MILANO – Mossa americana per la francese Sanofi, che punta alla leadership nelle malattie immunologiche rare. Tassello di questa strategia è l’acquisizione della biotech Blueprint: porta in dote una serie di trattamenti immunologici sperimentali in pipeline e un farmaco (Ayvakit) già sul mercato per una rara patologia nota come mastocitosi sistemica, che comporta un accumulo anomalo di cellule immunitarie e sintomi quali eruzioni cutanee, dolori addominali e ossei, anemia.
L’accordo prevede che il gruppo guidato dal ceo Paul Hudson paghi 129 dollari per azione Blueprint, con un premio del 27% sulla chiusura di venerdì scorso. Il totale fa 9,1 miliardi, che possono lievitare fino a 9,5 nel caso del raggiungimento di alcuni obiettivi-chiave sullo sviluppo clinico. Ovvi…
MILANO – Mossa americana per la francese Sanofi, che punta alla leadership nelle malattie immunologiche rare. Tassello di questa strategia è l’acquisizione della biotech Blueprint: porta in dote una serie di trattamenti immunologici sperimentali in pipeline e un farmaco (Ayvakit) già sul mercato per una rara patologia nota come mastocitosi sistemica, che comporta un accumulo anomalo di cellule immunitarie e sintomi quali eruzioni cutanee, dolori addominali e ossei, anemia.
L’accordo prevede che il gruppo guidato dal ceo Paul Hudson paghi 129 dollari per azione Blueprint, con un premio del 27% sulla chiusura di venerdì scorso. Il totale fa 9,1 miliardi, che possono lievitare fino a 9,5 nel caso del raggiungimento di alcuni obiettivi-chiave sullo sviluppo clinico. Ovviamente il titolo americano è schizzato, mentre quello francese ha chiuso debole (-1,8%) in una giornata incerta per i mercati europei, vessati dai dazi di Trump.
La valutzione degli analisti
Secondo gli analisti di JP Morgan, si tratta di una operazione che ha “senso dal punto di vista strategico e finanziario”: le vendite attese di Ayvakit sono di 2 miliardi all’anno dal 2030. Quella annunciata ieri è la maggiore acquisizione per Sanofi dal 2018, e anche la più grande dell’anno per un’azienda europea in ambito sanitario, secondo i dati Lseg. A marzo, Sanofi aveva messo sul piatto 1,9 miliardi per comprare un farmaco immunologico da Dren Bio e il ceo Hudson ieri ha assicurato che ha ancora «una notevole capacità per ulteriori acquisizioni».
Hudson aveva ribaltato la strategia di Sanofi nel 2023, annunciando un piano di ricerca e sviluppo che ha fatto scattare un profit warning, ma ha poi infilato una serie di promettenti operazioni. Per altro, Sanofi si è impegnata a investire 20 miliardi negli Usa, da qui al 2030, per potenziare produzione e ricerca, rispondendo al pressing di Trump per sviluppare la filiera domestica.
Notizia di ieri è anche l’accordo tra BioNTech e l’americana Bristol Myers Squibb, che le verserà fino a 11,1 miliardi di dollari per sviluppare e commercializzare insieme un anticorpo per il trattamento dei tumori. Solo poche settimane fa era stata Pfizer a siglare un accordo di licenza con la cinese 3SBio, da oltre 6 miliardi, sempre per il trattamento del cancro: mercato dinamico in cui i grandi player stanno posizionando le loro pedine.