Starbucks, sciopero negli Usa per il dress code imposto ai dipendenti: “Pensino alla paga”
di Massimo BasileNEW YORK – Una maglietta nera da indossare sotto il grembiule è diventato l’ultimo motivo di scontro a Starbucks. Quasi duemila addetti alla caffetteria della catena più famosa d’America sono entrati in sciopero dopo che la compagnia ha ordinato di indossare una maglietta nera come dress code, oltre a un paio di pantaloni kaki, blu o nero. La nuova divisa è entrata in vigore questa settimana, ma ha la decisione ha provocato la protesta delle rappresentanze sindacali.
La questione non è, in realtà, cromatica o relativa al taglio della magliette. Il punto è che l’ordine è arrivato nel mezzo di una tensione tra i vertici della corporation e i dipendenti. Starbucks e il sindacato Starbucks Workers United non hanno raggiunto un accordo sul nuovo contratto, in discussione da febbraio …
NEW YORK – Una maglietta nera da indossare sotto il grembiule è diventato l’ultimo motivo di scontro a Starbucks. Quasi duemila addetti alla caffetteria della catena più famosa d’America sono entrati in sciopero dopo che la compagnia ha ordinato di indossare una maglietta nera come dress code, oltre a un paio di pantaloni kaki, blu o nero. La nuova divisa è entrata in vigore questa settimana, ma ha la decisione ha provocato la protesta delle rappresentanze sindacali.
La questione non è, in realtà, cromatica o relativa al taglio della magliette. Il punto è che l’ordine è arrivato nel mezzo di una tensione tra i vertici della corporation e i dipendenti. Starbucks e il sindacato Starbucks Workers United non hanno raggiunto un accordo sul nuovo contratto, in discussione da febbraio del 2024. Nel frattempo ci sono stati licenziamenti, il personale è costretto a super turni e la paga non aumenta. Nel mezzo è piombata la decisione della corporation di “rivitalizzare” gli affari, imponendo una maglietta nera sotto il classico grembiule verde.
Il caso è rimbalzato sui social, dove i dipendenti hanno ricevuto la solidarietà degli utenti e dei clienti. “Noi - ha scritto il sindacato su Bluesky - non siamo arrabbiati solo per il colore della maglietta, ma perché Starbucks non si focalizza sui problemi reali come uno stipendio adeguato, per esempio, per permettere ai dipendenti di comprarsi anche le magliette da utilizzare al lavoro”. La compagnia ha detto che avrebbe dato a ognuno due t-shirt, ma a molti non sono mai arrivate, per cui i baristi avrebbero dovuto provvedere da soli.
Starbucks ha spiegato che intendeva l’utilizzo di una maglietta nera a tinta unita, di qualsiasi tipo, a maniche corte o lunghe, con girocollo, colletto o bottoni, più pantaloni in qualsiasi tonalità kaki, nero o blu. Anche i pantaloni dovranno essere a carico dei dipendenti. L’azienda ha spiegato di voler “creare un senso di familiarità per i nostri clienti”, ma il sindacato ha risposto che ai clienti interessa la qualità del servizio e non trovarsi in bar con personale ridotto e sottopagato. “Vestirsi di nero – ha scritto uno sui social – non rendere migliore l’esperienza”.