MILANO – Passi avanti e dietrofront nella guerra dei chip. Se il Giappone tenta di ingraziarsi il presidente Trump, proponendo di acquistare semiconduttori Made in Usa per mille miliardi di yen (6,2 miliardi di euro), dall’altro lato della barricata l’amministrazione statunitense alza un altro muro contro l’Asia, intimando le proprie aziende che offrono software per la progettazione di chip di sm…