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Sale l’utile Mps: “La nostra Ops ha svegliato Mediobanca, ed è coerente con l’Ops su Banca Generali”

SEDE BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA PALAZZO ROCCA SALIMBENI..MPS 
Profitti a 413 milioni (+24%) grazie alle commissioni e malgrado il calo dei margini d’interesse. L’ad Lovaglio: “Positivo che Piazzetta Cuccia si dedichi ai business strategici e rinunci agli utili del Leone”
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MILANO – Mps ha chiuso il primo trimestre dell'anno con un utile 413 di milioni di euro, in crescita del 24,2% rispetto allo stesso periodo del 2024 e superiore ai 341 milioni stimati dagli analisti, malgrado un calo del margine d’interesse del 7,5%, compensato dal rialzo delle commissioni (+8,9%). L’ad Luigi Lovaglio ha usato una metafora per definire l’avvio positivo dell’annata: “E’ come l’ouverture di una sinfonia, che credo fermamente sapremo eseguire con l’annunciata combinazione di business che riguarda Mediobanca”, annunciata a gennaio. Il capoazienda dell’istituto senese nel presentare i conti agli analisti ha dedicato molti passaggi all’acquisizione in corso, che Mps stima di avviare tra fine giugno e inizio luglio, in linea con le previsioni e non appena otterremo le autorizzazioni di vigilanza e antitrust”.

L’ad: “Bene che Mediobanca si dedichi alle gestioni e non alle polizze”

"Voglio essere chiarissimo – ha aggiunto Lovaglio – l'offerta di Mediobanca su Banca Generali non rappresenta un'alternativa del nostro progetto che è molto più trasformativo. La nostra offerta ha permesso a Mediobanca di svegliarsi, e di tornare al pieno controllo del suo stato patrimoniale focalizzandosi sulle attività bancarie strategiche, mentre da oltre un decennio derivava dalla partecipazione in Generali, gestita da un altro management e in un altro settore finanziario, il 40% del suo bilancio”. Il manager ha anche confermato quanto fatto filtrare nei giorni scorsi, ovvero che “l’operazione di acquisizione di Banca Generali annunciata da Mediobanca è in linea con le nostre ambizioni di creare il primo istituto finanziario italiano, e non la percepiamo assolutamente come un ostacolo per la nostra, che è molto più trasformativa. Detto questo, ci sono ancora importanti questioni su cui fare chiarezza prima di vlutare l’impatto finanziario della transazione con Banca Generali, i suoi punti di forza e di debolezza”.

Patrimonio record, conti da “banca commerciale di successo”

L'indice patrimoniale Cet1 ratio fully loaded post Basilea 4 raggiunge il livello record del 19,6%, portando l’eccesso di capitale circa 890 punti base sopra i requisiti. "Con il forte sostegno degli azionisti in occasione della scorsa assemblea, Mps prosegue in linea con la tempistica prevista nell'esecuzione del percorso verso l'ops su Mediobanca, il cui razionale industriale è potenzialmente anche coerente con l'operazione annunciata su Banca Generali", si legge nella nota di commento ai dati


Al 31 marzo Mps ha realizzato ricavi per 1.007 milioni di euro, in lieve flessione rispetto al 2024 (-0,5%), con la crescita delle commissioni nette (+8,9% a 397,9 milioni) e degli altri ricavi della gestione finanziaria (+24,7%) che ha quasi integralmente compensato l'attesa contrazione del margine di interesse (-7,5% a 543 milioni), penalizzato dalla riduzione dei tassi. La crescita delle commissioni è stata trainata dalla componente di gestioni patrimoniali e consulenza (+21% trimestre e +15% anno su anno).

"Voglio ringraziare i colleghi per gli eccellenti risultati, che attestano la forza del nostro modello di business e la spinta di una rete commerciale unica, che sostiene la continua crescita operativa e della profittabilità. Questo è fare banca commerciale con successo", ha aggiunto il banchiere lucano.

Gli oneri operativi sono saliti del 2,2% a 472,1 milioni determinando una flessione del 2,8% del risultato lordo, a 535,2 milioni, anche se il rapporto tra costi e ricavi si è ridotto al 48%. Le rettifiche su crediti sono scese del 13,9%, a 91 milioni, con un costo del rischio di 45 punti base, consentendo al risultato operativo di apprezzarsi dello 0,8% a 447,7 milioni. L'utile prima delle imposte è stato di 397,3 milioni, in crescita del 18,2%, mentre quello dopo le tasse è salito a 413,1 milioni, grazie a un contributo positivo di 16 milioni imputabile principalmente alla rivalutazione delle imposte differite Dta.

Per quanto riguarda il credito, il Monte registra una crescita degli impieghi performing (+2,5% nel trimestre e +0,7% sul 2024), con una significativa accelerazione dei mutui ipotecari a famiglie (+36% trimestre su trimestre e più che triplicati in un anno) e una crescita del 23% nel credito al consumo. La raccolta totale si attesta a circa 167 miliardi oltre 5 miliardi più che nel 2024. I crediti deteriorati lordi calano a 3,6 miliardi, il 4,4% sul totale, e il rapporto scende al 2,3% al netto degli accantonamenti. La copertura complessiva dei crediti deteriorati sale al 49,5%.

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