ROMA – Chip americani, robot cinesi, sicurezza: cose che di questi tempi non dovrebbero poter stare insieme. E invece nell’ufficio di Gianni Cuozzo in qualche modo si tengono: «Noi stiamo in mezzo e lavoriamo con tutti, essere europei è un vantaggio», dice seduto alla sua scrivania, tra un quadro di uno Zio Paperone al neon e una Monna Lisa tutta pelo. Il concetto, stare in mezzo, torna spesso in…