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MILANO – L’Europa chiude con cauto ottimismo e in rialzo la seduta di mercoledì, con Milano che sale dello 0.62%. Pesano, come sempre da settimane, i dazi degli Usa di Trump e le reazioni degli altri Paesi, Cina in testa. Gli investitori guardano i dati sull'inflazione del Regno Unito e dell’Eurozona e, oltre Oceano, quello relativo alle vendite al dettaglio negli Usa, da cui il mercato si aspetta un'accelerazione, spinta da acquisti preventivi in vista dell'arrivo delle tariffe commerciali. Continua il rally dell’oro, con il contratto spot che ha superato per la prima volta i 3.300 dollari all'oncia. A scuotere i mercati anche la decisione della California di fare causa per fermare i dazi di Trump.
Oltre alla stretta sui chip, discorso del numero uno della Federal Reserve, Jerome Powell sull’impatto della guerra commerciale su economia, inflazione e disoccupazione ha affondato Wall Street.
Trump e la guerra commerciale: cosa c’è da sapere
- Washington respinge la proposta Ue di dazi zero sull’industria
- La Cina ferma gli acquisti di Boeing. Trump furioso
- Dazi Usa, per i farmaci italiani una tassa da due miliardi
Dazi, i mercati e le ultime notizie in tempo reale
Usa, la Borsa chiude in rosso
Nuovo crollo di Wall Street, affondata dai pesanti risultati di Nvidia a -10% a Amd a -7%. Il Dow Jones lascia l'1,73% a 39.669,39, il Nasdaq perde il 3,04% a 16.312,51 punti e lo S&P 500 cede il 2,24% a 5.275,70 punti.
Wall Street amplia perdite dopo la Fed
Le parole del presidente della Federal Reserve, Jerome Powell, sull'economia statunitense e gli effetti dei dazi stanno mettendo pressione agli indici azionari. Un paio d’ore prima della chiusura, il Dow Jones cede l'1,8%, lo S&P 500 perde il 2,5%, il Nasdaq il 3,6%.
Powell (Fed): “Dai dazi rischio aumento temporaneo inflazione”
La Fed potrebbe trovarsi in uno scenario in cui i suoi mandati - la massima occupazione e la stabilità die prezzi - sono in tensione. Lo ha detto il presidente della Fed Jerome Powell, ammettendo che i dazi potrebbero causare un'inflazione temporanea e che potrebbero avere un impatto economico maggiore delle attese. "È molto probabile che i dazi generino almeno un aumento temporaneo dell'inflazione. Gli effetti inflazionistici potrebbero anche essere più persistenti. Evitare tale risultato dipenderà dall'entità degli effetti, dal tempo necessario affinché si trasmettano completamente ai prezzi e, in ultima analisi, dal mantenimento di aspettative di inflazione a lungo termine ben ancorate", ha spiegato Powell. E ha voluto rassicurare sulla tenuta del Pil statunitense: “L’economia è solida nonostante la maggiora incertezza”.
Borse europee, Milano chiude in rialzo: +0,62%
Chiusura in rialzo per Piazza Affari: a Milano l'Ftse Mib guadagna lo 0,62% a 36.067 punti e il Ftse italia all-share finale 38.234,70 (+0,58%). Bene Campari (+2,92%) e Snam (+2,36%), male Buzzi (-4,58%). In ordine sparso le banche.
Bene anche le altre Borse europee: a Francoforte il Dax avanza dello 0,27%, a Londra l'Ftse 100 sale dello 0,32% mentre Parigi chiude piatta a -0,07%
Petrolio, sale il Brent
La crescita meno del previsto delle scorte settimanali di greggio Usa spinge i prezzi del petrolio che ora corrono di oltre il 2%. In particolare, il Brent sale del 2,1% a 66 dollari al barile mentre il WTI guadagna il 2,38% a 62,78 dollari al barile.
Fitch: “Con i dazi il Pil globale scende sotto al 2%”
Fitch taglia le stime di crescita mondiali "in risposta alla severa escalation delle guerra commerciale". L'economia globale crescerà quest'anno meno del 2%, ovvero 0,4 punti percentuali in meno rispetto alle precedenti stime. La crescita di Stati Uniti e Cina è stata tagliata di 0,5 punti a +1,2% per gli Usa e a sotto il 4% per la Cina meno. L'area euro crescerà meno dell'1%. Fitch prevede che la Fed attenderà fino al quarto trimetre per tagliare i tassi di interesse. "L'indebolimento del dollaro ha creato più spazio per l'allentamento da parte delle altre banche centrali e ci aspettiamo tagli maggiori dalla Bce", ha detto Fitch.
Petrolio, scorte Usa crescono meno del previsto
Sono aumentate meno del previsto le scorte settimanali di petrolio statunitensi, dell'Eia: sono cresciute di circa 500 mila barili nella settimana terminata l'11 aprile, mentre gli analisti si aspettavano un aumento di oltre 900 mila barili.
Honda sposta la produzione di Civic ibrida negli Usa
Honda sposterà la produzione del modello Civic con motore ibrido dal Giappone al suo stabilimento in Indiana negli Stati Uniti, nel tentativo di mitigare l'impatto delle politiche tariffarie del presidente Donald Trump. La casa auto ha spiegato di ritenere opportuno trasferire la produzione del modello, attualmente assemblato nello stabilimento della prefettura di Saitama, a nord di Tokyo, negli Stati Uniti, considerando l'elevata domanda e popolarità della Civic in quel Paese.
Xi: “Avanti con l'area di libero scambio Cina-Asean”
Il presidente Xi Jinping ha sollecitato "la firma il prima possibile del protocollo di aggiornamento dell'area di libero scambio Cina-Asean", utile a cementare i legami commerciali bilaterali che hanno raggiunto nel 2024 volumi per 980 miliardi di dollari e con le due parti rimaste reciprocamente i principali partner dal 2020. Incontrando il premier malese Anwar Ibrahim a Kuala Lumpur, Xi ha chiesto di "resistere al disaccoppiamento e alla rottura delle catene di fornitura", ai "piccoli cortili con alte mura" e "ai dazi eccessivi con apertura, inclusività, solidarietà e cooperazione" contro "la legge della giungla", secondo la Cctv.
Bank of Canada mantiene inalterati i tassi. “Imprevedibilità dazi aumenta incertezza”
La Banca del Canada ha mantenuto il suo tasso di riferimento al 2,75% dopo sette tagli consecutivi, citando un alto livello di incertezza per l'economia in un contesto globale di "guerra commerciale". In una nota, la banca centrale ha spiegato che "l'importante cambiamento di direzione della politica commerciale degli Stati Uniti e l'imprevedibilità dei dazi hanno aumentato l'incertezza", rilevando che "le aspettative di inflazione a breve termine sono aumentate in quanto le imprese e i consumatori prevedono costi più elevati". Domani sarà il turno dalla Banca centrale europea.
Milano lima il calo (-0,46%) con l'Europa e Wall Street
Piazza Affari resta in calo anche se ha limato le perdite (-0,46%) dopo l'avvio debole di Wall Street dove a essere sotto tiro sono in primo luogo Nvidia e i tecnologici del Nasdaq. Sui listini europei continuano a soffrire le aziende dei chip, dopo che l'amministrazione americana ha impedito a Nvidia di vendere il suo H20 in Cina mentre Asml (-5,8% ad Amsterdam) ha diffuso ordini inferiori alle aspettative e ha affermato di non saper quantificare l'impatto dei dazi. A Milano e a Parigi (-0,69%), contiene le perdite Stm (-1,33%) in un listino dove le peggiori sono Iveco (-3,99%), Leonardo (-3,24%) e Buzzi (-3,24%). A Francoforte (-0,59%) il produttore di semiconduttori Infineon è in ribasso del 2,22%.
Wall Street apre in ribasso, pesa Nvidia
Wall Street apre in ribasso: gli investitori manifestano un mood negativo dopo le nuove previsioni di Nvidia che stima un costo di 5,5 miliardi di dollari nel primo trimestre a causa delle nuove restrizioni americane alle esportazioni dei suoi chip H20 in Cina. La scorsa settimana, funzionari statunitensi hanno comunicato al colosso dei semiconduttori che deve ottenere le licenze per esportare i suoi chip nel Paese del Dragone a causa del timore che possano essere utilizzati lì per un super-computer. La notizia mette in evidenza l'impatto dell'escalation sulle aziende e alimenta i timori che i continui cambiamenti nella politica commerciale degli Stati Uniti possano intaccare i consumi e la crescita economica. Queste preoccupazioni hanno portato a una forte volatilità nei mercati finanziari, con tutti e tre i principali indici di Wall Street in calo da inizio anno. Al suono della campanella, il Dow Jones cede lo 0,44%, l'S&P 500 lo 0,8% e il Nasdaq dell'1,90%. Pesa la flessione di Nvidia, -6,2%.
Wto: con dazi -0,2% di commerio mondiale e -1,5% nello scenario peggiore
"Le prospettive per il commercio globale nel 2025 si sono notevolmente deteriorate a causa dell'aumento dei dazi doganali e dell'incertezza legata alle politiche commerciali". E' quanto si legge nell'aggiornamento dell'outlook pubblicato oggi dal Wto che, sulla base delle misure in vigore al 14 aprile, inclusa la sospensione dei "dazi reciproci" da parte degli stati uniti, prevede ora che il volume del commercio mondiale di merci diminuirà dello 0,2% nel 2025, per poi registrare una modesta ripresa del 2,5% nel 2026. Se i dazi reciproci attualmente sospesi venissero nuovamente resi esecutivi - avverte il wto - la crescita del commercio mondiale di merci si ridurrebbe di ulteriori 0,6 punti percentuali mentre un ulteriore aumento dell'incertezza delle politiche commerciali comporterebbe una riduzione aggiuntiva di 0,8 punti percentuali. Complessivamente, dazi reciproci e maggiore incertezza politiche determinerebbero un calo dell'1,5% nel volume del commercio mondiale di merci nel 2025.
Bce: pronta domani a taglio tassi 25 pb, fari puntati sui dazi
La guerra dei dazi avviata dal presidente americano Donald Trump ha aperto nuovi scenari e nuove strade per la Bce e la Federal Reserve, che potrebbero trovarsi al bivio fra combattere l'inflazione o la recessione, un'esigenza che è più sentita Oltreoceano, ma in qualche modo riguarda anche l'Eurotower, che sarà la prima a riunirsi dopo il Liberation Day. Il direttivo della Bce s'incontra domani ed è quasi scontato un taglio di un quarto di punto. I mercati per questa riunione si attendono un taglio dei tassi nell'ordine dei 25 punti base, che porterebbe il tasso sui depositi al 2,25% e quello Repo al 2,4%. Attualmente, gli investitori prezzano fino a tre tagli della banca centrale europea entro fine aprile. Dopo quello, ormai scontato di domani, la previsione è quella di un tasso sui depositi a fine 2025 fra l'1,5% e l'1,75%. Tagli che potranno avvenire in estate, in particolare a giugno (a maggio non sono in calendario riunioni) o in autunno fra settembre e dicembre.
Bce, il mercato unanime: ci sarà taglio dei tassi. Il timore per l’economia pesa più dell’inflazione
Dazi: Fontana, fiducioso per incontri con vertici Usa
"Se dobbiamo fare un ragionamento di carattere generale i dazi sono sicuramente una preoccupazione, credo però non ci si debba far prendere dal panico nè anticipare le conseguenze, aspettiamo un attimo. Il nostro presidente del Consiglio incontrerà il presidente americano, dopodomani il vicepresidente Usa arriverà in Italia, quindi credo che si possa leggere positivamente il rinvio di 90 giorni dell'applicazione dei dazi, come la disponibilità a trattare e ad avere un confronto". A dirlo è il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, a margine del tour istituzionale 'Lombardia Protagonista. Qui Puoi' a Crema. "I dazi sarebbero sicuramente un problema per noi ma sarebbero un problema anche per gli Stati Uniti", ha concluso
Gentiloni: Meloni negli Usa sceglierà interessi Italia e Ue
"A breve la premier Meloni incontrerà Trump, penso sia normale che il nostro presidente vada negli Usa a incontrarlo. E' il sesto leader Ue che ha un incontro di questo genere. Il più efficace, a quanto pare, è stato il premier finalndese. Non so se sia vero". Così l'ex commissario Ue all'Economia, Paolo Gentiloni, intervenendo al Forum internazionale della Confcommercio a Roma. "Sono convinto che se la nostra presidente, di fronte ad una scelta che potrebbe anche non esserci, tra gli interessi di natura ideologica e quelli nazionali ed europei sceglierà inevitabilmente i secondi. Sono ottimista e dico che vedo questa situazione positiva per l'UE, le occasioni siano lì. Chi, se non l'UE, può essere baricentro per tenere aperte le relazioni? Meglio della Cina può diventare nodo delle relazioni commerciali", chiude.
Affondo di Trump contro Harvard
Nuovo affondo di Donald Trump contro Harvard. In un post su TruthSocial, il presidente ha definito la prestigiosa università "barzelletta, che insegna odio e stupidità, e non dovrebbe più ricevere fondi federali". Harvard, ha sostenuto ancora - all'indomani della decisione dell'amministrazione di congelare 2,2 miliardi di finanziamenti - "non può più essere considerata un posto dignitoso per imparare e no deve essere più inserita nella lista delle migliori università o college del mondo".
La California fa causa a Trump per i dazi
La California intende fare causa per fermare i dazi di Donald Trump. L'azione legale sarà depositata nelle prossime ore e rappresenta la prima significativa sfida alla politica commerciale dell'amministrazione. "Le tariffe illegali di Trump stanno creando caos per le famiglie, le imprese e l'economia, aumentando i prezzi e minacciando posti di lavoro", ha detto il governatore Gavin Newsom annunciando l'azione legale.
La Cina sceglie un nuovo negoziatore
La Cina parla di una crescita superiore alle attese nel mezzo della guerra di dazi e controdazi con gli Stati Uniti. Nomina un nuovo negoziatore per il commercio. Invita gli Usa a "smettere di lamentarsi" e ripete di "non avere paura" mentre Donald Trump dice che "la palla è nel campo della Cina". I dati dell'Ufficio nazionale di statistica di Pechino, riportati dall'agenzia ufficiale cinese Xinhua, dicono che l'economia cinese è cresciuta 5,4% nel primo trimestre, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, di fronte a previsioni del 5,1-5,2%. Un "buon inizio", dicono dal Dragone.
Dazi: Urso, missione Meloni difficile ma lei abituata a sfide
"La missione della premier serve per mettere sulla giusta strada, quella del confronto e del dialogo, un negoziato che deve fare la Commissione con l'amministrazione americana e anche per affrontare alcune tematiche bilaterali che sono di nostro particolare interesse. Per questo l'augurio degli italiani è che abbia successo. Ovvio che è una missione difficile ma Giorgia è abituata alle sfide difficili". Lo ha detto il ministro delle Imprese Adolfo Urso
L’Europa prosegue debole
Le Borse europee proseguono deboli in vista dell'avvio di Wall Street dove i future sono in calo. Il colpo subito da Nvidia sulle esportazioni in Cina, il calo degli ordini di Asml e le tensioni commerciali hanno influenzato negativamente i mercati. Dopo i dati dell'inflazione, tra gli investitori c'è attesa per le parole del presidente della Fed, Jerome Powell, che arriveranno in serata. Sul fronte valutario il dollaro resta debole sulle principali valute internazionali.
Gira in calo l'oro ma resta poco sopra i 3.300 dollari l'oncia. L'indice stoxx 600 cede lo 0,8%. In calo Milano (-0,7%), Francoforte e Parigi (-0,55%), Madrid e Londra (-0,3%). Sui principali listini pesa il comparto dei microchip (-2,5%). Male anche le auto (-1,1%) e il lusso (-0,7%). Deboli le banche (-0,2%). Seduta positiva per le utility (+0,9%), con il prezzo del gas che sale a 34,78 euro al megawattora. Bene l'energia (+0,8%) in linea con il rialzo del prezzo del petrolio. Il Wti si attesta a 61,91 dollari al barile e il Brent a 65,29 dollari. A Piazza Affari scivolano Iveco (-3,4%) e Leonardo (-3,2%).
Vendite anche su Stellantis (-2,9%), all'indomani dell'assemblea, e Stm (-2,2%), in scia con il settore dei semiconduttori. Vendite sulle banche con Mps (-1,9%), in vista dell'assemblea per l'aumento di capitale a servizio dell'operazione su Mediobanca (-1,1%), Unicredit (-0,9%), in vista delle decisioni del comitato golden power sull'offerta per Banco Bpm (-1,3%). In luce Inwit (+2,3%), Snam (+1,9%) e Tim (+1,8%). Tra le società a minor capitalizzazione balzo di Bialetti (+59,5%), dopo la vendita del
78,567% a Nuo Capital ed in vista dell'opa per il delisting. Lo spread tra Btp e Bund scende a 118 punti, con il rendimento del decennale italiano al 3,68 per cento.
L’oro continua a correre: nuovo record a 3300 dollari
Corre ancora il prezzo dell'oro, poiché la persistente incertezza sulla politica commerciale Usa ha continuato a sostenere la domanda di beni rifugio, insieme a un dollaro generalmente più debole. Il prezzo del metallo prezioso tocca un nuovo record e supera i 3.300 dollari l'oncia a i 3.301,50 dollari in rialzo dell'1,55%.
Trump: Oggi parteciperò a negoziati con Giappone, spero in accordo ottimo
"Il Giappone verrà oggi per negoziare i dazi doganali, il costo del supporto militare e l'equità commerciale. Parteciperò all'incontro, insieme ai Segretari del Tesoro e del Commercio. Speriamo che si possa trovare un accordo positivo (ottimo) per il Giappone e gli Stati Uniti". Lo scrive il presidente americano Donald Trump su Truth.
Orsini, esito trattativa Meloni-Trump sia positivo, pazzo chi spera contrario
Se qualcuno spera che la trattativa tra Meloni e Trump sui dazi non vada bene 'e' un pazzo. Lo ha detto il presidente di Confindustria, Orsini, intervenendo agli stati generali di Federturismo. Sui dazi 'la preoccupazione per noi è alta. Il messaggio che abbiamo dato ieri alla presidente del consiglio è stato presidente non è sola ma gli imprenditori italiani e gli imprenditori europei produttivi sono con lei, che non è un'attestazione politica, ha continuato orsini, sottolineando che 'non e' un tema di politica di opposizione o di governo, è un tema di salvaguardia e tenuta dell'economia europea quindi speriamo che la trattativa sia solo positiva perchè chi spera che non sia positiva è un pazzo.
Ue, vogliamo intesa sui dazi ma prepararsi anche a no deal
"Faremo tutto il possibile per giungere a un esito positivo" nei negoziati con gli Usa sui dazi, "ma in parallelo dobbiamo prepararci allo scenario potenziale di un mancato accordo". Lo ha detto il commissario Ue per la Giustizia, Michael McGrath, in conferenza stampa. I dazi "sono sono la strada sbagliata perché danneggiano le imprese e i consumatori e, in ultima analisi, possono mettere a rischio anche i posti di lavoro", ha sottolineato, ribadendo che Bruxelles punta a una "soluzione negoziata". "Penso che sia positivo che il lavoro ora continui a livello di esperti", ha aggiunto.
Meloni: “Ridurre le barriere e lavorare con pragmatismo”
"In questi anni, anche grazie alla collaborazione con le organizzazioni agricole, abbiamo dimostrato che abbiamo a cuore i produttori e che la nostra priorità è sempre stata quella di facilitare il loro accesso ai mercati, promuovere la qualità italiana e ridurre le barriere che ostacolano la nostra capacità di crescere". Lo dice il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in un videomessaggio inviato all'Assemblea Generale del Consorzio per la Tutela del Formaggio Grana Padano.
Cina aperta a colloqui se Trump mostra rispetto e nomina referente
La Cina è aperta a colloqui con gli Usa se Donald Trump mostrerà rispetto e nominerà un referente che abbia il sostegno del presidente e possa aiutare a preparare un accordo. È quanto riporta Bloomberg, citando una fonte.
Dazi: Urso, missione Meloni può facilitare dialogo Usa-Ue, futuro è con occidente
"La missione di Giorgia Meloni a Washington può facilitare il confronto della commissione europea con l'amministrazione americana affinchè sia posto sulla strada del dialogo". Lo ha detto il ministro delle imprese e del made in italy Adolfo Urso alla vigilia dell'incontro tra la presidente del consiglio e Trump. "La nostra rotta è sempre con coloro che condividono i nostri valori, cioè con l'occidente. Il nostro presente e il nostro futuro è con l'occidente: di qui la proposta strategica dell'area di libero scambio euro-atlantica che, quando ci saranno le condizioni, potrebbe associarsi con il mercosur creando il più grande bacino commerciale, produttivo, scientifico e tecnologico del pianeta" ha proseguito.
Nuovo colloquio telefonico von der Leyen-Meloni'
Nuovo colloquio telefonico, a quanto si apprende da fonti europee, tra la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen e la presidente del Consiglio Giorgia Meloni. La conversazione è avvenuta ieri in serata, precede la missione di Meloni alla Casa Bianca e si inquadra nella trattativa tra l'Ue e l'amministrazione Trump sul dossier dazi.
Oro: continua rally e contratto spot supera per la prima volta 3.300
Prosegue il rally dell'oro, con il contratto spot che ha superato per la prima volta i 3.300 dollari all'oncia, toccando un nuovo massimo storico a 3.317. Al momento il metallo prezioso scambia a 3.305 dollari (+2,3%) e ha guadagnato oltre il 25% da inizio anno. Anche il future sull'oro ha raggiunto un nuovo record a 3.315 dollari e, al momento, si attesta a 3.289,9 dollari (+2,2%). Il metallo prezioso "insieme al franco svizzero, sta emergendo come uno dei principali beneficiari dell'attuale fuga verso la sicurezza che sta attraversando i mercati", spiegano gli analisti di Activetrades. Dallo scattare dei nuovi dazi, lo scorso 9 aprile, il contratto spot ha guadagnato oltre il 7%, "poichè gli investitori, scossi dall'escalation del caos tariffario e dai crescenti timori di una recessione innescata dall'intensificarsi della guerra commerciale tra Usa e Cina, continuano ad aumentare la loro esposizione al metallo prezioso - affermano gli analisti - l'incertezza pesa sugli asset legati al rischio come i titoli tecnologici e rafforza la domanda di beni rifugio tradizionali". In più, conclude Activetrades, "a questa dinamica si aggiunge l'indebolimento del dollaro usa, che ha perso terreno nei confronti delle altre principali valute a causa del ritiro degli investitori dagli asset denominati in dollari".
Dazi: Honda sposta produzione modello ibrido Civic negli Usa
La casa automobilistica giapponese Honda ha annunciato che sposterà la produzione della sua Civic ibrida dal Giappone agli Stati Uniti, poichè le esportazioni dall'arcipelago sono ora soggette a un supplemento doganale statunitense del 25%. L'annuncio arriva mentre il ministro giapponese per la rivitalizzazione economica, Ryosei Akazawa, avvia a Washington i negoziati per cercare di trovare un compromesso sui dazi doganali. "Sposteremo la produzione (di questo modello) negli Stati Uniti" nello stabilimento Honda in Indiana, e "la produzione cesserà (nello stabilimento di Saitama in Giappone) intorno a giugno o a luglio", ha riferito un portavoce del gruppo. La decisione, ha spiegato, non è "motivata da un'unica ragione, ma si basa sulla politica aziendale sin dalla sua creazione, che consiste nel produrre automobili laddove la domanda è forte", rifiutandosi di attribuire il trasferimento all'offensiva doganale.
Borse Cina: chiudono miste malgrado dati pil, Hong Kong cede l'1,91%
Chiusura in calo per le borse cinesi che hanno beneficiato solo parzialmente dei dati positivi arrivati dal pil cinese e della produzione industriale. A fine seduta l'indice composite di shanghai ha recuperato il terreno perso ad inizio giornata arrivando a chiudere con un rialzo dello 0,26%, a 3.276,00 punti. In calo, invece, la borsa di Shenzhen dove l'indice composite ha terminato con una flessione dell'1,10% e a quota 1.878,92 punti. Chiusura in netto calo anche per la borsa di Hong Kong dove l'indice Hang seng ha terminato con una flessione dell'1,91% a 21.056,98 punti.
Dazi: Orsini, Ue metta industria al centro, non serve prognosi serve cura
"Noi oggi abbiamo bisogno di avere un'Europa che metta al centro l'industria, ma sia concreta e attuativa. Ci fa piacere che si prenda atto in questi documenti di quali siano i problemi, però a noi non serve solo la prognosi, a noi serve la cura e la cura serve subito". Lo ha detto il presidente di Confindustria Emanuele Orsini, a margine degli Stati Generali di Federturismo, 'Innovazione, Sostenibilità e Crescita per il Futuro del Turismo Italiano', rispondendo ai giornalisti sulla crisi dei dazi.
Cina a Usa "basta minacce, scontro non ci fa paura"
La Cina ha dichiarato di "non aver paura" di una guerra commerciale con gli Stati Uniti, pur invitando al dialogo, in seguito ai commenti della Casa Bianca secondo cui spetta a Pechino sedersi al tavolo delle trattative. "Se gli Stati Uniti vogliono davvero risolvere la questione attraverso il dialogo e la negoziazione, devono smettere di esercitare pressioni estreme, di minacciare e ricattare e avviare invece discussioni con la Cina sulla base di uguaglianza, rispetto e reciproco vantaggio", ha affermato Lin Jian, portavoce del ministero degli Affari Esteri cinese, durante una conferenza stampa
Borsa: Hong Kong in brusca correzione, chiude a -1,91%
La Borsa di Hong Kong chiude gli scambi con una brusca correzione sui timori legati all'inasprimento dello scontro commerciale tra Cina e Usa: l'indice Hang Seng cede l'1,91% e si attesta a 21.056,98 punti.
Fitto: “Siamo al lavoro sui dazi in modo efficace e positivo”
Sui dazi di Trump "mi auguro che, al di là delle posizioni e delle dichiarazioni, si raggiungano intese positive. Come sapete, si sta lavorando in queste ore in modo molto efficace e positivo. La sospensione di 90 giorni dei dazi rappresenta un terreno mi auguro fertile per trovare intese utili e possibili, che possano dare un supporto vero, che possano far comprendere la necessità di creare un sistema di regole più accessibile, che possa consentire all'Europa di svolgere un ruolo da protagonista in un contesto mondiale". Lo ha detto il commissario europeo alla Coesione, Raffaele Fitto, in videocollegamento col Forum Confcommercio.
Von der Leyen: “Con Usa rapporto complicato, ora pragmatismo”
L'Occidente come lo conoscevamo "non esiste più" e con gli Stati Uniti "c'è una relazione complicata" dettata dalle tensioni commerciali su cui l'Unione europea è decisa a negoziare "con pragmatismo" senza escludere nulla dal tavolo. E se l'America chiude il suo mercato, l'Europa guarda da altre parti, Cina compresa. In una lunga intervista al settimanale tedesco, Die Zeit, la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, racconta il mondo attuale - visto dai suoi occhi - e il ruolo dell'Unione europea.
Cina: “Uso della forza non farà di nuovo grande l'America”
La Cina auspica che "gli Usa si liberino quanto prima dall'ossessione per l'egemonia e riconoscano che l'uso indiscriminato della forza non renderà di nuovo grande l'America, ma infliggerà solo dolorosi disastri al popolo Usa e al resto del mondo". Il portavoce del ministero della Difesa, Zhang Xiaogang, sulle ipotesi di spese per la difesa dell'anno fiscale 2026 in crescita per la prima volta a 1.000 miliardi di dollari, ha detto che "l'elevatissimo budget ha messo ancora una volta in luce la natura bellicosa degli Stati Uniti e la loro convinzione che valga la legge del più forte", malgrado gli Usa siano "fortemente indebitati".
Trump: “Con i dazi inflazione in calo, incassi record dalle tariffe”
“Gli Stati Uniti stanno incassando numeri record con i dazi doganali, con il costo di quasi tutti i prodotti in calo, inclusi benzina, generi alimentari e praticamente tutto il resto. Allo stesso modo, l'inflazione è in calo. Promesse fatte, promesse mantenute!". Così il presidente Usa Donald Trump su Truth rilancia la sua politica sulle tariffe.
Milano apre in calo (-0,68%) con banche e St
Piazza Affari apre in calo, dopo i guadagni di ieri in scia alla parziale schiarita sui dazi proposti dall'amministrazione Trump. Prosegue l'incertezza con l'indice Ftse Mib in calo dello 0,68% a quota 35.598. Nell'automotive Stellantis cede il 2,27%. Durante l'assemblea degli azionisti, il presidente John Elkann ha detto che le scelte politiche di Stati Uniti ed Europa, con i dazi sulle importazioni da una parte e le norme contro le emissioni di CO2 dall'altra, mettono l'industria automobilistica sotto estrema pressione. Pirelli -1,4%, Iveco -0,98%. St maglia nera a -2,5%. Tra gli industriali Leonardo -0,9%. In ordine sparso gli energetici principali con Enel ed Eni rispettivamente a +0,65% e -1,4%. Dopo l'accordo con Nuo Capital per la cessione del 78,567% del capitale, Bialetti non fa prezzo. Successivamente, la holding lancerà un’Opa ad almeno 0,467 euro per azione. Ieri il titolo aveva chiuso a quota 0,279.
L’Europa apre in calo, si guarda a dazi e inflazione
Le Borse europee aprono in calo, in scia con i listini asiatici e con i future di Wall Street in rosso. I mercati guardano le mosse di Donald Trump sui dazi e le nuove restrizioni a Nvidia per le esportazioni dei chip verso la Cina. Dopo il dato sull'inflazione nel Regno Unito, c'è attesa per l'indice dei prezzi dell'Eurozona. In serata atteso il discorso del presidente della Fed Jerome Powell. Avvio in rosso per Parigi (-0,8%), Francoforte (-0,64%) e Londra (-0,19%).
Nel Regno Unito a marzo l'inflazione rallenta al 2,6%
Nel Regno Unito a marzo l'aumento dei prezzi al consumi ha rallentato a +0,3% su base mensile, rispetto a +0,6% del mese precedente. Lo rende noto l'ufficio di statistica del Regno Unito. Su base annuale l'inflazione è pari a +2,6%, rispetto al +2,8% di febbraio. Entrambi i dati sono inferiori alle attese degli economisti. (ANSA).
La Cina nomina un nuovo negoziatore per il commercio internazionale
La Cina ha annunciato la nomina di un nuovo responsabile dei colloqui commerciali, mentre è alle prese con i maxi-dazi imposti da Donald Trump. Li Chenggang assume l'incarico di rappresentante per i negoziati sul commercio internazionale e viceministro del Commercio e prende il posto di Wang Shouwen, secondo quanto riferito dal ministero delle risorse umane in una nota.
Xi a Kuala Lumpur dal re malese Ibrahim Sultan Iskanda
Il presidente cinese Xi Jinping ha partecipato questa mattina alla cerimonia di benvenuto ospitata a Kuala Lumpur dal re Ibrahim Sultan Iskandar, dando così ufficialmente il via alla sua visita di Stato di tre giorni in Malaysia, in base a quanto riferito dai media statali di Pechino. Xi, accolto dal premier Anwar Ibrahim al suo arrivo di martedì sera nel Paese direttamente dal Vietnam, è impegnato in un tour che include anche la Cambogia per rafforzare i legami con i partner del sudest asiatico e presentarsi come leader affidabile di fronte alle turbolenze dei dazi e commerciali causate dal presidente americano Donald Trump.
Hong Kong Post: “Gli Usa impongono dazi in modo illeggitimo”
"Gli Stati Uniti sono irragionevoli, intimidiscono e impongono dazi in modo illeggitimo”. L’accusa è di Hong Kong Post, che ha annunciato di aver fermato le spedizioni verso gli Usa. Continua la nota: “Per l'invio di articoli negli Stati Uniti, i cittadini di Hong Kong dovrebbero essere preparati a pagare tariffe esorbitanti e irragionevoli".
Cina: “Da dazi Usa pressioni su commercio ed economia”
I dazi americani stanno esercitando "pressione" sull'economia e sul commercio cinesi, malgrado il Pil del primo trimestre sia cresciuto del 5,4%, oltre le attese. "Allo stato, l'imposizione di tariffe elevate da parte degli Stati Uniti è destinata ad esercitare una certa pressione sul commercio estero e sull'economia della Cina", ha ammesso Sheng Laiyun, numero due dell'Ufficio nazionale di statistica, nella conferenza stampa di presentazione dei dati trasmessa in streaming. In questo scenario, sia la ripresa e sia la crescita del Dragone sono ancora in fase di consolidamento, ha aggiunto Sheng.
Cina: pil cresce del 5,4% in primo trimestre, oltre le attese
La Cina annuncia che la sua economia è cresciuta del 5,4% nel primo trimestre superando così le attese degli analisti. "Secondo le stime preliminari, il prodotto interno lordo nel primo trimestre ha registrato un aumento del 5,4% su base annua a prezzi costanti", ha dichiarato l'Ufficio nazionale di statistica di Pechino.
Anche Shanghai negativa: leggera flessione a -0,04%, Shenzhen a -0,41%
Le Borse cinesi aprono la seduta in territorio negativo: l'indice Composite di Shanghai cede lo 0,04%, a 3.266,50 punti, mentre quello di Shenzhen perde lo 0,41%, scivolando a quota 1.892,01.
Hong Kong negativa, apre a -0,85%. In rosso i tecnologici
La Borsa di Hong Kong apre la seduta in territorio negativo tra le incertezze sulla guerra commerciale tra Usa e Cina: l'indice Hang Seng segna nelle prime battute un calo dello 0,85%, a 21.284,34 punti. In rosso le blue chip tecnologiche come Alibaba (-3,18%) e Tencent (-1,40%) e Meituan (-3,27%).
Trump: dai dazi ora incassiamo miliardi, basta essere derubati
“Con i dazi stiamo incassando centinaia di miliardi di dollari dopo molti decenni in cui siamo stati derubati. E' il momento di non permetterlo più". Lo ha detto Donald Trump in un'intervista a Fox.
Borsa di Tokyo apre piatta, poi vira in perdita
La Borsa di Tokyo inizia la seduta all'insegna della cautela, seguendo la frenata del settore tecnologia, dopo il tonfo sul listino del Nasdaq del titolo dell'azienda di chips di alta fascia, Nvidia, penalizzata dai limiti sulle esportazioni in Cina introdotti dalla precedente amministrazione Usa. Dopo un’apertura appena sotto la parità, il listino di riferimento Nikkei ha iniziato una flessione che lo ha portato a perdere mezzo punto percentuale dopo un’ora di contrattazione.
Hong Kong sospende l’invio di pacchi per gli Stati Uniti
Le Poste di Hong Kong ha annunciato mercoledì la sospensione delle spedizioni di pacchi verso gli Stati Uniti, in risposta agli aumenti "intimidatori" dei dazi doganali imposti dal presidente americano Donald Trump. Questa misura ha effetto immediato per la posta inviata via mare ed entrerà in vigore il 27 aprile per il trasporto aereo.
Il Wsj: “Washington vuole usare i negoziati sui dazi per Cina”
Secondo il Wall Street Journal, gli Stati Uniti intendono utilizzare i negoziati tariffari con oltre 70 nazioni per isolare la Cina, chiedendo a questi paesi di impedire il transito di merci cinesi attraverso i loro territori, in una strategia che mira a limitare l'accesso della Cina ai mercati globali.
Nvidia: maggiori costi per 5,5 miliardi. E le azioni perdono il 6%
Nvidia martedì ha dichiarato che registrerà oneri per 5,5 miliardi di dollari dopo che il governo statunitense ha comunicato che richiederà licenze per l'esportazione verso la Cina del suo chip per intelligenza artificiale H20, che è stato uno dei suoi chip più popolari. Le azioni Nvidia sono scese di circa il 6% nelle contrattazioni after-hours.
Biden attacca Trump, "in meno di 100 giorni tanti danni"
“In meno di cento giorni questa amministrazione ha fatto tanti danni e provocato tanta distruzione. Hanno messo alla porta 7mila dipendenti della Social Security". Lo ha detto l'ex presidente Joe Biden, attaccando il suo successore, Donald Trump, e la nuova amministrazione.
Trump lancia indagine su minerali essenziali, verso dazi
Donald Trump ha lanciato un'indagine per accertare se siano necessari o meno dazi sui minerali essenziali. L'inchiesta è stata avviata in base alla 'Sezione 232' del Trade Act del 1962, che consente di limitare le importazioni ritenute una minaccia per la sicurezza nazionale, e potrebbe tradursi in nuovi dazi.