MILANO – L'ottimismo sui mercati si è indebolito per i timori sull'indebitamento Usa e per le politiche commerciali poco chiare di Donald Trump, dopo l'euforia generata dai venti favorevoli di inizio settimana e in attesa dell'intervento di oggi di Jerome Powell e dei dati odierni sulle vendite al dettaglio a stelle e strisce. I rendimenti dei Treasury sono aumentati e il tasso di riferimento del 10 anni è salito al massimo in un mese, sopra il 4,5%, mentre i repubblicani al Congresso stanno portando avanti alcuni importanti elementi del pacchetto di bilancio del presidente Trump, con alcune commissioni chiave che hanno approvato dei tagli fiscali che aggiungerebbero migliaia di miliardi di dollari al debito degli Stati Uniti, riducendo nel contempo la spesa sanitaria per i poveri e i disabili.
Wall Street, chiusura mista
Wall Street chiude in altalena. Il Dow Jones sale dello 0,65% a 42.322,75 punti, il Nasdaq perde lo 0,18% a 19.112,32 punti mentre lo S&P 500 avanza dello 0,41% a 5.916,93 punti.
Presidenza Ue: “Import Usa insufficiente per controbilanciare i dazi”
L'Ue non dispone di sufficienti merci importate dagli Usa da 'daziare' per contrastare adeguatamente i cosiddetti 'dazi reciproci' decisi dal presidente Donald Trump, quindi, se i negoziati dovessero fallire, dovrebbe andare "oltre". Lo dice Michal Baranowski, sottosegretario allo Sviluppo economico della Polonia, Paese che ha la presidenza di turno dell'Ue, a margine del Consiglio Commercio a Bruxelles.
"Quando tutto sarà sul tavolo - risponde, a chi gli chiede se l'Ue intenda colpire anche i servizi importati dagli Usa nell'Ue, nel caso - le cosiddette tariffe reciproche dal 2 aprile ammonterebbero a 380 miliardi di euro. L'Europa non ha così tanti beni da mettere nel pacchetto, quindi bisognerebbe andare oltre".
Dazi, Sefcovic: “Squilibrio attuale va risolto”
"Stiamo attualmente consultando le parti interessate su un elenco di misure di riequilibrio; raccoglieremo i contributi, li analizzeremo a fondo e procederemo con cautela. Nulla è automatico. Qualsiasi misura di riequilibrio in esame ha il solo scopo di livellare il campo di gioco in caso di mancato raggiungimento di un accordo, perché lasciare che l'attuale squilibrio persista indefinitamente non è un'opzione". Lo ha dichiarato il commissario europeo al Commercio Sefcovic.
Sefcovic: “Momento di svolta sul libero scambio”
"In questo momento ci troviamo in un momento di cambiamento di paradigma, e il fatto che ci sia questo nuovo slancio per tutti coloro che vogliono abbassare le tariffe, che vogliono avere accordi di libero scambio con l'Europa è evidente. Quando parlo con i miei partner mi viene sempre fatto notare che l'Ue è stabile, è prevedibile, rispetta il diritto internazionale". Lo ha dichiarato il commissario europeo per il Commercio, Maros Sefcovic, nella conferenza stampa al termine del Consiglio Commercio.
Borse europee in rialzo, Milano ritocca i massimi dal 2007
Chiusura in lieve rialzo per Piazza Affari, che aggiorna i massimi dal 2007. L'indice Ftse Mib ha terminato le contrattazione in progresso dello 0,15% a 40.418 punti. Sul listino male Iveco, maglia nera a -2,71% dopo la presentazione dei conti. Il gruppo ha annunciato che sta procedendo con la separazione del business Defence tramite uno spin-off. Tra gli industriali brilla Leonardo a +4,02% mentre Pirelli cede il 2,61% all'indomani dei conti e dell'acuirsi della crisi con Sinochem. Contrastati il settore finanziario (Intesa +0,41%, Unicredit -0,34%, Banca Mps -1,79%, Mediobanca -1,22%, Banco Bpm -1,02%) e gli energetici principali: Enel +1,61% ed Eni -0,91%.
Le principali Borse europee chiudono in rialzo la seduta di scambi odierna. Francoforte segna +0,79%; Parigi +0,21%; Londra +0,53% e Madrid +0,74%. Amsterdam sfiora la parità a -0,03%.
Dimon (JpMorgan): “Non esclusa recessione Usa”
“Se ci dovesse essere una recessione, non so quanto sarà grande o quanto durerà. Speriamo di evitarla. Ma a questo punto non lo escluderei”. È quanto ha affermato l'amministratore delegato di JpMorgan Chase Jamie Dimon in un'intervista a Bloomberg tv. Il ceo ha poi sottolineato come ci sia ancora “incertezza” sul fronte dei dazi, ma che le tregue tra gli Usa ed alcuni Paesi sono positive per l'economia ed il mercato.
Dazi Usa, Sefcovic: “Accordo sia equilibrato”
"Quello che è importante per noi è che il risultato dei negoziati" sui dazi con gli Stati Uniti "sia giusto ed equilibrato: su questo insistiamo ed è un punto permanentemente nei nostri dibattiti". Lo ha detto il commissario europeo al Commercio, Maros Sefcovic, in conferenza stampa al termine del Consiglio Ue Commercio, evidenziando che "qualsiasi cosa" l'Europa firmi "non deve soltanto risolvere la situazione attuale ma anche gettare le basi per benefici a lungo termine".
"Stiamo consultando le parti interessate" sull'elenco di controdazi per rispondere alle tariffe cosiddette reciproche degli Usa.
Wall Street apre in calo: Dj -0,44%
Wall Street apre negativa. Il Dow Jones perde lo 0,44% a 412.877,33 punti, il Nasdaq cede lo 0,67% a 19.016,15 punti mentre lo S&P 500 lascia sul terreno lo 0,36% a 5.872,81 punti.
Iren: +8% utile netto i trim a 136 mln, mol sale a 418 mln (+9%)
Iren chiude il primo trimestre con un utile netto di gruppo attribuibile agli azionisti pari a 136 milioni di euro, in crescita dell'8% rispetto allo stesso periodo del 2024. I ricavi, spiega una nota, sono di 2.093 Milioni(+33%); l'incremento riflette l'aumento dei prezzi delle commodities e i maggiori volumi energetici venduti. L'ebitda si attesta a 418 milioni (+9%); l'incremento è supportato dal consolidamento di egea, dai maggiori margini e volumi di produzione energetica
Fed: Powell, tassi alti più a lungo per fronteggiare shock
I funzionari della Federal Reserve ritengono di dover riconsiderare gli elementi chiave relativi a occupazione e inflazione nel loro attuale approccio alla politica monetaria, alla luce dell'inflazione degli ultimi anni e della possibilità che gli shock di offerta e i relativi aumenti dei prezzi possano diventare più frequenti negli anni a venire. Lo ha affermato il presidente della Fed Jerome Powell, sottolineando che i tassi di interesse a lungo termine probabilmente si attesteranno su livelli più alti a causa dei cambiamenti economici e delle politiche incerte.
Usa: vendite al dettaglio +0,1% ad aprile, sopra stime
Si tratta del primo calo dell'indice dei prezzi alla produzione da ottobre 2023 e il calo più ripido da aprile 2020, subito dopo l'epidemia di Covid-19, trainato principalmente da una diminuzione dello 0,7% dei costi dei servizi. I prezzi alla produzione ad aprile scendono a sorpresa, si tratta del primo calo dell'indice dei prezzi alla produzione da ottobre 2023 e il calo più ripido da aprile 2020, subito dopo l'epidemia di Covid-19, trainato principalmente da una diminuzione dello 0,7% dei costi dei servizi
Trump contro Apple: “Deve produrre negli Usa”
Donald Trump ha chiesto ad Apple di fermare la costruzione di impianti in India per la produzione di iPhone destinati al mercato americano, concepiti per aggirare i dazi imposte alla Cina. Lo ha riferito, riportano i media americani, lo stesso presidente americano, sottolineando di aver avuto un "piccolo problema con Tim Cook ieri. Sta costruendo in tutta l'India. Io non voglio che costruisca" stabilimenti "in India", ha spiegato Trump, precisando che in seguito alla conversazione, Apple aumenterà la produzione negli Stati Uniti.
Dazi, Sejourné: “Cautela su accordo Usa-Ue”
"I negoziati sono in corso e meno si parla più hanno possibilità di successo". Lo ha detto Stephane Sejournè, vicepresidente esecutivo della Commissione europea. Sui negoziati con gli Usa si è detto "estremamente prudente". "Io mi atterrò - ha detto - a questo silenzio strategico che è la politica della Commissione europea in materia che è vincente e consente maggiore stabilità per imprese e competitività. Non abbiamo mai voluto una guerra commerciale e faremo tutto il possibile per evitarla. Ma così come Trump difende le sue imprese anche la Commissione difenderà le proprie".
Walmart soffre i dazi: calano gli utili
Walmart ha guadagnato 4,45 miliardi di dollari nel primo trimestre 2025, dato in calo rispetto ai 5,1 miliardi dello stesso periodo dell'anno precedente. Il più grande rivenditore al dettaglio degli Stati Uniti ha dichiarato di conseguenza di dover aumentare i prezzi, in una scelta finalizzata ad affrontare i costi operativi più elevati dovuti alle tariffe imposte dal presidente Donald Trump. Walmart si aspetta in ogni caso una crescita delle vendite tra il 3,5% e il 4,5% nel secondo trimestre, anche se come molte altre aziende statunitensi non ha pubblicato una previsione di profitto per il trimestre a causa dell'attuale incertezza economica.
Sanlorenzo, ricavi +9,6%
Crescono i ricavi netti nuovo di Sanlorenzo a 213,5 milioni (+9,6%) nel trimestre, l'Ebitda a 37 milioni (+8,5%), l'utile netto a 21,2 milioni(+8%). Il backlog ordini è pari a 1,2 miliardi, di elevata qualità e per l'89% venduto a clienti finali, con consegne programmate fino al 2028. La guidance 2025 del gruppo di yacht e barche a vela è confermata, avvalorando la forza del modello di business fondato - si legge in una nota - sui principi autentici e assoluti del lusso.
Dazi, Cina chiede clima imprenditoriale “più equo” alla Francia
La Cina chiede alla Francia un clima imprenditoriale "più equo". È l'appello lanciato dal vicepremier cinese He Lifeng nel corso di una visita a Parigi, in un momento in cui diverse questioni stanno influenzando le relazioni economiche tra i due Paesi.
La Cina "spera che la Francia garantisca un clima imprenditoriale più equo, più giusto e affidabile", ha affermato il leader cinese prima di un incontro con il ministro dell'Economia francese Eric Lombard presso il ministero, invitando le aziende di entrambi i Paesi ad aumentare gli investimenti reciproci.
Goldman Sachs: “Usa, dazi ai livelli degli anni Trenta”
"Prevediamo che il tasso effettivo dei dazi negli Stati Uniti aumenterà di circa 13 punti percentuali quest'anno, raggiungendo il livello più alto dagli anni Trenta. Sebbene il livello e la composizione finali dei dazi restino incerti, è probabile che rimangano elevati per il prossimo futuro. In questo numero di Analyst, analizziamo quindi gli effetti a lungo termine di dazi più alti sull'economia statunitense". È quanto si legge in una nota di Goldman Sachs.
"Applicando le stime di vari studi economici, emerge che un aumento di 13 punti percentuali dei dazi interni ed esteri potrebbe ridurre il reddito reale degli Stati Uniti di circa l'1% nel lungo periodo. In questi modelli, le semplici perdite di efficienza dovute alla riduzione del commercio vengono notevolmente amplificate dalla presenza di beni differenziati, catene di approvvigionamento globali e costi fissi associati all'attività commerciale. Dazi più alti tendono inoltre a spostare risorse lontano dalle imprese più competitive, che sono anche quelle maggiormente coinvolte nel commercio internazionale rispetto all'impresa media", prosegue la banca d'affari americana.
Dazi, Trump: “India li revoca sul made in Usa”
L'India è disposta a revocare tutti i dazi sui prodotti americani. Ad annunciarlo è stato il presidente Donald Trump da Doha. "Ci hanno offerto un accordo in cui sono fondamentalmente disposti a rimuovere letteralmente tutti i dazi", detto Trump.
Alibaba, fatturato a 138,2 miliardi di dollari
Nell'anno fiscale conclusosi il 31 marzo il colosso cinese del commercio elettronico Alibaba ha registrato un fatturato di 138,2 miliardi di dollari, con una crescita del 6% rispetto all'anno precedente. È quanto emerge dai risultati pubblicati dalla Borsa di Hong Kong.
Iveco, il ceo Persson: “Irrilevante impatto dazi!”
L'impatto della guerra commerciale e dei dazi imposti dagli stati uniti sulle importazioni "ha un impatto molto piccolo" su Iveco group. Lo ha detto Olof Persson, ceo di Iveco group, durante la call con gli analisti a commento dei conti del primo trimestre. "L'impatto è molto piccolo, direi non rilevante. Questo ad oggi, non possiamo parlare e sapere cosa succederà in futuro", ha detto Persson. Sulla stessa linea anche la Cfo, Anna Tanganelli.
Douglas, utile in forte rialzo
La catena di profumerie Douglas ha chiuso il primo semestre dell'anno fiscale 2024-2025 con un utile di 144 milioni di euro, con un aumento del 71,7% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, secondo quanto dichiarato dall'azienda. L'azienda ha realizzato un fatturato di 2,585 miliardi di euro, in crescita del 2,8%, mentre l'utile operativo lordo (Ebitda) si è attestato a 472 milioni di euro, in crescita dell'11,1%.
Nello specifico, l'azienda ha ridotto l'utile netto del 54% nel secondo trimestre fiscale, a 19 milioni di euro, riducendo al contempo il fatturato del 2% a 939 milioni di euro, mentre l'Ebitda è cresciuto del 14,5%, raggiungendo i 122 milioni di euro. La catena di profumerie ha inoltre confermato le sue previsioni per l'esercizio finanziario 2024-2025, con un fatturato di circa 4,5 miliardi di euro e un utile netto di circa 175 milioni di euro.
Terna: +2,6% utile i trimestre a 275,3 mln, +16,4% investimenti
Terna ha chiuso il primo trimestre dell'anno con risultati in crescita: ricavi a 901,8 milioni (+5,1% sullo stesso periodo del 2024), Ebitda a 652,0 milioni (+3,8%), utile netto di gruppo a 275,3 milioni (+2,6%). Crescita a doppia cifra degli investimenti a 562,1 milioni (+16,4%), "a beneficio della sicurezza del sistema elettrico italiano e della transizione energetica" spiega la società in una nota sui conti dopo l'approvazione da parte del cda. L'indebitamento finanziario netto è 11.126,6 milioni di euro (in diminuzione rispetto agli 11.160,4 milioni di euro al 31 dicembre 2024). (
Borsa: -2,6% Pirelli, conti sopra attese ma pesa fumata nera trattative con Sinochem
La delusione
per un mancato accordo con l'azionista Sinochem, penalizza le azioni di Pirelli a piazza Affari, mettendo in ombra la trimestrale migliore delle attese. I titoli della casa di pneumatici arretrano del 2,6% attestandosi a 5,96 euro a fronte di un ftse mib in calo dello 0,5%.
Borsa Parigi: -17% Ubisoft, conti 2024-25 deludenti, "rinvia" utile al 2026-27
Tempesta su Ubisoft alla borsa di Parigi, dopo i conti annuali sotto le previsioni, accompagnati dalla prospettiva di un ritorno dell'utile operativo solo nel 2026-27, perchè verrà accordato più tempo all'uscita di nuovi 'games'. Il titolo del principale editore francese di videogiochi poco dopo le 11 accusa una flessione del 17,1% a 9,67 euro e, dopo avere perso anche oltre il 20% (la peggiore caduta da 11 anni a questa parte), si trova al fondo dell'indice stoxx europe 600. Ubisoft ha annunciato mercoledì, dopo la chiusura della seduta, un calo del 20,5% dei 'net bookings', l'equivalente del fatturato nel settore dei videogames, a 1,85 miliardi di euro nel 2024-25, 'leggermente al di sotto delle attese', principalmente per i ritardi nelle uscite, come indica la stessa società.
Eurozona: in primo trimestre Pil e occupazione +0,3%
Nel primo trimestre del 2025, il Pil destagionalizzato è aumentato dello 0,3% sia nell'area dell'euro che nell'Ue, rispetto al trimestre precedente, secondo una stima flash pubblicata da Eurostat, l'ufficio statistico dell'Unione europea. Nel quarto trimestre del 2024, il Pil era aumentato dello 0,2% nell'area dell'euro e dello 0,4% nell'Ue.
Rispetto allo stesso trimestre dell'anno precedente, il Pil destagionalizzato è aumentato dell'1,2% nell'area dell'euro e dell'1,4% nell'Ue nel primo trimestre del 2025, dopo il +1,2% nell'area dell'euro e il +1,4% nell'Ue registrati sempre nel trimestre precedente.
Debito pubblico: Bankitalia, sale a 3.033,9 mld a marzo, +9,5 mld
Lo scorso marzo il debito delle Amministrazioni pubbliche è aumentato di 9,5 miliardi rispetto al mese precedente, risultando pari a 3.033,9 miliardi. Lo comunica Bankitalia nella pubblicazione statistica 'Finanza pubblica: fabbisogno e debito' relativa a marzo 2025. Per Bankitalia, il fabbisogno delle Amministrazioni pubbliche (23,7 miliardi) ha più che compensato la riduzione delle disponibilità liquide del Tesoro (13,9 miliardi, a 62,2) e l'effetto degli scarti e dei premi all'emissione e al rimborso, della rivalutazione dei titoli indicizzati all'inflazione e della variazione dei tassi di cambio (-0,2 miliardi). Con riferimento alla ripartizione per sottosettori, il debito delle Amministrazioni centrali è aumentato di 9,6 miliardi, mentre quello delle Amministrazioni locali è diminuito di 0,1 miliardi. Il debito degli Enti di previdenza è rimasto invece sostanzialmente stabile, mentre la vita media residua del debito - immutata rispetto al mese precedente - è risultata pari a 7,9 anni.
Eni: trattativa in esclusiva con Ares per cedere il 20% di Plenitude
Eni ha firmato un accordo temporaneo di esclusiva con il fondo di investimento Ares Alternative Credit Management volto alla negoziazione di un accordo definitivo e alla conseguente finalizzazione della cessione di una quota di partecipazione in Plenitude pari al 20%, sulla base di un equity value della società compreso tra 9,8 e 10,2 miliardi di euro, corrispondente a un enterprise value di oltre 12 miliardi di euro. Lo rende noto un comunicato. L'intesa, prosegue la nota, fa seguito a una «selezione articolata tra molteplici soggetti di rilievo internazionale che hanno manifestato significativo interesse per la società, che conferma così la grande attrattività del proprio modello di business e delle relative prospettive di crescita». La notizia non ha immediatamente fatto salire il titolo Eni che invece paga il calo del prezzo del petrolio: sono in calo all'1,1%, portandosi a 13,29 euro, a fronte di un indice Ftse Mib a -0,42%.
Europa debole in avvio, -0,48% Francoforte, -0,25% pParigi, -0,31% Madrid
Europa debole in avvio, -0,48% Francoforte, -0,25% Parigi, -0,31% Madrid
Francia: insee, inflazione +0,6% mensile ad aprile, +0,8% annuo
Ad aprile i prezzi al consumo in Francia sono aumentati dello 0,8% su base annua. Lo ha comunicato l'istituto nazionale francese di statistica e degli studi economici insee, che ha rivisto leggermente al rialzo la sua stima dell'inflazione mensile, portandola a +0,6% (da +0,5%). Nel corso di un anno, il calo dei prezzi dell'energia (-7,8% dopo il -6,6% di marzo) è stato compensato dall'aumento dei prezzi dei servizi (+2,4% dopo il +2,3%) e dei generi alimentari (+1,2% dopo il +0,6%).
I prezzi dei prodotti manifatturieri evolvono allo stesso ritmo di marzo (-0,2%), così come quelli dei tabacchi (+4,1%). L'indice armonizzato dei prezzi al consumo (ipca) è aumentato dello 0,7% ad aprile su base mensile (dopo il +0,2% di marzo) e dello 0,9% su base annua.
Milano apre in calo
Apertura negativa per la Borsa di Milano, con l'indice Ftse Mib che cede dopo i primi scambi lo 0,38%, attestandosi a 40.201,74 punti. In calo Tenaris (-1,25%), Prysmian (-1,17%), Unicredit (-0,96%) e Nexi (-0,71%). In rialzo Leonardo (+0,48%) e Tim (+0,3%).
Francia: inflazione aprile stabile a +0,8% annuo, in linea stime
I prezzi al consumo in Francia sono aumentati dello 0,8% ad aprile su base annua, come a marzo e febbraio, secondo i dati definitivi pubblicati giovedì dall'Insee, che ha rivisto leggermente al rialzo la sua stima dell'inflazione mensile, portandola a +0,6%. Nel corso di un anno, il calo dei prezzi dell'energia (-7,8% dopo il -6,6% di marzo) è stato compensato dall'aumento di quelli dei servizi (+2,4% dopo il +2,3%) e dei generi alimentari (+1,2% dopo il +0,6%). I prezzi dei prodotti manifatturieri evolvono allo stesso ritmo di marzo (-0,2%), così come quelli dei tabacchi (+4,1%).
Titoli Stato: apre stabile spread Btp/Bund a 101 punti
Lo spread Btp/Bund apre a 101 punti, stabile rispetto alla chiusura di ieri e vicino alla soglia psicologica dei 100 pb. Il rendimento del titolo decennale italiano si attesta a 3,70%. Ieri per la prima volta dall'ottobre 2021 ,lo spread era sceso sotto la soglia dei 100.
Gas: prezzo in rialzo al Ttf di Amsterdam, sopra 35 euro
In rialzo questa mattina il prezzo del gas. Al Ttf di Amsterdam i future sono trattati a 35,40 euro al megawattora, con un balzo in avanti pari a oltre 1 punto percentuale.
Borsa Tokyo: chiude in calo, Nikkei -0,88%
Chiusura in calo per la Borsa di Tokyo, con il Nikkei e il Topix che perdono lo 0,88% rispettivamente a 37.793 punti e a 2.738,99 punti, mentre perde slancio il recente rally guidato dall'accordo commerciale tra Stati Uniti e Cina. Gli analisti hanno osservato che, sebbene l'allentamento delle tensioni commerciali globali abbia offerto un certo sollievo, le prospettive più generali per gli utili aziendali e la crescita economica rimangono sostanzialmente invariate. Gli investitori monitorano anche gli sviluppi di un potenziale accordo commerciale tra Stati Uniti e Giappone, con Tokyo che mira a finalizzare un'intesa entro giugno.
Cambi: euro apre in rialzo, sopra quota 1,12 sul dollaro
Euro in rialzo sul dollaro a 1,1213 (+0,35%). Mentre è in calo sulla moneta nipponica, euro/yen (-0,38%)a 163,35. Dollaro/yen -0,68% a 145,68
Centrale del latte d'Italia, +19% l'utile netto del trimestre
La Centrale del latte d'Italia, terzo operatore italiano del mercato del latte fresco e a lunga durata, ha chiuso il primo trimestre 2025 con un fatturato pari a 78,1 milioni di euro contro gli 81,9 milioni dello stesso periodo dell'esercizio 2024, in diminuzione del 4,8%. Tale riduzione - spiega in una nota - è guidata principalmente dal periodo deflazionistico e dalla conseguente riduzione del prezzo medio di vendita, a beneficio del costo del venduto, il quale ha avuto un peso del 77% sul fatturato nel primo trimestre 2025 rispetto all'80% nel primo trimestre 2024.
Lo spread tra Btp e Bund tedeschi apre poco mosso a 100,7 punti
Apre in lieve ribasso il differenziale tra Btp e Bund decennali tedeschi a 100,7 punti, contro i 101 segnati in chiusura nella vigilia. Ieri il dato è sceso per la prima volta dal settembre del 2021 sotto la soglia dei 100 punti. In calo di 1 punto il rendimento annuo italiano, che si porta sotto al 3,7% e di 0,5 punti quello tedesco al 2,69%
Nel primo trimestre Pil del Regno Unito oltre le stime a +1,3%
Il Pil del primo trimestre nel Regno Unito sale dell'1,3% su base annua e batte le stime dell'1,2%, a fronte di un progresso precedente dell'1,5%.
Rispetto ai 3 mesi precedenti il rialzo è dello 0,7%, contro lo 0,6% previsto e il precedente +1%. Su base mensile il dato di marzo migliora dello 0,2% rispetto al mese precedente, quando era salito dello 0,5%, e dell'1,1% rispetto al marzo del 2024, quando era salito dell'1,4%. Per il mese di marzo era previsto un progresso dell'1% su base annua.
Iveco: I trim ricavi utile netto adjusted 84 mln
Iveco ha chiuso il primo trimestre dell'anno con ricavi consolidati a 3,026 miliardi di euro in calo del 10,1% di euro. E un utile netto adjusted di 84 milioni di euro (153 milioni di euro nel primo trimestre 2024) in calo del 45,1%, con risultato diluito per azione adjusted pari a 0,31 euro (0,57 euro nel primo trimestre 2024). L'EBIT adjusted è stato pari a 152 milioni di euro rispetto a 233 milioni di euro nel primo trimestre 2024 con un margine del 5,0% (6,9% nel primo trimestre 2024). L'EBIT adjusted delle Attività Industriali è stato pari a 117 milioni di euro (201 milioni di euro nel primo trimestre 2024), con migliori prezzi e azioni di contenimento delle spese generali, amministrative e di vendita che hanno parzialmente compensato minori volumi e mix.
Borse asiatiche: procedono in calo
I mercati azionari asiatici arretrano. Il recente rally innescato dall'accordo commerciale tra Stati Uniti e Cina ha cominciato a svanire, con gli investitori concentrati sulle prospettive di utili e crescita economica. Nel frattempo, la Cina ha revocato il divieto di esportazione sulle terre rare destinate alle entità statunitensi, segnalando un ulteriore allentamento delle tensioni commerciali. Shanghai cede lo 0,42%, Hong Kong perde lo 0,17%. Seul lo 0,56%. Il Nikkei perde lo 0,91%