MILANO – Dopo le trattative interrotte, lo scambio di accuse. Da una parte Sinochem, primo socio Pirelli con il 37 per cento delle azioni, e dall’altra la stessa società assieme al suo secondo socio Camfin, si rimpallano la responsabilità di non aver trovato un accordo perché i cinesi scendano nel capitale, eliminando così un ostacolo all’espansione di Pirelli negli Stati Uniti. Mercoledì scorso …