MILANO – In cosa consiste l’offerta pubblica di scambio (Ops) di Mediobanca su Banca Generali?
Piazzetta Cuccia propone ai soci di Banca Generali di scambiare le loro azioni con titoli delle Assicurazioni Generali. Mediobanca possiede, infatti, una storica quota del 13% nella compagnia del Leone, che in caso di pieno successo dell’operazione sarà trasferita ai soci di Banca Generali.
Chi sono i soci di Banca Generali?
Le Assicurazioni Generali sono azioniste di controllo al 50,2% di Banca Generali, mentre il resto dei titoli è in mano al mercato. Il 13% di Mediobanca dovrebbe quindi andare per metà alla stessa compagnia triestina e per l’altra metà al mercato.
Cosa propone Mediobanca?
L’offerta prevede lo scambio di 1,7 titoli del gruppo assicurativo per ogni azione …
MILANO – In cosa consiste l’offerta pubblica di scambio (Ops) di Mediobanca su Banca Generali?
Piazzetta Cuccia propone ai soci di Banca Generali di scambiare le loro azioni con titoli delle Assicurazioni Generali. Mediobanca possiede, infatti, una storica quota del 13% nella compagnia del Leone, che in caso di pieno successo dell’operazione sarà trasferita ai soci di Banca Generali.
Chi sono i soci di Banca Generali?
Le Assicurazioni Generali sono azioniste di controllo al 50,2% di Banca Generali, mentre il resto dei titoli è in mano al mercato. Il 13% di Mediobanca dovrebbe quindi andare per metà alla stessa compagnia triestina e per l’altra metà al mercato.
Cosa propone Mediobanca?
L’offerta prevede lo scambio di 1,7 titoli del gruppo assicurativo per ogni azione di Banca Generali, al netto del dividendo. Agli attuali prezzi di Borsa significa che con l’Ops, da 6,25 miliardi di euro complessivi, Mediobanca attribuisce un valore di 53,72 euro a ogni titolo di Banca Generali, con un premio di circa l’8% (oltre 500 milioni in tutto) sulle quotazioni di Piazza Affari. Ieri in Borsa Banca Generali è balzata del 5,17% mentre i titoli del gruppo triestino hanno fatto segnare un calo dell’1,13% a 31,6 euro.
A quali condizioni è legata l’Ops?
Una delle principali è che Mediobanca raggiunga il 50% più un’azione di Banca Generali.
Perché è stata scelta proprio Banca Generali?
Perché opera nel settore delle gestioni patrimoniali (wealth management), dove Mediobanca ha allargato le proprie attività dal 2008. Se l’operazione andasse in porto, per gli analisti di Banca Akros (gruppo Banco Bpm) si creerebbe «il secondo operatore in Italia, con 210 miliardi di euro di Tfa», cioè di attività finanziarie del wealth management, «e una rete distributiva da 3.700 professionisti».
Quali sono le prossime tappe dell’offerta?
Tra gli snodi principali, c’è quello dei soci di Mediobanca, chiamati ad approvare l’Ops tramite un’assemblea ordinaria. Si tratta di una tappa obbligata perché la stessa Piazzetta Cuccia è il bersaglio di un’altra offerta, quella annunciata a fine gennaio da Banca Mps. Gli azionisti di Mediobanca sono quindi stati convocati per il 16 giugno. Affinché l’operazione passi, dovrà dire sì il 50% più un’azione del capitale presente in assemblea.
Chi sono i principali soci di Mediobanca?
La cassaforte Delfin della famiglia Del Vecchio è prima socia al 19,8% del capitale, seguita dal 7,4% del gruppo Caltagirone, dal 3,5% del fondo Usa Blackrock e dal 3,5% di Mediolanum. Quest’ultima quota rientra nell’accordo di consultazione che riunisce l’11,9% di Piazzetta Cuccia. Al di fuori, ci sono soci di peso come la famiglia Benetton e Unipol, rispettivamente al 2,2 e al 2% di Mediobanca.