PECHINO – Spostare la produzione degli iPhone per il mercato americano dalla Cina all’India. Apple ventila l’ipotesi da tempo, ma ora - in tempi di dazi, contro dazi e ritorsioni - i piani di Cupertino si fanno più seri.
Apple valuterebbe il trasferimento già dal prossimo anno
“Secondo fonti vicine alla questione, Apple prevede di trasferire l'assemblaggio di tutti gli iPhone venduti negli Stati Uniti in India già dal prossimo anno, poiché la guerra commerciale del presidente Donald Trump costringe il gigante tecnologico ad allontanarsi dalla Cina”, come scrive il Financial Times che per primo ne ha dato notizia. “L'obiettivo significherebbe raddoppiare la produzione di iPhone in India, dopo quasi due decenni in cui Apple ha investito massicciamente in Cina”.
L’80%…
PECHINO – Spostare la produzione degli iPhone per il mercato americano dalla Cina all’India. Apple ventila l’ipotesi da tempo, ma ora - in tempi di dazi, contro dazi e ritorsioni - i piani di Cupertino si fanno più seri.
Apple valuterebbe il trasferimento già dal prossimo anno
“Secondo fonti vicine alla questione, Apple prevede di trasferire l'assemblaggio di tutti gli iPhone venduti negli Stati Uniti in India già dal prossimo anno, poiché la guerra commerciale del presidente Donald Trump costringe il gigante tecnologico ad allontanarsi dalla Cina”, come scrive il Financial Times che per primo ne ha dato notizia. “L'obiettivo significherebbe raddoppiare la produzione di iPhone in India, dopo quasi due decenni in cui Apple ha investito massicciamente in Cina”.
L’80% degli iPhone negli Usa sono Made in China
Apple vende oltre 60 milioni di iPhone all'anno negli Stati Uniti, di cui circa l'80% è attualmente prodotto in Cina, tramite terzi come la società taiwanese Foxconn - una delle maggiori multinazionali di componenti elettronici che produce a contratto per altre aziende come Apple, appunto, ma anche Microsoft, Amazon - in stabilimenti come la “iPhone City” di Zhengzhou.
Produrre in India è più caro
Le radici di Apple in Cina, gettate dallo stesso amministratore delegato Tim Cook dopo il suo ingresso nell'azienda nel 1998, richiederebbero anni per iniziare a essere smantellate. Apple ha però costantemente aumentato la propria capacità produttiva in India con i produttori a contratto Tata Electronics e la stessa Foxconn negli ultimi anni. I suoi due principali fornitori nel Paese hanno tre stabilimenti in attività e altri due in costruzione. Per gli iPhone, però, i costi di produzione in India sono superiori del 5-8% rispetto alla Cina.
Dazi inferiori per New Delhi
A differenza della Cina, l’India è stata colpita da Trump con dazi di molto inferiori (al 26% per New Delhi, al 145% per Pechino). E a differenza della Cina le tariffe americane nei confronti dell’India sono state al momento messe in pausa. La scorsa settimana in India è andato il vicepresidente Jd Vance: “I due Paesi stanno compiendo progressi molto positivi”, il suo commento riguardo alle trattative per un accordo commerciale bilaterale.