✕

OpenAI, per Sam Altman deve restare no profit. Ma il super investitore Microsoft frena

Ascolta l'audio

Dopo il passo indietro del fondatore dell’azienda, secondo Bloomberg il colosso americano si starebbe mettendo di traverso
1 minuti di lettura

MILANO – Il piano di OpenAI di restare sotto il controllo della sua organizzazione No profit ha un ostacolo piuttosto ingombrante: Microsoft. Secondo quanto riportato da Bloomberg infatti il colosso americano, che ha investito 13,75 miliardi di dollari nella startup, vuole assicurarsi che ogni modifica alla struttura di OpenAI protegga adeguatamente il suo investimento, e quindi non avrebbe ancora espresso il proprio consenso. "Continuiamo a collaborare strettamente con Microsoft e non vediamo l’ora di finalizzare i dettagli di questa ricapitalizzazione nel prossimo futuro.", si è limitata a commentare OpenAI.

Ieri il ceo di OpenAI Sam Altman ha annunciato che la società dietro ChatGPT abbandonerà il progetto di diventare un'azienda a scopo di lucro. "Abbiamo preso la decisione di rimanere un'azienda senza scopo di lucro dop…

MILANO – Il piano di OpenAI di restare sotto il controllo della sua organizzazione No profit ha un ostacolo piuttosto ingombrante: Microsoft. Secondo quanto riportato da Bloomberg infatti il colosso americano, che ha investito 13,75 miliardi di dollari nella startup, vuole assicurarsi che ogni modifica alla struttura di OpenAI protegga adeguatamente il suo investimento, e quindi non avrebbe ancora espresso il proprio consenso. "Continuiamo a collaborare strettamente con Microsoft e non vediamo l’ora di finalizzare i dettagli di questa ricapitalizzazione nel prossimo futuro.", si è limitata a commentare OpenAI.

Ieri il ceo di OpenAI Sam Altman ha annunciato che la società dietro ChatGPT abbandonerà il progetto di diventare un'azienda a scopo di lucro. "Abbiamo preso la decisione di rimanere un'azienda senza scopo di lucro dopo aver ascoltato i leader della società civile e aver interagito con gli uffici degli avvocati generali della California e del Delaware", ha scitto Altman in un'e-mail al personale pubblicata sul sito web dell'azienda.

Gli ingenti costi associati alla progettazione, alla formazione e all'implementazione di modelli di intelligenza artificiale avevano costretto l'azienda a cercare una nuova struttura che fornisse agli investitori una partecipazione azionaria e offrisse una gestione più stabile. Ma il passaggio a una società a scopo di lucro avrebbe richiesto l'approvazione delle autorità della California e del Delaware. "Rimanendo un'azienda senza scopo di lucro, crediamo che questo ci consentirà di continuare a fare progressi rapidi e sicuri e di dare a tutti accesso a un'intelligenza artificiale potente", ha affermato Altman. L'azienda è diventata una delle startup di maggior successo nella storia della Silicon Valley, grazie al suo strumento di intelligenza artificiale generativa ChatGPT, lanciato nel 2022.

Leggi i commenti