Sindacati in piazza. “Primo maggio contro le stragi sul lavoro”
di Valentina ConteROMA – Una strage continua, quella sul lavoro. Ogni giorno, in Italia: tre morti, 1.400 infortunati, 240 malati. In totale, l’anno scorso: 590mila incidenti di cui 1.090 mortali, calcola l’Anmil, conteggiando anche gli studenti lavoratori. Troppo e da troppo tempo. Ecco perché Cgil, Cisl e Uil hanno deciso di dedicare la festa del Primo Maggio alla salute e sicurezza sul lavoro. “Uniti per un lavoro sicuro”, lo slogan. Non solo il Concertone che torna a San Giovanni: dal palco anche le parole di papa Francesco sul lavoro povero e sfruttato. Ma anche cortei e comizi sindacali in tutta Italia.
La Cgil a Roma
I segretari confederali saranno in tre luoghi simbolo. Maurizio Landini, leader Cgil, a Roma perché il Lazio l’anno scorso è stata la regione peggiore per aumento delle morti sul la…
ROMA – Una strage continua, quella sul lavoro. Ogni giorno, in Italia: tre morti, 1.400 infortunati, 240 malati. In totale, l’anno scorso: 590mila incidenti di cui 1.090 mortali, calcola l’Anmil, conteggiando anche gli studenti lavoratori. Troppo e da troppo tempo. Ecco perché Cgil, Cisl e Uil hanno deciso di dedicare la festa del Primo Maggio alla salute e sicurezza sul lavoro. “Uniti per un lavoro sicuro”, lo slogan. Non solo il Concertone che torna a San Giovanni: dal palco anche le parole di papa Francesco sul lavoro povero e sfruttato. Ma anche cortei e comizi sindacali in tutta Italia.
La Cgil a Roma
I segretari confederali saranno in tre luoghi simbolo. Maurizio Landini, leader Cgil, a Roma perché il Lazio l’anno scorso è stata la regione peggiore per aumento delle morti sul lavoro: 107, ovvero 18 in più sul 2023. Il corteo nella capitale partirà alle 9 da piazza Vittorio per arrivare in via dei Fori imperiali. Qui dal palco le testimonianze e gli interventi.
«Quest’anno abbiamo deciso di mettere al centro la vita delle persone e di dire basta alle morti sul lavoro», dice Landini. «Il governo non sta facendo nulla. Ed è ora di cancellare le leggi balorde su precarietà e subappalto all’origine di questa strage», aggiunge. Il riferimento è ai quesiti referendari dell’8-9 giugno. Oggi la Cgil sarà in presidio davanti alla sede Rai di via Teulada alle 17 per «rompere il silenzio» della tv pubblica sui referendum.
La Cisl a Casteldaccia
Daniela Fumarola, segretaria generale Cisl, sarà invece a Casteldaccia, in provincia di Palermo, dove il 6 maggio dell’anno scorso cinque operai hanno perso la vita asfissiati mentre lavoravano alla rete fognaria in subappalto della municipalizzata Amap. «La strage continua», dice Fumarola. «Serve più formazione nelle scuole e sui luoghi di lavoro. Più prevenzione e controlli. Ma anche una strategia nazionale. Ci sono stati provvedimenti importanti, come la patente a crediti e l’aumento degli ispettori. Ma non possiamo fermarci».
La Uil a Montermurlo
Pierpaolo Bombardieri sarà a Montemurlo, in provincia di Prato, per omaggiare Luana D’Orazio, morta a 22 anni il 3 maggio 2021, stritolata da un orditoio di una impresa tessile. La Uil da tempo è impegnata in una campagna per “Zero morti sul lavoro” portando croci e bare nelle piazze d’Italia. «Alle 8,10 della giornata mondiale per la salute e sicurezza sul lavoro (ieri, ndr) è morto un altro lavoratore», dice Bombardieri. «Quando ogni anno si superano 1.000 morti e 500mila incidenti non si può far finta di nulla. Il governo batta un colpo e apra subito un tavolo per combattere un’emergenza nazionale. Siamo con numeri da guerra civile».
Il governo
La ministra del Lavoro, Marina Calderone, ieri ha ricordato che «continuiamo ad agire, in questi due anni sono state moltissime le attività, dai nuovi concorsi per gli ispettori all’investimento in innovazione per la prevenzione degli infortuni». Nel pomeriggio del Primo Maggio anche Calderone sarà a Montemurlo per l’intitolazione di una strada a Luana D’Orazio.