ROMA – «Oggi dedichiamo la festa dei lavoratori a questo tema e ci impegniamo a fare ancora di più. Abbiamo reperito insieme all'Inail altri 650 milioni di euro per mettere in campo nuove misure concrete che insieme ai 600 milioni già disponibili dei bandi Inail destinati a cofinanziare gli investimenti delle imprese in questi ambiti portano a oltre 1 miliardo e 200 milioni le risorse disponibili per migliorare la sicurezza sui posti di lavoro». Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in un video diffuso mentre è in corso la conferenza stampa dei ministri al termine del Consiglio dei ministri.
L’annuncio senza decreto
«Vogliamo potenziare il sistema di incentivi e disincentivi per le imprese in base chiaramente alla loro condotta in materia di sicurezza con particolare attenzione al mondo agricolo», dice la premier. L’intervento annunciato non ha la forma di un “decreto Primo Maggio”, com’è stato negli ultimi due anni. Meloni si è limitata ad annunciare la cifra disponibile sul tavolo e messa a disposizione dell’Inps.
Cambio di metodo
C’è però un cambio di metodo. Prima del provvedimento vengono convocate le parti sociali l’8 maggio. Lo annuncia la ministra del Lavoro Marina Calderone in conferenza stampa, rafforzando il messaggio della premier: «Vogliamo sentire prima sindacati e imprese». È la prima volta che accade da quando il governo Meloni è in carica.
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Meloni nel video dice a questo proposito: «Vogliamo condividere queste misure con le parti sociali che convocheremo nei prossimi giorni a Palazzo Chigi per raccogliere anche i loro suggerimenti e rafforzare le misure che abbiamo previsto».
Il bonus-malus per le imprese
Calderone dice che sarà vagliata anche l’ipotesi di fare sconti alle imprese che più investono in sicurezza e salute sul lavoro: «Potrebbe esserci per loro uno sconto sulla contribuzione Inail».
Il record di occupati
La premier Meloni rivendica poi il record di occupati. «L’italia è sempre di più una repubblica fondata sul lavoro e io sono orgogliosa del fatto che in poco più di due anni e mezzo siano stati creati oltre un milione di posti di lavoro. Abbiamo raggiunto il record di numero di occupati, il tasso di occupazione femminile non è mai stato così alto, la disoccupazione è ai minimi da 18 anni a questa parte».
E ancora: «Aumentano i contratti a tempo indeterminato, diminuisce il precariato. E crescono i salari reali in controtendenza rispetto a quello che accadeva nel passato. Tra il 2013 e il 2022, con i precedenti governi, nel resto d’Europa il potere d’acquisto dei salari aumentava del 2,5%, mentre in Italia diminuiva del 2 per cento. Da ottobre 2023 la tendenza è cambiata e le famiglie stanno progressivamente recuperando il loro potere d’acquisto con una dinamica dei salari che è migliore e non peggiore rispetto a quella del resto d’Europa».
Conclude Meloni: «C’è chiaramente ancora molto, molto da fare però i numeri che alla fine raccontano la realtà sono incoraggianti».