazi tiene il mondo con il fiato sospeso". È quello che ha spiegato Klaus Weyestrass, del IHS, presnetando insieme ai principali istituti economici tedeschi a Berlino le stime primaverili, che vedono l'economia tedesca in una "profonda crisi", provocata proprio dalle politiche di Washington. "I dazi frenano il commercio e sono imprevedibili", ha aggiunto introducendo la conferenza stampa. "Come abbiamo visto ieri le cose possono cambiare ogni giorno", l'aggiunta.

Istituti tedeschi tagliano stime Germania, Pil 0,1% 2025

Gli istituti economici tedeschi vedono l'economia della Germania in una "profonda crisi" e rivedono significativamente al ribasso le loro previsioni autunnali, nelle stime di primavera: per l'anno 2025, prevedono ora solo un leggero aumento del prodotto interno lordo (corretto per i prezzi) dello 0,1% nel 2025. Per l'anno 2026, prevedono una notevole accelerazione della crescita all'1,3%. è quello che si legge in un comunicato divulgato dagli stessi istituti, che stanno presentando il loro rapporto a Berlino.

Borsa: Europa sotto i massimi dell'avvio, future Usa pesanti

Le Borse europee rallentano il passo a metà mattina rispetto ai rialzi spumeggianti di avvio seduta. Milano sale del 6%, Francoforte del 5,3%, Parigi del 5,1% e Londra del 4,2% mentre a New York, dopo la sbornia di ieri legata all'euforia per la sospensione dei dazi, gli investitori tornano a fare i conti con le ferite impresse da una guerra commerciale per ora solo rimandata e dall'imprevedibilità del presidente Donald Trump. I future sul Nasdaq sono infatti in calo del 2,3% e quelli sull'S&P 500 dell'1,9% mentre anche il dollaro soffre, con l'euro in rialzo dello 0,8% a 1,1 sulla moneta verde.

Borsa Tokyo: indice nikkei chiude a +9,12% su pausa dazi

La borsa di Tokyo ha chiuso in rialzo di oltre il 9%, in sintonia con l'euforia dei mercati asiatici dopo che Trump ha annunciato una pausa su alcuni massicci aumenti tariffari, mettendo fine per ora alla guerra commerciale. L'indice nikkei ha chiuso con un balzo del 9,12% a 34.609 Punti, mentre l'indice topix è balzato dell'8,09% a 2.539,40 Punti. A seul, l'indice kospi ha chiuso in rialzo del 6,6%. La borsa di Sydney ha chiuso in rialzo del 4,5%.

Borsa: Taiwan chiude a +9,25% dopo stop a dazi Usa

La Borsa di Taiwan ha chiuso la seduta odierna a +9,25%, in un forte rimbalzo in linea con quelli registrati dalle altre borse asiatiche dopo la decisione da parte di Donald Trump di sospendere per 90 giorni la maggior parte dei dazi a livello globale.

Federvini accoglie positivamente la riduzione dei dazi USA al 10%, ma l’incertezza rimane alta

Federvini accoglie con favore la dichiarazione con la quale il Presidente Trump emana una sospensione temporanea di 90 giorni dei dazi aggiuntivi sui prodotti italiani, vini, spiriti ed aceti inclusi, evitando che l’aliquota dei dazi passi dal 10% al 20%. Si tratta di un primo segnale di apertura, ma che non modifica, nella sostanza, le difficoltà strutturali che il comparto continua ad affrontare. L’aliquota del 10% resta una penalizzazione significativa per un settore che non può permettersi di affrontare il mercato con questo livello di incertezza, rendendo difficile una programmazione articolata delle esportazioni nel lungo periodo. “Un’aliquota del 10% può essere gestita nel breve termine, ma non rappresenta una condizione sostenibile né auspicabile per il futuro. Per un settore che compete sui mercati globali, servono certezze normative e una cornice commerciale chiara e stabile. Abbiamo bisogno di stabilità per poter investire, crescere e difendere il valore del Made in Italy”, afferma Micaela Pallini, Presidente di Federvini.

Borsa: Milano sempre in netto rialzo, Ftse Mib +5,98%

Continua il rimbalzo di giornata della Borsa di Milano dopo lo stop ai dazi deciso ieri dall'amministrazione Trump. Il Ftse Mib conquista attualmente il 5,98%, sulla scia dei rialzi di Interpump (+10,01%), Prysmian (+9,96%), Nexi (+8,92%) e Unicredit (+8,78%).

Borsa: Tim in rialzo di oltre l'8%, Exane Bnp Paribas positiva sulla compagnia

Telecom Italia corre insieme alla borsa milanese (ftse mib +6%), all'indomani dell'annuncio a sorpresa del presidente americano, Trump, di sospendere per 90 giorni i dazi imposti a 75 paesi. I titoli mettono a segno un rialzo dell'8,2%, portandosi a 0,298 euro. Le quotazioni della compagnia beneficiano anche di un report favorevole di Exane Bnp Paribas, che calcola per i titoli un target di prezzo a 0,35 euro, più elevato dei corsi di borsa. Gli esperti scommettono su un consolidamento del comparto delle tlc: 'non e' più in dubbio se avverrà, ma quando avverra", spiegano

Milano mai così forte dai tempi del Covid

Le Borse europee segnano il maggior rialzo dal Covid, dopo che il presidente Usa Donald Trump ha deciso di rinviare di 90 giorni l'entrata in vigore dei dazi bilaterali su tutti i Paesi a parte la Cina. Francoforte sale del 7,5%, Milano del 7%, Parigi del 6,2% e Londra del 4,7% con gli investitori che si ricoprono dopo l'ondata di vendite delle ultime sedute, innescate dai timori di una recessione dell'economia globale. L'indice Dj Stoxx 600 registra un balzo del 7%, con un movimento di tale ampiezza che non si registrava dal marzo 2020.

Gas, prezzi ai minimi da 7 mesi

I prezzi del gas naturale volano e rimbalzano dai minimi di 7 mesi. All'hub di riferimento Ttf, i future europei sul contratto di maggio sono balzati di oltre il 6% a 35,7 euro/MWh per poi attestarsi sopra il 4% intorno ai 35 euro per megawattora.

Cina: “Usa contro il mondo intero”

I dazi imposti dagli Stati Uniti sono "una palese sfida ai principi universali e uno scontro con il mondo intero". Lo ha affermato il portavoce del ministero degli Esteri cinese, Lin Jian. Lo riporta il Global Times. "La Cina si oppone fermamente e non accetterà mai un comportamento così autoritario e prepotente", ha aggiunto.

Cina a Usa: “Dialogo ha principi, incontro a metà strada”

"Il dialogo ha principi e la consultazione ha un risultato finale. Non accetteremo mai pressioni estreme e bullismo da parte degli Stati Uniti". La portavoce del ministero del Commercio cinese He Yongqian, sugli ultimi sviluppi della guerra commerciale con gli Usa, ha messo in guardia dalle conseguenze su scala globale della postura americana e a invitato Washington a "incontrarsi a metà strada". Tuttavia, "se gli Stati Uniti insistono nel seguire la propria strada, la Cina li seguirà fino alla fine. Non c'è vincitore in una guerra commerciale e il protezionismo è una strada a senso unico", ha proseguito He nel briefing settimanale.

Analisti: “Segnali di de-escalation spingono i finanziari”

I "segnali di de-escalation" con l'annuncio di dazi reciproci sospesi e solo quelli sulla Cina che saliranno fino al 125% riducono le probabilità di recessione e, secondo Luigi De Bellis, Head Research Team di Equita, "nel breve i finanziari e i titoli ciclici ne beneficeranno maggiormente". Tra quelli maggiormente penalizzati nella recente correzione gli analisti segnalano Fineco e Bper mentre, guardando invece ai titoli che potrebbero beneficiare in modo più strutturale dei trend in atto, segnalano tra le industriali Buzzi, Webuild, Danieli Risp., Prysmian, Interpump.


"Restiamo più cauti sul settore auto, ancora penalizzato dai dazi del 25% su tutte le auto importate, incluse anche quelle prodotte in Canada e Messico, e che a partire dal 3 maggio colpiranno anche i componentisti. Restiamo quindi indirettamente cauti anche sui semiconduttori -spiega l'analista - Nel segmento consumer, segnaliamo Campari e Technogym, con fondamentali solidi e una bassa esposizione al mercato cinese. Tra le mid-small, tra i titoli eccessivamente penalizzati segnaliamo Reply e Ariston. Vediamo un maggiore rischio per i titoli con supply chain cinese, come Essilux e Safilo".

Milano +8%, rialzi a due cifre per molti titoli

Piazza Affari preme sull'acceleratore mentre tutti i titoli riescono ad entrare in contrattazione. L'indice Ftse Mib avanza dell'8,1% con rialzi a doppia cifra per molti titoli: Prysmian sale del 14,4%, Stm del 12,5%, Stellantis del 12% mentre tra le banche Unicredit, Intesa e Mps segnano rimbalzi superiori al 10%.

Milano vola in avvio di seduta (+6,2%)

Vola Piazza Affari in avvio di seduta in scia alla pausa di 90 giorni sui dazi decisa dal presidente americano Donald Trump. L'indice Ftse Mib sale del 6,2% a 34.754 punti mentre ancora non tutti i titoli del listino principale sono riusciti ad entrare in contrattazione per effetto delle pressioni al rimbalzo.

Borse europee volano in avvio con pausa dazi e Wall Street

Avvio in rally per le Borse europee sulla scia di Wall Street, dopo l'annuncio da parte di Donald Trump di una pausa immediata di 90 giorni sui dazi reciproci. A tutti i Paesi che hanno deciso di trattare con gli Usa per un accordo viene infatti applicata la tariffa doganale base del 10%. La Borsa di New York ha terminato la seduta con il Dow Jones a +7,87%, il Nasdaq a +12,16% e lo S&P 500 a +9,51%. Euforiche anche le piazze asiatiche, con Tokyo che ha chiuso a +9%. Nei primi scambi a Londra l'indice Ftse 100 sale del 5,6% a 8.132,10 punti, a Francoforte il Dax avanza dell'8,1% a 21.287,50 punti e a Parigi il Cac40 del 3% a 7.069,98 punti. A Piazza Affari l'indice Ftse Mib segna +6,5% a 34.843,35 punti.

I future su Wall Street in calo con l'avvio dei dazi cinesi

Dopo il furioso rimbalzo di ieri gli investitori tornano cauti su Wall Street, con i dazi cinesi dell'84% sull'export americano che entrano in vigore, in risposta a quelli del 125% imposti dal presidente Usa Donald Trump a Pechino. I future sulla Borsa americana sono in calo, con il Nasdaq che cede l'1%, l'S&P 500 lo 0,5% e il Dow Jones lo 0,2%.

Piazza Affari pronta al rimbalzo, future in rialzo del 9%

Piazza Affari si prepara a rimbalzare, al pari delle altre Borse mondiali, dopo la pausa di 90 giorni dei dazi decisa dal presidente americano Donald Trump. I future sul Ftse Mib avanzano del 9%, in vista di un avvio spumeggiante di tutte le Borse europee

Von der Leyen: “Bene pausa Usa, Ue pronta a negoziare”

"Accolgo con favore l'annuncio del presidente Trump di sospendere i dazi reciproci. È un passo importante verso la stabilizzazione dell'economia globale". Lo scrive su X la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen. "Per il funzionamento del commercio e delle catene di approvvigionamento sono essenziali condizioni chiare e prevedibili. I dazi sono tasse che danneggiano solo le imprese e i consumatori. Ecco perché ho sempre sostenuto un accordo tariffario zero a zero tra l'Unione europea e gli Stati Uniti. L'Unione europea resta impegnata a condurre negoziati costruttivi con gli Stati Uniti, con l'obiettivo di raggiungere un commercio senza attriti e reciprocamente vantaggioso", aggiunge.

Il gas rimbalza con forza in avvio ad Amsterdam (+6,3%)

Vola il prezzo del gas sul mercato di Amsterdam dopo giorni di vendite. I future Ttf, benchmark del prezzo del metano nel Vecchio Continente, avanzano del 6,3% a 35,8 euro al megawattora in avvio di seduta.

Trump: “In arrivo altre grandi giornate”

"Che giornata, ma sono in arrivo altre grandi giornate". È quanto si legge in un post sull'account Truth di Donald Trump, dopo che ieri il presidente degli Stati Uniti ha annunciato una 'tregua' di 90 giorni sui "dazi reciproci", con l'eccezione delle misure tariffarie alzate al 125% per la Cina.

Cina, Goldman Sachs lima stime Pil 2025 al 4% con dazi Usa

Goldman Sachs rivede al ribasso le stime del Pil della Cina e le taglia dello 0,5% sia per il 2025 sia per il 2026, portandole, rispettivamente, al 4% e al 3,5%, nel mezzo dell'inasprimento della guerra commerciale con gli Stati Uniti. La banca d'affari americana, in report recenti, aveva avvertito di vedere pressioni verso il basso a causa dell'escalation tariffaria in corso con Washington. Ma oggi, riferisce Bloomberg, Goldman Sachs ha rimarcato che anche con "significative misure di allentamento" ipotizzabili nei prossimi mesi "è improbabile" che Pechino possa "compensare del tutto" l'impatto dei dazi americani saliti al 125%.

Vietnam: “Con Usa negoziati per accordo commerciale reciproco”

Il Vietnam e gli Stati Uniti hanno concordato di avviare negoziati per un accordo commerciale reciproco. E' quanto ha dichiarato il governo vietnamita, poche ore dopo che Donald Trump ha sospeso i massicci aumenti tariffari. Secondo una dichiarazione pubblicata sul portale di notizie del governo, il vice primo ministro vietnamita Ho Duc Phoc ha suggerito che i due paesi "dovrebbero negoziare rapidamente un accordo commerciale bilaterale (...) per promuovere relazioni economiche e commerciali stabili e reciprocamente vantaggiose".

Ministro Usa: “Mi aspetto che anche Ue rinvierà sue tariffe”

"L'Europa ha imposto dei dazi di ritorsione, ma ha detto che non entreranno in vigore prima di un paio di settimane. E penso che quello che succederà è che saranno rimandati per 90 giorni, così avranno il tempo di negoziare con il presidente senza avere nulla in sospeso", Lo ha chiarito il segretario al Commercio Usa, Howard Lutnick, parlando con i giornalisti, come riportano i media americani. "Andiamo a negoziare. Vediamo cosa possiamo ottenere insieme. Ma devono capire le loro regole", ha ribadito.

Giappone: “Bene rinvio Trump, ma Usa rivedano altre tariffe”

Il Giappone ha dichiarato di "accogliere con favore" la sospensione dei massicci aumenti tariffari da parte del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, ma ha "chiesto con forza" che gli Stati Uniti annullino anche i dazi ancora in vigore, in particolare su acciaio e automobili. "Accogliamo con favore gli annunci degli Stati Uniti", ha affermato Yoshimasa Hayashi, portavoce del governo giapponese. Tuttavia, "continuiamo a chiedere con forza che gli Stati Uniti rivedano i loro dazi doganali reciproci", la cui aliquota minima è ancora in vigore al 10%, "nonché i sovrapprezzi doganali su acciaio, alluminio, automobili e ricambi auto", ha insistito. Mercoledì Donald Trump ha annunciato la sospensione per 90 giorni degli aumenti tariffari imposti a decine di Paesi e partner, tra cui il Giappone, che per diverse ore è stato soggetto a un sovrapprezzo del 24%.

Prezzo oro in rialzo, Spot torna sopra 3.100 dollari

Il prezzo dell'oro sale ancora e torna sopra quota 3.100 dollari: il metallo prezioso con consegna immediata (Gold spot) è scambiato a 3.114,37 dollari l'oncia con un avanzamento dell'1,03% mentre l'oro con consegna a giugno (COmex) passa di mano a 3.135,30 dollari l'oncia con una crescita dell'1,82%.

Volano i future sulle Borse europee, Francoforte +7,7%

Volano i future sulle Borse europee, che si preparano al grande rimbalzo, dopo giorni di crolli, in scia alla pausa ai dazi bilaterali decisa ieri dal presidente americano Donald Trump. I future sull'indice paneuropeo Stoxx 50 avanzano del 7,7%, quelli sul Ftse 100 di Londra del 5,2%, quelli su Dax di Francoforte del 7,7% e quelli sul Cac 40 di Parigi del 7,6%.

Euro in rialzo, scambiato a 1,0995 dollari

Euro in rialzo sul dollaro e in calo sullo yen questa mattina sui mercati valutari: la moneta unica europea è scambiata a 1,0995 dollari con una crescita dello 0,42% e a 161,1200 yen con una flessione dello 0,47%.

La Cina lascia svalutare lo yuan, ai minimi dal 2007

La Cina agevola la svalutazione dello yuan, che scivola ai minimi dal 2007 sul dollaro mentre l'inasprirsi della guerra commerciale con gli Usa rischia di fiaccare la crescita del gigante asiatico. Lo yuan onshore ha toccato un minimo di 7,3518 sul biglietto verde prima di recuperare terreno sulle indiscrezione che i leader di Pechino si riuniranno per discutere ulteriori misure di stimolo in risposta ai dazi di Donald Trump, riferisce Bloomberg. La Banca centrale cinese (Pboc) ha abbassato per sei giorni consecutivi, seppure moderatamente, il suo tasso di riferimento, a dimostrazione del fatto che la Cina punta su una graduale svalutazione della sua moneta per sostenere l'export.

Borse asiatiche in rally anche dopo i controdazi cinesi

Le Borse asiatiche proseguono il rally e rimbalzano in scia ai guadagni di Wall Street alimentati dallo stop di 90 giorni annunciato mercoledì dal presidente Usa Donald Trump dei 'dazi reciproci' su decine di Paesi, tranne la Cina verso cui il tycoon ha inasprito l'aliquota con effetto immediato dal 104% al 125%.

Cina, entrano in vigore i controdazi all’84% per prodotti Usa

Entrano in vigore i "dazi aggiuntivi" all'84% annunciati dalla Cina come "rappresaglia" nel mezzo della guerra commerciale con gli Stati Uniti, in cui Pechino ha affermato di essere pronta a combattere "fino alla fine". I cosiddetti controdazi verranno applicati a tutti i prodotti Usa che arrivano nel gigante asiatico.

Entrati in vigore i controdazi all’84% di Pechino contro gli Usa

I dazi di ritorsione dell'84% imposti dalla Cina sugli Stati Uniti sono entrati in vigore poco dopo le 12 locali (le 6 in Italia) nel mezzo dell'inasprimento della guerra commerciale bilaterale. Pur senza mostrare intenzione di fare marcia, Pechino non ha corretto al rialzo le sue aliquote in modo speculare alle mosse del presidente Usa Donald Trump che mercoledì, congelando le tariffe reciproche per 90 giorni su decine di Paesi, ha invece mantenuto la pressione sul Dragone con i dazi mantenuti in piedi e portati all'ultimo istante dal 104% al 125%.

Colloquio Cina-Ue: Wang al telefono con Sefovic su commercio e dazi Usa

Cina e Ue hanno concordato di avviare tempestive consultazioni per discutere in modo approfondito le questioni relative all'accesso al mercato, per creare un contesto imprenditoriale più favorevole alle imprese e per avviare subito negoziati sugli impegni sui prezzi dei veicoli elettrici, nonché per esplorare la cooperazione in materia di investimenti nel settore automobilistico. Lo riferisce una nota del ministero del Commercio cinese, dando conto della videochiamata tenuta ieri dal ministro Wang Wentao con la controparte Ue Maros Sefcovic, prima che i dazi di Trump entrassero in vigore per essere sospesi in seguito per 90 giorni.

Giappone chiede "con forza" stop ai dazi ancora in vigore

Il Giappone ha dichiarato di "accogliere con favore" la sospensione dei dazi da parte del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, ma "chiede con forza" che gli Stati Uniti annullino anche le tariffe ancora in vigore, come quelle su acciaio e automobili. "Accogliamo con favore gli annunci degli Stati Uniti. Continuiamo a chiedere con forza che gli Stati Uniti rivedano le misure sulle tariffe reciproche", la cui aliquota minima del 10% è ancora valida, "così come le sovrattasse doganali su acciaio, alluminio, automobili e ricambi auto", ha detto Yoshimasa Hayashi, portavoce del governo giapponese.

La Cina in deflazione, prezzi al consumo di marzo a -0,1%

La Cina resta in deflazione a marzo per il secondo mese di fila, complicando i piani del presidente Xi Jinping per rilanciare la domanda interna, nel mezzo della guerra commerciale con gli Stati Uniti. I prezzi al consumo hanno avuto un calo annuo dello 0,1% (da -0,7% di febbraio), mancando le previsioni degli analisti di un rialzo dello 0,1%. Su base mensile, la frenata è stata dello 0,40% (da -0,20%), in base ai dati diffusi dall'Ufficio nazionale di statistica. Peggiora anche il trend dei prezzi alla produzione, scesi al passo più ampio da novembre 2024: -2,5% contro previsioni a -2,3% e al dato di -2,2% di febbraio.

Risalgono anche Hong Kong e Shangai

Anche la borsa di Hong Kong ha aperto in rialzo dopo l'annuncio di Donald Trump di una sospensione dei dazi di 90 giorni. L'indice Hang Seng è salito del 2,69%, o 545,94 punti, a 20.810,43. Su anche la borsa di Shanghai, malgrado la Cina sia esclusa dal temporaneo stop alle nuove tariffe: l'indice composito di Shanghai è balzato dell'1,29%, o 41,03 punti, a 3.227,84.

JP Morgan: recessione ancora probabile, grande shock

Non basta l'annuncio della sospensione dei dazi Usa per 90 giorni ad allontanare lo spettro della recessione. Secondo gli analisti di JPMorgan Chase c'è ancora un rischio del 60% di una crisi economica negli Stati Uniti e nel mondo. "In combinazione con il caos politico in corso sul commercio e sulle questioni fiscali interne, insieme alle perdite ancora ampie nei mercati azionari e al colpo alla fiducia, rimane difficile vedere gli Stati Uniti evitare la recessione", hanno scritto gli economisti di JPMorgan in un rapporto pubblicato stasera. Il documento sostiene anche che "a parità di condizioni", la decisione di allentare le tariffe "draconiane" specifiche per paese annunciate nel "Giorno della Liberazione" è positiva. "Tuttavia, non tutto il resto è uguale e la situazione rimane preoccupante". In particolare, JPMorgan sottolinea che le tariffe universali del 10% ancora in vigore sono un "grande shock", pari a 7,5 volte lo shock della guerra commerciale del 2018-2019. "Più scioccante è l'aumento delle tariffe cinesi a un sorprendente 125%", sottolineano gli analisti, osservando che ciò equivale a un aumento delle tasse di circa 860 miliardi di dollari. "Crediamo che la guerra degli Stati Uniti al commercio sia tutt'altro che finita, e oggi è stata solo la fine dell'inizio", conclude il report.

Sorridono Seul e Sidney: è boom in apertura

A Seul il Kospi è in crescita di oltre il cinque per cento. In Australia, l'ASX 200 della borsa di Sydney è balzato di oltre il 6%.

Taiwan vola: +9,2% in apertura

La Borsa di Taiwan vola in avvio con lo stop ai dazi aggiuntivi globali deciso da Donald Trump, ad eccezione di quelli per la Cina: il Taiex, che ha perduto più del 10% nelle ultime sedute, segna un balzo del 9,2%, a 18.982,55 punti nelle battute iniziali.
Il colosso dei semiconduttori Tsmc balza del 10% e Foxconn, il principale assemblatore di prodotti di elettronica al mondo inclusi gli iPhone, sale del 9,8%.

Investitori nervosi: ricercati i beni rifugio, l’oro guadagna mezzo punto

In un segno di persistente nervosismo degli investitori, nonostante l'inversione a U di Washington e il rimbalzo delle borse, i beni rifugio sono rimasti molto ricercati. La valuta giapponese, considerata sicura, è salita dello 0,64% contro il dollaro, a 146,83 yen, e l'oro, bene rifugio per eccellenza di fronte all'incertezza, ha guadagnato lo 0,5% a 3.097 dollari l'oncia.

Tokyo vola a +8% dopo annuncio sospensione dazi

I mercati azionari asiatici hanno accelerato il loro rimbalzo nei primi scambi di questa mattina, con Tokyo che è salita di circa l'8% sulla scia di Wall Street dopo che Donald Trump ha annunciato una pausa su alcuni massicci aumenti dei dazi, ravvivando le speranze di una tregua nella sua guerra commerciale. L'indice di punta Nikkei è balzato dell'8,4% a 34.380 punti e il più ampio indice Topix è balzato del 7,9% a 2.534 punti. A Seoul, l'indice Kospi ha guadagnato il 5,06%, mentre la Borsa di Sydney è salita del 6,02%.

Ministro Usa: i dazi su acciaio, alluminio e auto restano

"I dazi settoriali, quelli su acciaio e alluminio e sulle auto, rimarranno invariati". Lo ha detto il ministro del Commercio americano Howard Lutnick sottolineando che "il presidente Trump è stato molto chiaro su questo". Gli Stati Uniti, ha aggiunto, si aspettano che anche l'Unione europea rinvierà i suoi dazi di 90 giorni. "L'Europa ha imposto dei dazi di ritorsione, ma ha detto che non entreranno in vigore prima di un paio di settimane. Penso che quello che succederà è che saranno rinviati di 90 giorni, così avranno il tempo di negoziare con il presidente senza avere nulla in sospeso", ha sottolineato.

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