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Banca Generali sull’Ops: “Può avere senso”

(ansa)

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L’ad Mossa ha il mandato di valutare l’operazione di piazzetta Cuccia: business complementari, ma sarà un lungo viaggio
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MILANO – L’operazione potrebbe avere senso, ma va studiata a fondo. E i tempi non saranno brevi. Gian Maria Mossa, amministratore delegato di Banca Generali, non chiude la porta a Nagel, anzi fa un passo verso di lui.

I paletti di Mossa

Ottenuto il mandato dal cda per approfondire l’Ops lanciata da Mediobanca, ieri il manager ha riconosciuto il valore industriale che l’offerta potrebbe avere, alla luce di due modi di fare banca che, ammette, «potrebbero essere complementari».

Ciò detto, l’ad non lascerà l’azienda al suo predatore a ogni condizione, perché su tre punti non è disposto a retrocedere. «È davvero fondamentale valutare aspetti come la governance, gli accordi industriali e le persone», perché, dice Mossa, «il nostro è un business…

MILANO – L’operazione potrebbe avere senso, ma va studiata a fondo. E i tempi non saranno brevi. Gian Maria Mossa, amministratore delegato di Banca Generali, non chiude la porta a Nagel, anzi fa un passo verso di lui.

I paletti di Mossa

Ottenuto il mandato dal cda per approfondire l’Ops lanciata da Mediobanca, ieri il manager ha riconosciuto il valore industriale che l’offerta potrebbe avere, alla luce di due modi di fare banca che, ammette, «potrebbero essere complementari».

Ciò detto, l’ad non lascerà l’azienda al suo predatore a ogni condizione, perché su tre punti non è disposto a retrocedere. «È davvero fondamentale valutare aspetti come la governance, gli accordi industriali e le persone», perché, dice Mossa, «il nostro è un business di persone».

Piano rimandato, ma avanti con i lavori

Per esprimere un’opinione più concreta sugli aspetti finanziari è ancora presto, bisogna prima «comprendere le ipotesi sottostanti a qualsiasi sinergia». Nel frattempo però il management ha deciso di sospendere la presentazione al mercato del piano industriale, prevista per fine giugno. «Continuiamo comunque a lavorarci, in attesa degli sviluppi dell’Ops». Avanti dunque con l’integrazione dell’intelligenza artificiale nelle attività, l’Opa su Intermonte e la vicinanza alle imprese.

Utile netto in calo, sale quello ricorrente

Per il 2025 Mossa ha confermato la previsione di un margine di interesse superiore ai 300 milioni, oltre a una raccolta netta di almeno 6 miliardi e 3,5 miliardi di asset under investment. Il primo trimestre si è chiuso con un utile netto in discesa da 122 a 110,3 milioni (quello ricorrente invece è salito del 6,1% a 87 milioni) e masse totali in rialzo del 7,3% a 103,9 miliardi. In leggero calo la raccolta netta del trimestre, da 1,6 a 1,5 milioni.

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