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Addio Gpt-4, l’inizio della rivoluzione IA

(c) Copyright 2023, dpa (www.dpa.de). Alle Rechte vorbehalten
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Il modello di OpenAI che ha fatto la storia dell’IA generativa è andato ufficalmente in “pensione”

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Da ieri, 1 maggio, il modello Gpt-4 non è più disponibile su ChatGpt.

Gli utenti del chatbot di OpenAI possono comunque continuare a utilizzare modelli di intelligenza artificiale più avanzati e performanti: da Gpt-4o a o3.

L’importanza di Gpt-4

Gpt-4 è stato il modello di OpenAI che, più di tutti, ha contribuito all'ascesa dell'IA generativa e dei timori a essa legati.

Il suo addestramento è costato oltre 100 milioni di dollari, una cifra astronomica che ha evidenziato le risorse necessarie per partecipare sul serio alla corsa all'IA.

Gpt-4 è stato lanciato il 14 marzo del 2023.

Ci ha dato l'impressione, per la prima volta, che le macchine potessero parlare ed esprimersi come gli esseri umani. Ci ha reso più produttivi, ci ha fatto risparmiare tempo, ma ci ha anche mentito, producendo testi credibili eppure totalmente inventati.

Il primo passo verso l’AGI

Le sue capacità hanno spinto oltre 1.000 esperti, tra cui Elon Musk e Yoshua Bengio, a firmare nel marzo 2023 una lettera aperta per chiedere una pausa di sei mesi nello sviluppo di modelli di IA avanzati.

Con Gpt-4 ha preso coraggio chi insegue l'AGI, l'intelligenza artificiale generale che in futuro potrebbe superare gli esseri umani.

Il saluto di Sam Altman

Oggi quasi nessuno utilizza più Gpt-4, ultima voce di un menu sempre più ampio e caotico di intelligenze artificiali. Chissà quanti si accorgeranno davvero della sua scomparsa.

Su X l’amministratore delegato di OpenAI, Sam Altman, ha scritto: “Addio Gpt-4, hai dato il via a una rivoluzione. Conserveremo con orgoglio i tuoi parametri su uno speciale disco rigido per poterli consegnare agli storici in futuro”.