MILANO – Saranno Deloitte, come anticipato da la Repubblica, e Alberto Toffoletto, con lo studio Advant Ntcm, ad affiancare il cda delle Generali nella valutazione dell’offerta pubblica di scambio lanciata da Mediobanca sulla loro controllata, Banca Generali. Il primo come advisor finanziario, il secondo come advisor legale. Mancano ancora i consulenti del comitato parti correlate, necessari dato che la banca guidata da Alberto Nagel è primo azionista del Leone con il 13,2%. Nel comitato siede l’ad di Acea Fabrizio Palermo (presidente) e altri tre membri eletti dalla lista Mediobanca.
Un’indicazione sommaria sui tempi l’ha data Lorenzo Pellicioli, presidente di De Agostini e soprattutto uomo di peso del cda della compagnia, rieletto con la lista Mediobanca. Secondo le sue stime personali, il cda delle Generali potrebbe arrivare ad avere un’opinione sull’offerta «a fine giugno-metà luglio, e probabilmente una decisione a settembre-ottobre. Abbiamo appena cominciato», ha detto parlando …
MILANO – Saranno Deloitte, come anticipato da la Repubblica, e Alberto Toffoletto, con lo studio Advant Ntcm, ad affiancare il cda delle Generali nella valutazione dell’offerta pubblica di scambio lanciata da Mediobanca sulla loro controllata, Banca Generali. Il primo come advisor finanziario, il secondo come advisor legale. Mancano ancora i consulenti del comitato parti correlate, necessari dato che la banca guidata da Alberto Nagel è primo azionista del Leone con il 13,2%. Nel comitato siede l’ad di Acea Fabrizio Palermo (presidente) e altri tre membri eletti dalla lista Mediobanca.
Un’indicazione sommaria sui tempi l’ha data Lorenzo Pellicioli, presidente di De Agostini e soprattutto uomo di peso del cda della compagnia, rieletto con la lista Mediobanca. Secondo le sue stime personali, il cda delle Generali potrebbe arrivare ad avere un’opinione sull’offerta «a fine giugno-metà luglio, e probabilmente una decisione a settembre-ottobre. Abbiamo appena cominciato», ha detto parlando con Radiocor a margine del Festival di Trento. A detta del consigliere, l’opzione che comprende Banca Generali non può che essere alternativa all’offerta del Monte dei Paschi sulla stessa Mediobanca. «Siccome sono un convinto capitalista, mi chiedo: un azionista di Mediobanca, che vota per il progetto Banca Generali, come può consegnare le azioni a Mps?», ragiona Pellicioli. «Se lo fa, è irrazionale»
Generali, i risultati del primo trimestre 2025.
Proprio ieri, la compagnia ha pubblicato i dati del primo trimestre 2025. Tra gennaio e marzo, i premi lordi hanno raggiunto 26,5 miliardi e il risultato operativo è cresciuto di quasi il 9% a 2 miliardi, grazie soprattutto all’andamento del ramo Danni. La componente sta assumendo un peso sempre maggiore sui risultati della compagnia, anche grazie alle due acquisizioni di Cattolica e Liberty Seguros, ormai pienamente integrate nel gruppo.
L’utile netto normalizzato è salito a 1,2 miliardi (+7,6%), mentre il risultato netto è sceso a 1,195 miliardi dai 1,256 miliardi dello stesso periodo del 2024, che includeva anche un utile non ricorrente (58 milioni al netto delle imposte) dalla cessione di Tua Assicurazioni. Nel complesso, secondo il cfo Cristiano Borean, i numeri segnano «un ottimo avvio» del nuovo piano strategico al 2027. Il manager ha poi precisato che l’indice di solvibilità al 19 maggio era pari al 212%, in miglioramento rispetto al 210% di fine trimestre. Dopo una partenza sotto tono, in Borsa il titolo ha recuperato terreno, chiudendo la seduta sulla parità: +0,12% a 33,34 euro.