✕

Dazi, la Cina apre agli Usa: “Valutiamo la proposta ma negoziato sia sincero”. Le Borse festeggiano

Ascolta l'audio

Timida schiarita da Pechino: “Prendiamo atto delle ripetute dichiarazioni statunitense circa la disponibilità a negoziare”. Ma avverte: “Correggano le loro pratiche errate”
2 minuti di lettura

PECHINO - In attesa di capire se siamo veramente ad una svolta oppure no sulla guerra commerciale tra Washington e Pechino, le Borse comunque festeggiano. In rialzo dopo che la Cina ha affermato che “sta valutando” la possibilità di avviare con gli Stati Uniti colloqui sui dazi, dopo che alcuni alti funzionari statunitensi hanno espresso la volontà di discutere con Pechino in merito alla questione: si intravede così un possibile tentativo di disgelo tra le due superpotenze. Anche se la posizione cinese rimane ferma: prima ci togliete tutti i dazi e poi ne parliamo.

"Valutiamo, ma correggano le loro pratiche errrate”

Pechino “ha preso atto delle ripetute dichiarazioni rilasciate da esponenti di alto livello statunitensi circa la disponibilità a negoziare con la Cina sulla questione dei dazi. Allo stesso tempo, gli Stati Uniti hanno recentemente preso l'iniziativa di trasmettere informazioni alla parte cinese in diverse occasioni, nella speranza di poter dialogare con la parte cines…

PECHINO - In attesa di capire se siamo veramente ad una svolta oppure no sulla guerra commerciale tra Washington e Pechino, le Borse comunque festeggiano. In rialzo dopo che la Cina ha affermato che “sta valutando” la possibilità di avviare con gli Stati Uniti colloqui sui dazi, dopo che alcuni alti funzionari statunitensi hanno espresso la volontà di discutere con Pechino in merito alla questione: si intravede così un possibile tentativo di disgelo tra le due superpotenze. Anche se la posizione cinese rimane ferma: prima ci togliete tutti i dazi e poi ne parliamo.

"Valutiamo, ma correggano le loro pratiche errrate”

Pechino “ha preso atto delle ripetute dichiarazioni rilasciate da esponenti di alto livello statunitensi circa la disponibilità a negoziare con la Cina sulla questione dei dazi. Allo stesso tempo, gli Stati Uniti hanno recentemente preso l'iniziativa di trasmettere informazioni alla parte cinese in diverse occasioni, nella speranza di poter dialogare con la parte cinese. A questo proposito, la parte cinese sta effettuando una valutazione”, il commento del portavoce del Ministero del Commercio di Pechino. Che però torna a mettere in guardia come ha fatto più volte in queste settimane e cioè: gli Usa devono “correggere le loro pratiche errate”, cancellare tutti i dazi e dimostrare “sincerità” nei negoziati. “Le nostre porte sono aperte, se gli Stati Uniti vogliono dialogare. Ma combatteremo se dovremo combattere. La Cina desidera sottolineare che, in qualsiasi dialogo o negoziato, se la parte statunitense non rettificherà le sue misure tariffarie unilaterali errate dimostrerà la sua totale mancanza di sincerità e minerà ulteriormente la fiducia reciproca tra le due parti. Dire una cosa e farne un'altra, o addirittura tentare di ricorrere alla coercizione e al ricatto con il pretesto dei negoziati, non funzionerà con la parte cinese”.

Pechino ha imposto dazi del 125% sui prodotti americani in risposta ai dazi del 145% imposti dal presidente Trump sui prodotti cinesi. La leadership comunista aveva già segnalato la volontà di negoziare, ma non con la pistola puntata alla tempia.

La reazione sui mercati

L’Hang Seng China Enterprises ha guadagnato oltre l'1%, lo yuan offshore è salito dello 0,3%, bene le Borse di Tokyo e Seul e quelle europee, mentre i mercati della Cina continentale sono rimasti chiusi per festività (il ponte del 1° maggio qui si concluderà lunedì prossimo).

La cautela cinese

Le aperture (se di aperture si può parlare) di Pechino arrivano dopo che giovedì un account legato alla tv di Stato cinese ha pubblicato sui social un post in cui si affermava che non ci sarebbe “alcun danno” in questa fase nel tenere colloqui. “Gli Stati Uniti hanno contattato proattivamente la Cina attraverso diversi canali, nella speranza di discutere dei dazi”. Il post aggiungeva inoltre che “a meno che gli Stati Uniti non intraprendano azioni concrete, la Cina non ha alcun bisogno di avviare negoziati. Tuttavia, se gli Stati Uniti desiderano avviare i contatti, farlo in questa fase non danneggerebbe la Cina. La Cina dovrebbe osservare attentamente, e persino cercare di smascherare le vere intenzioni degli Stati Uniti, al fine di mantenere l'iniziativa sia nei negoziati che nel confronto”.

Nel post si legge che è Washington quella più “impaziente” di portare avanti i negoziati, e in questo modo Pechino cerca di presentarsi in una posizione di forza. Nessuna delle due parti vuole essere vista infatti come quella che cede: né Pechino né Washington vogliono alzare la cornetta del telefono per primi insomma. Trump ha affermato che è stato Xi Jinping a chiamarlo nei giorni scorsi (improbabile); il segretario Usa al Tesoro Bessent ha dichiarato che spetta a Pechino fare il primo passo per allentare la tensione; la Cina ora afferma che sono gli americani ad aver contattato “proattivamente” Pechino.

Nonostante qualche segnale, il percorso verso negoziati commerciali significativi rimane avvolto ancora nell'incertezza.

Leggi i commenti